La paura della Ivy League

Molti medici erano usi tastare i pazienti, per vedere quali punti del corpo, dolenti, provocavano reazioni. Io non sono un medico, ma riesco a misurare la reazione attraverso le email rabbiose che mi arrivano quando pubblico qualche articolo. E ho capito che la societa’ italiana ha un terrore atavico: quello della Ivy Ieague.

Parlai tempo fa di Ivy League. Una Ivy League era, nella mia idea del periodo, un’associazione sindacale che riuniva SOLO i lavoratori piu’ produttivi, piu’ preparati, piu’ competenti, allo scopo di difenderli dalla prepotenza degli altri.
Trovate il post qui:
Insomma, ideavo che ad un certo punto, ed in segreto, per quanto “lasciando percepire la loro stessa esistenza”, in ogni azienda i lavoratori migliori e piu’ preparati si riunissero formando una specie di societa’ occulta, il cui scopo era esplicitamente quello di aiutarsi tra loro ed eliminare la cricca di incompetenti e ciarlatani.
Qual’e’ il bisogno della Ivy League? Beh, il fatto e’ che nel mondo scolastico italiano i primi della classe sono sempre soli. Sono come nelle gare di ciclismo, staccano gli altri e vanno avanti. Ma i primi della classe sono molti, almeno uno per classe, cosi’ sarebbe sensato portarli tutti in una classe, e raggrupparli, in modo che imparino una cosa molto utile, anzi due:
  • A competere tra pari. In una classe dove il due alunni si tre parlano un italiano catastrofico e sono a malapena capaci di capire il professore, sembrare dei geni e’ facile. Ma se davvero volete “eccellenza”, dovrete battervi con altre eccellenze. Google cerca di togliere i lavoratori migliori a Facebook, e viceversa. Google puo’ togliere qualsiasi numero di lavoratori , pero’, ad una Filippo Stramurzo SrL. Al primo della classe italiano spetta solo la speranza che i primi siano due o tre, e allora competera’ con loro. Ma quando entrano nei primi due-tre, la partita e’ finita. Ritengo che la partita dovrebbe continuare.
  • A lavorare insieme. Il primo della classe viene sempre isolato dal professori. Anche quando i primi siano due-tre, non vengono mai lasciati a far squadra tra loro: nel formare gruppi, i professori li dividono sistematicamente e coscientemente. Certo, se stessero insieme farebbero sempre meglio dei compagni, ed ancora di piu’ in proporzione. Per cui vengono divisi, come se la scuola avesse dei doveri olimpionici e dovesse dare a tutti gli stessi risultati.  Inutile dire che il primo della classe messo nella squadra con gli altri perdera’ il suo tempo nel fare tutto il lavoro al posto degli altri, che staranno sulla barca a godersi la gita, mentre il fesso secchione rema per loro.
Da questa scuola escono dei “primi della classe”, i quali credono che il primo della classe abbia due destini: la solitudine estrema e un segnato destino al parassitismo. Si insegna al ragazzo che si impegna che la sua vita e’ segnata, e che sara’ solo normalmente – non avra’ sindacati, club, non avra’ una vita sociale con gli altri, non avra’ forme di aggregazione sociale con altri come lui – e in secondo , li si abituera’ all’idea che comunque dovranno remare mentre gli altri passeggeri si godono la vita.
Ovviamente, essendo questo il sistema scolastico, ed essendo la scuola a costruire il progetto sociale, questa e’ esattamente la societa’ che si ottiene. Eppure, i primi della classe sono uno per classe: una scuola con 20 classi potrebbe tranquillamente mettere, ogni anno, i primi in due o tre classi, separandoli dagli altri.
Lo stesso coi sindacati e  tutti gli altri meccanismi che puniscono merito e competenze: non avrebbero alcun potere, se i meritevoli ed i competenti si coalizzassero , magari in segreto, e iniziassero ad aiutarsi tra loro e far fallire ogni iniziativa degli usurpatori incompetenti.
Ma il destino e’ opposto, e a coalizzarsi sono sempre e solo i peggiori: fanno branco, cricca, partito, e tutto quanto. Perche’? Perche’ a loro la scuola INSEGNA a farlo. Non punendo il bullismo ma punendo ogni velleita’ dei primi della classe: provate a mettere un gruppo di bulli a insultare il secchione, e il prof non ci vede. Provate a far si che il secchione sfotta uno dei somari, e verra’ invariabilmente punito: sentirti superiore perche’ SAI di piu’ e’ male, mentre il progressismo estremo dei professori non avra’ nulla in contrario quando i bulli si sentono superiori per via della forza del branco. E’ la logica del sindacato, del resto, e il sindacato impera nella scuola.
La societa’ italiana e’ figlia di un progetto scolastico, e dunque globale, che mira a fare delle persone piu’ preparate e capaci delle persone che NON si coalizzano  con altri capaci e preparati, che insegna loro ad essere isolati e a vivere nella solitudine: esso insegna che il merito e’ INDIVIDUALE e implica solutudine, mentre il DEMERITO e’ COLLETTIVO, e implica gregarismo e coalizzazione , sindacalismo e bullismo.
Quando una societa’ nasce basandosi su un paradigma, chiunque lo metta in crisi si trova a produrre un’ondata di odio. Tornando a bomba, come dicevo all’inizio posso vedere gli effetti di ogni singolo post che scrivo misurando l’onda di odio che ricevo indietro, sotto forma di email assassine e di insulti inviati attraverso il modulo di contatto.
Screenshot - 01.12.2013 - 14:30:11
No, non misuro davvero i picchi di odio. Ma con alcuni post succede questo, tipo il picco verde.
Quando e’ iniziato un picco di odio? E’ arrivato, ed e’ uno dei piu’ forti da diversi anni, quando ho scritto il post “Diritti Acquisiti”. Nel post diritti acquisiti parlavo del diritto a “sapere qualcosa senza esserne costretti”.
Questo equivale ad avere degli hobbies , degli interessi, al di fuori di quelli NECESSARI per “vivere”, ove “vivere” e’ quella cosa fatta di bisogni primari , qualche eccesso alimentare e sessuale, ostentazione di ricchi monili pederastici e pata-mignotterie anatomiche.
Quando lo scrissi non mi aspettavo che qualcuno nella mailing list chiedesse  “ma voi cosa fate?” causando una cascata di risposte, nelle quali alcuni hanno scoperto interessi comuni, certi si sono scambiati informazioni su cose magari incomprensibili per gli altri (onestamente, io di biochimica capisco assai poco) e cosi’ via, fino a scambiarsi indirizzi di posta .
Ora, questo ha causato un picco di odio senza precedenti: neanche se proponessi la Merkel come Imperatrice d’Europa (con poteri di Papa)  otterrei una cosa simile (1). Come mai?
E’ successo perche’ creare un luogo ove le persone piu’ curiose e stimolate si confrontano e vincono la solitudine e’ la realizzazione del piu’ grande INCUBO della societa’ italiana. Se poi queste persone mostrano un certo rancore pregresso verso gli altri, coloro che li hanno oppressi fino a quel momento, l’ incubo diventa la nemesi assoluta, diventa letteralmente l’ Anticristo.
Se avessi usato un linguaggio violento e fanatico come quello degli estremisti islamici, la societa’ italiana che legge si sarebbe divisa tra pro e contro, come ogni cosa. Se avessi creato un movimento che cambia le cose “dal basso” , sarei stato accusato di populismo, di fare come Grillo.
Ma l’ Italia non teme davvero ne’ i populismi, che assorbe facilmente, ne’ le meritocrazie, che trasforma facilmente in caste e familismi, tantomeno le aristocrazie, che trasforma in sistemi tribali.
Quello che la societa’ italiana teme non e’ una rivoluzione dei peggiori, degli ultimi, una rivolta degli oppressi e dei poveri. No: tra religioni , politica e sindacalismi la societa’ italiana sa come frenare tutto questo.
Quello di cui la societa’ italiana ha paura, ha DAVVERO paura,  e’ qualcosa che non ha ancora un nome perche’ NON si e’ mai verificato prima, tantevvero che io stesso non ho potuto fare altro che usare un prestito linguistico dall’ inglese, ovvero “The Ivy League”:
la coalizione di coloro che sono piu’ curiosi, piu’ ricchi in termini di contenuti  , di concetti e di categorie del pensiero, CONTRO tutti gli altri.
La persona capace, intelligente e curiosa in Italia e’ il fesso che rema mentre i passeggeri si godono la gita. E deve andare cosi’ perche’ ai passeggeri e’ stato insegnato a coalizzarsi ed usare il numero quanto il fesso intende ribellarsi smettendo di remare per loro (e magari remare solo per se’), e deve andare cosi’ perche’ al fesso che rema non e’ mai stato insegnato, a scuola, a coalizzarsi con gli altri primi della classe CONTRO il peso della massa dei mediocri.
Come succede ai medici quando toccano il paziente e lo vedono urlare per il dolore se premono sul punto dolente, la blogsfera italiana ha reagito con un’onda di odio nel veder succedere questo: anche quelli che da anni erano iscritti alle liste per leggere e basta si sono svegliati. Ho davvero toccato il punto dolente, delle VOSTRE paure.
E come si riassume questa paura? E’ la paura di sentirsi dire:
“TU MERITI MENO DI LUI PERCHE’ SEI PEGGIORE DI LUI, OVVERO LUI E’ MIGLIORE DI TE”

Questo e’ l’incubo, questo e’ l’ Anticristo della societa’ italiana. Non so come indicare una situazione ove i piu’ curiosi, intelligenti e ricchi di pensieri si coalizzino contro gli altri per terminare la dittatura dei mediocri in massa, ho usato un termine inglese, the Ivy League.

Ma adesso che il malato ha gridato dopo essere stato toccato in un preciso punto, la malattia e’ chiara.
Se quello che ve l’ha diagnosticato e’ un medico, forse fara’ qualcosa per guarirla. Se quello che l’ha diagnosticata non ha interessi a curarla… lasciera’ che la malattia agisca. E non e’ strano.
L’ Anticristo e’ muto per definizione(2) e l’ Apocalisse fa il rumore dell’ascia che cala sulla testa del condannato: un inspiegabilmente lungo istante di silenzio.
Per cui, siccome non sono l’Anticristo  continuero’ a parlare della paura della Ivy League, di come questa paura abbia prodotto il PDL, il PD, e anche M5S.Ovviamente sono preparato all’onda di odio che questo produrra’: la fisica meccanica della societa’ Italiana e’ assolutamente prevedibile.

Per stupirmi occorrerebbe una societa’ disegnata molto diversamente.

Uriel
(1) Tra qualche mese sarete a pregare la Merkel di non demolire l’ Euro e di non fare l’euro a due velocita’, proposta che i tedeschi avanzavano gia’ negli anni ’90, quando NON volevano Italia e Grecia dentro l’ Euro.
(2) Dal momento che Cristo parlava un sacco e predicava un sacco, va da se’ che l’ Anticristo sia muto e lavori in segreto.
(3) Ammesso che quelli che credete essere raffinati attacchi psichici possano agire su di me.