Oh, il complottismo.

Dopo lo scorso post e’ arrivata, prevedibilissima, l’accusa di complottismo. Il che era previsto, dal momento che conosco bene i riflessi condizionati di chi non crede per principio(1), ma d’altro canto non ho affermato che quel che penso e’ assolutamente vero: ho detto che se non si verifica quanto previsto, allora sto sbagliando. Che e’ un concetto diverso.

Chiunque puo’ ipotizzare qualsiasi cosa di cui non abbia esperienza diretta , con la sola clausola che se l’ipotesi e’ falsificabile e si accettano i responsi sperimentali, il processo e’ scientificamente accettabile.
Per esempio, qualche anno fa (Febbraio 2010) avevo scritto questo:
Stabilito questo, posso predirvi fin da ora che per quanto vi sforziate e ci sforziamo la temperatura media salira’ ancora sino al 2013, momento di massima attivita‘, e con essa crescera’, Kyoto o meno, la quantita’ di Co2 nell’atmosfera. Per quanto vi sforziate o ci sforziamo di ridurre le emissioni, l’aumento di attivita’ solare aumentera’ sia la temperatura che il tasso di CO2 : questo perche’ quando il sole riscalda gli oceani essi rilasciano CO2 e ne assorbono meno.
E vi avevo aggiunto questo:
Il solo solar forcing e’ responsabile, direttamente, del 30% dell’aumento di temperatura. In piu’ produce un aumento di Co2 per via degli aumenti di temperatura degli oceani e lo scioglimento dei ghiacci che trattengono metano. Questi effetti insieme sono sufficienti a spiegare il fenomeno.(del riscaldamento globale, nda)
Oggi vi trovate con una estate freddissima in un minimo (imprevisto)  di solar forcing, nonostante il CO2 sia cresciuto,  non dovete venire a parlare di complottismo. Semplicemente so che quanto pensavo due anni fa era corretto. CO2 o meno, il solar forcing e’ un driver piu’ forte e le teorie andrebbero -almeno- riconsiderate.(2)

Adesso potete tirarmi fuori IPCC e accademia quanto vi pare, ma se esco dalla porta trovo un clima freddo, e proprio nell’anno in cui alcune emissioni solari sono crollate, e proprio mentre il tasso di CO2 e’ alto. Pensate pure quel che vi pare, io continuo a osservare il sole per sapere se fara’ caldo. Voi continuate pure col CO2.

Il punto e’, quindi , nel processo che porta alla conoscenza, e non nelle qualita’ della conoscenza in se’. Chi viene a dirvi che non dovreste farvi domande se qualcuno dice di conoscere gia’ la risposta sbaglia, e di grosso: nello spirito scientifico, potete verificare e riverificare OGNI teoria ogni santo giorno, e a parte la ratio economica (gli esperimenti costano) nessuno potra’ dirvi che la vostra attivita’ sia “antiscientifica”. Potete controllare la costante di gravita’ prima e dopo i pasti, e non state facendo nulla di male alla scienza, anzi: state costruendo un raw data che potra’ essere utile in futuro.
Cosi’, ho semplicemente detto che noto strane correlazioni tra “primavere” e tentativi di controllo dei dati degli utenti. Ma attenzione, perche’ la correlazione, anche nel caso in cui la si associ per forza ad una causalita’, puo’ essere spiegata in DUE modi:
  • Il controllo dei dati e’ CAUSA delle “primavere”. In tal caso le primavere avvengono per punire il governo che vuole tenere per se’ i dati dei cittadini.
  • Le primavere sono CAUSA del controllo dei dati:un governo che sa di governare male si preoccupa di controllare i propri cittadini e perche’ teme una primavera, della quale magari ha delle avvisaglie.
Quando uno dice che esiste correlazione tra A e B, non sta fornendo UN modello: ne sta fornendo almeno due. DIco che “sta fornendo” nel senso di “sta lasciando le porte aperte a”. Anche ammesso che dalla correlazione derivi una causalita’, ovvero nel caso che sia un segno di casualita,  ne derivano almeno due.

Se tra A e B c’e’ correlazione, e crediamo di sapere che dietro alla correlazione ci sia causalita’,  di modelli ce ne possono essere almeno due: A => B e B => A.

Se ritorniamo al discorso del fenomeno climatico, anche dicendo che ci sia correlazione tra CO2 e clima terrestre, i modelli possibili sono due:
  • La CO2 causa il riscaldamento globale.
  • Il riscaldamento globale causa un aumento di CO2.
Anche facendo notare che esista una correlazione tra riscaldamento globale e attivita’ umana, siamo sempre a DUE modelli:
  • Il riscaldamento globale aumenta l’attivita’ umana.
  • L’attivita’ umana aumenta il riscaldamento globale.
Questo ovviamente se crediamo che la correlazione sia una “spia” della causalita’: se non lo crediamo affatto, nel caso del riscaldamento globale non si sa proprio nulla di nulla: se non c’e’ causalita’, il fatto che temperatura e CO2 si alzino insieme non ci dice nulla.
Sul piano scientifico, tutte queste affermazioni hanno la stessa dignita’, almeno sino a quando non arrivino delle misure. Il guaio e’ che tali misure non sono possibili, e le velleita’ di molti scienziati che sostengono di “avere una risposta” sono molto meno “scientifiche” (3) dei dubbi di chi sostiene di non avere nessuna risposta.
Cosi’, il mio discorso e’ molto semplice: se esista correlazione tra data mining delle comunicazioni e instabilita’ del governo lo vedremo piu’ avanti, quali delle due teorie preferire dipende da diverse cose.
Ma non ci sto credendo a priori: sto dicendo che potrei sbagliare, e lo vedremo nei prossimi mesi.
Pero’ a questo punto vorrei chiarire con gli “anticomplottisti” alcune cose: che se io dovessi tenere un atteggiamento simile al loro , arriverei a smentire la loro visione dei fatti attuali ancora piu’ efficientemente di quanto loro non smentiscano la mia.
Per esempio, la storia che Twitter sarebbe uno strumento che “porta” la democrazia e i diritti . E’ strano, ma non ho ancora visto una “primavera” araba sfociare in piu’ democrazia e piu’ diritti, anzi sembra che in Egitto , Tunisia e Siria, paesi benedetti (a sentire voi) da Twitter e Facebook,  democrazia e diritti siano intaccati ogni giorno di piu’ e alquanto morenti.
La vostra idea e’ che siccome la democrazia ed i diritti IDEALMENTE (ma non lo avete MAi dimostrato scientificamente) arrivano con la liberta’ di espressione (in realta’ l’unica correlazione nota e’ con la presenza di un forte ceto medio, ovvero con una curva di distribuzione dei redditi) , quindi qualsiasi rivoluzione o sommovimento nascano sui nuovi media vadano in quella direzione.
Ma questo non ha alcun valore scientifico. L’unica correlazione tra democrazia e fattori sociali che sia mai stata dimostrata e’ tra democrazia ed estensione economica del ceto medio.
Non si sa di preciso se sia la democrazia a produrre un forte ceto medio o il ceto medio a produrre la democrazia, ma di certo non ci sono altri fattori noti. 
La natura “democratica” dei social media, del resto, non corrisponde ad alcun fatto: non si tratta di democrazie ma di aziende, sono spazi privati e non pubblici, e’ il CDA a prendere OGNI decisione. Se domani Zuckenberg vi toglie le immagini da Facebook , magari fallira’, ma nel senso democratico del termine come “cittadini di FAcebook” non avete proprio alcun diritto di voto.
Dire che Twitter e Facebook influenzino la politica NON e’ dire che i LORO UTENTI la influenzino. Stiamo dicendo che due AZIENDE siano molto potenti perche’ hanno molti clienti, ma non stiamo dicendo che siano diventati potenti I CLIENTI.
Come vedete, il vostro pensare che i social media siano capaci di influenzare la politica , perche’ vi danno voce, e’ del tutto complottistico. State ipotizzando l’esistenza di un potere occulto ed organizzato che non esiste.
  • Il social network, come internet, non ha MAI portato piu’ democrazia laddove non ve ne fosse.
  • Le rivolte nate mediante, per merito o attraverso Internet e il Social Network non hanno sinora portato piu’ democrazia o diritti a nessuno, anzi.
  • Nessuna grande area di internet ha MAI avuto una natura democratica.Nel caso migliore si parla di “Benevolent Dictatorship”.
La teoria che vuole Twitter a causare i disordini turchi E’ a tutti gli effetti UNA TEORIA DEL COMPLOTTO, che attribuisce a Twitter (un’azienda USA) il potere di tramare contro delle potenze mondiali e ridurle alla propria merce’. Non c’e’ alcuna differenza tra attribuire a Twitter il potere di far saltare il governo turco e attribuire al gruppo Bildberg il potere di far cadere il governo greco.
In entrambi i casi, non ci sono fatti a sostegno di tali teorie.
Anche la vostra visione dell’ Europa e’ ridicolamente complottistica. Digerite senza problemi l’idea che la Merkel avrebbe imposto all’ Europa di firmare il “Fiscal Compact”.
Ok, va bene: e che cosa vi avrebbe fatto, la Merkel, se non aveste messo il fiscal compact nella Costituzione? Dite che la Merkel avrebbe imposto alla Grecia i sacrifici enormi che sta facendo: e che cosa avrebbe fatto, la Merkel, se i Greci avessero detto “ehi, ma noi invece continueremo a vivere come sempre!”.
Niente. La realta’ e’ molto semplicemente che esiste una vostra teoria del complotto che dice questo e quello sulla Merkel, ma in ultima analisi , se il resto d’Europa avesse disubbidito, che cosa avrebbe mai fatto la Merkel?
Qual’era la minaccia con la quale vi “costringeva” a fare questo e quello, e vi costringeva all’ austerita’? Cosa avrebbe fatto se non aveste accettato l’austerita’ e aveste continuato come prima? Vi ha forse messo carri armati sul confine? Non direi.
Leggete ogni giorno teorie del complotto su TUTTI i vostri giornali. Quando Snowden e’ andato ad Hong Kong, tutti a dire che fosse al soldo dei russi o dei cinesi. Aha. Prove? Nessuna.
Posso scorrere un giornale di oggi e divertirmi con “quello che date per scontato”, per dirne una:
  • Espresso da’ le cifre record dell’evasione fiscale. Tutto parte dall’idea che uno stato inefficiente possa riscuotere con efficienza le tasse. Ma la riscossione e’ un compito difficile, e non si capisce come mai uno stato inefficiente negli altri servizi dovrebbe essere efficace nella riscossione. Chiamarla evasione fiscale e’ stupido, quando la definizione piu’ logica sarebbe “inefficienza del fisco”. Altrimenti, anziche’ parlare di malasanita’, dovreste dire “Suicidio sanitario involontario”. Ma non solo: Espresso scrive che i politici non fanno nulla perche’ temono di perdere voti!
L’idea che i soldi non riscossi da una macchina che dovrebbe riscuoterli ma non funziona bene siano evasione e’ una teoria del complotto: se un medico e’ assenteista non cura, se uno del ministero delle entrate e’ assenteista non riscuote. Sicuri che sia evasione?
State ipotizzando che milioni di persone siano d’accordo sull’evadere il fisco, senza peraltro denunciarsi a vicenda per eliminare la concorrenza, e che tutti conoscano ogni mezzo possibile per evadere, mentre la risposta piu’ razionale e’ che se milioni di persone sono capaci di evadere, le procedure sono aggirabili con TROPPA facilita’, e quindi anziche’ una caccia agli evasori sarebbe ragionevole una caccia ai malfunzionamenti della riscossione.

 

Ma se andiamo all’affermazione che ho sottolineato, essa parte da tantissimi assunti poco verificabili. Oltre ad assumere che le mancate entrate siano dovute a qualche colpa dei contribuenti e non ad una macchina da riscossione inefficiente , si dice che il governo saprebbe come combattere l’evasione, ma non lo fa per paura di perdere voti!
Ora, voglio dire:  l’unico modo per dire che il governo potrebbe combattere l’evasione sarebbe di sapere che esistono le competenze per farlo, che esistano i mezzi adeguati, e intervistare qualcuno che vi dica “potremmo farlo ma non lo facciamo per paura di perdere voti”.
Niente di tutto questo e’ vero: non e’ un fatto che il ministero delle entrate sia fatto da persone competenti (altrimenti sarebbero pochi furbissimi ad avadere tutto, e non moltissimi ad evadere una parte) , non e’ un fatto che esistano i mezzi (altrimenti non si riuscirebbe ad evadere in ogni possibile settore del privato) e non e’ mai stata rilasciata alcuna dichiarazione del genere.
  • Sul piano logico, il mancato incasso di tasse da ogni categoria del privato e in quantita’ massive non suggerisce alcuna “evasione”: la conclusione logica e’ che il sistema di riscossione funzioni male. Non siamo di fronte ad una evasione, ma evidentemente ad una palese inefficienza nella riscossione.
  • Non e’ assolutamente dimostrato che di fronte ad un fisco efficientissimo esista un complotto dei politici che intendono procacciarsi voti permettendo l’evasione: di per se’ il numero di elettori rimane costante, e il partito di Visentini, che introdusse il registratore di cassa prima assente, non perse molti voti.
Morale: esiste una teoria del complotto che vede i politici consentire l’evasione fiscale per scopi elettorali, quando non esiste alcuna evidenza che esista una evasione, quando sembra ovvio che i mancati introiti siano dovuti ad inefficienza del sistema fiscale  italiano(4), e non ci sono fatti che mostrino una perdita di voti nei governi che fanno pagare le tasse, vedi caso Visentini.
Ma la differenza tra me e voi e’ che io dico “sospetto la tal cosa, faccio una previsione e vedo se ci prendo”. Voi dite “e’ cosi’ perche’ io penso che”, e se vi si contestano le assunzioni, tutto quello che sapete elencare e’ quel che si sa (o si crede di sapere) e quel che si pensa (o si crede di pensare).
Cosi’, io cambiero’ idea se non succedera’ quel che penso in quattro paesi del mondo.
Voi, invece, non cambierete idea. MAI.
E penserete di essere “scientifici” solo perche’ i vostri dogmi portano la firma di un accademico, dimenticando che per fare scienza non serve la firma degli accademici, ma quella degli esperimenti.
Uriel
(1) Posizione stupida quanto quella di credere per principio. Il realta’ il problema e’ la correttezza del processo con cui si fornisce la prova: partendo da ipotesi sbagliate si puo’ dimostrare QUALSIASI cosa, il che significa che e’ possibile dimostrare sia la posizione del credulone CHE QUELLA DELLO SCETTICO. Ma questa piccola implicazione viene ignorata quando lo scettico per principio si ritiene superiore al credulone per principio. Hanno la stessa probabilita’ di sbagliare, ma una diversa posizione nel processo di produzione della conoscenza: lo scettico si fossilizza ALL’ INIZIO, il credulone si fossilizza ALLA FINE.
(2) Questo non significa che sia saggio immettere CO2 nell’atmosfera. Tuttavia, l’attivita’ tettonica e la produzione oceanica sono driver del CO2 di gran lunga piu’ forti della produzione umana. E se sugli oceani sappiamo qualcosa, di quanto accade sotto la crosta sappiamo quasi nulla. In che modo fare ipotesi del genere in queste condizioni di ignoranza lo sanno solo all’ ONU, quel bordello newyorkese ove Siria e Libia presiedevano le commissioni per i diritti umani. Spero non abbiano selezionato in questo modo anche l’ IPCC.
(3) Si, abbiamo le simulazioni al calcolatore. Con le quali sappiamo come si comporterebbe il pianeta se fosse un calcolatore. Buono a sapersi.
(4) Curiosamente, e’ la stessa opinione di Schäuble e del governo Merkel: invece di perseguitare i contribuenti sarebbe meglio cercare le inefficienze nel sistema di riscossione. Ma voi credete che i tedeschi complottino contro di voi, lo dimenticavo.