Lo “scandalo” Craxi.

A molti anni dalla sua scomparsa, c’e’ ancora una vasta polemica su Craxi. A parte il fatto che la famiglia ha gia’ detto che la salma non tornera’ mai in Italia perche’ Craxi stesso non voleva che succedesse, il problema e’ che Craxi rappresenta un pochino la coscienza sporca di una parte del paese. E non mi riferisco ai socialisti.

Per prima cosa, affermare come fa Di Pietro che Craxi fosse “un condannato e basta” significa dare alle sentenze ordinarie di un tribunale il valore di giudice storico e politico. Mi spiace per Di Pietro, ma un tribunale non fa tanto. Indubbiamente a Di Pietro sarebbe piaciuto perseguitarlo di piu’, avendo il pensiero di Di Pietro la forma mentis dello sbirro piu’ che quella del giudice; in fondo le sue dimissioni dalla magistratura sono state una cosa buona per il paese.

Craxi fu uno dei politici piu’ importanti del dopoguerra, di cose per il paese ne ha fatte, e pretendere che una sentenza dello sbirro di turno le cancelli e’ impossibile, sarebbe come dire “Mah, alla fine Churchill era un alcoolizzato di merda, o che Patton fosse uno sciroccato newage convinto di essere la reincarnazione di un ufficiale cartaginese morto per difendere Tunisi.
Entrambe le cose sono vere, ma Churchill oltre che alcoolizzato era uno statista, e Patton oltre che un vanaglorioso idiota e un probabile criminale di guerra era anche un ottimo generale. Cosi’, Craxi era sicuramente un condannato per tangenti, e fu uno dei piu’ grandi statisti del dopoguerra. (1)
Quella di Craxi fu l’unica politica internazionale che non nascesse dai dossier di Washington, e lo dimostro’ con la vicenda di Sigonella, con la vicenda di Tripoli , e con la progressiva espansione dell’area di interesse politico e commerciale italiana nel mediterraneo, mediante una politica di distensione filoaraba.
L’italia pre-Craxi era un paese di patetici mandolinisti con le pezze al culo. Un’inflazione a due cifre divorava le imprese, che licenziavano a piu’ non posso: se lo stipendio dei lavoratori aumentava con la scala mobile, questo non succedeva alla loro liquidita’, che veniva erosa rapidamente. Le banche, per non rimetterci nell’inflazione, prestavano denaro a condizioni impossibili, ed era praticamente inutile risparmiare soldi perche’ venivano erosi in pochissimo tempo.
NON esisteva per questo alcun ceto medio, visto che il ceto medio e’ una combinazione di piccolo risparmio e piccola imprenditoria: ma avere credito era impossibile , risparmiare anche, e un’azienda che accumulasse liquidi per un investimento arrivava vicina alla fine del ciclo senza nulla da investire perche’ era eroso.
Cosa dobbiamo a Craxi?

    1. Lo scontrino fiscale e il registratore di cassa. Prima, i negozi evadevano quanto volevano. Semplicemente. Era difficile trovare i soldi per mettere su un negozio, quindi erano tutti negozi di famiglia, ma se riuscivate, eravate borghesi, o giu’ di li’. Curioso particolare, per chi lo accusa di essere il patrono degli evasori. Indovinate chi scese in piazza contro?
    1. L’inflazione scese dal 16% al 4%, grazie al fatto che si mise contro la CGIL e il PCI , e riusci’ a fermare il meccanismo della scala mobile, che persino gli elettori capivano essere deleterio, tantevvero che la battaglia fu vinta con un referendum.
    1. Rese facoltativo l’insegnamento della religione nelle scuole, colpo durissimo per la chiesa, mettendoseli contro un bel pochino. Indovinate con quale governo ha smesso di esserlo?
    1. L’italia avanzo’ dal tredicesimo posto sino al quinto posto tra i paesi a PIL piu’ alto del mondo.

Senza la sua politica nei confronti dei paesi mediterranei, non sarebbe stata possibile la metanizzazione del paese, e oggi saremmo a bruciare gasolio per scaldarsi, o carbone. Esattamente come si faceva all’epoca. C’era anche il Kerosene, e’ vero.
Ora, questo non significa che le sentenze siano nulle. Significa solo qualcosa che Di Pietro non puo’ capire: che la vita di una persona, e di un politico, non si esauriscono con la fedina penale.
Di Pietro, certo, e’ incensurato: ma puo’ dire di aver fatto altrettanto per il paese? Di essersi opposto alla Chiesa Cattolica al punto da rendere facoltativa l’ora di religione. Da aver ridotto all’estremo uno dei fenomeni di evasione fiscale piu’ radicati del paese introducendo il registratore di cassa? Puo’ dire di aver sollevato il paese sino a farlo entrare nel G8 e poi nel G7? No.
Ed e’ qui il problema: finche’ paragoniamo le fedine penali, e solo se ci fermiamo qui, Di Pietro vince su Craxi. Il problema viene quando ci chiediamo quanto abbiano dato al paese. Eh, perche’ il problema diventa piu’ grosso, e Di Pietro non ha grandi imprese da raccontare.
Oggi ci si lamenta per una posizione prona rispetto alla Chiesa. Beh, vista la performance dei governi di Prodi (I e II) , D’Alema e Amato, direi che l’unico capo di stato italiano che si sia messo di fronte a loro e a ridurre i loro privilegi. La religione cattolica fini’ di essere ufficialmente “religione di stato”, l’ora di religione divenne facoltativa, venne abolita la congrua, cioe’ il fatto che all’epoca era lo stato a pagare lo stipendio a preti dal bilancio del ministero della giustizia.
Ci si lamenta dei condoni ? Beh, nel provvedimento di Nicolazzi,veniva istituito l’obbligo dei piani regolatori e la responsabilita’ penale dei comuni quali organi di controllo. La speculazione edilizia riprese quando si cambiarono le leggi a riguardo.
Adesso vi lamentate delle banche ? Bene, Cuccia fu costretto alle dimissioni proprio da Craxi, che se lo mise contro un bel pochino. Con confindustria ando’ d’accordo sino ad un certo punto, finche’ all’ennesima richiesta degli industriali di soldi di stato li accuso’ di “voler lucrare senza pagare”, cosa che inizio’ un certo “gelo”. Non che coi sindacati andasse piu’ d’accordo, visto che si scontro’ con CGIL sia sulla scala mobile che sulla redistribuzione dei redditi.
Insomma, dopo di lui , di politici con quel tipo di palle, quelle di opporsi a banche e chiesa, di opporsi a CGIL e a Confindustria, non ce ne sono stati, nemmeno nei due famosi governi di centrosinistra.
E cosi’, giocoforza quando si parla di Craxi bisogna per forza di cose misurarsi con la fedina penale: nessuno dei politici attuali puo’ vantare di aver fatto cosi’ tanto per il paese. Nessuno.
L’italia che abbiamo oggi ha componenti moderne e forti componenti di arretratezza. Beh, quelle moderne le dovete tutte a Craxi, che traghetto’ il paese da miserabile branco di straccioni provinciali dei primi anni ’70 ad economia del G7.
E dopo Craxi, molte di queste cose sono morte. Prodi ha legiferato sulle scuole private dando soldi ai preti: tutt’altra musica rispetto ad uno che rese facoltativa la religione cattolica.(2) Prodi creo’ quelle mostruosita’ fuori controllo che sono le fondazioni bancarie, cui i governi sono a tutt’oggi chini. Craxi avviso’ Gheddafi dei bombardamenti americani e nego’ a Reagan le basi per gli aerei , mentre D’Alema si piego’ supino e presto’ le basi a Clinton. Contro l’evasione fiscale Visco non fece quanto fece Visentini istituendo il registratore di cassa obbligatorio, che stoppo’ il piu’ diffuso fenomeno di evasione del tempo.

Non ce ne sono. Se non guardiamo alle fedine penali, non ci sono nel dopoguerra italiano politici con quel coraggio.
Ci furono indubbiamente altri buoni politici, ma quanto a coraggio delle proprie opinioni di fronte ai vari potentati (Chiesa, Confindustria, Banche , Sindacati, Commercianti, Washington) non ne troverete uno, uno solo, che abbia tenuto il polso fermo come lui. Potete fare a meno di cercarli.
Questa e’ la grossa colpa del paese. Perche’ sappiamo in fondo che aveva ragione anche su una cosa diversa, e cioe’ che le accuse rivolte a lui potevano essere rivolte a chiunque. (3) E quindi ci chiediamo: ma davvero e’ valsa la pena? Che cosa ci ha dato, alla fine, questa “Mani Pulite”.
Ci ha dato un paese migliore? Al contrario, proprio in quegli anni e’ iniziato il declino. Una classe politica migliore? Non la vedo, ne’ a destra ne’ a sinistra. Non ci ha dato una destra migliore della DC ne’ una sinistra migliore del PCI. Ci ha dato solo due nuovi estremismi, la Lega e Di Pietro. Fantastico.
Mani Pulite ci ha dato un’economia migliore? No.
Mani Pulite ci ha dato un paese piu’ laico? No.
Mani Pulite ci ha dato una politica estera piu’ attenta agli interessi nazionali? No.
La verita’ e’ che Mani Pulite, al paese, ha dato solo la libidine della condanna. E basta.
Nominare Craxi oggi, ovviamente, solleva questo problema. Qualcuno potrebbe andare a dire chi sia stato Craxi. Che cosa ha fatto per il paese. E la differenza di statura politica si nota. L’estrema sinistra si ritiene terzomondista? Craxi  fu rappresentante del segretario generale dell’ONU Peréz de Cuéllar per i problemi dell’indebitamento dei Paesi in via di sviluppo (1989); successivamente svolse l’incarico di consigliere speciale per i problemi dello sviluppo e del consolidamento della pace e della sicurezza (rinnovatogli nel marzo 1992 da Boutros Ghali). Che vi piaccia o no, la moratoria dei debiti del terzo mondo fu un’idea sua, non di Bono Vox o di Bertinotti.
Perche’ ai politici venuti dietro non viene riconosciuto niente di simile? Perche’ sono delle mezze seghe. Tutto qui.

Allora cosa si fa? Si va a prendere la fedina penale. L’unico campo possibile.
Si parla di Craxi e del debito pubblico; vero. Ma il debito crebbe ugualmente anche dopo, ed era in forte crescita anche prima di Craxi, il ritmo non cambio’ di molto. E’ solo che Craxi governo’ a lungo, e per questo il debito crebbe molto sotto di lui. Tantevvero che il rischio di default lo abbiamo avuto con uno dei “governi tecnici” venuti dopo Mani Pulite. Per tutta l’era Craxi nessuno parlava di pericolo default.  Ne’ di declino.
Questo e’ lo scandalo Craxi: per batterlo potete usare SOLO la fedina penale. Perche’ sul piano politico, sia interno che estero, nessuna delle ridicole scimmie al potere oggi , e neanche le patetiche scimmie che lo sono state da Mani Pulite in poi, gli arrivano alle ginocchia.
Ovviamente, un politico come Di Pietro non puo’ sperare altro che questo: che tutti si ricordino solo della fedina penale. Che tutti considerino le sue condanne e solo quelle. Perche’ in nessun altro campo hanno chances di competere con quei politici di quei tempi.
Perche’ lo scandalo e’ che dopo Mani Pulite non solo non e’ cambiato nulla in Italia, ma e’ peggiorato tutto.

Ed e’ peggiorato tutto, lo sappiamo bene  , perche’ quella classe politica abbattuta dalle inchieste era si’ poco onesta (quanto la media degli italiani)  , ma come politici sono stati i migliori uomini politici del dopoguerra.

E questo non gli va giu’.
Lo scandalo di Craxi e’ dovuto a questo.
Ci si incazza perche’ gli si vogliono intitolare delle vie. Ah, si? Beh, a Bologna ho vissuto in Via Togliatti, ed esiste via Lenin. Posso sapere, per favore, perche’ non Via Craxi? Che cosa ha fatto Lenin per l’ Italia? E Togliatti? E Vittorio Emanuele?
Ma specialmente, che cosa ha fatto Di Pietro?
Perche’ ancora, io, gli effetti positivi di Mani Pulite non li ho visti. Ne’ sul paese, ne’ sulla mia vita materiale.
Uriel
(1) Non cagate il cazzo con Berlinguer, perche’ non mi sovvengono le sue eroiche imprese. E se mi dite che non ne fece perche’ non vinse mai le elezioni, la risposta e’ che una di queste eroiche imprese che non mi sovvengono e’ proprio quella di non essere mai riuscito ad andare al governo del paese.
(2) Nell’emilia comunista, io fui l’unico della classe a dire di no alla religione cattolica alle superiori. I signorini dell’ FGCI dell’epoca pensavano che “un amico in piu’ nel consiglio dei professori fosse piu’ nell’interesse degli studenti” e lasciarono “liberta’ di coscienza”. Non per nulla, col Prodi I….
(3) Ripeto: da un giurista mi aspetto la lettura di massime latine. Non l’ Italiano di Di Pietro. In che modo si vincano i concorsi lo sappiamo, e non pensiamo che quelli per diventare magistrati a Milano siano molto diversi. O in Italia si salva solo un tipo di concorso, quello che  ha fatto Di Pietro? Se sentissi una persona parlare come Tonino e dovessi scommettere  per la sua vittoria ad un concorso con una prova scritta, diciamo che non lo darei vincente.