Ma anche no. Cips!

L’ M5S deve essere al collasso se nell’ultima settimana mi hanno scritto 7 persone -oltre a quelli ancora dentro- che si definiscono “una costola uscita dal’ M5S”. Ad una una ho risposto -l’accento mi piace- , ma adesso direi che sia anche ora di dire anche basta. Ber una semplice ragione.

Il primo punto e’ che no, non devo per forza fare il “guru”. Innanzitutto perche’ se credi di essere un guru hai bisogno di serio aiuto medico. Dove per medico intendo “piu’ sesso”.

 

In secondo luogo perche’ un movimento politico ha bisogno di un guru quanto Pazuzu ha bisogno di french nails. Per capire il problema basta semplicemente andare un poco a ritroso e capire quale sia il ruolo del guru.
Se prendete la tribu’ di primitivi, ci sono due figure che appartengono alla classe dirigente: Il capo della tribu’ , che ha poteri economici e militari, e lo stregone locale, che rappresenta un capo che piu’ forte del primo, ma che sfortunatamente parla poco.
Se la figura del capo politico e’ quella di amministrare il villaggio, qual’e’ la figura dello stregone -a parte somministrare cure che non funzionano mai-? Lo scopo politico e’ quello di superlegittimare:
DEVS LO VULT!
Immaginate il capo politico di un popolo che dice:
  • Ehi, perche’ non partiamo per una guerra sanguinosa , contro un nemico numeroso e crudele, al solo scopo di conquistare una tomba in Palestina?
  • Ma che cazzo dici! Domani c’e’ la festa della birra! Vacci tu, coglione!
  • Ma lo dice Sbraus!
  • Sbraus?
  • Sbraus! Il titanico. L’onniscente, antitetanico, ossidante, catarinfrangente, polemico(1) Sbraus!
  • E tu che ne sai ? Mica ci parli tu con Sbraus!
  • Io no. Ma mio cugino si’: lui e’ l’ Anvilsmith Bobbo Bangabang(2) di Sbraus, in persona!
  • Ah, ecco! E come fai a saperlo?
  • Parla col geranio! (3)
  • Ehi, cazzo, ma sai che ho proprio voglia di conquistare la terrasanta, adesso?
  • E’ vero! Affanculo la birra! Rivogliamo la nostra tomba!
Questo e’ piu’ o meno il ruolo di ogni guru che si rispetti: quando il cittadino vorrebbe starsene in pace ed il politico di turno vuole che si sbatta per qualcosa di cui altrimenti non gli fregherebbe un cazzo, il Guru si inventa ragioni al di la’ della comprensione dell’uomo comune , per le quali e’ assolutamente necessaria la tale minchiata.
Non e’ un caso se sia sempre il PApa quello che incorona un Re -tranne laddove un’altra figura religiosa ha preso il posto del Papa, re compreso- : il principio e’ che se tu sei il Re ci deve essere una ragione e “se ne dubiti ti faccio un culo quadro” e’ una ragione che tiene a bada i dubbioso solo quando sono numericamente inferiori.

 

  • Ehi, io sono il Re! Tu, inchinati e fammi un pompino!
  • A fra’, chetteserve?
  • Ho detto che sono il Re. Adesso ti metti in ginocchio di fronte al tuo Re e gli suggi il regale augello.
  • Senno’ che fai?
  • Ti mando addosso il mio esercito.
  • Embeh? Io sono la signora Cavaliere Nero, e tu sai che cazzo succede a cacare il cazzo ar Cavajere nero, no?
  • Ehm. Si. Ma… aspetta!  Me l’ha detto l’ Anvilsmith Bobbo Bangabang(2) di Sbraus!
  • Eh?
  • Si’, quello che parla col geranio! (3)
  • Ah, lui. E ha detto proprio che te sei il Re?
  • Sisi’, Mi ha pure messo la corona in testa. Di persona. E il geranio era contento.
  • Ah, ecco! Sai che allora sei sexy? Mo vieni qui, cinno, che ti succhio via anche le palle delle ginocchia.
 Ora, la domanda e’: a che genere di movimento serve un “guru”, ovvero una forma di superlegittimazione? Di certo non ad un movimento democratico. Quando c’e’ una forma di legittimazione “normale”, nel caso il voto popolare, non ci sono guru. La coppia capo-guru e’ esattamente la coppia che NON tollera alcuna democrazia. Il capo dice di fare una cosa seno’ ti apre il Q, e il guru aggiunge che quando hanno finito di ammazzarti Sbraus ti apre ancora di piu’ il Q nell’aldila’ e che comunque il capo ha ragione per motivi che tu non puoi capire perche’ non parli col geranio (3)

 

 Quindi no: non solo mi urta un pochino l’idea che per fondare un movimento “che viene da internet” vi serva un guru di internet, ma non lo faro’ io. Innanzitutto perche’ i miei gerani se la tirano un sacco e non mi rivolgono la parola perche’ non guido una cabrio, e secondo perche’ io a legittimare qualcun altro proprio non ci vengo.
Per una semplice ragione: la coppia capo-guru ha diverse scorciatoie. Una e’ quella che definirei “Soluzione Avatar”: capo e guru si sposano, e zac, tutto il potere e’ in famiglia.
  • Non credi, cara, che dovremmo alzare le tasse? Che ne dice Dio?
  • Uhmfghz.. mfffff…. mffffff
  • Come dici?
  • Insomma, lo vuoi ‘sto pompino o no?
La seconda soluzione e’ quella che definirei “Persian Night”: io capo e il guru sono la stessa persona. E’ difficile per un capo diventare anche guru, ma in genere per i guru e’ facilissimo diventare anche capi. E’ il potere del geranio, darling.(4)
D’altro canto, quello che avete in mente e’ di rifare esattamente gli stessi errori che avete fatto con l’ M5S. Per prima cosa, il sistema italiano e’ marcio per la semplice ragione che il sistema elettorale e’ cosi’ trasparente che il voto NON e’ segreto da anni.
Voglio dire, nel momento in cui vi arriva un certificato elettorale con un numero progressivo , e’ il comune ad assegnarvi il seggio, e i risultati sono pubblicati seggio per seggio, si vota per piu’ di una scheda,  DAVVERO CREDETE CHE IL VOTO SIA SEGRETO?

No, non lo e’: http://hal.archives-ouvertes.fr/docs/00/15/87/07/PDF/PrivacyTests.pdf

E se il voto non e’ segreto, non capite quanto sia facile ottenere voto di scambio?

Il voto di scambio, come ogni contratto, ha bisogno che sia possibile constatare che il cliente abbia pagato. Se il voto fosse davvero segreto, succederebbe che la gente venderebbe il voto PIU’ DI UNA VOLTA, passando a riscuotere da chiunque vinca.
Se e’ possibile per il vincitore non pagare chi ha votato per il suo competitore, evidentemente e’ possibile per il vincitore sapere chi ha votato per lui e chi no.
Ora, sentirmi dire che liquidfeedback e’ una piattaforma che garantisce la trasparenza, per me significa sentirmi dire che garantisce il voto di scambio.
Se poi ci mettete anche un meccanismo di delega, beh:  Salvo Lima e Andreotti vi ringraziano caldamente. Ma voi siete troppo giovani per sapere chi siano, e’ tutta roba che esisteva nella preistoria, cioe’ prima di Internet.
Cosi’ mi spiace, ma:
  1. Non faccio il guru per principio, oppure sinche’ i miei gerani non si decidono a darmi un pochino di confidenza.
  2. Non faccio il guru per un movimento ove si desidera la democrazia, visto che mi troverei a legittimare un capo che il 90% delle volte e’ una testa di cazzo.
  3. Non faccio il guru perche’, onestamente, uno che parla col geranio (3) ha bisogno di aiuto, non di voti.
  4. Non faccio il guru per una semplice ragione: non sono un guru.
Ora, come ho detto su Internet non esiste nessuna democrazia: il senso di liberta’ che Internet vi da’ e’ dovuto al fatto che il “trigger” che scatena la punizione scatta molto raramente, e sotto quel trigger siete liberi di fare quel che vi pare, dove “fare” e’ limitato a quello che potete fare col computer.
Ma sopra questo strato dovreste notare che quando si aziona il “trigger” della punizione, il meccanismo e’ tutto tranne che democratico: si viene espulsi da Facebook, la pagina viene chiusa, l’account di twitter e’ bloccato, quel chevi pare, senza che venga consultato alcun “popolo” e senza che abbiate alcun diritto alla difesa: nei rari casi in cui si aziona il “trigger” che scatena la punizione , avete a che fare con dei processi sommari che in confronto l’inquisizione sembrava Voltaire.
Quindi, se proprio volete legittimare un movimento “democratico”, tutto dovete fare tranne che prendere legittimazione da un guru, ma specialmente, NON DA UN GURU DI INTERNET. (5)Ovvero di un sistema che vi lascia nell’anarchia piu’ totale sino  a quando non vi fucila senza processo.
In pratica, tutto quello che avrete da Internet e’ un dittatore scazzato: il Duce Lebowsky. Sieg DUDE!
Uriel
(1) Aggettivi a casaccio.
(2) Adesso non e’ che “Papa” sia per forza meglio di “Bobbo”.
(3) Vabe’, e’ un cespuglio coi fiori, no?  Perche’ solo i cespugli che bruciano nel deserto devono avere diritto alla parola?
(4) Questo ha il grande vantaggio che puoi pensare alle tasse, si te gusta, anche mentre ti fai una sega. E non c’e’ divorzio che tenga.

(5) Il guru di internet si differenzia da un profeta normale perche’ il cespuglio in fiamme gli manda un tweet. “Andiamo, Isacco, ti devo ammazzare, il Cespuglio in Fiamme mi ha twittato”.