Norwegia II, ovvero della pessima destra italiana.

Quando ho scritto il post [Norwegiami aspettavo, in effetti, che tutti i farlocchi di sinistra che hanno la scandinavia come mito mi si attaccassero contro. Invece (qui e’ colpa mia, a vivere in Germania sto perdendo il senso della politica italiana) mi sono ritrovato contro molti piu’ ambienti di destra. Con mio grande stupore, ho avuto diverse email e un tizio che ha cambiato nick pur di venire a scrivere qui cio’ che la destra ha un disperato bisogno di dire, MENTENDO: “Anders Behring Breivik e’ un pazzo isolato”. No, signori, non e’ cosi. Nel post [Norwegia] ho spiegato quella che secondo me e’ la sua genesi, ma la genesi non basta: c’e’ anche la crescita del fenomeno e la sua esplosione.
Ma andiamo con calma.

 

Innanzitutto, il fatto che una persona ragionevole non commetterebbe un dato crimine non fa di ogni criminale un pazzo. Una malattia e’ una precisa disfunzione, cioe’ un evento che c’e’ o non c’e’. Quell’uomo non e’ pazzo: e’ semplicemente un criminale. Certa psicologia ha voluto abolire il male e sostituirlo con “malattia”, ma non e’ durata molto. Esistono i criminali. Punto.

 

Lo so che la destra si trova spiazzata. So che avete classificato il mio blog come “di destra” perche’ detesto la sinistra moderna e quindi non vi aspettate che io dica questo mentre voi avete bisogno che si dica solo “Anders Behring Breivik e’ un pazzo isolato”. Ma non la penso cosi’, non sono sul vostro libro paga, e se pensiate che io rinunci a pensare da solo perche’ una fazione politica ha un disperato bisogno di far dimenticare alcune cose.

 

Il piu’ grave degli eventi di cui parlo e’ quello di un tizio che molto pelosamente e’ venuto qui ad accusarmi di giustificazionismo verso il deficiente , perche’ ho detto che la societa’ novegese deve sviluppare una dialettica interna e non semplicemente appiattirsi su una sola posizione. Era il suo obiettivo dire che Anders Behring Breivik e’ un pazzo isolato e quindi la dialettica non c’entra nulla, per la sola ragione che il suo partito gli dice di dire questo: “Anders Behring Breivik e’ un pazzo isolato”.

 

Cosi’ prima mi accusa di giustificazionismo [qui]  e [qui]  , poi torna all’attacco [QUI.]

 

A quel punto ho recuperato un pochino dei miei riflessi politici italiani e ho capito: si tratta semplicemente di non permettere si dica in giro che Anders Behring Breivik non e’ un pazzo isolato, e che qualcuno che condivide le sue idee in giro per il mondo c’e’.

 

Ma qui l’errore e’ del mondo di destra: VOI avete classificato questo blog come blog di destra perche’ non mi stanno bene i magistrati che usano l’inchiesta come tortura per estorcere confessioni. VOI avete classificato questo blog a destra perche’  mi stanno sulle palle i farlocchi di sinistra. VOI avete classificato questo come blog leghista perche’ critico alcuni modi di fare molto diffusi in meridione o perche’ penso che “responsabilita’” significhi che il comune di Napoli i rifiuti se li deve smazzare da se’.

 

Ma questi sono errori VOSTRI: nella VOSTRA mente esistono solo due categorie, destra e sinistra, e chi non e’ di sinistra allora e’ di destra. Ora, i farlocchi filomusulmani mi considerano un pericoloso estremista sionista. Nel mondo di sinistra il mio blog e’ visto come un blog reazionario e fascista. Quelli di IDV mi considerano berlusconiano. I signoraggisti mi credono ebreo.  I liberisti mi considerano comunista. Sapete che cazzo me ne frega se anche voi vi unite al coretto e vi mettete a dire che il mio blog e’ di sinistra?

 

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Il metodo scientifico richiede la misura di laboratorio.

 

Ma di che cosa avete paura, poi? Qualcuno vi sta accusando, o per caso si tratta di una excusatio non petita?
Certo, se Borghezio dice che Anders Behring Breivik aveva ragione, qualcuno vi accusera’. Ma servira’ a qualcosa venire qui a scrivere che Anders Behring Breivik e’ un pazzo isolato? No, non servira’ a niente, perche’ Borghezio e’ su tutti i giornali d’Europa. Non in prima pagna (hanno altro da fare) ma abbastanza da far muovere Calderoli per sconfessarlo.
C’entro qualcosa io? Ho detto io a Borghezio di dichiarare quelle cose?
Certo, se un sindaco come Gentilini se ne esce dicendo che gli extracomunitari “Bisognerebbe vestirli da leprotti per fare pim pim pim col fucile”, c’e’ bisogno che qualcuno scriva (come ho fatto) dei difetti della societa’ norvegese perche’ si noti la relazione tra le due cose? Cosa pensate che si ottenga, di diverso da quanto avvenuto in Norvegia, vestendo degli immigrati e facendo “pim pim pim” col fucile? Forse il fucile di   Anders Behring Breivik faceva un rumore diverso? Che so io, pum pum pum? O alle vittime norvegesi mancava un vestito da leprotti?

 

Mi sembra che abbiate sopravvalutato un pochino il termine “sdoganato”.

 

Vedete , se uno assorbe la destra fascista e poi si sdogana mettendosi in doppio petto, come ha fatto Fini, ha compiuto un’operazione cosmetica. E’ come una donna che per sembrare piu’ giovane cambi la data di nascita , per usare un paragone di manzoniana memoria.(1) Prima o poi, pero’, le tette della signora cascheranno comunque.

 

Allo stesso modo, se avete un partito dove sino a ieri si diceva che Hitler aveva fatto bene, e vi “sdoganate”, tutto quello che dovete fare e’ semplicemente sperare che nessuno tra coloro che sono cresciuti ed EDUCATI in quel partito STIANO ZITTI: altrimenti questo e’ il risultato.

 

Ho toccato il punto con uno di questi sdoganati, ed e’ bastato menzionarlo che e’ sbottato.

 

Se seguite il thread, notate che appena ho menzionato l’imbarazzo della destra, puf, mi sono beccato il solito sproloquio da politicante (peraltro pessimo politicante: ragazzi, non sapete piu’ come si fa un comizio?)  blablablabla.

 

Allora, signori, Borghezio ha dichiarato che Anders Behring Breivik aveva ragione. La domanda e’:

 

ANCHE BORGHEZIO E’ UN PAZZO ISOLATO?

 

Questo e’ il punto. E’ semplice. E’ banale.

 

Se qualcuno fa una vignetta come questa:

 

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se qualcuno fa una vignetta cosi’ e’ perche’ ha un senso in qualche contesto. Perche’ ferisce una determinata vulnerabilita’.

 

Allora, signori, invece di andare in giro a sproloquiare perche’ qualcuno osa insinuare che  Anders Behring Breivik NON e’ un pazzo isolato ma il prodotto della societa’ scandinava che trova un ambiente fertile in una destra estrema che si autoalimenta, perche’ invece non andate dentro i VOSTRI partiti a verificare che non ci sia gente che la pensava cosi’?

 

Perche’ vedete, se c’e’ un altro Anders Behring Breivik da qualche parte, e sente Borghezio parlare cosi’, sara’ anche isolato:

 

MA SI SENTIRA’ UN POCHINO MENO SOLO.

 

Adesso datemi pure del traditore: non sono MAI stato dei vostri, ricordate? Siete stati VOI a classificarmi come blog di destra, ricordate? Quando scrivevo che la sinistra riusciva nel pazzesco intendo di dare ragione a Berlusconi VOI avete letto “Berlusconi ha ragione”, ma io rispondo di quel che scrivo, NON di quel che ci leggete, ricordate?

 

Ripeto quello che penso: Anders Behring Breivik NON e’ un pazzo isolato, ma un semplice criminale.

 

La sua storia criminale IMHO inizia perche’ una societa’ e’ diventata il sarcofago di se’ stessa, conservatrice e omologante. Questo permette a chiunque sia emarginato inizialmente per futili motivi (a quanto leggo sulla stampa tedesca non ha mai accettato di fare i corsi di cucito in classe)  si consideri una vittima. Il secondo stadio e’ di credere di stare combattendo per la giustizia. Il terzo e’ di trovare altri che la pensano come lui. L’ultimo e’ quello di commettere la strage.

Ma il terzo stadio, “trovare altri che la pensino come lui”, e’ lo stadio che vi fa paura. E cosi’ dovete dire “Anders Behring Breivik e’ un pazzo isolato”.

Per negare un fatto, ovvero che Anders Behring Breivik sara’ anche stato isolato,
 ma di certo NON ERA SOLO a pensare quelle cose.
Voi , oggi, a destra avete paura che qualcuno vi accusi di essere stati non il pesce, ma l’acqua ove il pesce nuotava.
Volete sapere se e’ vero? Chiedete a Borghezio. Chiedete a Gentilini. Chiedete a Boso. Chiedetelo ad ogni “allegrone” che se n’e’ uscito con affermazioni tipo “gay ai forni”. Chiedetelo ad ogni tizio “un pochino folkloristico” che ha detto cazzate da un balcone.

 

Io , signori, ripeto sempre la stessa cosa: posso cambiare cio’ che penso, MA NON POSSO CAMBIARE CIO’ CHE VEDO.

 

E se Borghezio dice che Anders Behring Breivik ha ragione, tutto quello che so e’ che il successore di questo signore criminale (ma non pazzo) SI SENTE MENO SOLO.

 

E se Borghezio ha detto le stesse cose che pensava  Anders Behring Breivik , il norvegese si e’ sentito meno solo in passato.

 

Punto.

 

Io non c’entro, sto solo elencando fatti. Se a voi non piacciono, e’ inutile che vi incazziate con me, che mi chiamiate comunista, o ebreo o quel cavolo che vi pare. Io dico quel che mi pare, non sono un politico e non devo sdoganare niente.

 

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Al massimo, dovrei riallenare i miei riflessi politici italiani. Troppa Germania mi sta rammollendo. Prima o poi iniziera’ a piacermi il leberkase, e allora non capiro’ piu’ le idee di Fassino. Ammesso che ne abbia, si intende.

 

Uriel

 

(1) Dopo aver scritto “di manzoniana memoria” il valore di Pi Greco ha avuto un tremolio, e la legge di gravita’ e’ stata giudicata anticostituzionale.