La prima associazione gay della storia.

Dai commenti ricevuti all’ultimo post, credo che sia poco chiara la finalita’ ultima della chiesa, delle sue organizzazioni, del suo modo di reclutare, e quindi della sua ossessione per la sessualita’. Vi sfugge quanto la sessualita’ sia importante nel reclutamento dei preti, e quale sia la ragione per cui la persona si fa prete, cioe’ la sua “hidden agenda”. Vediamo di capirci meglio.

Il voto di celibato per i preti -e  quello di castita’ dei frati, sono due cose diverse e non per caso – nasce principalmente per il problema delle eredita’. La chiesa faticava a conservare le sue proprieta’ perche’ in un mondo familista se non tribale esse venivano puntualmente sperperate da mogli ed eredi, nonche’ lasciate in eredita’ a parenti, che sono sempre troppi in un mondo legato ai clan.
Ma una volta stabilito il voto di celibato prima e di castita’ dopo, la chiesa ha scoperto rapidamente di aver messo in piedi un meraviglioso meccanismo di reclutamento, basato sulla libidine, che si alimenta mediante la sessuofobia che la chiesa stessa semina.
Facciamo un esempio. Siamo nel primo medioevo e ci piace un sacco chiavare. Diciamo che siamo eterosessuali. Allora abbiamo un problema:
  • Se chiaviamo una donna sposata e ci scoprono, il sistema di vendette e di faide condurra’ quasi sicuramente alla nostra morte.
  • Se ci chiaviamo una ragazzina e la mettiamo incinta, essa verra’ interrogata sino a quando non confessera’, e li’ rischiamo la pelle. O il matrimonio riparatore.
  • Se andiamo a puttane spendiamo un sacco di soldi.
  • Se pratichiamo sodomia rischiamo la pena di morte.
Proviamo a fare invece una seconda scelta. Diventiamo preti.
  • Se chiaviamo una donna sposata e ci scoprono, possiamo chiedere di essere trasferiti altrove. E non ci troveranno mai.
  • Se ci chiaviamo la ragazzina e rimane gravida, ci facciamo trasferire e sono tutti cazzi suoi. Oppure prendiamo la povera sedotta ed abbandonata come perpetua per aiutarla.
  • Le puttane vengono da noi e se andiamo da loro diciamo che vogliamo redimerle.
  • Se pratichiamo sodomia nessuno dice niente, visto che la denuncia dovrebbe partire da noi.
Ripetiamo il processo e diciamo di essere gay. E proviamo ad esercitare.
  • Se ci scoprono con un altro adulto sposato, rischiamo la morte  per linciaggio e comunque c’e’ la pena di morte per sodomia.
  • Se abusiamo di un ragazzino , ancora peggio.
  • Se paghiamo un ragazzino , ci costa soldi e rischiamo il ricatto.
Allora proviamo a farci preti:
  • Possiamo passare tutto il tempo che vogliamo con chiunque, a pregare. Nessuno denuncera’.
  • I ragazzini vengono a noi fidandosi, e abbiamo noi le uniche scuole e gli unici seminari.
  • Possiamo pagare il ragazzino fingendo di amare i giovani e di volerli aiutare con l’elemosina.
  • Abbiamo noi gli orfanotrofi pieni di ragazzini.
  • Se anche ci scoprono, possiamo venire trasferiti lontano. Peraltro abbiamo l’unico nome falso legalmente riconosciuto. Qui siamo Don Marco, la’ saremo Don Cristoforo. Gestiamo l’anagrafe, no?
Vedete che funziona MOLTO meglio?
Adesso andiamo oltre. Siete dei maialoni ma di quelli forti. Vi piacciono cose tipo sesso con animali, orge e baccanali, fruste e catene, mangiare merda e ogni altra porcheriola. Cosa potete fare? Oh: al misero prezzo di un pochino di clausura monacale e di un ulteriore voto, quello (LOL) castita’, che permette di espellervi se siete cosi’ stupidi da farvi scoprire, avrete a disposizione un intero convento.
  • Nel convento non entra nessuno.
  • Se volete frustarvi o torturarvi per il piacere di farlo o di farvelo fare, si chiama penitenza.
  • Se volete mangiare le cose piu’ disgustose, non e’ coprofilia ma umiliazione e ancora penitenza.
  • Nel convento avete un orto e tanti begli animali su cui sfogarvi.
  • Nel convento non vede nessuno.
  • Il convento ha tante belle gallerie che vi consentono di invitare gente.
  • Se siete dei tipi da baccanale, beh, voi frati avete una cucina leggendaria, fate la birra il vino e le grappe. E siete gli unici a maneggiare la farmacia, cioe’ le droghe.
Vedete che comincia ad andare meglio, ma tanto meglio, la vostra zozzissima esistenza?
Adesso immaginiamo di essere una donna dalla sessualita’ pronunciata nel medio evo. Ma non avete la ricchezza che serve per coltivarvi un bello stalliere. Avete qualche problemino.
  • Da sposate scatta il problema del delitto di onore. Se vi scoprono vi ammazzano.
  • Se lo fate da nubili e vi scoprono siete rovinate.
  • Se rimanete gravide fuori dal matrimonio siete rovinate.
  • Se praticate sodomia rischiate la pena di morte se vi scoprono.
  • Se fate le prostitute siete delle reiette emarginate.
  • Se anche sapete come abortire avete un problema di smaltimento.
  • Se anche volete disfarvi del bambino avete un problema di smaltimento.
Allora entrate in un convento di suore.
  • Il convento ha tanti bei cunicoli ed entrate nascoste per incontrare gli amanti.
  • Non dovrete piu’ sposarvi.
  • Se praticate sodomia nessuno vi vede.
  • Se qualcuno vi fa dei regali in soldi li date al convento e tutto e’ ok.
  • C’e’ un bel giardino, nel convento, ove seppellire gli aborti.
  • Se anche partorite avviene in silenzio, e il bambino finisce sulla ruota se donna o in un orfanotrofio di preti se maschio.
Mica male, eh?
Diciamo che siate lesbiche:
  • Rischiate di essere denunciate al pubblico ludibrio, il che richiede un matrimonio immediato che chiuda le malelingue. Un vecchio , in genere.
  • Dovrete sposarvi , prima o poi, perche’ siete nel medioevo, ricordate?
  • Di ragazzine ne avete pochine , si sposano giovani e le occasioni di intimita’ sono poche.
  • Se siete un pelo dominanti non avete , nella media, delle servette su cui sfogarvi.
  • Se siete un pelo dominate faticate a trovare una padrona.
Allora entrate in convento.
  • Comode entrate nascoste e gallerie per incontrare chi vi pare.
  • Una gerarchia crudele vi permettera’ di esercitare il vostro sadismo, o masochismo.
  • Avete tutte le ragazzine che volete, nelle scuole o tra le novizie.
  • Non dovete piu’ sposarvi.
Anche qui , le cose cambiano in meglio, vero?
Ora, immaginate di avere un’associazione che capillarmente recluti e attiri tutti coloro che hanno una sessualita’ estremamente pronunciata, varia e sovrabbondante. Per secoli. Tutti gli uomini cui piace cambiare molti partner, omosessuali, bisessuali, sadici, masochisti, zoofili, pedofili, e tutte le loro controparti femminili, tutti attratti dalla chiesa perche’ e’ l’ UNICA via di fuga da una societa’ che e’ sempre piu’ sessuofoba.
E come se non bastasse, piu’ la chiesa semina sessuofobia, piu’ essa riceve indietro delle “vocazioni”, dal momento che, essenzialmente, si tratta dell’unico sbocco. Le famiglie ricche vi manderanno i figli e le figlie sessualmente piu’ “strane” e d “irriducibili”, tra gli strati poveri della popolazione scopriranno la vocazione tutti coloro che altrimenti sarebbero condannati ad essere scoperti ed emarginati, puniti e spesso uccisi.
E possiamo aggiungere altri vantaggi per donne ed uomini: lo stupro di una suora nel medioevo e’ l’unico stupro che viene perseguito dalla legge. E abbiamo dimenticato, per gli uomini, il sistema delle confessioni.
Siete un prete gay ma non sapete con chi divertirvi? Non affannatevi a cercare rischiando di fallire ed essere scoperti e denunciati: le pecorelle verranno da voi a dirvelo, quando si confessano. Vi piace la gnocca ma avete paura di qualche marito incazzoso e non avete il coraggio di provarci? Nessun problema: la zozzona verra’ da voi a dirvi che le piace il cazzo, nella confessione. Vi piacciono i ragazzini ma se vi scoprono vi ammazzano? Nessun problema: verranno i ragazzini stessi a raccontarvelo. Avete il database completo dei vizi, per voi il paesello e’ un supermarket di sesso, dal quale dovete solo scegliere cosa vi piace quel giorno.
E in questo, il celibato vi mette al riparo da eventuali matrimoni riparatori, e se siete frati il voto di castita’ permette alla chiesa di espellervi se siete cosi’ stupidi da farvi scoprire e non e’ possibile rimediare. E’ fantastico.

 

PER DUEMILA ANNI LA CHIESA CATTOLICA e’ il rifugio ideale per chiunque abbia una sessualita’ fuori dal comune. Per duemila anni “vocazione” significa semplicemente una vera e propria sessuomania alla ricerca di uno sbocco legale e socialmente accettato.
La cosa e’ fatta coscientemente? Forse all’inizio no, ma dopo un paio di secoli, quando il 100% della gerarchia e’ fatta da assatanati e sessuomani, non e’ credibile pensare che le varie “agende nascoste”, mascherate da “vocazioni”, non siano diventate un’agenda condivisa internamente. Probabilmente attorno al primo medio evo era gia’ chiarissimo alla chiesa e alle sue gerarchie di essere il rifugio di ogni sessuomane e di ogni assatanato, lesbica, omosessuale, zoofilo, ninfomane, satiro, pedofilo dell’intero mondo cristiano.
Che cosa fare allora? E’ semplice: questo garantisce a tutti , ma proprio a tutti, un meccanismo di reclutamento perfetto. Basta spingere la societa’ alla piu’ folle sessuofobia per spingere i giovani a cercare liberta’ e piaceri proibiti tra le mura della chiesa stessa.

E cosi’ la Chiesa si specializza nelle exit strategy, cioe’ nello sviluppo di strategie e metodi (generalmente trasferimenti e cambiamenti di nome) che permettano al pretino che viene scoperto di cambiare aria senza essere punito, o di essere comunque protetto dalle gerarchie.

Finche’ l’omosessuale sara’ perseguitato fuori dalla chiesa e impunito all’interno, i gay verranno a riempire i conventi. Finche’ la donna libidinosa e’ disprezzata, verra’ a cercare piacere nei conventi. Sinche’ l’uomo troppo marpione rischia la vita per il reato d’onore,  verra’ a cercare impunita’ come prete: verra’ trasferito dove nessuno lo conosce. Basta reprimere la societa’ mentre si difendono sempre i preti che si fanno beccare, e le vocazioni fioccano. Grazie al meccanismo della confessione possono raggiungere tutti questi giovani in calore in privato e proporre loro la pacchia.
Mica male, eh?
Qualcosa ovviamente ha rotto le uova nel paniere. Se i gay sono accettati e si sposano, non hanno piu’ bisogno della chiesa. Se le donne possono trombare qui e la’, possono abortire fuori da un convento e possono essere lesbiche, non hanno piu’ bisogno della chiesa. Se chi ha gusti sessuali anomali va a mettere un annuncio su internet e trova quel che vuole, non serve piu’ la chiesa.
Se lo stato diventa laico e i giovani vanno in altre scuole, si perde il parco giochi. Se lo stato diventa laico e chiede conto della pedofilia, diventa un problema.
E allora, signori, capite bene l’odio di queste persone:
  • Il meccanismo di reclutamento della chiesa  richiede una societa’ sessuofoba ove la chiesa sia l’unico posto per sollazzarsi nell’impunita’.
  • La vocazione non e’ altro che il momento nel quale la persona capisce che, al di fuori della chiesa, non ha altro modo di sollazzarsi senza rischiare un altissimo prezzo di fronte alla societa’.
Se viene meno la sessuofobia e i costumi si civilizzano, se la chiesa termina di essere l’unico posto di libero sfogo sessuale impunito ed impunibile, semplicemente SI FERMA IL FLUSSO DI VOCAZIONI.
Il piu’ incredibile sistema di reclutamento della storia, che si autoalimenta semplicemente reprimendo fuori cio’ che si concede dentro, si e’ incrinato per via della diffusione delle liberta’ individuali nel campo sessuale.
Adesso potete capire facilmente perche’ i preti odiano queste donne che si emancipano. Che non si confessano piu’. Che non hanno bisogno di un prete per farsi scopare fuori da casa. Capite perche’ odiano questi gay, che non sentono piu’ la vocazione. Capite perche’ odiano la liberta’ sessuale, perche’ odiano ogni aborto non finisca sepolto nel giardino interno di un convento.
Perche’ questo minaccia la chiesa. Mina il suo sistema di reclutamento.
Una prova a fortiori? Ormai ci sono solo due forme di sessualita’ che vengono condannate: zoofilia e pedofilia.
La zoofilia e’ una cosa ancora molto underground, mentre sulla pedofilia il disprezzo e’ fortissimo. E siccome l’unico posto ove farla franca era la chiesa, guarda caso….. sapete bene com’e’ finita.

Ecco, adesso sapete chi sia il prete e perche’ parla cosi’.

 

Uriel