Miniracconto milanese e modaiolo.

Cosi’, ieri sera aspettavo un’amica il cui treno si e’ perso nei meandri dell’elettrotecnica (per colpa del governo Berlusconi gli elettroni hanno una carica che e’ il 20% inferiore a prima) , mi e’ venuta una storia. L’ho pensata guardando le locandine dei giornali, roba come For Men, Metropolitan, e compagnia bella.


La pianura milanese era grigia ed uggiosa, come sempre. Gianpiernaik(1) e Natasciaron(2) erano silenziosi, dentro la loro prestigiosa Toyota Zaris , profilo sportivo, sedici valvole, potenza pura, a soli diciassettemila euro, oppure finanziamento a tasso zero, prima rata dopo due mesi e tre giorni, quattro ore, sei  minuti e diciotto secondi per via dei giorni bisestili. Aut min conc.

Si stavano recando presso l’ Hotel “eccellenz” , poco fuori grugnibosco sul naviglio spappolato, il paese ove si tiene la prestigiosa degustazione agonistica  della cozza ansiosa sotto barbiturici. (DOGC, DOP, DOC, INPS, UNI EN ISO9001, SCSI)

Non erano amanti, bensi’ colleghi. Ma un giorno l’ ISTAT aveva pubblicato una ricerca secondo la quale dopo un massimo di 4 anni l’80% dei colleghi finisce con l’avere una relazione sessuale. Loro due erano gli unici ad avere perso il 20% del peso negli ultimi 4 anni per via di una dieta, dunque il rimanente 80% di loro doveva scopare: al trend non si comanda.

Natasciaron  (d’ora in avanti Mariannunziata Calogera(3) per semplicita’)  non era del tutto convinta.  Tuttavia,  non voleva che si dicesse che lei, proprio lei, fosse una donna fuori moda. Finche’ sei una mignotta e’ un conto, ma fuori moda era troppo.

Aveva, e’ vero, un po’ paura e di ansia da prestazione. Fortunatamente aveva con se’ un numero di Metropolitan con l’inserto “dodici trucchi per farlo impazzire a letto”. Non poteva sbagliare, lei. Aveva lo skill, e avrebbe fatto un doublecheck proattivo nella rest room, prima di enbeddarsi con Gianpiernaik.(4)

Anche Gianpiernaik era pensoso. Non era, innanzitutto , certo che l’80% che doveva finire a letto con la collega fosse proprio il suo, di 80%. E se fosse stato l’80% di Giangi, o di Peppy?  Come facevano gli statistici a distinguere le percentuali di un tizio da quelle di un altro tizio? Maledetti intellettuali, tutti comunisti. E se fosse stato l’80% di una scopata? Avrebbe dovuto chiedere delucidazioni al suo Human Resource manager, magari la ownership dei flussi era di un altro collega. Che sballo, pero’: aveva ciulato il forecast ad un collega. Fichissimo, aggressivo. Vincente.

Adesso, pero’ ,doveva scoparsi quella tizia li’. Il corteggiamento era stato breve , come Metropolitan aveva suggerito alle sue lettrici: “mettetevi una minigonna e toglietevi il tanga. Sedetevi sulla fotocopiatrice e premete “copy”. Poi prendete il foglio (attente a non dimenticarlo nel cassetto) e infilatelo in un cassetto del collega. E’ il nuovo trend a Chicago. Tempo di lettura medio dell’articolo: 2′ 15″”.

In ogni caso, se il trend e’ questo, ogni executive deve rispettarlo. Cosi’, si era fatto coraggio. Dopotutto , bastava togliere un attimo al planning. E poi, aveva con se’ “For Men”, con dentro un articolo intitolato “venti modi per farla tua”(5). Non poteva sbagliare.

L’albergo era strapieno, perche’ ISTAT aveva diffuso in TV i risultati della sua statistica. L’80% di migliaia di impiegati si era immediatamente infilato in qualche albergo per la scopata di rito. Alcuni avevano addirittura consolidato la percentuale, ma quelli sono del settore IT, gente che virtualizza: “la doppia penetrazione come saving aziendale” era stato un case study  di successo in Accenture.

Riuscirono a farsi dare una stanza doppia, e presero l’ascensore.


Arrivati in albergo, entrambi  si guardarono negli occhi. Dovevano trovare una scusa per dare una ripassata al manuale. Natasciaron  (d’ora in avanti Mariannunziata Calogera(3) per semplicita’)  era in vantaggio perche’ sapeva gia’ quanto tempo servisse: Cosmopolitan lo scrive sempre alla fine di ogni articolo.

  • Ehm, scusa Gianpiernaik, devo rinfrescarmi. Ci metto tre minuti e ventisei secondi. Posso?
  • Certo, certo, fai pure, cara. (che culo! leggero’ il mio giornale mentre la stronza e’ al cesso. )

Quando Natasciaron  (d’ora in avanti Mariannunziata Calogera(3) per semplicita’) usci’ dal bagno, non sembrava tanto fresca. In compenso, Gianpiernaik aveva scelto la mossa per farla ululare a letto: la numero 7. “Pochi sanno che un massaggio ai piedini della vostra preda possa liberare le libidini piu’ estreme”(6).

Anche Natasciaron  (d’ora in avanti Mariannunziata Calogera(3) per semplicita’) aveva scelto la sua mossa segreta: la numero 7.  “ragazze,  siate piu’ fantasiose:  mordicchiategli la schiena, e non sapranno resistervi”.(7)

I due si stesero a letto, limonarono un pochino, poi iniziarono le difficolta’. Gianpiernaik immediatamente si lancio’ verso i piedi di Natasciaron per il suo colpo segreto, mentre lei si sforzava di mordergli la schiena. Natasciaron faceva del suo meglio, ma Gianpiernaik continuava a chinarsi , rimanendo di fronte a lei, cosa che rendeva impossibile raggiungere la sua schiena. Un casino.

Cazzo, non poteva leggere un’altra mossa.

Anche Gianpiernaik era piuttosto confuso: appena tentava di raggiungere i piedi di Natasciaron, lei si girava sulla schiena e tentava di aggirarlo. Questo era molto frustrante, per non dire timewasting.

Tentarono per quasi due ore, in piedi , seduti, nel bagno, ma non riuscirono mai a trovare una posizione in cui Natasciaron potesse mordere la schiena di Gianpiernaik mentre lui le massaggiava i piedi.

Ad un certo punto, il manager che era in lui usci’ allo scoperto. Prese in mano la situazione fermo’ tutto. Si sedette, nudo,  di fronte a Natasciaron, che esibiva un paio di autoreggenti B&G (Brambilla & Gabbana) sotto un seno che aveva visto tempi migliori.

  • Scusa Natasciaron, posso sapere cosa stai facendo?
  • Beh, sto applicando la mossa numero 7 per farti impazzire a letto.
  • No,scusa: la mossa numero sette dice di massaggiare i piedi!
  • Ma no: ho studiato.La mossa numero sette dice di mordicchiare la schiena. Ho qui una copia di Cosmopolitan che lo dimostra.
  • Impossibile: ho una copia di For Men qui, e sono certo di quanto dico.

Natasciaron si chino’ sulla borsetta che aveva lasciato sulla moquette dell’albergo, ed estrasse la copia di Cosmopolitan. Lo stesso fece Gianpiernaik, che si muni’ di For Men.

  • Lo vedi? La mossa numero sette dice di massaggiare i piedi.
  • Ma no: guarda qui, devi mordere la schiena!
  • Uhm… forse questi documenti di specifiche si riferiscono a cose diverse.
  • Beh, certo: il mio e’ un giornale per donne, il tuo e’ un giornale per uomini.
  • Ma se dici cosi’, Natasciaron, allora e’ chiaro che dobbiamo fare entrambe le cose! Forse sono complementari!
  • Vero. Magari facendole insieme succede qualcosa. Ma come si fa a fare entrambe le cose? Se tu ti sporgi verso i miei piedi….

Gianpiernaik, che era stato un tecnico(8),  stava pensando.

  • Beh, potremmo mettere il frigobar sul letto. Se io infilo la testa dentro e tu riesci a sederti sulla mia schiena, potresti poggiare i piedi su un piano del frigo e sedendoti sulla mia schiena riusciresti a morderla.
  • Uh… non ho capito.
  • Per forza: sei della contabilita’, tu. Fai come ti dico, ho fatto il tecnico fino a ieri.

I due sistemarono il frigo bar dell’hotel al centro del letto, dopodiche’ Gianpiernaik entro’ con la testa nel frigo, gattoni,  mentre Natasciaron gli si sedette sulle natiche e si chino’ per mordergli la schiena, avendo cura di stendere le gambe sinoa raggiungere il ripiano delle aranciate.

Gianpiernaik dovette sollevare le mani per massaggiarle i piedi, con il risultato di perdere l’equilibrio. Il frigobar rotolo’ a terra, facendo uno dei tanti rumori che (si dice)(9) saranno uditi poco prima dell’ Armageddon. Bibite di ogni tipo rotolarono in ognidirezione, come cavallette dalla coda di scorpione e la testa cinta da una corona d’oro, con lunghi capelli come quelli di una donna.

Sbilanciato dalla perdita del frigobar, Gianpiernaik si avvito’ anch’egli verso il pavimento, scaraventando la povera Natasciaron dentro l’armadio , una delle cui ante si ruppe per l’urto.

I due rimasero a fissarsi, stupidi per il fallimento. Natasciaron pensava “ecco, c’e’ qualcosa che non va in me, non sono degna diella mia tessera al Sex & the City’s slutty club”, mentre Gianpiernaik si sentiva ferito nel suo orgoglio di ex tecnico. Mentre cercavano cosa dire, lo sguardo di Natasciaron corse verso For Men, che Gianpiernaik aveva lasciato aperto sulla moquette.

  • Ehi, come sarebbe a dire “VENTI modi per farla tua”?
  • Cosa vuol dire?
  • Noi ne abbiamo soloDODICI! E’ discriminazione!
  • Ma no, sara’ una questione fiscale, dai.
  • Ma come una questione fiscale! Iopretendo di conoscere le altre otto regole! Come pretendono che io vada ad una scopata sapendo solo dodici regole quando tu ne sai venti?
  • Questa e’ una bella domanda. Non saprei cosa risponderti.
  • Ah, eccolo lui, non sa come rispondermi. Bel manager che sei!
  • Ah, ma sentila lei,allora! Si presenta qui con sole dodici regolette su venti, e si incazza anche. Che fine ha fatto la professionalita’? La preparazione?La meritocrazia?
  • Senti, non e’ colpa mia se mi passano queste specifiche. I flussi sono flussi, cazzo.
  • E allora scala, cavolo, SCALA! Es-ca-la-ti-on! Devo farti un powerpoint?
  • E a chi scalo, sentiamo? Qual’e’ l’escalation path?
  • Ma scalerai a Metropolitan,no? E’ ovvio!
  • E tu , allora? Non avevi neanche un failover plan, nel caso qualcosa andasse storto. Cosa dovrei dire, io?
  • Ma quale failover? Io pensavo che tu fossi aggiornata!
  • Seeeh , seeh, sempre a scaricare il barile….

I due si guardarono in cagnesco per un po’, nudi, con le braccia conserte. Finche’ Gianpiernaik ebbe  un’idea per sbloccare la situazione.

  • Ecco, ho trovato. Possiamo risolvere la situazione , cosi’.
  • E come, Gianpiernaik?
  • Potremmo fare il MoM del nostro incontro ed inoltrarlo in copia alla redazione di Cosmopolitan e di ForMen.
  • Pensi ad un’escalation?
  • Esatto.
  • E’ geniale.
  • Eh, lo so.

I due estrassero un PC portatile dalla borsa in pelle di lui, uno da quella di lei e si misero al lavoro.

  • Io faccio i powerpoint per spiegare la situazione: Natasciaron fai tu il visio con i flussi?
  • Va bene. Per quando ti serve?
  • Entro mezz’ora.
  • Ma e’ troppo presto!
  • Se non lo fai,  ti faccio il culo.

Dopo questa frase, si fissarono per qualche secondo, come dopo un dejavu’.

Poi si misero al lavoro, ancora nudi.


Uriel

(1) Il nome e’ puramente casuale, pur trattandosi di milanesi. Di fronte all’ufficiale dell’anagrafe il padre, emozionato, non ricordava piu’ il nome da dare al pupo. L’infermiera gli suggeri’ “legga l’etichetta che trova sulla caviglia” , e il padre obbedi’. Il neonato usava un calzino griffato, anche se non lo sapeva ancora. In compenso lo seppe benissimo per tutta la vita.

(2) I genitori , nativi di Cinisello, erano indecisi tra “Natascia” e “Sharon”, perche’ trovavano pacchiano e cacofonico “Anna”.  Decisero che loro figlia fosse destinata a piu’ alti destini, cosi’ composero un nome tale per cui  entrambi i nomi fossero dei diminuitivi. Morirono entrambi suicidi dopo aver perso tutto ad un videopoker truccato, sito in un bar gestito da cinesi. Nessuno si stupi’ particolarmente di questo. Le uova di rana ballerina si schiusero come sempre, in primavera, anche quell’anno li’. L’ho letto sull’almanacco di frate indovino.

(3) Non ha alcun significato dispregiativo: Calogero e’ un nome beneaugurale di origine greca, usato per augurare al bambino una serena vecchiaia. Ovvero di arrivarci, che un tempo non era poco. Tutti sognano di chiamarsi calogero. C’e’ gente che darebbe un braccio, per chiamarsi calogero. Il pronipote di Nazario Sauro, per dirne uno : si chiama Dino.

(4) Ogni riferimento all’idioma patanglico milanese e’ puramente casuale. Avrebbe ripassato nel cesso, insomma, prima di infilarsi nel letto.

(5) Reale. I titoli li ho letti sulle locandine di un’edicola.

(6). Vero. Che possa essere eccitante. E  che lo sappiano in pochi, tra i lettori di For Men.

(7) Tempo di lettura medio: 2 secondi. Il tempo per un maschio di girarsi e gonfiarvi di sberle, se provate ad addentare come se mangiaste una bistecca. Il termine corretto e’ “mordicchiare”, non “mordere”, CAZZO!

(8) Sono i manager peggiori,perche’ con la scusa che erano tecnici prendono decisioni su cose che non hanno mai visto: ai loro tempi si usava l’abaco.Eh, bei tempi,quando programmavo tutto il database con gli uni e gli zeri. Anzi, certe volte avevo solo gli zeri.

(9) Il solito Lovecraft.