La scienza dice.

La scienza dice.

La scienza dice.

Periodicamente mi passano sotto gli occhi, o mi vengono spacciate, delle teorie strampalate (prima di tutto sul piano logico, ma spesso anche sul piano degli ordini di grandezza e dei metodi statistici) che vengono dipinte come “scientifiche” perche’ sono originate da persona che vengono riconosciute come tali.

Qui bisogna capire una cosa: se prendiamo uno scienziato maschio e lo ascoltiamo, possiamo sentire molte cose.

  • il suo congresso sui leptoni, ove presenta una pubblicazione soggetta a peer review.
  • quando proibisce alla figlia di uscire vestita come una troia tibetana.
  • quando al mercato compra piu’ melanzane e meno finocchio.

Ora, tutte e tre le cose vengono dette da uno scienziato. Il guaio e’ che il fatto che un fisico nucleare compri piu’ melanzane e meno finocchio NON enuncia alcun principio fisico che privilegi le une sugli altri.

Non potete andare a dire “la scienza dice che la melanzana e’ migliore del finocchio”. Eppure un noto professore universitario, magari Premio Nobelz, preferisce le une agli altri.

Stessa cosa per “non vestirti come una troia tibetana”. Non sono sicuro di come si vestano i suini in Tibet, ma posso tranquillamente speculare che non sia adatto alle persone. Ma se anche non fosse saggio vestirsi come un suino del Tibet (ammesso che ce ne siano), e anche se fosse sensato, NON sarebbe una affermazione scientifica.

Se invece lo scienziato va a presentare la sua pubblicazione, che so, ad un simposio, produce:

  • i dati
  • il metodo che ha usato
  • si sottopone a peer review.

Solo in questo caso ha parlato lo scienziato . Negli altri due ha parlato il padre, o il consumatore di verdure. Fine.

Quindi, quando mi dite che Montagner ha trovato che HIV e Covid sono lo stesso virus, non me ne frega niente di chi sia Montagner: voglio vedere la pubblicazione accademica ove ha scritto questa cosa, e le peer review. Altrimenti , ha parlato che so io Montagner “cliente del bar”, ma non Montagner lo scienziato.

E quello che dice Montagner al bar non e’ “scienza”. Non e’ che se passa una e Montagner dice “belle tette” allora e’ scientifico che le sue mammelle siano sane.

Montagner non ha MAI pubblicato NULLA sulla similitudine tra HIV e Covid. Poi, magari al bar avra’ detto questo e quello, ma lo scienziato parla pubblicando, non rilasciando interviste.

Detto questo , comunque anche il metodo di cercare la pubblicazione  non e’ perfetto, e produce altri malintesi.


Il primo punto e’ che l’eguaglianza tra gli uomini e’ un principio filosofico ma non ha riscontri reali. Anche nel mondo accademico, e scientifico, esistono le mezze seghe ed esistono quelli bravi. Il risultato e’ che , siccome quelli bravi sono pochi e le mezze seghe sono tante, molte mezze seghe cercano di avere notorieta’ non tanto per la bonta’ delle loro affermazioni, ma per la loro assurdita’.

Queste persone hanno magari qualche ruolo accademico abbastanza risibile, di cui fanno uno sfoggio ripugnante, e tra le loro pubblicazioni accademiche trovate (poche) cose abbastanza noiose, ma tutto sommato veritiere.

A queste persone rimane solo da pubblicare FUORI dall’ambito scientifico. Ma per pubblicare FUORI dall’ambito scientifico occorre piegarsi alle regole del marketing librario e spesso politico.

Se un biologo pubblica sul circuito commerciale un libro sulle proteine del miele, probabilmente non se lo compra nessuno. Se un biologo fa la stessa cosa dicendo che per guarire il Covid basta un cucchiaio di miele nel latte caldo, vendera’ moltissimo:

  • la teoria fa scalpore
  • la teoria sembra rivoluzionaria
  • la teoria ha un peso nella politica interna

E quindi il libro diventa mainstream. Ma attenzione: non parliamo di una pubblicazione accademica, per cui il ranking del biologo (nel mondo accademico) rimane immutato, mentre cresce la sua notorieta’ mediatica.

Per esempio, un professore a contratto di chimica sostiene che la nube radioattiva di Chernobyl non fosse pericolosa. Se si inserisce dentro un dibattito politico sulle centrali nucleari, una tesi del genere fa scalpore, sembra rivoluzionaria, ha un peso nella politica interna.

Ma sta di fatto che non trovo nessuna sua pubblicazione scientifica su questa affermazione, mentre ne trovo a tonnellate sui danni delle radiazioni, ad ogni dosaggio e condizione.

La cricca dei perdenti , quando non riesce a sfondare nel mondo accademico, tende a darsi alla notorieta’ mondana, anche perche’ non e’ difficile: io e il mio amico maresciallo dei carabinieri andiamo ad Amsterdam e usando il suo acume investigativo scopriamo che a tradire Anna Frank fu il pescivendolo che le vendeva i Matjes. Certo, da uno che vende Matjes non ci aspettiamo di meglio, ma poi gli storici chiederanno prove, metodo e pubblicazione accademica. E non c’e’. (ogni riferimento ad una vicenda di notai ebrei e’ voluto. Fare il notaio e’ persino peggio che vendere Matjes).


Su questo si innesca un altro fenomeno: il “Premio Nobel per l’Economia”. Si tratta essenzialmente di una truffa ordita da un gruppo di banche svedesi, che decisero di istituire un premio loro e di intitolarlo a Nobel. Ad un certo punto la fondazione reale si incazzo’ e decise di prenderlo sotto la propria ala, anche perche’  si cominciavano a veder premiare cazzate da paura, ma questo “premio” ormai c’e’, e praticamente ogni ciarlatano vi citera’ l’opinione di Premio Nobel per l’ Economia del caso.

In tutta onesta’ il Premio Nobel per l’Economia e’ ancora la spina nel fianco della fondazione, che non lo voleva e non l’ha mai voluto, perche’ non avendo delle fondazioni rigorose (cioe’ in assenza di un sistema assiomatico vero e proprio) l’economia fatica ad uscire dal mondo della cartomanzia e degli oroscopi.

Personalmente, archivierei “Stiglitz ha detto che” sullo stesso scaffale della libreria dove tenete i libri di Peter Kolosimo. Con la differenza che Peter Kolosimo era un genio delle copertine e dei titoli.


Su tutto questo si incastona la differenza tra scienze “hard”, quelle basate su un formalismo esplicito ed un sistema assiomatico forte, e quelle “soft” , che pero’ negli ultimi anni hanno preso ad usare alcuni simboli delle scienze hard per darsi una dignita’.

Succede che nelle scienze “hard” quando si arriva ad una conclusione, la conclusione e’ vera di solito entro 5-sigma. E quando non sono 5, almeno sapete quanti sigma ci sono, quindi sapete quanto e’ plausibile che le cose stiano cosi’.

Questa affidabilita’ delle scienze “hard” ha dato un’enorme popolarita’ alle stesse, perche’ essendo affidabili sono le preferite nel mondo dell’industria, che di affidabilita’ e regolarita’ ha bisogno.

Le scienze “meno hard” si sono trovate un po’ “indietro” in termini di credibilita’ , quindi hanno iniziato ad usare (o a fingere di usare) i metodi delle scienze hard.

Non e’ la prima volta che succede: nel mondo della magia si usano simboli che vengono dalle grandi tradizioni religiose, come lo scudo di David e la Menorah , il segno della croce o il pentacolo, piuttosto che parole di origine greca o il latino. Non per nulla, la Rowling e’ stata un genio nel creare il suo linguaggio magico: expelliarmus , ovvero allontana ogni arma di genere maschile, e’ geniale perche’ vi consente tutte le armi di genere femminile.

Caso Singolare Plurale
Nominativo arma armae
Genitivo armae armārum
Dativo armae armīs
Accusativo armam armās
Ablativo armā armīs
Vocative arma armae

Allo stesso modo, molte scienze “meno hard” usano terminologie e metodi presi in prestito dalle scienze hard, allo scopo di darsi piu’ credibilita’. I metodi matematici piu’ comuni sono quelli statistici, che normalmente sono usati in una maniera stravagante.

Potrei citare le statistiche sul “Gender GAP” , cioe’ una statistica su un fenomeno multifattoriale , che viene pero’ usata accreditando solo al genere la differenza di retribuzione , quindi infischiandosene del p-value, e la teoria delle stime viene abusata al punto che mi viene citata una statistica sui danni del mangiare carne dove si calcola una prevalenza dello 0.02% (perche’ il numero di casi di cancro e’ in questi termini) usando TRECENTO persone come campione negativo.

Chiunque abbia fatto un liceo decente sa come si calcola il campione di una stima, e sa calcolare quante persone occorrerebbero per fare tale stima.

Questi abusi sono molto comuni, e si sgamano molto facilmente se si ha un background di statistica relativamente robusto. Non occorre un genio per capire che una prevalenza del genere non la calcoli usando un campione di 300 persone.

A questo si aggiunge un linguaggio fuorviante preso dalle materie umanistiche: spesso si sente dire “in queste condizioni raddoppiano i casi di spina bifida”. Interessante, ma i casi di spina bifida si misurano nell’ordine dei centesimi di punto percentuale. E ancora, per misurare una prevalenza del genere non basta un campione, ti serve una statistica sull’intera popolazione (o quasi).


Esiste anche una “colpa” della comunita’ scientifica, quindi, se c’e’ tanta scienza contraffatta , ma in generale il problema e’ che tanti non hanno gli strumenti logici di base per respingere al mittente queste stravaganze.

Se qualcuno mi arriva con una stravagante indagine sul fatto che mangiare carne faccia male, gia’ con due basi di statistica ti posso contestare la dimensione del campione. Per misurare prevalenze di quella dimensione si usano i dati dell’intera popolazione (come nel caso della prevalenza di spina bifida attorno alle centrali a carbone, che ho citato) . Ma senza avere questa conoscenza di base, si potra’ semplicemente contestare il concetto di “carne”. Che cos’e’ “carne”?

in Cina, indica anche pipistrello, armadillo, talpa ed altre delizie. Ma se anche andiamo in occidente, negli USA carne indica cloro e ormoni steroidi, in quantita’ non permesse in Europa. Bisognerebbe aver analizzato i cancerogeni della carne per definire il campione , e poi fare uno studio sugli effetti di tali cancerogeni. Che pero’ fanno male anche senza carne, e che i cancerogeni fanno venire il cancro non e’ una notizia che finisce sui giornali.

Ci sono anche statistiche che arrivano SENZA un gruppo di controllo: quando si dice che le mucche producono metano decomponendo l’erba si dimentica il fatto che l’erba si decompone anche fuori dalla mucca (visto che in genere sono piante annuali), i batteri che la decompongono sono praticamente gli stessi, e occorrerebbe confrontare il metano prodotto dall’erba dentro la mucca con quello prodotto dall’erba fuori dalla mucca.

Oltre all’esame logico, una discreta conoscienza della fantascienza aiuta molto. Perche’ molte bufale , scientifiche o meno, arrivano proprio da li’. Per esempio, lo “specismo” di cui parlano i vegani nasce da un libro di fantascienza, in italia tradotto come QI 1000 (Brain Wave), in origine https://it.wikipedia.org/wiki/Quoziente_1000. Se vi chiedete cosa c’entri, nella sinossi dimenticano di dirvi che i gatti erano diventati filosofi nichilisti niciani, e che ovviamente gli animali di utilita’ chiusi nelle fattorie diventano comunisti e si ribellano. (per la gioia di Orwell, suppongo).

Cosi’ come la storia del grafene che vi puo’ controllare la mente esce da una puntata di X-files, ove usando uno Psion III potevano controllare il grafene e uno dei protagonisti per poco non ci perde entrambe le braccia. La storia che i governi usano il COVID come scusa per creare una dittatura viene da V come Vendetta, i rettiliani vengono dalla serie V , Visitors.  E cosi’ via: chiaramente, se riconoscere la congettura scientifica come fantascienza, vi viene piu’ semplice rigettarla.

Ci sono anche dei metodi matematici semplici per scoprire la falsa scienza. Per esempio, si sbagliano sempre gli ordini di grandezza. Se venite da un’educazione scientifica, sapete benissimo che alla fine di un esercizio la prima cosa che dovete guardare per capire se avete fatto bene e’ di controllare gli ordini di grandezza. Se per esempio vi escono quantita’ dell’ordine o  delle centinaia di Tesla, sapete che avete sbagliato qualcosa oppure state cercando di simulare qualcosa davvero potente. Tesla e’ un’unita’ di misura gigantesca.

Anche quando si parla di funzioni logaritmiche, per esempio, oppure esponenziali, bisogna stare molto attenti. Se arriva qualcuno e vi dice che con il 5G si puo’ surriscaldare il vostro sangue, che cuba circa 5 litri, e voi sapete che vedete -100 DBm di radiazione sul vostro cellulare, sapete che siamo a miliardi e miliardi di volte sotto l’energia richiesta. Queste cose si vedono ad occhio, perche’ gli ordini di grandezza sono sbagliati di MOLTO.

In generale, quindi, quando sul giornale leggete che “qualcuno ha fatto una nuova scoperta e tra dieci anni guariremo ogni malattia”, dovreste:

  1. vedere se esistono gia’ libri di fantascienza che ne parlano
  2. vedere se esistono gia’ film o altra narrativa a riguardo.
  3. vedere se la teoria e’ logica.
  4. vedere se gli enti sono ben definiti.
  5. se tutto sembra ok, dare un’occhiata alla pubblicazione, e cercare l’abstract e le conclusioni.
  6. se gli ordini di grandezza quadrano e gli enti sono definiti, allora provate a capire il paper.

Nei primi 5 passaggi, di solito avete scremato il 99% della merda. Direi che nei primi 4 ne avete scremata il 90%.

Perche’ la cialtroneria va bene, ma solo ai concerti degli GWAR.

Commenti

  1. Marija Johanna Helmets

    Ringraziamo Montagnier per averci donato un semplice strumento per scremare gli analfabeti funzionali all’interno delle discussioni su internet.

    “Lo dice anche il Premio Nobel Montagnier che…” -> “ah ok, scusa se ti fermo qui ma credo che non abbiamo niente da dirci”.

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