Lettera alla “generazione dei perduti”.

Le parole di Monti devono aver svegliato un bel pochino di bambini, se ricevo email su questa minchiata della “Generazione perduta” (ora me lo spiego: esiste su twitter un tag #generazioneperduta). Beh, mi spiace: sebbene per motivi anagrafici io faccia parte di questa generazione, ho brutte notizie per voi. Non intendo unirmi al vostro piagnisteo, ne’ andare dal paparino a chiedere di ricordarsi anche di me.  So gia’ che non vi piaceranno i contenuti di questo post. So gia’ che non vi piaceranno i toni. Ma se mi chiedete di tirarvi una sberla, poi vi beccate una sberla. Quello che segue e’ uno sfogo, lo so: ma di certo io non scrivero, MAI , alcuna lettera di SUPPLICA a nessuno, come voi volete che io faccia!!!

A quanto pare Monti ha dichiarato di pensare alla generazione dei giovani e a salvare i vecchi, che dovranno andare in pensione, ma per la generazione di mezzo, quella che oggi lavora, beh: non c’e’ niente. Ha detto che e’ troppo tardi, e non potete -miei cari coetanei- essere salvati. E voi siete in visibilio, come bambini di cui finalmente mamma e papa’ si ricordano. Aha. Patetici.
Giorni fa ho scritto questo post: “Io sono bellicoso“. Non l’ho scritto solo per spiegare me stesso, ma per marcare una differenza enorme tra me ed i miei coetanei. Perche’ la mia generazione, quella che oggi scrive lettere (1) al paparino che per una volta li ha menzionati, e’ una generazione di CODARDI. La verita’ e’ che mi vergogno un pochino di appartenervi, anche per pochi anni. PReferisco allora essere considerato troppo vecchio. Ma non mescolarmi a voi.
Quando scrivo “io sono bellicoso” parlo di una storia personale. Parlo della storia di uno che oggi e’ coperto di cicatrici perche’ si e’ sempre battuto, battuto per essere e rimanere cio’ che era. Parla della storia di uno che si batteva, prendeva un sacco di mazzate, si rialzava e si batteva ancora.
Ma specialmente, parla di voi: quelli che mi dicevano “lascia perdere, chi te lo fa fare”, quelli che mi dicevano che non mi avrebbero mai seguito perche’ “la violenza, anche verbale, non porta da nessuna parte”. Quelli che “sei troppo estremista”, quelli che “non gli piacevano i miei toni”.
Bene, stronzi, volevate tanto piacere al vostro papa’. Volevate tanto piacere alla vostra mamma. Non avete mai usato certi toni perche’ la mamma non voleva. Non avete mai detto certe cose perche’ papa’ non voleva. Siete sempre stati cosi’ attenti, ad essere dei bravi bambini. Vi aspettavate coccole e carezze per questo, vero?

Beh,  adesso siete stati accontentati: il vostro paparino vi ha appena detto che siete una “generazione perduta”: Siete degli ABORTI che hanno gettato nel cassonetto, ai quali hanno COSCIENTEMENTE DETTO “ciao ciao” . Lo sanno. Lo hanno fatto. E ve lo dicono anche in faccia.

Monti lo ha detto chiaramente: per quella generazione ormai e’ troppo tardi. Sapete cosa significa? Significa che dopo una infanzia ed una adolescenza che avete passato a farvi lavare il cervello per diventare il loro “parco buoi”, dopo una eta’ adulta che passate e che passerete a lavorare come BESTIE sottopagati e sfruttati, beh: voi aborti finirete nel cassonetto. Passerete una vecchiaia da barboni. 
Questo vi stanno dicendo papino e mammina, COGLIONI.
Sapete perche’ monti ha detto che intende lavorare per i giovani? Sapete perche’ ha detto che a quelli ci pensa? Sapete che cos’hanno LORO piu’ di voi? No?
SONO VIOLENTI.
Bullismo, stupri, crimine. Sono il respiro orribile di una generazione che, tuttavia, solo cosi’  ha trovato dignita’ nei programmi futuri della politica. Nel vecchio stronzo ammazzato a cazzotti per una bicicletta c’e’ il respiro vitale di una nuova generazione che non si fara’ sottomettere come voi. Oh, certo: e’ un crimine. Oh, certo: ognuno di noi condanna la violenza cieca. Oh, sono d’accordo: codardi senza onore. Sono stato educato come voi, in fondo.

Ma quello che voi non capite e’ che nel linguaggio di quella classe dirigente il rispetto e’solo un’altra parola per dire “timore”, e che se non incuterete loro timore, non avrete alcun rispetto. E quei ragazzini che esecrate, che esecriamo, riusciranno ad avere l’attenzione che noi , sempre cosi’ attenti a piacere, non abbiamo mai avuto.

Quando leggo di ragazzini di 15 anni che riducono in fin di vita qualcuno, che distruggono qualcosa o devastano qualcos’altro, vedo semplicemente una generazione SANA che si prepara ad essere rispettata. In un mondo migliore non succederebbe. In un mondo perfetto non dovrebbe essere possibile. Ma in questo mondo, persino la cieca violenza dello stupro di gruppo e’ migliore di quella codardia che vi ha portati/e a subire uno stupro di massa.

Per una semplice ragione: casomai non lo aveste capito, i vecchi stronzi al potere non vi rispetteranno MAI sino a quando non avranno paura di voi.Io confido molto in questa generazione dedita al bullismo ed alla violenza. Confido nella loro mancanza di pieta’, confido nella loro crudelta’, nella loro sete di prepotenza e sopraffazione.  Confido nel loro disprezzo per i deboli.

Potevamo essere noi, certo. E a quei tempi, a prenderla in tempo, non ci sarebbe stato nemmeno bisogno di tanta crudelta’. I sessantottini sono dei codardi, fuggono al primo ringhio ben piazzato. Non per nulla oggi hanno paura di bulletti tredicenni.
Ma voi, cari coetanei,  avete SEMPRE lasciato soli quelli che erano piu’ bellicosi, quelli che si battevano. Quando qualcuno si batteva contro qualcosa, quando qualcuno non accettava, ANCORA PRIMA di quei vecchi sessantottini bastardi che condannavano la violenza (curioso, per una generazione che ha inventato le brigate rosse, isn’t it?) , eravate voi a lasciare soli quelli che si battevano.
E guardatevi, adesso. Guardate quanto schifo fate.
Vi hanno trattati come servi prima, vi trattano come “parco buoi” adesso, e vi condanneranno alla miseria quando sarete vecchi. Siete cosi’ CODARDI che non avete il coraggio di fare niente, nemmeno quello di andarvene, di lasciar crepare quei vecchi bastardi: vi hanno inculcato una tale quantita’ di sensi di colpa che non volete abbandonare i vostri vecchi perche’ -poveretti- sono vecchi e  hanno bisogno. Quando sarete vecchi voi andrete a rovistare nei cassonetti. Oh, che bravi ragazzi che siete stati. Cor’e’mamma.

Invece di ODIARE chi vi ha ridotti ad una generazione di schiavi, invece di essere i primi ad alzare il pugno su di loro, ebbene, voi intendete essere loro servi sino alla (loro) morte.

E guardatevi ancora: non c’e’ uno di voi codardi, uno solo di voi miserabili mezzeseghe, che non giudichi “troppo estremi” e “troppo violenti” i miei toni. Oh, certo: voi siete quelli civili e pacifici. Voi condannate la violenza. Voi disdegnate l’odio. Cosi’ piacete a mammina, vero? E’ cosi’ che papino e’ orgoglioso di voi? Beh, guardate cosa succede adesso:
Chi si fa pecora, il lupo lo mangia.
La pura e semplice verita’ e’ che se aveste avuto lo spirito dei lupi, oggi non ci sarebbe nessuna generazione di ex sessantottini al potere. Non avreste passato una gioventu’ ad obbedire, un’era adulta da schiavi e non sareste oggi a temere(?) una vecchiaia da barboni.
Ma ci siete. Sarete tutti barboni. Dopo una vita di lavoro verrete scaricati nell’immondezzaio della storia. Cosa che, a volerla dire tutta, non avete fatto granche’ per evitare. Nel cassonetto della storia ci siete gia’.
Ci siete perche’ quelli bellicosi, anziche’ essere seguiti ed imitati come esempi, li avete sempre disprezzati , insultati ed isolati. Oh, voi eravate troppo impegnati a piacere a mamma e papa’: vi costringevano a prendere partita IVA e voi andavate a casa a raccontare che adesso “eravate imprenditori”. WOW!
Beh, mi spiace: non ho pieta’ di voi. Non mi uniro’ a voi in lettere di SUPPLICA, pardon: “appelli”. Io non supplico nessuno.
Io mi battevo. Sa solo dio quante mazzate ho preso, per uscire sempre a testa alta. Sa solo chi c’era quante cicatrici ho. E io RINGRAZIO ognuno dei miei nemici per ogni male che mi hanno fatto, perche’ mi hanno reso piu’ forte.
Ringrazio anche voi, miei coetanei, per avermi sempre lasciato solo quando volevo battermi, per tutti i tradimenti di chi era con me fino ad un’ora prima dello scontro, ringrazio tutti quelli che mi hanno detto lascia perdere, tutti quelli che mi hanno condannato per i toni violenti e per la troppa aggressitita’. Vi ringrazio perche’ mi avete insegnato a farcela da solo. Mi avete insegnato a vivere senza AVERE BISOGNO DI VOI.
Se oggi non sono piu’ in Italia e’ perche’ non ho paura alcuna di perdere alcuno strato sociale, di perdere le amicizie, gli affetti. Non ho le VOSTRE paure. Perche’ non ho paura di perdere quella morbida patina di finte amicizie, di ipocriti conoscenti, e diciamolo pure, di vilta’ opportunistiche , nelle quali trovate conforto E PARESI della dignita’.
Voi non siete uomini e donne. Mi vergogno di essere vostro coetaneo. Quando mi dicono “tu sei diverso dagli altri italiani che ho conosciuto” mi sento come se avessi 13 anni e mi stessero dando scudo e lancia.
Adesso guardatevi. Il vostro paparino Monti, finalmente, si ricorda di voi e vi menziona UNA VOLTA nei suoi discorsi. E voi, schiavi riconoscenti, servi nell’anima, miserabili neotenie, siete tutti eccitati.  Papa’ si ricorda di noi! Mamma si e’ ricordata di noi! Oh, emozione! Scriviamogli una letterina, per farci sentire, state dicendo! Piccoli bambini che ancora non hanno capito che mamma e papa’ non li vogliono. No, belli: papa’ e mamma non vi amano. Non vi hanno mai voluto bene. E vi hanno abortiti, scaricati nel cassonetto della storia.
COME CI SI SENTE?
Oh, io lo so bene. L’ho provato prima di voi.  Voi ne siete terrificati e non volete capire le parole di Monti. Vi ha chiamati “generazione perduta” e voi vi sentite cosi’ importanti, con questa bella etichetta cosi’ bohemienne, che non vi rendete NEANCHE CONTO CHE E’ IL NOME CON CUI IN FUTURO INDICHERANNO MILIONI DI VECCHI BARBONI!

Si, belli. Papa’ si e’ ricordato di voi perche’ vi ha appena comunicato che siete degli ABORTI. Che vi stanno scaricando nel cassonetto della storia. Che per voi non c’e’ niente perche’ “per voi e’ troppo tardi”, e non vi diranno mai cosa stavano facendo quando ancora erano in tempo…. Sapete cosa facevanop? Erano troppo occupati ad ABORTIRVI. Ad abortirci.

Se voi fosse stati violenti, crudeli, bellicosi, prepotenti e prevaricatori, come alcuni dei nuovi giovani sono, se voi faceste PAURA , oggi non vi vedreste cacciati dal lavoro perche’ al vostro posto ci deve stare una donna “in quota”. Che cosa credete, che le generazioni future, quelle che stanno facendo bande territoriali a 15 anni e che finiscono sui giornali per aver stuprato una coetanea si vedranno una femminista a dir loro ” oggi perdi il lavoro perche’ non hai l’utero?”. No, figlioli: la sessantottina femminista e’ solo una miserabile codarda come tutti gli altri fascisti sessantottini, e semplicemente si fa forte coi deboli e debole coi forti. Ringhiate, e se ne andra’ con la coda tra le gambe.
Questo e’ il punto. Ricordo i miei anni alle medie ed alle superiori. Non ricordo particolari prepotenze. Oh, c’erano scazzottate, ma niente che assomigliasse ad un gruppo di bulli che picchia un mongoloide perche’ e’ debole. Niente come quello che sento oggi, niente suicidi di deboli per bullismo, niente stupri di gruppo, niente professori terrorizzati dal momento della lezione.
Certi gesti saranno esecrabili quanto volete, e io SO che sono esecrabili, non vedo alcun onore in loro, ma vedo che QUESTA generazione, questa generazione di piccoli bulli, di giovani violentissimi , di prevaricatori, di prepotenti, di piccoli stupratori, ha il rispetto che la nostra generazione non ha MAI avuto. Grazie alla loro profonda violenza e crudelta’ sono entrati nei programmi per il futuro.

E sapete perche’? Perche’ i vecchi sessantottini bastardi rispettano solo chi e’ capace di ammazzare a cazzotti un anziano per rubargli la bicicletta. E’ sbagliato? Certo che lo e’! E’ un crimine orribile e codardo. Sfortunatamente, e’ proprio l’unica lingua che i sessantottini capiscano: hanno creato le BR, ricordate? Hanno fatto saltare Bologna, ricordate? E che diavolo di altra lingua pensate che capiscano?

E la cosa certa e’ che il vecchio sessantottino in una strada buia con questi nuovi adolescenti non ci entrera’ MAI. La verita’ e’ che quella gioventu’ sta solo avvisando i vecchi: “non fate gli stronzi con noi”.

Ed il messaggio lo hanno ricevuto BENISSIMO, perche’ guarda caso, per quelli ci sara’ di nuovo tutto. Di loro si stanno preoccupando. Per loro fanno programmi. Loro li vogliono salvare.Perche’ hanno PAURA di loro. Perche’ non osano immaginare due milioni di questi bulletti che gli ringhiano addosso, come -non-hanno oggi il coraggio di fare 2.8 milioni di “perduti”. Tre milioni di persone senza dignita’ e lavoro, e non hanno dovuto nemmeno imporre un coprifuoco.  Ci si puliranno il CULO, con il vostro “appello”.
So benissimo cosa direte di questo articolo. Siete sempre stati bravissimi a disprezzare il coraggio e ad esaltare la codardia. Siete sempre stati bravissimi a combattere il “pericoloso salto in avanti”, siete sempre stati bravissimi a dimostrare che la cosa migliore da fare sia sedersi sulla riva del fiume ad aspettare. Siete stati cosi’ bravi a dire “io non seguo nessun capetto”, “la violenza non ottiene nulla”, “io tengo famiglia” , “io non voglio rischiare”. Oh, voi eravate troppo furbi per seguire un capetto, cosi’ siete diventati schiavi di qualche imprenditore. Avevate famiglia, cosi’ tanto che oggi non siete riusciti a farvene una. Non avete voluto rischiare di perdere, e oggi avete perso. 
E adesso state vedendo passare la vostra esistenza, distrutta, e siete in fibrillazione perche’ mammina e papino si ricordano di voi e vi menzionano in un discorso. Certo che si ricordano di voi: vi hanno abortiti, e vi stanno comunicando che non siete in quel cassonetto per sbaglio. Loro sanno che siete nel cassonetto, e Monti vi ha pure detto che per voi e’ troppo tardi. Lo hanno FATTO APPOSTA, lo capite o no?

Ancora non capite che vi hanno abolito il servizio di leva perche’ solo un coglione insegna ad un futuro disoccupato come si tiene un fucile?

Sarebbe stato sufficiente battersi . Ai nostri tempi non c’era bisogno, non ancora, di pestare handicappati o stuprare ragazzine per mandare un messaggio di ferocia a quei porci. Bastava semplicemente scatenarsi quando, le prime volte, ci dissero che le nostre pensioni sarebbero state il 50% di quelle dei nostri padri.  Ma voi non lo volevate fare: domani devo andare a lavorare, dicevate.

Sarebbe bastato scatenarsi in piazza quando sono arrivati i contratti co.co.pro, e invece siete andati a fare la fila per averne UNO! Vi costringevano a prendere la partita IVA, e voi andavate al bar a raccontare di essere “imprenditori”. Vi hanno pisciato in testa, vi hanno raccontato che fosse Champagne, e voi avete anche pagato la bottiglia.

Che cazzo di rispetto pensate di MERITARE, COGLIONI? Mi vergogno solo di appartenere alla vostra stessa generazione!

Oggi il paparino vi ha detto chiaro e tondo che vi ha scaricato nel cassonetto.

E voi sapete cosa farete domani?
Andrete a lavorare per tenere in piedi il PIL. Andrete dal vostro padrone sessantottino a produrre quel che gli serve. Farete a gara, per farvi belli ai suoi occhi, nel trovare le parole giuste per condannare quel che scrivo.
La generazione dei sessantottini, che poi e’ stata quella dei settantasettini che hanno fatto i terroristi (neri e rossi che fossero) si e’ fatta temere. Per questo occupa il potere: sparavano e mettevano bombe. Averli contro era pericoloso, cosi’ di fronte a loro si sono aperti i palazzi del potere.
I palazzi del potere, cari signori, si aprono con una sola chiave: una fila di teste sanguinanti appese alla cintura come esempio per gli altri. Potete farla in tanti modi, ma se non mostrate a questa gente che siete disposti  e capaci ad andare a prenderli a calci sino dove abitano, non vi rispetteranno MAI.
Io ammiro questi nuovi adolescenti. Li ammiro per il loro bullismo, li ammiro perche’ disprezzano i deboli, li ammiro per il male che fanno agli stranieri e per ogni violenza che fanno contro gli indifesi.  Li ammiro perche’ almeno saranno ADATTI a sopravvivere. Eppure, fanno cose che disprezzo ed odio. Cose che trovo codarde.

Non porteranno il mondo migliore, forse. Ma almeno loro avranno il rispetto di questi porci, quel tipo di rispetto che e’ solo un altro modo di chiamare la paura.

Tutto questo e’ criminale, ma ha un senso storico. E’ un messaggio chiaro ai vecchi come Monti, a tutto quella casta che sta venendo informata di una cosa: non avranno contro Rizzo e Stella che scrivono libri , massimo esempio di una generazione di agnelli sacrificali quali siete stati. Non avranno contro indignati e girotondini. Non avranno farlocchi che firmano appelli.

Presto avranno contro una generazione crudele che esercitera’ la violenza come intrattenimento e la crudelta’ come status symbol. Ma non sara’ la nostra.

Voi sarete barboni, e probabilmente sarete vittime SIA di chi e’ venuto prima, che di quelli che verranno dopo. I vecchi sessantottini vi avranno ridotti a rovistare nei cassonetti, e la generazione dopo verra’ a darvi fuoco per divertimento. E per fare paura. Per lasciare un messaggio al mondo “non fate i coglioni con noi”.

Questi nuovi giovani sembrano criminali, e probabilmente lo sono,  ma stanno imparando a VIVERE , stanno imparando a PARLARE nell’ UNICA lingua che i sessantottini capiscano. E nell’unica che li convincera’ a togliersi dal potere, e a togliere i loro inutili figli dal potere ereditario: la violenza gratuita e crudele.

E c’e’ anche una colpa nostra in questo, perche’ spettava a NOI togliere di mezzo i sessantottini. Se avessimo ringhiato noi, non avrebbero dovuto mordere i nostri figli. Il vecchio ammazzato di pugni per una bicicletta e’ solo il prezzo per tutti coloro che non gli si sono messi davanti a dire “no, i tuoi diritti acquisiti tu li avrai solo se sono sostenibili PER NOI”.

No, questi nuovi giovani non sono coglioni da centro sociale che si battono per la foca monaca o per l’ambiente o per Che Guevara. Non si battono per qualcosa di piu’ grande di loro. Non hanno ideali.
 In loro c’e’ l’appetito egoista di chi PRIMA DI TUTTO si batte PER SE’ STESSO.
Mi spiace, siete una generazione di perdenti. Vi manca la crudelta’, vi e’ sempre mancata la voglia di battervi, vi e’ sempre mancata quella voglia di rivalsa, di vendetta, a voglia di violenza, quel disprezzo per i deboli che e’ la condizione sine qua non per sopravvivere contro quel branco di porci sessantottini.
Voi non siete bellicosi. Vi fate calpestare senza protestare, senza nemmeno avere il coraggio di dire “allora ti lascio a crepare di vecchiaia e salutami il pannolone!”.
Vedete, la cosa che mi ha insegnato uno scontro pluridecennale con la mia cosiddetta famiglia e’ che il tempo era dalla nostra parte. Oggi io sono adulto e loro sono vecchi. Oggi loro hanno bisogno di me, e io non ci sono.
Mi e’ sempre sembrata la punizione piu’ adeguata per gente che si e’ comportata come si e’ comportata. Io non ho avuto niente da loro, loro non avranno niente da me. E non possono fermare il tempo, no.
Voi non avete nemmeno avuto il CORAGGIO di voltare loro le spalle!
Quando ho letto le parole di Monti ho pensato alla mia famiglia.
Sapete cosa potrei scrivere IO, a Mario Monti? Questo:
OOps, Mario, tocchera’ a voi badare a quei due vecchi , sai? Io sono la generazione perduta, per me non c’e’ niente da fare, per me e’ troppo tardi, e quindi, mi spiace, ma dovranno cavarsela da soli. LORO. Per me ormai e’ troppo tardi, infatti me ne sono andato dove potro’ vivere meglio che dentro il tuo cassonetto: avete abortito i vostri figli e li avete gettati in un cassonetto. Beh, uno di quei feti ha avuto la forza di strisciare fuori dal tuo cassonetto, caro papino.
Voi ci avete abortiti e gettati in un cassonetto, ebbene, io ho reagito: vi ho abbandonati come si fa con un cane in autostrada. E il tempo, caro Mario, e’ dalla mia parte. Non vedi, caro Monti, una certa giustizia in questo?
E se la generazione perduta avesse almeno il coraggio di fare lo stesso, non dico di battersi ma almeno di vendicarsi, di abbandonarvi come cani sul bordo di una strada, COME MERITATE, caro Monti, adesso avresti un poco piu’ di rispetto per noi.
Ma non ce lo avrai. Perche’ dovresti? Avete educato una generazione di coglioni a disprezzare chi si vendica, a trovare eccessivi i miei toni, a provare ogni senso di colpa possibile quando non vi servivano come schiavi.
Sei tranquillo perche’ sai che in quella massa di aborti io sono uno dei pochissimi che ha trovato la rabbia e la forza, sei tranquillo perche’ sapete bene come avete allevato una generazione di servi. E questo ti conforta: “saranno poche decine, quelli bellicosi”, pensi.E hai ragione.
Sei meno tranquillo quando vedi all’opera la generazione che sta crescendo oggi, con il suo bullismo e la sua prepotenza e la sua violenza gratuita. A loro penserai, vero? Per loro le risorse ci saranno, vero? Perche’ avete gia’ PAURA di loro. A questa nuova generazione di potentissimi stupratori non avrete il coraggio di imporre le quote rosa, vero? A questa meravigliosa generazione di predatori che uccidono un anziano a pugni per una bicicletta non parlerete di diritti acquisiti, vero? A questa generazione di forti che pratica il bullismo per disprezzo dei deboli sin dall’infanzia non andrete a parlare di “concertazione”, isn’t it?
Questo scriverei a Monti, non una lettera di supplica, pardon, “appello”.

No, cari coetanei. Non meritate rispetto.

Non solo non avete avuto il coraggio di battervi, ma non avete neanche seguito quelli che avevano lo spirito per battersi, semmai li (ci) avete isolati e disprezzati. Con le stesse parole che -lo so gia’ – userete contro questo post. “Estremista”, “violento”, direte, e tutto quanto la vostra codardia vi possa far sognare quando usate la “coscienza” come COMODA PARESI DELLA DIGNITA’.

Se proprio non volevate battervi, almeno dovevate rispondere con la stessa moneta, e fare a loro quello che loro hanno fatto a noi: scaricarli in qualche cassonetto della storia. Invece siete li’ a servirli. A scrivergli le letterine pregandoli di ricordarsi di voi, dopo che vi hanno detto esplicitamente che vi hanno abortiti e gettati nel cassonetto della storia: dopo le parole di Monti, ogni anziano italiano che crepa di solitudine , nella solitudine, e’ un inno alla giustizia.

Ma voi siete i buoni.

Buoni di quel buono che, ripetuto tre volte, significa coglioni.

Che diavolo di rispetto volete?

LAVORATE, SERVI!

E ricordatevi di lavarvi i denti per il pompino delle sette.

Non vi sento fratelli. Non mi sento simile a voi. Mi vergogno di avere la vostra stessa eta’ e di essere indicato nello stesso gruppo. Saro’ anche la generazione di mezzo, ma io almeno ho capito subito di essere finito in un cassonetto, e a furia di rabbia ne sono strisciato fuori. Io non sono una vittima: io sono l’indifferente bastardo che ha pensato a se’ stesso e a sua figlia , senza minimamente preoccuparsi del destino di quei vecchi che oggi il tempo sta punendo adeguatamente.

Arriva l’estate. Non abbandonate i cani. Piuttosto, abbandonate un anziano. Loro se lo meritano. E se non sapete di preciso il perche’ non vi preoccupate: loro lo sanno benissimo.

Non vi piacciono i miei toni?

Oh, sai che novita’.

Uriel

(1) Scrivere lettere non serve ad un cazzo. La generazione dei sessantottini, e poi dei settantasettini, al potere c’e’ arrivata sparando da sinistra e facendo saltare stazioni da destra.  Sapete che cazzo gliene frega se gli scrivete una lettera aperta, a loro? (beh, se la lettera esplode fate come se io non avessi detto nulla).