Oh, vaccini e brevetti.

Oh, vaccini e brevetti.

Oh, vaccini e brevetti.

Ci sono tantissime cose da dire circa la proposta fashion degli USA di eliminare i brevetti dai vaccini, fatta mentre gli USA non vendono i vaccini prodotti li’ e l’ Europa ha sulle spalle il peso del resto del mondo.

Ma andiamo per ordine. La situazione tra le nazioni che hanno la capacita’ industriale di produrre vaccini basati su RNA (o su adenovirus) e’ la seguente.

  • USA: non esportano vaccini prodotti in loco. America First.
  • India: non espostano vaccini prodotti in loco. La situazione e’ disperata.
  • Russia: non riescono nemmeno a produrre i vaccini che servono loro per se’, e cercano disperatamente accordi con aziende straniere.
  • Cina: dicono di esportare i vaccini ma sinora ne hanno promessi 4 miliardi di dosi, e ne hanno esportate si e no 40 milioni.
  • UK: non esportano vaccini prodotti in loco, se non ad alcune ex colonie come l’ Australia.

Il resto delle nazioni, cioe’ altre ~190 nazioni, dipende interamente dall’export europeo.

Avevo gia’ parlato di eliminare i brevetti, perche’ avrebbe regolato meglio la produzione di vaccini tra le nazioni europee, che hanno possibilita’ tecnologiche e industriali per produrlo. Allargare la cosa a tutto il mondo non serve a niente perche’ per produrre un vaccino RNA-based servono diverse cose.

  • Know-how consolidato. Bisogna avere persone che abbiano lavorato in industrie farmarceutiche “tier 1” , e per molto. Ma come fa una nazione che non possiede queste industrie ad avere personale formato?
  • Reagenti. Un pezzo di RNA non e’ semplice da produrre. Il processo e’ lungo e complicato e richiede una filiera gigantesca di reagenti. Che vengono prodotti ancora nelle stesse nazioni.
  • Infrastrutture. Occorrono attrezzature sofisticatissime che a loro volta vengono prodotte solo in alcune nazioni. E il personale che sappia usarle.
  • Logisitica: a parte i frigoriferi a -70 °C, anche il trasporto di vaccini in queste condizioni e il loro stesso imbustamento sono tecniche non banali che a loro volta richiedono tecnologia ed esperienza.

In queste condizioni, rendere i vaccini privi di brevetto non cambia nulla: occorre una ventina di anni per costruire l’intera filiera se un paese non ne ha una. Esperienza vista in India e Cina.

Al di fuori delle nazioni industrializzate, la proposta di togliere il brevetto ai vaccini e’ nonsense. Puro.

Poteva equilibrare i conti tra EU e UK/USA , e lo farebbe consentendo a francesi e italiani di entrare facilmente nel gioco della produzione, ma stiamo parlando di nazioni industrializzate, e per questo l’avevo auspicato anche io.

Ma se il nostro obiettivo e’ di far arrivare i vaccini a nazioni che non sono industrializzate, non serve a nulla di nulla. Non produci il vaccino solo perche’ leggi la formula sul brevetto.

Perche’ Biden sta facendo quella proposta? Per una ragione semplice.

Biden deve ricostruire l’immagine degli USA. Sia all’interno, ove la popolazione ha perso fiducia nel governo, che all’esterno.

La campagna vaccinale interna, resa possibile dall’aver chiuso i confini e requisito praticamente tutto il materiale sanitario concernente, sta ottenendo una moderata sensazione di successo, se non fosse che Biden sta incontrando lo zoccolo duro dei sostenitori di Trump, che non vogliono vaccinarsi.

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Oh, vaccini e brevetti.

 

U.S. coronavirus vaccinations slow amid growing hesitancy
A slowing pace of coronavirus vaccinations in the U.S. is fueling concerns that vaccine supply will soon exceed demand. As Janet Shamlian reports, efforts are lagging in the South and Midwest. Dr. Amesh Adalja, an infectious disease expert and senior scholar at Johns Hopkins University’s Bloomberg S…
Oh, vaccini e brevetti.

 

Ma oltre ai problemi interni, Biden deve fare i conti con l’immagine nei confronti del mondo.

Apparentemente, infatti, per tutte le nazioni che non hanno la filiera industriale adeguata, avere il vaccino significa telefonare in Europa. Questo e’ il punto.

E per un paese che voleva rifarsi un’immagine nel mondo, sentire 190 cancellerie dire che con lui non e’ cambiato nulla rispetto all’ America First di Trump, non e’ bello. Perche’ anche la stampa interna comincia ad accorgersene.

https://www.nytimes.com/live/2021/04/24/world/covid-vaccine-coronavirus-cases

Ma il problema e’ che se Biden dovesse aprire le frontiere ed esportare i vaccini, si troverebbe i repubblicani dell’ America First che lo accusano di mettere gli altri prima degli americani.

La proposta di annullare i brevetti sui vaccini e’ una proposta civetta, fatta per rialzare l’immagine internazionale degli USA nelle cancellerie del mondo, cancellerie che pero’ sanno la verita’:

oggi come oggi, se vuoi davvero delle dosi di vaccino, devi chiamare un numero europeo.

I cinesi te lo prometteranno e poi non te lo manderanno. I Russi te li venderanno e poi non te li manderanno (De Luca, mi senti? Ti hanno dato il pacco, coglione! ) , e gli altri hanno chiuso le frontiere all’export. Praticamente, ad esportare e’ rimasta solo la UE.

Ovviamente questo porta soldi in Europa. Ed ovviamente BioNtech sta creando stabilimenti su stabilimenti. Ma il fatto che ci sia un profitto economico nella scacchiera mondiale e’ meno rilevante del fatto che c’e’ un ENORME profitto POLITICO.

OGNI governo del MONDO, che non sia nelle condizioni di produrre vaccini, ha oggi un solo numero da fare. Quello della Von Der Leyen.

E questo ovviamente si dice nelle cancellerie, si dice nei corridoi dell’ ONU, lo sentono dire i servizi segreti nelle intercettazioni, eccetera.

Quando l’emergenza sara’ finita, forse (ma non e’ detto) gli americani diranno che Biden l’ha gestita diversamente da Trump.

Ma TUTTE le nazioni meno industrializzate diranno che non c’e’ stata alcuna differenza tra Trump e Biden: “America First” era prima, e America First e’ ora.

La proposta di togliere il brevetto ai vaccini e’ solo un’iniziativa civetta che mira a mettere in cattiva luce l’Europa, che sta vendendo vaccini al resto del mondo, mentre gli USA e i paesi dell’anglosfera hanno i confini chiusi.

Ed e’ un tentativo patetico, dal momento che nemmeno negli USA una cosa del genere ha qualche possibilita’ di passare. Per un motivo: le Lobbies.

Pfizer e’ americana. J&J e’ americana. Materna e’ americana.

E nessuna di loro vuole un precedente del genere. Davvero pensate che una cosa simile passerebbe al senato?

A Biden il cialtrone va gia’ bene che la UE gli abbia risposto “apri le frontiere”. La Von Der Leyen era stata ancora piu’ malefica, perche’ si era detta favorevole, ben sapendo che la proposta sarebbe stata cassata dalle lobbies americane.

Biden in realta’ sta venendo SALVATO dalle “resistenze europee”, perche’ l’idea di annullare i brevetti e’ un precedente che POTREBBE passare a Bruxelles, ma non ha nessuna chance di passare per il senato americano. E se dico nessuna, intendo dire che il giorno prima gelera’ l’inferno.

E se si fosse seguita la Von Der LEyen, Biden si sarebbe trovato nella condizione imbarazzante di avere la sua stessa proposta cassata dal senato.

Davvero volete illudere il mondo che un senato basato sulle lobbies avrebbe acconsentito ad una simile iniziativa, quando sta estendendo indefinitamente, ormai da 50 anni, brevetti e trademarks su OGNI COSA?

Lo stesso senato che fa regole per proteggere i trademarks americani? https://www.congress.gov/bill/116th-congress/house-bill/6196/text

Sul serio ci credete?

In ogni caso, a queste condizioni non credo se ne fara’ nulla.

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