Oh, lo feci.

Una discussione circa l’ aiti mi produce un paio di richieste di parlare di quando (come ho accennato) tenni un helpdesk, e quindi ero quello che gli sciroccati forzitalioti chiamano “imprenditore”. In realta’ ero un freelance pesante, perche’ oltre a me c’era un laboratorio (un posto affittato ove tenevo magazzino di ricambi e attrezzature, un armadio 42 U per i server, e una persona di segreteria/prima contabilita’ ), piu’ auto e scooter (per il centro storico che arrivarci era un incubo). Insomma, una PPMI, con un “Piccola” in piu’.

Prima che possiate dire che io sia un pessimista per quanto diro’, vi dico subito: non mi ando’ tanto male. Uscivo da un periodo nel quale avevo conosciuto bene il mercato, e la mia idea funzionava bene. In realta’, sarebbe ingratitudine verso il destino dire che mi ando’ male, specialmente dopo aver sentito le storie dei miei coetanei che , come me, ci hanno provato a loro volta.

Vedo di rispondere alle domande ricevute una ad una, anche se non e’ un periodo del quale parlo volentieri.

Vorrei diventare imprenditore, ma sono indeciso. Mi consigli di buttarmi?

No. Non te lo consiglio assolutamente. Prima di tutto perche’ sei indeciso, e se non hai un’idea chiara e una rotta tracciata , lascia perdere.E no, non te lo consiglio perche’ siamo in una delle peggiori crisi della storia della finanza, e no, non te lo consiglio perche’ non e’ affatto divertente. Il mercato delle imprese in italia (1) e’ basato sull’ereditarieta’. Le imprese costruite da zero, cioe’ senza comprarne una gia’ esistente e senza ereditarne una dal padre , sono destinate a chiudere entro 4 anni, in media. Non vi illudete, e se resisterete otto anni e’ perche’ qualcuno ne e’ resistiti due.

Parlo pero’ di aziende, cioe’ di un’entita’ con un edificio che non contiene anche il comodino e le vostre mutande, ma che e’ adibito al lavoro che ivi svolgete, con dei costi, eccetera. Cioe’ un’azienda, non un P.IVA qualsiasi.

E’ chiaro che se aprite partita IVA in casa, non avrete una pletora di vampiri attaccati alla gola, da quello che deve certificare che le scale siano abbastanza scale, a quello che deve certificare che il bagno sia abbastanza bagno, a quello che deve certificare che la porta sia abbastanza porta. Mi aspettavo una certificazione che dicesse che nel mio laboratorio la legge di Maxwell fosse valida, ma fortunatamente bastava l’autocertificazione. Sulla forza di gravita’ hanno creduto alla mia parola. Non riesco a capire in che modo un impiegato possa chiedere il “certificato di esistenza in vita ” ad un tizio che e’ di fronte a lui, che evidentemente respira e che e’ evidentemente nato:  avevo la tentazione di crollare a terra  fingendo di essere morto per non avere il certificto  in tasca.

Scherzi a parte, tutti questi oneri obbligatori si pronunciano cosi’ :”per lavorare hai bisogno che il tale uomo del monte dica di si’”. L’ uomo del monte della situazione fa parte di una massoneria a numero chiuso, e grazie a questo fa il prezzo che vuole. Quando e’ un privato. Quando e’ nel pubblico pretende che vi presentiate di fronte a lui con aspetto umile , contrito, pentito, espiante, pellegrino, e un cilicio non ci starebbe male. Genuflettervi no, dai, basta un inchino.

Si tratta di “tasse indirette”, come per il caso in cui abbiate un dipendente: siccome siete “sostituti di imposta”, siete la persona che paga le tasse di altri al posto loro. Solo che per fare una busta paga bisogna capire l’etrusco, essere benedetti da Sai Baba in persona, aver superato il corso di rafting sulle gonadi di castoro, e le persone che sanno farlo hanno tariffe vampiresche perche’ i castori in Emilia scarseggiano.

Ed e’ solo un esempio. Poi ci sono le tasse dirette, che vi vengono chieste in anticipo. Cioe’, durante l’anno arriva lo stato e stima quanto dovete pagare l’anno prossimo, e vi chiede un anticipino. Prodi ne chiese diversi, ricordo. Era il buon governo della sinistra, che Dio li inculi. Dovetti chiedere un prestito per comprare cose che avrei potuto comprare con soldi miei, se solo lo stato non mi avesse chiesto un anticipo delle tasse dell’anno successivo.

Voi direte: ma allora la tasse l’anno dopo ne paghi meno. Eh, non proprio, perche’ la stima sulle tasse dell’anno dopo e’ in eccesso, e la correzione viene ripagata dopo qualche anno: adesso che sono dipendente, verso giugno continuano ad arrivarmi dei rimborsi in busta , alcuni risalenti a 10 anni fa. Insomma, vi fanno pagare piu’ del dovuto come “anticipo”, e poi vi fanno pagare normalmente, e se hai dato in piu’ se ne parla tra dieci anni.

Questa e’ una delle ragioni per le quali le aziende avviate sono avvantaggiate: iniziano a riprendersi il maltolto  e pareggiano.Voi siete all’inizio della china, e pagate solo.

Non credete alle promesse dello stato: a me successe (grazie Visco!) di fare degli investimenti convinto che ci fossero degli sgravi, poi arriva Visco e con un bel decretino retroattivo di qualche mese li ha tolti, facendomi pagare piu’ di quanto avessi preventivato. Non calcolate nessuno sgravio, perche’ sono robe a corrente alterna che vengono ritirate come le reti dei pescatori, e in realta’ servono a spingere i fessi a spendere. Specialmente se c’e’ un governo di sinistra al potere, ogni sorta di carognata possa venire fatta dallo stato, verra’ fatta. Vi si attaccheranno al collo e con ogni trucco, piu’ o meno meschino, vi caveranno dei soldi.

Scaricare.

Ah, si’, gira tra i dipendenti e i farlocchi sinistrati la storia che gli imprenditori scaricherebbero. A questa mitologica pratica si attribuisce ogni virtu’, dalla capacita’ di vincere l’impotenza, alla simpatia  per Wanna Marchi. In realta’ il vero “scaricare” lo fanno i professionisti che lavorano in casa, come il farlocco medio, lo fanno le coop, le PSCRL, le SCARL, le ONLUS, e tutto l’universo dell’evasione/elusione intoccabile perche’ legata ad un certo mondo ove non si scava mai. Voi, scaricherete pochissimo. Vedrete.

Per esempio, io facevo la scheda carburanti: tramite questa scheda il ministero calcolava quanto dovessi guadagnare (era uno dei fattori dello studio di settore ) , ma non potevo scaricare che il 50% del carburante. Voi direte: ma se intesti il mezzo all’azienda? Ancora peggio: entra a cespite, finisce negli studi di settore, ma non scaricate tutti i carburanti neanche a morire, e li pagate ugualmente. L’assicurazione del vostro mezzo? E cosa c’entra con il vostro lavoro, il mezzo che usate per lavorare?

Gli studi di settore: mentre i soliti sinistrati proclameranno in TV che bisogna dare 25 anni a chi trucca i bilanci per far sembrare di guadagnare di piu’, il governo vi chiedera’ di truccare il bilancio togliendo delle spese, allo scopo di “rientrare negli studi di settore”, che probabilmente sono tarati sulla California. Cosi’, mentre sentivo gli sciroccati sinistri in TV a dire che  “i bilanci guai a toccarli”, lo stato (governo di centrosinistra)  faceva leggi che mi minacciavano qualora io non avessi dichiarato di guadagnare piu’ di quanto fosse vero, cioe’ qualora io non truccassi il bilancio al rialzo per pagare piu’ tasse.

Le cronache riportano, col Prodi/D’Alema/Amato,  un aumento del PIL: era semplicemente un aumento degli studi di settore, che costrinsero la gente a truccare i bilanci dichiarando di piu’. Grande vittoria del paese, PIL in crescita. Cazzate.

L’evasione. Fenomeno inesistente. Sento fare stime incredibili sul 40% di evasione del PIL. Cazzate, ci credono solo i dipendenti. In realta’ l’unico modo che potreste usare per farlo e’ di essere degli evasori totali, cioe’ di lavorare senza partita IVA, risultando nullatenenti. Oppure di essere dipendenti, come fanno i professori delle scuole che danno lezioni private, o le infermiere che fanno gli extra, o i pensionati che fanno “i ciappini ” eccetera.

Ma dalla prima volta che toccate lo stato, ogni ente vi chiede un documento relativo ad ogni altro ente, e siete in ballo in un gioco di controlli incrociati. Si’, potete prendere dei soldi in nero dal cliente, ma tanto poi arrivano gli studi di settore , o gli anticipi forfettari,  e le tasse le pagate lo stesso. L’evasione non esiste, e se esiste e’ un fenomeno limitatissimo. Le storie sul 40% di evasione sul PIL sono cazzate che servono a giustificare la pressione fiscale assurda. In realta’ misi una vetrofania su una porta a vetri che dava verso l’esterno e l’indomani passo’ un messo comunale a ingiungermi di pagare una tassa. Ripeto: l’evasione non esiste, la fanno solo quelli che hanno la certezza di non ricevere visite, o che “miracolosamente” sanno che non le riceveranno, perche’ hanno la tessera giusta. Insomma: pensionati che fanno “ciappini”, dipendenti statali col tempo libero , veri furbi che la Guardia di Finanza saluta con rispetto perche’ non li prenderanno MAI, paraculati, e il solto giro delle onlus/coop/scarl/pscarl/aziende collegate al sindacato (sono un sacco e non pagano un cazzo di tasse, contributi, e hanno solo lavoratori stranieri in nero).

Si, esistera’ la volta in cui voi lettori avete pagato in nero un professionista o un artigiano, ma tanto lo stato gli piomba addosso e gli chiede anticipi fino a svenarli ugualmente. Sono cazzate. L’evasione fiscale e’ un crimine limitatissimo, e di questa opinione personale non mi liberero’ mai: lo stato e’ troppo invadente, onnipresente, avvolgente,  perche’ sia possibile sottrarsi.

La finanza. Arrivano in borghese, e vi chiedono di fare/vendere qualcosa. Voi lo fate, e poi passano per la fattura e pagare. Bene. Quando ripassano sono in divisa e non pagano. Fanno cosi’ in tutti i negozi, lo stipendio gli resta al 100%, perche’ non pagano mai nulla. Vanno in pensione attorno ai 18 anni, 6 mesi ed un giorno, e da quel momento iniziano a farvi concorrenza, oppure a lavorare per i commercialisti (in nero) cui spiegano i trucchi per evadere i controlli fiscali: far lavorare in nero uno di loro quando e’ in pensione, appunto.

Gli appalti. Non provateci neanche. E’ gia’ tutto deciso fin dall’inizio, specialmente in Emilia. Se vi chiedono di partecipare e’ perche’ hanno bisogno di tot offerte onde l’offerta sia legale, ma non vi preoccupate perche’ si sa gia’ chi vincera’. E spesso e’ una coop.(2) In realta’ dovreste partecipare come sub-sub-subappaltatore, che sono piu’ cazzi che altro. Se entrate in quel giro, dopo un poco avrete un solo fornitore perche’ vi toglieranno tutto il tempo a disposizione per altri clienti, e quando saranno il vostro unico cliente faranno il prezzo che vorranno. Ho visto un grafico 3D bravissimo , libero professionista, farsi fottere cosi’.

Le banche. In realta’ ne avrete bisogno se lavorate per aziende, perche’ quasi nessuno paga in contanti. Tra “riba”, assegni, bonifici (e voglio vedervi ad evadere se siete, come me, in contabilita’ ordinaria anziche’ semplificata dove vi si controllano anche i movimenti bancari) non potete farne a meno. Poiche’ non potete farne a meno , il risultato sara’ che mediamente vi strangoleranno a spese: assegni che vanno in valuta mesi dopo, “riba” che si perdono e pagate penali, eccetera eccetera. Sono una perdita netta, una tassa da pagare. Le banche non danno nulla che sia conveniente, non fanno nulla di utile, le banche sono parassiti delle PPMI.

Stato, II: se pensate che pagare l’ INAIL vi metta al sicuro da infortuni o altro, non ci contate. La procedura che seguirete per accedere ai vostri diritti  sara’ sempre sbagliata. La procedura giusta e’ su una nave Vogon, dalle parti di Alpha Centauri, sotto la gabbia del ghepardo. La ricordava un collega dell’impiegato cui vi rivolgete , quello dell’ufficio a fianco, con due teste, ma da quando e’ diventato presidente non e’ piu’ quello di prima. Idem per l’ INPS. Fate pure un’assicurazione sulla responsabilita’ civile, sugli infortuni, perche’ anche se pagate le tasse per voi lo stato non esiste; mi viene da ridere quando sento dire che i precari non abbiano diritto alla malattia e alle ferie: neanche commercianti, artigiani e imprenditori ce l’hanno, anche se pagano INAIL , INPS e tutto quanto, in quantita’ superiori al dipendente.

Stato, III: la polizia non esiste. Se pensate che qualcuno possa rubare qualcosa nel vostro locale, dovete pagare un’azienda di vigilanza. Fatelo. Se non lo fate, misteriosamente i delinqui arriveranno. E’ come se sapessero che non avete pagato il pizzo assunto dei vigilantes. Sembra quasi che siano d’accordo coi delinquenti, ma e’ una malignita’. Siate pure maligni.

Pizzo: mai pagato pizzo a Bologna, fortunatamente. Se escludiamo i vigilantes “che se non hai l’adesivo sulla saracinesca i delinquenti lo vedono e ti vengono a rubare“. E’ l’adesivo, capito? Hanno degli adesivi incredibili. Una volta ho usato l’adesivo di un’azienda di vigilantes per mandare via un demone sumero dal frigorifero, ed e’ scomparso gridando che la ragazza era sua e vomitando verdastro. E’ incredibile, quanto portano fortuna quegli adesivi. Davvero.

Commercialisti, CNA, Conf*: vi faranno pagare le tasse che lo stato richiede di farvi pagare. Sono degli esattori mascherati. Non vi daranno alcuna consulenza decente, ma ve le faranno pagare a iosa. Vi rivolgerete a loro, e vi diranno delle cose, ma non significa che se poi seguite i loro consigli si prenderanno delle responsabilita’.Farete delle cose convinti che loro vi abbiano consigliato, e poi non e’ vero nulla, e loro diranno “ma guarda, come sono cambiate le cose in una notte!”.

Tasse: quante sono, in realta’? Nella mia esperienza, circa l’ 83% di quanto guadagnate vi verra’ tolto dallo stato. C’e’ sempre un altro pezzo di stato che arriva con una bolletta da pagare. C’e’ sempre un altro adempimento da pagare. C’e’ sempre un altro anticipo. Forse saro’ stato fesso io a pagarle, non so. Magari esistono davvero gli evasori: io mi sono trovato con una tale burocrazia incrociata che ne dubito. Ma se lo dice Visco, deve essere vero. Visco sa un sacco di cose sugli universi paralleli, ne sono certo. Basta guardarlo.

Pubblicita’: lasciate perdere. Appena aprite si fionderanno su di voi a decine, offrendo di tutto, dalle tovagliette dei fast food sino ai tatuaggi  temporanei sulle chiappe delle ragazze in spiaggia a Rimini (giuro! con tanto di catalogo di chiappe!) , radio private, TV private, squadre di calcio dilettanti , club di ciclismo che vi vogliono mettere sui pantaloni da ciclista per depilarsi le gambe a pagamento(3), eccetera. Non serve ad un cazzo, l’ Italia e’ il paese del passaparola. In una citta’ come Bologna e’ essenziale. Bologna per l’artigiano e’ micidiale: uno sbaglio e sei morto. Penso che alla fine ne restera’ uno solo: mi vedo Tamburini e Dell’Olio che combattono con gli spadoni e le mortadelle, fino a decapitarsi. E l’ultimo  che rimane accedera’ ai Supremi Segreti del Condono Fiscale, diventando il Supremo Pizzicagnolo Avido di Felsinia.(ssocmel).

Elezioni: il 43% del PIL italiano va allo stato, che lo spende. La macchina di spesa sostiene il 43% dei consumi e del commercio. Prima delle elezioni questo flusso si interrompe, perche’ bisogna vedere chi vincera’, per capire chi sara’ il fortunato a godere dei nuovi appalti. Ogni volta che c’e’ un’elezione, per 2-3 mesi precedenti il business si ferma. No, non e’ un’impressione, e’ la verita’ e ve lo confermeranno tutti. Cade un governo, come Prodi-D’Alema? Altro stop, per vedere come finisce e capire se ci saranno elezioni. Si riparte. Bene. D’Alema-Amato, altro giro, altri tre mesi di calo del business. Elezioni amministrative? Non ne parliamo: province , regioni e comuni sono il pane del commercio e degli affari.

I clienti: non credete che siano buoni. Quando vi sorridono, non stanno sorridendo: mostrano i denti. Il cliente ha lo scopo opposto al vostro. Voi volete fare meno per piu’ soldi, lui vuole farvi fare di piu’ per meno soldi. Mettete nero su bianco ogni cosa. Non credete alle aziende che vi chiamano iniziandovi a parlare di quanto raddoppieranno il parco macchine, “pero’ adesso ci serve solo questa cosa, ma poi, se troviamo l’azienda giusta ci appoggeremo da voi.”Pochi, maledetti e subito, e se rinnovi il parco macchine l’anno prossimo fammi sapere che per i clienti che tornano c’e’ lo sconto. Quando tornano. Dovete vedere il cliente come un pollo da assalire e spennare. Mai provare simpatia per lui. Tanto arriva l’amico che se ne intende e gli dice che gli avete fatto un lavoro di merda, e vi si rigira contro. Niente amici tra i clienti.

Lo scenario sembra terrificante, ma se siete delle pellacce dure e la vostra idea rende, come successe a me, potete anche farcela. E qui viene il problema, non illudetevi. Siete dei polli grassi.

Cioe’, voi non siete figli di imprenditori. Non venite da famiglie ricche. (voi non so, io no di certo) Cosi’, il direttore di banca l’avete visto per la prima volta quando avete aperto il conto. Non date del tu alla signora della camera di commercio. Voi entrate in comune e non vi offrono il caffe’ perche’ di voi non conoscevano il babbo. Siete gli ultimi arrivati.

Se per caso le cose vi vanno bene, voi siete i destinatari di un trattamento particolare. Cioe’: se una famiglia bene  ha due case in affitto, cioe’ versamenti che arrivano ogni mese alla banca, un mutuo aperto per la nuova casa della bimba che si sposa, e un negozio storico della citta’ che usa la banca medesima, gli devono fare un trattamento di riguardo. Ma la banca deve guadagnare, ed ogni filiale deve rispettare dei parametri. Cosi’, se a loro fanno condizioni particolari, su qualcuno devono pur sfogarsi. E su chi si sfogano? Eh, sui piccoli e neri.

Cioe’ su di voi. Siete belli grassi, e ai notabili del paesello  hanno tolto le spese dal conto, quindi adesso devono riprenderle. E voi non siete nessuno.

Dovete aspettarvi che la banca sia il vostro nemico. Cioe’, lo stato e’ un vampiro, ma e’ un vampiro impersonale. L’impiegato dell’ufficio imposte mica vi conosce. Mica vi chiama ogni tanto per sapere come va. Non gliene frega un cazzo di voi. Imparerete che questo sia un bene.

Il direttore di banca invece vi chiama. Vi chiede come va. Vi chiede cosa sia quel brutto momento , e voi a dirgli che e’ stata una riba che non e’ stata pagata, ma poi avete versato l’assegno del cliente, e vi stupisce che non si veda: eh, e’ andato in valuta 27 giorni dopo la data , facendovi pagare 27 giorni di passivi. Le riba? Si “perdono”. Ho lavorato abbastanza sui mainframe IBM da sapere che no, non si perde una cippa. Le “perdono” perche’ cosi’ si paga la spesa e la penale. E lo scoperto, se vi servivano quei soldi per pagare i fornitori.

E gli accordi. Avete lavorato sempre bene con la banca X, col direttore Y. Ma Y viene trasferito periodicamente (come tutti i direttori), e il nuovo direttore (che stranamente conosce i soliti notabili, che gli vengono presentati dal vecchio direttore “venga che le faccio conoscere il nuovo direttore -piacere -piacere- tutto bene- si grazie – a casa” ) non crede a quegli accordi che avevate. I contratti scritti che avete firmato non valgono niente, le banche non sono tenute a rispettare la legge.

Cosi’, dovete rientrare di ogni fido. In una settimana. In realta’ il direttore sa bene che avete un immobile che si e’ rivalutato (siete un pollo bello grasso). Se non avete sorprese che lui non conosce, cioe’ delle risorse nascoste,  vi piazzano un’ipoteca, che fa la sua bella figura sul conto economico della banca. Se invece rientrate, scatta la vendetta. Anzi, scatta subito: per evitare che chiediate fido in un’altra banca onde chiudere il suo, vi piazzano (PRIMA di chiamarvi) come sofferenti in centrale dei rischi. Cosi’ ogni altro direttore non potra’ prestarvi i soldi che vi servono per chiudere con quella banca li. Anzi: gli si accende una lucina sul PC e vi chiama a sua volta!

Da tutte queste cose, se siete delle pellacce, uscirete vincitori. Imparerete ogni possibile stratagemma contabile, imparerete ogni possibile trucco per non passare dalle banche (4) , e imparerete una cosa importantissima: che se riuscite a vendere l’azienda, mandare affanculo tutti e a diventare dipendenti riuscirete a guardare con un sorriso di compatimento tutti quelli che sono appena entrati nel tunnel e si credono qualcuno perche’ sono imprenditori e hanno il capannone/fabbrichetta/laboratorio. Voi ci siete gia’ passati, e sapete. Loro credono che voi non sappiate, e quindi credono di sembrare imprenditori come in Vacanze di Natale.  Invece voi sapete, e nel vostro spirito vi bullate di loro, garruli e leggiadri.

Ecco, ragazzi, non dico che sia impossibile: dico solo che se ce la fate avrete lavorato 4 volte piu’ di me, vi siete ammazzati il fegato 8 volte piu’ di me, avete versato sulla poveretta/o innocente che vi sta a fianco 16 volte piu’ stress e bile di me, avete 32 volte piu’ problemi finanziari di me, correte 64 volte piu’ rischi di me. Insomma , sono 128 volte cazzi vostri.

Io ce la feci, ne uscii pieno di cicatrici ma sano, ma di certo non mi ributtero’ nella mischia: neanche a morire.

Voi non dite che io non vi abbia avvisati: semmai dite che, come me, “credevate in un’idea”. Anche la mia idea  era bella, e funzionava. Cazzo, se funzionava.Quanti soldi ho girato….

Infatti Visco si e’ fatto i soldi.Lui. Io mi sto godendo la vita ora, che chiamo la banca gridando che non voglio la merda di fido che mi hanno regalato e che me lo tolgano che il conto e’ in attivo: chi e’ stato imprenditore sa quanto si gode a fare questo. Gli altri no.

Se amate il rischio e credete in un’idea, fate una bella cosa piuttosto: emigrate. La vostra idea verra’ con voi. E’ vero che l’estero ha tutti i difetti che vi racconto, ma da imprenditore l’ Italia e’ ancora peggio. Da imprenditore e’ una merda. Certo, se venite da una famiglia ricca, tutti sono gentili, e il direttore ve lo presenta papa’, e papa’ vi porta in CCNA a farvi conoscere la lorenza, che e’ un’amica e per qualsiasi problema chiedi a lei, eccetera. Ma se partite solo con voi stessi e la vostra idea ed i vostri soldi, siete il bersaglio. Siete i soliti che dureranno 4 anni e poi lavoreranno altri dieci anni per pagare i debiti fatti in quei 4. A me non e’ toccato grazie al cielo, ma ne conosco.

Siete il concime che alimenta gli alberi ormai secolari delle imprese ereditarie.

Fare gli imprenditori ed emigrare all’estero sono due cose molto simili: sono cose che sembrano belle a chi ha ancora la bellezza negli occhi. Io ne ho prese troppe , e anche se mi sono sempre rialzato e le ho restituite, non ho piu’ la bellezza negli occhi.Ho la vittoria, ma non la bellezza, quella non torna piu’. E quindi non fanno piu’ per me ,ne’ l’emigrazione ne’ la libera impresa.

Pochi, maledetti e subito. E a casa mia.

Uriel

(1) Nota bene: uno che ha solo partita IVA ma nessuna struttura non lo considero “impresa” ma semplicemente “professionista”.

(2) No, non vi conviene diventare una coop rossa. Per diventarlo vi chiederanno di assumere o prendere in societa’ una persona che vi sorveglia, che non fa un cazzo e che pretende la ciccia a fine mese, da loro indicata. Scena gia’ vista, locale adiacente al mio.

(3) La stragrande maggioranza dei travestiti del sabato sera che incontrate nei locali gay si depila le gambe con la scusa del ciclismo.

(4) MAI chiamare in banca per verificare il CRO di un bonifico. In quel caso, sanno che per voi e’ importante e che arriva. Lo fermeranno due o tre giorni in piu’ dicendo che e’ colpa dell’emittente, per tenersi i giorni di valuta, e magari se avete pagato i fornitori andate sotto e vi prendono pure interessi passivi. La banca e’ MALE. La banca e’ il NEMICO, ricordatelo sempre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.