Ma perche’ proprio fusione fredda?

Il dibattito (e gli insulti) legati alla storia di Rossi e Focardi mi hanno portato a pormi una domanda collaterale. In ultima analisi io NON nego che la macchina funzioni. Nego che l’energia del delta di binding sia sufficiente (in assenza di ulteriore cessione di energia e in assenza di conservazione della stessa) sia sufficiente  a mantenere l’energia di soglia che serve alla fusione. Tuttavia, niente vieta che la scatola funzioni secondo un principio DIVERSO dalla fusione. Cosi’ mi chiedo: perche’ si difende cosi’ tanto questa etichetta?

Voglio dire, le reazioni termonucleari non sono reazioni facili.

 

Gia’ nascono sotto un brutto auspicio, che si chiama energia di soglia. Essenzialmente per far scontrare dei protoni serve una certa energia, che e’ di un paio di ordini di grandezza superiore a quella dell’energia che si ottiene.

 

Se quindi abbiamo molto materiale da fondere, possiamo innescarlo con un alltro ordigno, tipo una bomba A. A quel punto, arriva l’energia di soglia e si ottiene il surplus. Il grande vantaggio e’ che poi la somma delle due cose fa fondere altro materiale. E cosi’ il tutto diverge, e si esaurisce nei pochi attimi che dura un’esplosione nucleare. (o meglio, la fusione nucleare che inizia il disastro. L’esplosione dura diversi minuti).

 

Ma questo ovviamente e’  un “caso limite”.  Siccome tutta l’energia si perdera’ nel botto, alla fine anche quella che abbiamo usato per iniziare il tutto concorre a diventare “energia di soglia”. E accettiamo che la fusione duri poche frazioni di secondo, e che il tutto si distrugga.

 

Se pero’ confrontiamo la quantita’ di energia che si ottiene in surplus con quella “di soglia”, scopriamo che tenere stabile il tutto ritenendo l’energia di soglia significa, in definitiva, “catturare il nano”. In pratica, quello che facciamo e’ mettere 100 per ottenere 101. E’ chiaro che se reinvestiamo questo “101”, possiamo ancora fondere materiale. Ma se ci proponiamo di tenerci il 100 dentro il sistema (per continuare a fondere) ed estrarre l’ 1% (che e’ il guadagno, tutto cambia radicalmente).

 

Gia’ in ingegneria “estrarre l’ 1% di guadagno” e’ un problema non tanto facile. Se contemporaneamente dobbiamo tenere confinato il “100” iniziale, diventa un lavoro durissimo. C’e’ chi accetta la sfida, e cosi’ si prende del plasma, lo si confina (insieme al nostro “100”) e quel che ci guadagnamo (l’ 1%) se ne va a scaldare le pareti.

 

E’ un lavoro difficilissimo: prima dobbiamo avere i “100” per ottenere l’energia di soglia. Poi otteniamo “101” e dobbiamo resistere senza esplodere. Poi dobbiamo separare l’ 1% di guadagno e tenercelo. E nel farlo dobbiamo tenere dentro il sistema il “100” iniziale.

 

Non e’ un caso, quindi, che ITER costi cosi’ tanto: stanno in pratica cercando di “vincere difficile”. I pronostici di questa operazione sono tutti CONTRO alla sua riuscita.

 

MA se pensate che questi sano gli uomini duri che accettano le sfide difficili, vi sbagliate. Perche’ in fondo il plasma lavora ad alta temperatura, e ad alte temperature gli scambi di calore sono agevoli. Cosi’, arrivano dei personaggi ANCORA piu’ coraggiosi e dicono: “ehi, a quelli di ITER piace vincere facile: noi che siamo veri uomini, facciamo la stessa cosa A FREDDO”.

 

Cosi’,

 

  • e’ difficile portare il tutto all’energia di soglia.
  • e’ difficile separare il guadagno dall’energia iniziale.
  • e’ difficile tenersi l’energia iniziale senza degradazioni.
  • e’ difficile usare l’ 1% di guadagno.

 

E che cosa ti fanno i signori della fusione fredda? Ma lo fanno alle basse temperature, che diamine, a loro mica piace vincere facile!

 

Diciamo che se quelli che fanno fusione “calda” si sono presi un compito fisicamente difficilissimo da risolvere, beh, neanche meta’ di quello che si sono presi quelli della fusione fredda.

 

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Fusione FREDDAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!

 

Perche’ allora tutti si illudono? Si illudono perche’ fare la fusione fredda e’ facile. Si, proprio cosi’: la fusione fredda esiste ed e’ in commercio. Si tratta dei cosiddetti Fusori, quelli che si usano per ottenere i neutroni. Leggete pure qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Fusor

 

Proprio cosi’: fondere i nuclei e’ una cosa che facciamo in maniera controllata dal 1940, circa. E ci sono in vendita macchine che lo fanno. Ma non solo: e’ una cosa che possono fare anche gli Hobbisti.

 

Se andate su http://www.fusor.net  , trovate un’intera comunita’ di Hobbisti che ci sono riusciti. Anzi, se andate sul seguente link, trovate la lista degli iscritti al club che hanno GIA’ ottenuto la loro bella fusione nucleare in casa:

 

 

Si, state leggendo bene: ci sono anche delle scuole superiori. Del resto ci sono anche degli hobbisti che si sono fatti il loro fusore nucleare a casa:
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Un fusore domestico: fonte Wikipedia.

 

Cosi’ capite perche’ ci caschino tutti quanti: tutti questi Marconi in pectore si mettono  a pasticciare a casa, e siccome il primo passo e’ facile e da’ molte soddisfazioni , si gasano subito. C’e’ un piccolo problema: avete la fusione nucleare fredda  in casa (vero), ma non riuscite a produrci elettricita’. Vi ritrovate sol solito fottuto problema di perdite, bassa efficienza, poco calore , e cosi’ via.

 

E cosi’ il mondo e’ pieno di gente che dice “ero AD UN PASSO dalla scoperta piu’ rivoluzionaria del mondo, ma nessuno mi ha finanziato”. No, e’ solo che eravate ad un passo da NULLA, ma anche a migliaia di passi dalla scoperta che avete in mente. Avete fatto il PRIMO passo, non il penultimo.

 

Sia chiaro, non penso che le ricerche debbano fermarsi. Lo smanettone che si mette in garage per fare i suoi esperimenti per me e’ una cosa molto bella, anzi. Ma e’ molto bella se parte con lo spirito giusto, ovvero: quello che sto facendo NON e’ sconosciuto, NON cambia le leggi della fisica, e se vedo una grossa fiammata nel mio fusore forse ci e’ finita una falena e non posso chiedere a TUTTI gli scienziati del mondo di cambiare la fisica per questo.

 

Cosi’, quando Focardi dice che “non sa perche’ si crei energia”, e’ esattamente sullo stesso piano di chi, nel proprio garage, vede una fiammata che non si aspetta, ma ammette di non saperne abbastanza. E mi sta benissimo, tantevvero che di per se’ rimango possibilista riguardo alla macchina.

 

Ma quello che mi sta sul culo e’ l’ostinazione di spiegare con la fusione un processo che non si spiega con la fusione. La chiamero’ “Sindrome di Cristoforo Colombo”. Cristoforo Colombo arriva nelle americhe, ma pensa di essere in India. E pensa di essere in India perche’ intanto e’ pagato per scoprire una via verso le Indie, e secondo perche’ lui stesso sta cercando una via verso le indie. Cosi’ torna indietro convinto di essere arrivato alle indie. Senza rendersi conto che invece aveva scoperto MOLTO DI PIU’. Invece Colombo torna indietro e dice “sono stato in India, ma non capisco come mai sia stato cosi’ lungo”.

 

Facciamo una congettura assurda. Diciamo che ad un certo punto, per un qualche motivo, io sia passato dal Nickel-58 al  Nickel-59. Da qui, per qualche motivo passo molto velocemente al Cobalto-59 emettendo un elettrone. E’ un processo normalmente lento, e il goal di questo processo non e’ la “fusione”, bensi’ aver accelerato un processo di decadimento.

 

 Dal cobalto-59 io passi, aggiungendo idrogeno, al cobalto-60. In questa fase non ci sto guadagnando un granche’. Ma poi il Cobalto-60 fa questo:

 

cobalt-nickel

 

E il quale Nickel fa questo:

 

gamma

 

Dopodiche’ da bravi stupidi continuiamo ad aggiungere idrogeno, ma tant’e’.

 

Ora, in una simile trasformazione, che comprende meno salti , non abbiamo esattamente fatto “fusione nucleare”. Ne abbiamo fatta un pochino, poi abbiamo emesso elettroni e antimateria (wow, i fan di star trek saranno felici!) e poi raggi gamma accelerando il decadimento.  E poi dal Ni60 siamo andati al ni63 e infine al cu63.

 

Supponiamo per ipotesi (ovviamente i numeri non ci stanno , ma tantovale) di dover definire questa fonte di energia. Dire “fusione nucleare” sarebbe un papocchio. E’ un misto di decadimento beta-meno , raggi gamma, antimateria e fusione effettiva. Ma se stiamo cercando la fusione, diremo “fusione”.

 

La mia impressione e’ che dire “fusione nucleare fredda” sia una necessita’.  Secondo me e’ assai improbabile che gran parte degli esperimenti piu’ promettenti (come anche -ipoteticamente- quello di Rossi e Focardi) siano “fusione nucleare” . Cosi’ come probabilmente non lo era nemmeno il primo esperimento di Pons e Fleischmann.

 

Il problema e’ che spesso questi dicono:

 

  • Sto cercando la fusione nucleare fredda.
  • Vedo uscire energia.
  • Non puo’ essere fusione nucleare perche’ non c’e’ l’energia di soglia.
  • Ma dico ugualmente che sia fusione nucleare perche’ QUESTO E’ QUANTO ANDAVO CERCANDO E QUESTI SONO GLI INGREDIENTI CHE CI HO MESSO. Semmai, si cambino le leggi conosciute.
In pratica, la conclusione scientifica contiene le intenzioni del ricercatore. Come se fosse impossibile scoprire qualcosa che NON si intendeva scoprire.

 

Il processo corretto di Pons e Fleischmann avrebbe dovuto essere cosi’:

 

  • Sto cercando la fusione nucleare fredda.
  • Vedo uscire energia.
  • Non puo’ essere fusione nucleare perche’ non c’e’ l’energia di soglia.
  • Allora non e’ fusione nucleare ma un altro fenomeno che non conosco.
  • Ehi, guardate , ho scoperto una fenomeno sinora sconosciuto!

Secondo me la fusione fredda dentro i cristalli metallici (cosi’ come e’ stata sperimentata dopo Pons &co) e’ una bufala. Cioe’, gli esperimenti sono credibili. Il fenomeno esiste. Ma il fenomeno non e’ la “fusione nucleare”. Non c’e’ bisogno di riscrivere le leggi che conosciamo, anzi: il fatto che questa roba NON risponda alle leggi che conosciamo sulla fusione nucleare non e’ uno stimolo a cambiare le leggi che conosciamo. E’ uno stimolo a dire che NON sia fusione nucleare.

Pensateci. Se non fosse fusione nucleare, e fosse qualche altra cosa , magari sono le impurita’ del Nickel a fare da catalizzatore. O del Palladio, nel caso di Pons. E gli altri non riescono a replicare l’esperimento perche’ usano palladio con impurita’ diverse. E si potrebbe capire, se non ci si ostinasse a teorizzare che dentro il cristallo di PAlladio si fa fusione nucleare. Invece, a volte funziona e a volte no.

E no, il fatto che stavamo cercando la fusione NON significa che qualsiasi cosa troveremo sia fusione. E’ qui la cosa che mi ha stupito degli scorsi post: il BISOGNO che c’e’ di chiamare “fusione nucleare” un fenomeno che non rientra nella fusione conosciuta. Io in fondo contesto la spiegazione , non l’esperimento. (anche se dovrebbe essere piu’ lungo e a scatola aperta).  Chi viene qui ad insultare non sta difendendo l’esperimento, ma la sua spiegazione, il bisogno di chiamarla “fusione nucleare fredda”.

Perche’ c’e’ BISOGNO di chiamarlo cosi’? Perche’ e’ quello che stavate cercando? Allora Colombo e’ arrivato in India solo perche’ era quello che voleva fare? Lo chiamate fusione nucleare fredda perche’ politicamente e’ un sogno? Perche’ lo avete associato all’idea di energia pulita? Perche’ altrimenti non vince il referendum? E se allora fosse un decadimento radioattivo accelerato, o una qualche stravagante fissione?

 

Le applicazioni sono ben piu’ delle leggi fisiche. Se e’ difficile trovare nuove leggi, e’ molto piu’ probabile creare nuove applicazioni. Cosi’, se i conti non tornano, invece di dire “dovremo cambiare le leggi della fisica per poter chiamare fusione nucleare questa roba” , forse dovreste dire “ehi, questa non e’ fusione, non e’ possibile farla cosi’. E se fosse qualche altra applicazione ignota di leggi note?

 

Cosi’ la domanda e’: ma perche’ anche contro le evidenze basate sulla fisica nota non riuscite a mettere in dubbio che sia fusione fredda? Tanto, se e’ una fonte di energia la sfrutteremo comunque: ci sono voluti 5000 anni per capire come accidenti funzionasse il fuoco. La scoperta sarebbe ugualmente importante e utile. Perche’ si pretende di stravolgere tutto il conosciuto (grazie al quale e’ nata la possibilita’ di fare l’esperimento ) solo perche’ si pretende che sia fusione nucleare fredda?

 

Davvero abbiamo bisogno di fusione nucleare fredda, o basta qualsiasi altra cosa che ci produca energia, anche se non si chiama cosi’ (e magari non e’ esattamente quello?)

 

Personalmente, faccio una scommessa. Scommetto che, se la scatola di Focardi &Rossi funziona davvero, quanto accade dentro NON sia fusione nucleare. Sara’ qualche altra cosa che non immagino , dai cluster magnetici e sarcazzo cosa, ma non quello.

 

E dopotutto, se funziona, scommetto anche che ce ne freghera’ assai poco. Tranne a voi, che (non so perche’) VOLETE pensare che sia fusione, anziche’ fare come il Focardi e dire onestamente “non ho idea del perche’ succeda”. Che e’ un modo per dire “non mi sembra neanche fusione fredda, a dire il vero“.

 

Uriel