Ma cos'e' successo all' eurofestival?

Ma cos'e' successo all' eurofestival

Sotto casa mia, o molto vicino, c'e' una cosiddetta Rock Kneippe. Ci vado abbastanza regolarmente, e ci sono andato ieri sera. E da li' ho visto l' Eurofestival. Il vantaggio e' che non essendo la Germania molto abituata a vincere, nessuno si faceva illusioni di avere la miglior canzone, e ho visto il tutto bevendo birra e giocando a Magic, spesso commentando sul cellulare.

Il festival e' stato imbarazzante. Al punto che una persona al tavolo vicino a me disse “quello che penso non e' legale in Germania”. Invece io penso che sia legale, e che sia necessario dirlo.

Partiamo da un punto chiave, e poi facciamo breakdown.

Io penso che lo sponsor, cioe' la multinazionale Israeliana “Moroccanoil” abbia pesantemente condizionato il festival, al punto da renderlo una sterilissima serie di top 10, al solo scopo di proteggere una concorrente che rischiava di essere cacciata a fischi. Sia per motivi politici, che musicali.

Andiamo nei dettagli che saranno:

  • Data leak impossibili dall' Italia.
  • Due rappresentanti si dimettono pur di non annunciare gli esiti (Finlandia e Norvegia)
  • Olandesi squalificati per non si sa cosa, ma essere accusati di stupro in Svezia significa aver mangiato un panino.
  • Cinque secondi di latenza con gli annunciatori, cioe' censura.
  • 300 punti non verificabili per una cantante che e' letteralmente odiata dal pubblico.
  • Nessuna intervista coi cantanti, non si sa mai che dicano cose.
  • Un ritmo tale da non consentire a nessuno di lanciare messaggi dal palco.
  • Le canzoni formattate sul modello USA, cantante+4/5 ballerini. Non si sa mai , che ci siano sorprese.

Ma prima sveliamo il mio Bias.

Per via della musica che mi piace e del posto dove mi trovavo, circondato da un pubblico simile a quello dell' ElefantenTreffen, e' ovvio che Nemo non mi piaccia. Tuttavia, ho anche abbastanza neuroni da capire che per via dell'eta' non capisco davvero i giovani. A mia figlia piace, per dire. Lo trova “puccioso” e per certi versi “ribelle”. Chiaro che se ascolti i Cannibal Corpse non capisci l'argomento “puccioso” e se alla loro eta' amavi i Sigue Sigue Sputnik, anche il “ribelle” fatica a farsi strada. Dal mio punto di vista, l' abbigliamento di Nemo e' un look formale, adatto a feste di matrimonio ed eventi ufficiali, tipo le comunioni. Pero', ripeto , capisco che non capisco gli adolescenti per via dell'eta'. Quindi non mi dilungo “contro il risultato”, che difficilmente mi piace quando guardo ESC.


Il primo punto , quando ho cominciato a sospettare, e' stato il leak impossibile (non fai la grafica e le vetrinette in TV “per sbaglio”), che mostrava una prevalenza del 39% per una cantante, quella israeliana, che di fatto non aveva ancora cantato. Ridicolo. Prevalenza che poi e' evidentemente scomparsa, in seguito (non si danno solo 12 punti, se ne danno anche quantita' diverse piu' piccole, e quando ha votato l'italia e' stato chiaro non solo che non ci fosse il 39%, ma che non ci fosse mai stato.

Qui ho cominciato a sospettare qualcosa.

A quel punto si legge di proteste contro questo “leak”, da parte della delegazione olandese. La quale sparisce nel gorgo del solito metodo Assange: una denuncia per molestie/aggressione/stupro, che in Svezia significa “ha mangiato un panino che non piaceva ad una donna sita a 900 km di distanza”. In Svezia letteralmente qualsiasi cosa e' stupro, violenza, aggressione, se avviene entro diversi Km da una donna cui non piace quel che fate. Dal mangiare un panino al camminare per strada. L:a Svezia e' un paese che odia gli uomini – assenti non per caso dal palco dei presentatori. E' il metodo Assange. Lo conosciamo. Quella denuncia non significa assolutamente nulla, come non significava niente quella contro Assange, ma il cantante olandese e' scomparso.

E su questo ho cominciato a vedere del “marcetto”: il metodo Assange lo conosciamo tutti. Svezia.

Lo so, non prova nulla…. pero'.


Poi notiamo che qualcosa non va nel suono: il pubblico , anche durante le esibizioni dei candidati nazionali, sembra fatto di varani in letargo. E' perche' e' stato imposto un filtro basato su AI, che aveva il preciso scopo di nascondere i fischi e i buu verso la cantante Israeliana.

Ora, se sei un cantante i fischi e i buu fanno parte del gioco. Ma per Moroccanoil non doveva essere cosi', visto che hanno preferito sacrificare l'atmosfera e il pubblico alla necessita' di non far sentire i fischi e i buu. Hanno letteralmente cancellato l'atmosfera del festival per motivi politici.

Puzza di merda intensifies.

E se a qualcuno non fosse chiaro che c'e' una censura in atto, scopriamo che le band che criticano piu' forte israele saltano le prove, perche' vogliono “concentrarsi”. Fino al punto in cui , essenzialmente, due annunciatori (Norvegia e Finlandia) preferiscono dimettersi piuttosto che dare i numeri dei conteggi. E vengono sostituiti.

Secondo voi e' normale? No, non e' mai successo prima. E vorrei capire cosa sapessero quegli annunciatori sui risultati, se persino la nazione di Windows 95 decide che la sua faccia non andava associata a quei numeri.


La sensazione di censura, poi cresce quando noto 5 secondi di latenza tra le due inutili milfone da spiaggia riminese che presentano il festival, e gli annunciatori locali. Li ho contati. Cinque fastidiosissimi, assurdi secondi di latenza. Nel 2024, cinque secondi.

Qui va in sclero la parte informatica di me: c'erano cinque secondi tra Svezia del sud (Malmo) e la Danimarca. Sono sullo stesso cazzo di backbone. Cinque stracazzo di secondi di latenza te due tra le nazioni con la migliore rete Internet del mondo, sullo stesso cavo, a pochi Km di distanza.

Non posso, razionalmente, non pensare a cinque secondi di tempo per valutare cosa dicono gli annunciatori decidere se mandarlo in onda. nel 2024 non esistono piu' “cinque secondi di latenza”, perche' abbiamo la fibra. Quella era semplicemente un'infrastruttura costruita per dare cinque secondi di latenza, il tempo per correggere annunciatori che sbagliano.

Per me cinque secondi di latenza nello stesso continente significa squadre di operations tirate giu' dal letto, escalations ai CEO dei carrier, traffico che viene deviato, allarmi a catena e ticket di priorita' uno. Ma non per cinque secondi, oggi come oggi sulla fibra ci sono allarmi per frazioni di millisecondo.

Cinque secondi non sono “un problema” , sono un'infrastruttura dedicata, costruita per dare cinque secondi di tempo per prendere una decisione umana.

E potete fare blablabla quanto vi pare, se cercate di convincermi di un backbone in fibra con cinque secondi di latenza , non perdeteci tempo. Non cambiero' idea oggi. Questo e' il MIO campo, non provateci nemmeno. Perdete tempo.


Come vedete, nessuno degli indizi di per se' e' una prova, ma unendo i puntini cominciano a dare un quadro chiaro. Ma andiamo avanti.

Tra le assenze importanti notiamo subito che non riusciamo a percepire i cantanti come persone. E questo perche' le telecamere fanno velocissime zoomate su di loro, giusto per impedire di mandare qualsiasi messaggio, anche a gesti, che possa avere una valenza politica. La presentatrice milfica arriva a spendere il poco tempo a disposizione descrivendo le banane vegane dello snack, invece di fare una domanda ad una band.

Le band devono cantare e tacere, punto e basta. Opinioni, personalita', tutto il resto viene sacrificato alla PAURA israeliana che qualche cantante possa esprimere un'opinione su Israele. Di conseguenza, vanno avanti band che non conosciamo. Il turquoise carpet, una scopiazzatura di ESC italia, e' stato fatto in maniera cosi' frettolosa da non consentire a nessuno di dire nulla.

Hanno annullato completamente la personalita' dei cantanti sacrificandola alla paura che qualcuno di loro potesse mandare un messaggio non grato a Netanyahu.

“Il colore della merda”.


E dovevano avere molta paura, se hanno sacrificato anche il format. ESC ha sempre avuto i format piu' stravaganti, bizzarri, opinabili e vari. Ieri abbiamo assistito ad un ordine calato dall'alto, di cambiare formato a tutti gli artisti solisti, e appiccicargli addosso quattro o cinque ballerini/e, piu' o meno nudi/e.

Oh, le band che ballano non sono una novita' all' ESC, ma si andava a ballerini sui pali a ballerini con la maschera gialla da lupi, fino al BDSM degli Hatari, flautisti e fauni, e tutto quanto. Ma la coreografia puo' mandare messaggi, anche sottintesi. Bisognava impedirlo.

Ieri hanno preso OGNI cantante solista (tranne, guarda caso, l' Israeliana), e hanno appioppato la piu' noiosa coreografia americana possibile, quella per un popolo di adolescenti segaioli, un formato cosi' abusato che non saprei nemmeno da dove cominciare per criticarlo.

Le poche che si sono salvate, che erano sorvegliate a vista, erano quelle che avevano una certa personalita' e se ne sono fottute (sapendo di NON vincere) . L'ottuagenaria spagnola , risultato di un accoppiamento selvaggio tra Amanda Lear e Raffaella Carra', e le due altre ragazze con le palle: l'irlandese che ha avuto i ballerini, ma erano tutti Satana, e le ukraine che hanno avuto la stessa idea e tra i ballerini hanno avuto Dio.

Effettivamente, il regolamento non vieta le divinita' tra i ballerini.

Cosicche' la competizione sulla personalita' e diventata praticamente il Vecchio Testamento, ma con la musica. e la direzione di Milf svedesi di riminesca memoria. Non avete avuto la possibilita' di capire la differenza tra una cantante che canta con tutina attillata , circondata di ballerini/e attillati, e una che cantava con una tutina attillata circondata di ballerini/e attillati.

Non si sa mai che volessero dire qualcosa.


Adesso mi verrete a dire che quelli dei ballerini/e erano tutti coreografi strafighi. Il bravissimo coreografo americano. Ma dove? Se siete italiani, pensate alla Mango: gli elementi grafici fondamentali di una coreografia si ripetono, specialmente quelli fashion. La Mango aveva zeppe dorate da undici centimetri, nessuna delle sue ballerine aveva la stessa cosa. Se quello e' un “famoso coreografo americano”, vi consiglio Schinken Toni, il salumiere piu' famoso di MarkPlatz, il mercatino rionale di Düsseldorf. La sua vetrina e' molto piu' adeguata. E ci sono molte piu' cosce di maiala.

coreografia

Hanno appiattito completamente la concorrenza femminile, hanno reso tutte uguali le donne soliste, tranne una, quella Israeliana, al punto che nella svezia femminista la finale ha avuto un maschio al primo posto, un maschio al secondo, una coppia di donne al terzo, poi di nuovo un maschio, infina la star che doveva andare avanti. Nessuna donna solista ha potuto superarla.

Dopo mesi di predicozzi prefestival, perche' l'Italia “finalmente manda una donna. E non vi sentite nemmeno un po' offesi?


Il ritmo tra le canzoni era cosi' veloce, perche' si temeva che le telecamere si dedicassero ad inquadrare il pubblico (ieri limitato alle prime file) per paura che tra il pubblico ci fosse il creativo con la bandiera sbagliata. Non c'era respiro, tranne quando si materializzava il revival di Milf svedesi, che erano rimaste in una pescheria di Rimini, nel ghiaccio insieme ai totani, e le hanno ripescate per il festival. Una sola parola: Abba. Ok, avete avuto gli abba. Lo sappiamo. Aspettate, tiro ad indovinare: gli Abba erano svedesi, per caso?

Gli altri festival avevano la presentazione delle citta', con cantanti ripresi in luoghi bellissimi, o a cantare sui tetti, o a fare cose. Qui no. NOn sia mai che in citta' ci sia qualcuno (Malmo era piena di manifestazioni contro israele, quindi ci poteva scappare la sorpresa) che manda il messaggio sbagliato. Hanno persino lasciato manganellare Santa Greta, pur di non dire qualcosa che dispiacesse a Moroccanoil, cioe' a Netanhyahu.

Negli altri festival c'era sempre il cantante intervistato che faceva il suo predicozzo su pace & amore & amicizia e tutto quanto. Ci sta. Ieri c'era cosi' tanta paura della politica, che si e' interrotta una tradizione pluridecennale, perche' i cazzo di Rabbini di Gerusalemme temevano che persino parole come “pace” , “amicizia”, “amore”, di solito trabordanti all' esc, fossero sovversive contro lo stato di Israele.


Sui 300 punti che compaiono dal nulla glisso per pieta'. Se fossero stati veri non ci sarebbe stato bisogno di nulla di quanto sopra.

Potevano opporsi, diciamo gli organizzatori svedesi? No , perche' sono svedesi. La nazione piu' omologata , noiosa, un alveare dove tutti pensano solo quello che gli viene detto di pensare, dove non vale la pena chiedere un secondo parere perche' tanto ne hai gia' uno, un posto dove se esci in gruppo e' perche' ti piace ascoltare i coretti, un posto cosi' omogeneo e noioso che l'idea di avere un'idea a proposito di qualcosa e' semplicemente incomprensibile.

lanoia

E a volerla dire tutta, andare in un posto del genere a cantare “La Noia” , lo vedo tra il paradosso e la speranza folle.


Occorreranno DECENNI per risollevare la reputazione del festival, che di recente si era costruita con fatica , fantasia e investimenti.

E per salvare quattro rabbini fanatici a Gerusalemme, lo hanno trasformato in una versione del grammy per l'ospizio degli anziani.

La noia.

Appunto.

Uriel Fanelli


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