Michel Barnier e il dolore delle banche.

Forse non tutti sanno chi sia Michel Barnier. E forse non tutti sanno che genere di direttiva sia passata nella commissione UE il 6 giugno 2012. Se lo sapeste, capireste una cosa: gli attuali eventi finanziari sono una specie di telecronaca falsata , sotto la cui superficie si sta consumando una vera e propria guerra contro i finanzieri anglosassoni. E specialmente, capirete come mai si stiano attaccando con tanta ferocia le banche europee.

Innanzitutto: il fatto che dopo il debito si trovi sotto il fuoco nemico il mondo delle banche non e’ casuale. Basta osservare l’andazzo delle cose, per capire in che modo ci sia una relazione chiara tra direttive europee ed attacchi alla UE.

  • La direttiva Domenici e’ passata. Questo significa che le entita’ europee potranno avvalersi di agenzie di rating, MA SPECIFICA CHE IL RATING SARA’ PAGATO dal committente anziche’ dal certificato.

Questo e’ un catastrofico passo avanti. In pratica sinora le aziende pagano le agenzie di rating che danno loro il rating. Insomma, Parmalat pagava quelli che dovevano dire se fosse sana o meno. Non e’ chi compra i titoli a dover pagare, ma chi li vende. Questo produce un enorme conflitto di interessi.

Bene: il 30 maggio si e’ approvata la direttiva Domenici, e il risultato e’ che presto si dovra’ decidere una agenzia di rating europea, ma con questa differenza: Roland Berger (l’agenzia e’ in pole position)  lo paghera’ chi gli chiede un giudizio sulla tal cosa, e non chi vuole essere giudicato.

Se qualcuno quindi si stupisce per l’accanimento o la partecipazione delle agenzie di rating anglosassoni all’unione europea, adesso sa perche’: hanno partecipato all’assedio per paura che una nuova prassi europea le spazzasse via.

La seconda ondata di attacchi e’ arrivata contro i debiti sovrani , ma anziche’ usare il rating come strumento si e’ usato lo spread: si sono comprati titoli tedeschi a iosa, anche sottoprezzo, allo scopo di aumentare lo spread con gli altri stati. (1)

Perche’? Perche’ il regolamento per  AIFM  e AIFMD e’ arrivato in dirittura d’arrivo e gli Hedge si sentono in pericolo.  Ne ho gia’ parlato in passato

  1. Qui: https://nientestronzate.wordpress.com/2012/04/06/aifm (ndr: link aggiornato)
  2. E qui: https://nientestronzate.wordpress.com/2012/06/13/aifm-update-2/ (ndr: link aggiornato)

Come vedete, dietro ad ogni feroce attacco speculativo c’e’ sempre una ragione legislativa: combattere degli interventi regolatori che cacciano via alcuni personaggi nordamericani e inglesi dal mercato.

Perche’ oggi stanno cercando di scassinare le banche? Eh, per un’altra direttiva. La direttiva e’ stata approvata il sei giugno come proposta e andra’ in approvazione per l’autuno, e il risultato e’ piuttosto cattivo per le banche europee, anche se di fatto le rafforza.

Che cosa dice questa direttiva? Dice essenzialmente che:

  • Le banche devono proporre alle autorita’ centrali (Bankitalia, DB, etc) la loro strategia su come reagire se venisse a mancare la liquidita’.
  • le banche devono presentare dei requisiti economici (ovvero avere dei soldini da parte, il cui ammontare andra’ controllato da Bankitalia, DB, etc, che permetta loro di far fronte al crollo di liquidita’.
  • Le banche europee, in caso di crollo, non potranno piu’ essere aiutate dalla UE o dallo stato, se non dopo aver venduto tutti gli asset disponibili per far fronte agli impegni o aver scorporato le entita’ in debito (badco-newco).

In pratica, non appena questa direttiva sara’ approvata dai governi, non ci potranno piu’ essere salvataggi dalla UE. Nel caso una banca faccia un casino, PRIMA dovra’ dimostrare di aver venduto tutto il vendibile per chiudere il buco (a spese degli azionisti) e POI , soltanto poi, potra’ chiedere accesso ad aiuti.

Il guaio e’ che questo dice una cosa alle banche europee: PRIMA ci rimettete voi azionisti del CDA, con la perdita di valore delle azioni che seguira’ la vendita di asset, e POI ricevete semmai il bailout.

Se la vediamo sul piano di chi possiede le azioni di una banca, e qui ci sara’ da ridere le le varie fondazioni italiane, otteniamo che oggi:

  1. Il tuo CEO fa una cazzata.
  2. La banca conserva gli asset, e quindi l’azionista non ci perde moltissimo.
  3. Arriva lo stato e ti salva il culo.

Dopo che la direttiva sara’ approvata:

  1. Il tuo CEO fa una cazzata.
  2. Spendi i soldini che hai messo da parte nel caso di crisi di liquidita’.
  3. Vendi i pezzettini di banca, e le tue azioni vanno in merda.
  4. Se resta ancora un buco, puoi chiedere aiuto.

Ovviamente, la 2 e la 3 sono dolorose per gli azionisti, mentre prima erano dolorose per i cittadini. Prima si seguiva un modello americano ove il bailout arriva sempre dallo stato. Se la direttiva di Barnier arriva al diritto delle nazioni UE, in UE si volta pagina, e i primi a pagare per le loro cazzate sono gli azionisti: cosi’, “too big to fail” diventa un problema per l’azionista.

Ovviamente il terrore dei banchieri americani e’ che una legge simile venga applicata anche negli USA e in UK, sinora gli unici “regni”, insieme alla UE, del bailout senza conseguenze per l’azionista. Una volta propagata la normativa ai rispettivi parlamenti, la zona euro entrera’ nella zona del “bailout che ti fa tanto male”, insieme alla Cina e ad altri posti del mondo.

Quanto tempo passera’ prima che qualcuno noti che le banche USA sono piu’ rischiose perche’ non hanno simili regolamentazioni? Dipende tutto da quanto tempo impiega Roland Berger ad iniziare il rating sui loro bond. E qui si chiude il cerchio.

Questo e’ un pezzo di quello che si intende quando sui giornali leggete “integrazione bancaria”: l’approvazione della direttiva nei parlamenti locali. Ma come al solito, del pezzo piu’ importante NON SI PARLA MAI.

Quello che si vede abbastanza bene, sotto il tappeto, e’ che le normative europee stanno facendo una vera e propria manovra a tenaglia contro gli specualtori. Prima le agenzie di rating, poigli Hedge Fund, infine la regolamentazione sulle banche. Alla fine, questi signori potranno giocare impunemente solo in USA e UK.

Il che si traduce in una vera e propria disastrosa debacle.

La cosa buffa e’ che di questo si parla pochissimo sui giornali: se cercate Michael Barnier e 06 giugno 2012, trovate in vari posti la notizia , https://www.google.de/search?q=6+giugno+2012+barnier&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla:en-US:official&client=firefox-a&channel=fflb#hl=de&safe=off&client=firefox-a&hs=YAN&rls=org.mozilla:en-US%3Aofficial&channel=fflb&sclient=psy-ab&q=6+giu+2012+michel+barnier+banks&oq=6+giu+2012+michel+barnier+banks&aq=f&aqi=&aql=&gs_l=serp.3…4473.11090.1.11728.21.19.2.0.0.1.168.1980.8j11.19.0…0.0.KWtGIUebgJ0&pbx=1&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_cp.r_qf.,cf.osb&fp=522258ad8f58d98d&biw=1280&bih=861

Che cosa permette di prevedere questo?

  • le agenzie di rating giocheranno sempre meno sporco per paura che si noti la differenza con le agenzie europee pagate da chi ha interesse a sapere la verita’ anziche’ da chi ha interesse a nasconderla.
  • Gli hedge continueranno ad attaccare, ma molti hanno gia’ subito perdite e l’attacco degli hedge diminuira’. Essenzialmente, sta per avvenire una vendita massiccia di bund comprati allo scopo di aumentare lo spread coi PIIGS.
  • In compenso inizieranno ad attaccare le banche UK e USA, chiudendo i canali di prestito interbancario e vendendo le obbligazioni sui panieri, nonche’ comprando bund allo scopo di tenere alto lo spread e rendere difficile per le banche europee il finanziamento,  perche’ temono la direttiva di Barnier. Sino in autunno, quando la commissione approvera’ la proposta di direttiva di Michael Barnier in maniera definitiva.

Che strategia ha l’attacco? Le banche UK e americane sperano che sino a quando delle banche europee avranno bisogno di bailout, allora non potra’ passare una direttiva che lo vieta o lo rende piu’ doloroso. La UE reagisce semplicemente agendo in sordina (nessun giornale mainstream nel continente spiega la cosa ). Quindi produrranno tutte le difficolta’ possibili alle banche europee, per ottenere una serie di richieste di bailout.

Volete sapere in che modo questo colpira’ l’ Italia? Useranno come leva il crollo dell’ immobiliare per colpire le banche con molti mutui casa. (MPS, lo vedo maluccio: diciamo che tremera’ parecchio).

Quindi , almeno sino in autunno (a meno che la mossa non venga anticipata) , il balletto delle banche europee continuera’ e gli attacchi colpiranno piu’ o meno tutta la ue. Se la mossa venisse anticipata ovviamente ci potrebbe anche essere un fuggi fuggi degli azionisti dalle banche, ma finirebbe la partita.

Qualcosa mi dice che verra’ anticipata: vediamo.

Per ora aspettiamo i bilanci estivi dei grandi squali USA…..

Uriel Fanelli, 20 giugno 2012

(1) Ovviamente questo presentera’ il suo prezzo, visto che l’unione non si e’ rotta.

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