Ma siamo proprio certi che la democrazia…..

Di Levoivoddin, aka Uriel Fanelli mercoledì, aprile 16, 2003

Leggo in giro che tutti auspicano un progressivo diffondersi della democrazia nel mondo islamico. Questo, si legge, e’ esattamente quello che serve perche’ i cittadini di quei paesi abbiano riconosciuti diritti e dignita’. Si dice, in altre parole, che la democrazia equivarrebbe alla summa di diritti umani, laicismo, pluralismo, e tutti gli altri attributi delle democrazia moderna occidentale.

Siamo sicuri sia cosi’?

Innanzitutto, la democrazia DA SOLA non impliica proprio una cippa di niente. La democrazia nasce nell’agora’ greca, dove “tutti potevano votare”. Pero’ il sistema era schiavista. Allora, i casi sono due: o gli schiavi erano fessi e non si votavano una legge cotnro la schiavitu’, oppure gli schiavi non votavano. Cosa non troppo strana: gli usa nascono come democrazia repubblicana, eppure per decenni mantenngono l’istituto della schiavitu’ dei neri..

Dunque, non e’ detto che semplicemente portando la democrazia si portino i diritti umani, il pluralismo, il laicismo, eccetera: potendo esistere la democrazia senza nessuno degli altri, e’ chiaro come le due cose NON si equivalgano.

Ma c’e’ di piu’: ci furono societa’ dove una grossa quanntita’ di diritti erano garantiti (semplicemente perche’ nessuno si sognava di negarli) senza MAI votare il governo. Moltissimi dei popoli che il nostro colonialismo ha distrutto erano cosi’. Piuttosto tolleranti, se non piu’ tolleranti di noi, tranne che non eleggevano alcun governo.

Ora, chiediamoci: supponiamo che una nazione a caso, diciamo l’ Iran, inizi a trattare meglio i propri cittadini. Supponiamo che inizi a riconoscere loro diritti, diritti, diritti, sempre piu’ diritti, fino ad arrivare agli standard di liberta’ e dignita’ dell’occidente. Con una sola eccezione: il governo si succede da solo, senza alcuna elezione.

Insomma, tutti i diritti, tutti, tranne quello di voto.

Il problema e’: tale “dittatura” andrebbe per forza eliminata?

Sarebbe un “male” pur non avendo alcun risvolto tirannico su alcun cittadino? Pur non opprimendoli? Pur non controllandoli? Pur non torcendo un capello a nessuno?

Con quale ragione andrebbe abbattuto? Per beneficare chi? I partiti? I politici? CHI sarebbe il beneficiario dell’abbattimento di un governo simile?

Ovviamente, tutti mi diranno che non si e’ mai visto ALTRO regime rispettare i cittadini se non la democrazia moderna. Quindi, l’esperienza insegna che , a dire loro, solo con la democrazia si possono avere diritti e dignita’.

Questo ragionamento e’ scorretto, pecca di eurocentrismo. Semplicemente IN OCCIDENTE non si e’ mai vista altra forma di governo a garantire i cittadini. Ma solo in occidente.

Altri popoli potrebbero. Una teocrazia puo’ ammorbidire le proprie leggi fino a garantire tutti i diritti possibili al cittadino, pur rimanendo la scelta di governo negata al cittadino comunque. teoricamente e’ possibile.

Adesso il problema e’: come prenderemmo NOI una cosa simile? O meglio: come prenderebbero i nostri politici la dimostrazione concreta della loro sostanziale inutilita’? Nel mondo islamico, il concetto di “teocrazia liberale” non e’ una novita’. Mentre qui da noi la teocrazia e’ stata il periodo piu’ BUIO; e quindi la rigettiamo istintivamente solo a sentirne parlare, da loro la teocrazia e’ stata il momento di maggiore splendore, di maggior rispetto per il cittadino. Il mondo islamico non ha piu’ conosciuto , dopo i califfi, la tolleranza e il rispetto per la persona.

Rendiamoci conto del fatto che mentre noi consideriamo come civilta’ la fuga dalla teocrazia, per ovvi motivi storici, loro potrebbero considerare il RITORNO alla teocrazia come ritorno alla civilta , alla tolleranza, ai diritti umani.

Il problema e’: di fronte ad una cultura del genere, saremmo in grado di rimanere composti: la nostra classe politica e’ in grado di concepire e di trattare con un sistema che garantisce gli stessi benefici ai cittadini, tranne che e’ inutile una classe politica come la nostra?

Il nostro politico saprebbe interfacciarsi con un mondo che non puo’ accusare di alcuna malefatta, tranne quella di non mantenere un parassita suo omologo?

Quando si porta la “liberta’” a popoli che hanno una storia differente, spesso bisognerebbe chiedersi se siamo disposti ad ACCETTARE i METODI della liberta’ di un popolo differente.

Cosa di cui dubito, specialmente se per loro liberta’, diritti e dignita’ NON dovessero coincidere con la democrazia all’occidentale.

Lo scontro di civilta’ non arriva nel momendo in cui ci scontriamo con delle tirannidi islamiche.Lo scontro iniziera’ il giorno in cui dovremo misurarci con le loro liberta’.

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