Per lei.

Si avvicina sempre di piu’ al mio orizzonte la possibilita’ di vivere in un altro paese. Quando succede questo, ti chiedi “perche’?”.

Molti mi darebbero del pazzo. Adesso che hai una casa nel bosco (come sognavi) adesso che hai una posizione economica, adesso che potresti stare sereno, vuoi andartene e ricominciare tutto daccapo?

Si’. Devo essere sincero, sono stanchino. Preferirei di no. So bene che in quel paese mi ci trovo bene. So che si tratta di un paese culturalmente piu’ sviluppato, eccetera.

Ma dopo una vita senza radici, iniziavo ad affezionarmi a queste qui che ho piantato su una montagna dell’appennino toscoemiliano, anche se sono radici giovani, sono comunque le radici piu’ grosse che ho.

La risposta e’ che lo faccio per Lei. Per quell’essere umano che sgambetta gattoni per casa, e sta imparando ad issarsi in piedi appena trova qualcosa su cui appendersi.

Quando nasce un bambino, e’ inintelleggibile. Oh, sei sicuro che sia intelligente. Intelligentissimo. E’ tua figlia. La madre la vede dormire e dice “dorme”. Tu la vedi e dici “ha gli occhi chiusi. Stara’ ripassando la regola dell’ Hopital”. Tu sai benissimo, in fondo, quando imparera’ a parlare: deve solo arrivare al teorema debole di Skolem, a quel punto potra’ parlare sensatamente.

In ogni caso, anche se e’ intelligentissima, non e’ ancora intelleggibile. “Cacca” non e’ un codice sufficente per comunicare.

Poi, inizia ad interagire. Da “neonato” diventa piu’ “persona”, e diventa sempre piu’ intelleggibile. Quindi, inizi a pensare in termini di persona.

Da quel momento inizi a pensare al futuro. Potrei racchiudere il succo del discorso dicendo “ma davvero dovra’ crescere in un posto ove la sua massima aspirazione sara’ di vendere nudita’ a qualche trasmissione televisiva?”

Mi si risponde “ma potresti seguire la sua educazione”. Bravi. In senso analitico, pero’, la frase non ha senso.

Posso raggruppare i guasti educativi in alcune grandi categorie.

  1. Falsita’ o distorsioni. Allora, un giorno la bambina torna a casa dicendo che gli slavi sono geneticamente assassini. O che la colpa delle ardeatine sia staat dei partigiani perche’ hanno attaccato i tedeschi sapendo che si sarebbero vendicati. Glielo ha detto la maestra. Cosa fai? Vai a picchiare la maestra? Non puoi. Vai dal preside? Non fara’ nulla, e’ solo un demente statale. Quindi? Significa montare la guardia come un censore a tutto quel che studia, ed entrare in conflitto con la scuola. Nella migliore delle possibilita’ vincerai tu e lei non caghera’ piu’ la scuola. Nella peggiore ti considerera’ un fesso ignorante che non conosce gli slavi. Figo.
  2. Omissioni. Scopri che tua figlia ignora cosa sia successo a Marzabotto o che non ha idea alcuna di cosa fosse un autodafe’. A quel punto, dovresti integrare continuamente il suo sapere con il tuo. Ma nemmeno tu sai tutto, per questo a scuola ci sono TANTI professori. Dovresti nominare un precettore? Buona idea, ma di Aristotele in giro non ce ne sono tanti.
  3. Distorsioni insidiose. Una delle strategie per creare antipatia verso qualche gruppo, oggi, e’ di accusarlo di lobbysmo. Se prendiamo le lesbiche, e prendiamo gli strati alti della societa’, probabilmente noteremo che esse sono integrate. Dolce e Gabbana nessuno li chiama “froci”. Cosi’, prendiamo le lesbiche potenti e diciamo che sono, appunto, una lobby potentissima. Se hai studiato insiemistica, la trappola e’ evidente: sei andato ad Hollywood, hai preso le persone piu’ ricche e potenti. Poi hai preso un sottoinsieme proprio dei “ricchi e potenti” , cioe’ quelli “ricchi e potenti e lesbiche”. A quel punto hai detto che le lesbiche sono potenti. Certo che lo sono: hai cercato le lesbiche nell’insieme dei potenti, quindi hai trovato le lesbiche potenti. Hai detto che ogni sottoinsieme proprio di un insieme appartiene a quell’insieme. Una tautologia. Ma il fatto che sia una tautologia non significa che sia un errore semplice da combattere, anzi: la tautologia permette l’insidiosissima “dimostrazione circolare”, che pronunciata in un linguaggio naturale sembra addirittura auto-sostenersi: le lesbiche sono potenti perche’ tra i potenti ci sono lesbiche sembra quasi sensato , detto cosi’. “Il sottoinsieme delle lesbiche, dell’insieme dei potenti, appartiene all’insieme dei potenti” e’ invece una tautologia. Combattere questi guasti educativi significa ergersi in continuazione a guardiano di tutto cio’ che entra nella sua testa.

Non voglio chiedermi se sia possibile: ipotizziamo di si’, o ipotizziamo di no. Se funziona, avro’ creato una Cassandra. Una persona condannata a notare i catastrofici errori logici che tutti commettono, attorno a lei. E a non venire ascoltata, proprio come Cassandra.

Se il sindaco di milano annuncia trionfante di aver aggiunto 1 autobus ogni ora a 10 linee urbane, tutti saranno deliziati. Io pero’ so che conviene intersecare maggiormente le linee, deviandole un pochino perche’ abbiano piu’ fermate comuni, perche’ abbiamo a che fare con un problema TSP asimmetrico.

Ovviamente e’ difficile per il sindaco spiegare cosa sia una una euristica markoviana, un cutting plane o un branch and bound. Quindi preferisce aggiungere tot autobus su tot linee, spendendo piu’ soldi con meno efficacia.

In pratica, se educassi mia figlia ad un pensiero logico, mi troverei a creare una persona per forza di cosa isolata, ormai completamente impossibilitata a comunicare con gli altri.

Guardate questa foto:

[immagine irrecuperabile]

Guardate bene la scritta “Pers. Incluse”. Rifletteteci.

Oppure c’e’ il caso in cui uno fallisce nell’educazione. A quel punto, tua figlia sognera’ di sposare un tronista, credera’ che gli ebrei dominino il mondo e che il clima sia controllato dalle scie chimiche.

La soluzione e’ cercare di andare in un mondo ove si’, queste persone esistono. Ma sono relegate agli strati bassi della societa’. Non possono dire “lo pensa anche berlusconi”, perche’ Berlusconi ha una “Eis und Sahne” nel parco. Non essendo una figura invidiata, cio’ che dice non puo’ essere preso come guida. Ci sono i Naziskin in UK? Certo. Magari trovano un lavoro, qualche mese l’anno. Che so io, come facchini in qualche azienda che fa Kebab.

Puoi dire a tua figlia: vuoi finire come loro?

Qui no: qui il cretino e’ in TV. Sembra felice. E’ ricco: e se lui e’ vincente, lo diventano anche le sue idee.

Certo, poi c’e’ il libero arbitrio. Nessuno rende mia figlia immune dalla stupidita’, potrebbe scegliere di essere cretina. Ma sarebbe una scelta.

In Germania hai il Frankfurter Allgemeine Zeitung e il Bild. La differenza si vede. Puoi scegliere uno o l’altro, ma puoi scegliere.

Qui hai Repubblica con le tette, Corriere con le tette , eccetera.  La differenza NON si vede. Non puoi scegliere. O meglio: poi c’e’ Novella come cavolo si chiama con ancora piu’ tette, ok. Stupido o piu’ stupido.

No, almeno la scelta la voglio. Se poi vorra’ gettare il cervello all’ammasso, lo fara’. Ma almeno sara’ una sua scelta, e avra’ avuto la possibilita’ di NON diventare una paratronista.

E questo risponde alla mia domanda.

Perche’?

Per lei.

Uriel

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