L’ Aventino

Mentre un bluff da 80 miliardi viene proposto da Passera come una ficata massima per l’economia(1) , leggo una notizia , anzi due, che mi permettono di dare una definizione praticamente assoluta di quanto avviene.  Si tratta di due notizie. Una riguarda una grande azienda di moda che si sposta nel Ticino, in Svizzera, e l’altra delle grate piazzate davanti al binario ove il nuoto treno di NTV deve far salire i passeggeri.

Andiamo prima al caso del treno. Non sono un grande fan di Montezemolo, che non considero particolarmente intelligente, e tant’e’: lo considero cosi’ poco intelligente da non capire , da non aver saputo prevedere, quel che sarebbe successo e quel che succedera’.

Nel mio cammino di automiglioramento, sono andato indietro con la memoria al passato, cercando di capire se e dove fosse l’origine di alcuni errori. Uno di questi errori l’ho trovato nella scuola: la scuola insegnava ai mediocri a fare gruppo (perche’ ovviamente bisogna saper lavorare in squadra), con la morale implicita che se sei un mediocre devi trovare un gruppo ove affondare i tuoi fallimenti.

Inoltre, ai piu’ bravi della classe non veniva mai permesso di fare squadra insieme: la morale era che il merito del piu’ bravo e’ sempre e solo individuale (=i piu’ bravi non devono MAI fare squadra, non avendo mediocrita’ da nascondere nel gruppo) , e semmai i piu’ bravi dovevano essere uno per gruppo, in modo che i mediocri potessero sfruttarli per avere una performance di gruppo alta. Morale: non solo la meritocrazia e’ individuale e i piu’ bravi non devono far squadra mai, ma la loro bravura ed il loro lavoro devono andare in qualche modo a beneficiare chi non lo merita. Non hai studiato? E chi se ne frega, tanto la ricerca la scrive “la secchia”.

Ed e’ quello che e’ successo a Montezemolo. Perche’ quella grata non l’ha messa UN funzionario. Per mettere quella grata innanzitutto i parassiti di RFI si sono dovuti accertare che nessuno dei loro stessi colleghi avesse qualcosa in contrario.

Una volta certi -dunque coalizzati- perche’ tale azione non trovasse ostacoli interni, hanno trovato un appaltatore esterno che ha preso la gestione del binario a proprio carico. Scritto nel contratto che all’appaltatore spettava di costruire la grata, erano certi che nessuno possa mai impugnare l’appalto stesso dicendo che quella clausola lo rende illegale. Dunque, sanno che nessun TAR e nessun tribunale bocceranno MAI quell’appalto. Si sono quindi sentiti , riuniti, consultati coi giudici per mettere la grata.

Dopodiche’, hanno collaborato gli ufficiali dei pompieri, che hanno messo un timbro che dice “in caso di incendio o evacuazione, quella grata non e’ di intralcio”. Dunque, anche i pompieri hanno collaborato a quella porcheria. Ed evidentemente anche coloro che si occupano di barriere architettoniche hanno avuto nulla da ridire sul fatto che un handicappato debba farsi 400 metri in piu’ per salire su un treno: un altro ufficio di mediocri che si e’ coalizzato.

E se qualche maligno insinuasse che a Montezemolo sia stata chiesta una tangente per non mettere quella grata, lui abbia detto di no e la grata sia una punizione per non aver pagato, sarebbe assai difficile smentirlo. Ma questo sarebbe un lavoro da giudici.

In definitiva, Montezemolo non ha speranza. Il suo operatore ferroviario aggiunge lacrime ad Alitalia (o a come cavolo si chiama oggi), che non ha piu’ il monopolio sulla Roma-Milano in poche ore. Fa soffrire Trenitalia che si vede riempiti gli slot della TAV (senza che ci possano mettere i LORO treni, e la TAV ha capacita’ limitata). E fa soffrire RFI perche’ essenzialmente c’e’ qualcuno che controlla la qualita’ della rete, il quale non e’ forse cosi’ disposto a “perdonare” quanto lo e’ trenitalia nei confronti di RFI.

Morale: si coalizzeranno TUTTI. E’ stato insegnato loro sin dalla scuola che i mediocri devono lavorare in gruppo, che semmai ci fosse anche un migliore egli dovrebbe per forza di cose mantenere la rotta. Insomma, se anche Montezemolo deve fare la sua aziena, deve poi mantenere i mediocri.   galerienjg0juInsomma, il piu’ bravo della classe deve remare per gli altri, che si godono il sole in coperta.

Andiamo al secondo evento, e arriveremo facilmente alle conclusioni. Una nota azienda di moda si sposta nel Ticino. A pochi KM da casa. Per quale ragione lo fa?

Di certo non localizza per gli stipendi, che nel Ticino sono piu’ alti. Non delocalizza per le tasse, perche’ anche se ne Ticino sono piu’ basse la differenza non basta ad ammortizzare la spesa nel breve termine. Col 5% ammortizzate in 20 anni. Col 10% in dieci anni.  Senza contare il fatto che eludere ed evadere da quelle parti non e’ semplice.

Inoltre, il franco svizzero si e’ apprezzato e si apprezzera’ ancora: significa che qualsiasi beneficio nella Svizzera rischia di essere vanificato dall’apprezzamento della moneta.

Dunque, perche’ delocalizzano nel ticino?

La ragione e’ semplice, e non ha niente a che fare con motivi economici.

La verita’ e’ che molti di quelli che sono ai remi stanno avendo l’impressione che mentre sono sempre meno pagati, dall’altro lato i passeggeri pretendano sempre di piu’, e non si arrendano ne’ all’idea di remare a loro volta ne’ all’idea di pagare chi rema.

Vedete, se ipotizziamo un modello economico tipo “nave passeggeri” divideremo chi sta a bordo in  due   categorie. I passeggeri e l’equipaggio.

Il modello economico sta in piedi se:

  1. I passeggeri pagano, e pagano bene, l’equipaggio per il suo lavoro.
  2. L’equipaggio non viene disturbato o intralciato dai passeggeri.

In questo modo, ovviamente il modello economico “nave passeggeri” sta in piedi. E’ vero che e’ iniquo nella misura in cui qualcuno se la spassa (i passeggeri del ponte di lusso) mentre qualcuno lavora come un negro (i marinai) ma d’altro canto chi se la spassa HA PAGATO i marinai. Non e’ (come diceva Marx) intollerabile che qualcuno consumi senza produrre: lo e’ A PATTO CHE PAGHI i suoi consumi, e che li paghi BENE.

Il problema e’ che quel meccanismo e’ saltato. Succede cioe’ che i passeggeri vogliono viaggiare tutti in prima classe, senza per questo pagare l’equipaggio. Essi dicono che in qualche modo il loro essere in prima classe in qualche modo finira’ col beneficiare l’equipaggio, dunque essi hanno il diritto di consumare cio’ che NON producono, senza per questo aver da pagare l’equipaggio, che (a detta loro) sarebbe beneficiato dal fatto che loro consumano.

Cosi’ la sensazione che chi rema sta avendo, e sempre di piu’ , e’ che i passeggeri non pagheranno MAI. E che loro dovranno continuare a remare senza mai ricevere il dovuto.

Il motivo per cui le aziende lasciano l’ Italia e i singoli emigrano non e’ la fuga dei cervelli o la ricerca di tasse minori. Quelli sono stati i primi ad andarsene. Oggi il problema e’  semplicemente la sensazione chiara e netta di stare remando senza venire pagati. Di star mantenendo una torma di parassiti.

Voglio dire, chi mi paga molto piu’ di quanto io venissi pagato in Italia non e’ stupido. Se paga quel lavoro ritiene che lo valga. Ma allora, perche’ in Italia venivo pagato di meno? Perche’ lo stupido ero io.

Ecco, in questo momento succede, e succede sempre piu’ , che le persone ai remi stiano abbandonando la nave. E i passeggeri iniziano ad incazzarsi.

Ci sono oggi milioni di disoccupati in Italia. Se da un lato questo e’ il loro problema, forse dovreste iniziare a mettervi nei panni di chi si aspetta di ricevere i soldi a fine mese: tutte queste persone non lavorano e quindi non pagano tasse.

Quando eravate giovani e protestavate perche’ tutto andava al ritmo del piu’ lento, quando al lavoro siete snervati dall’incompetenza di quei parassiti che non fanno quel che dovrebbero, di quelli che lavorano male, vi viene risposto sempre allo stesso modo: “non hai scelta. Sei costretto a stare qui ed a lavorare per noi“.

Ora, quello che sta succedendo e’ che sempre piu’ persone hanno scelta. Quando Bossi diceva che era meglio fare il federalismo perche’ le regioni del Nord erano stufe di pagare per quelle del sud, al sud ci si diceva che “il nord non aveva scelta”. Chi sta ai remi, cioe’, non ha alcuna scelta che mandare avanti la baracca mentre gli altri se ne stanno sul ponte a spassarsela.

Ebbene, le cose stanno cambiando:

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-04-02/giovani-italiani-estero-fuga-190016.shtml?uuid=AbawF6HF

Il nuovo fenomeno e’ quello dell’emigrazione delle persone dalle zone piu’ ricche dell’ Italia. Non emigrano piu’ dal sud, ma dal nord. Ed ogni volta che uno di questi se ne va dal nord, ci sono meno soldi da mandare al sud per mantenerlo. In pratica, cari signori, chi remava sta lasciando la nave, e presto i passeggeri rimarranno da soli.

L’articolo parla dei 27000 iscritti all’ Aire, il che esclude quelli che non si iscrivono, che sono circa il 50%. (2) Ora, se considerate che in Italia nascono circa 400.000 giovani/anno, si tratta del 12.5% della nuova popolazione che se ne va ogni anno. E con essa, il 12.5% del PIL differenziale, cioe’ del PIL che dovreste guadagnare quando le nuove leve si metteranno ai remi.

Cosi’ facendo, il fenomeno peggiora di entita’: nel senso che quelli che se ne vanno hanno usufruito di scuole e formazione, a spese degli altri che remano, ma non hanno poi restituito quanto ricevuto. La Germania sta colmando il proprio bisogno di manodopera formata per svecchiare il parco lavoratori puntando su Spagna, Italia, Grecia, Francia e paesi dell’est europeo.

Che cosa si ottiene con questo? La nuova emigrazione non e’ fatta piu’ di persone che se ne vanno con la valigia in mano, e neanche di persone che manderanno in patria i soldi delle rimesse. La verita’ e’ semplicemente che si tratta di una perdita secca.

A questa si aggiungono le imprese che emigrano in Europa.    tabelle_internalizzazione_free

Questo e’ il grafico delle aziende italiane che se ne sono andate. Se sommate UE15, Nuovi Membri della Ue e Stati uniti e Canada ottenere una cifra impressionante di aziende (41.2%) che vanno a delocalizzare in paesi che non sono esattamente “la Cina dove vai a cercare gli schiavi che lavorano ad un dollaro al giorno“.

Adesso qualcuno dira’ che questi paesi UE stiano depredando l’italia. Beh, se parlate cosi’ probabilmente siete proprio quei passeggeri di cui parlavo. Nessuno sta depredando l’ Italia. Nessuno mi e’ venuto a minacciare con la pistola. Nessuno mi ha forzato. Semplicemente , molto semplicemente, ero stufo di remare per altri.

Quelli che hanno depredato il paese non sono gli stati stranieri che stanno prendendo le aziende italiane, e quelli che hanno depredato il paese non sono gli stati che si stanno prendendo le figure professionali che vi e’ costato di piu’ formare.

Quelli che hanno depredato il paese sono dentro. Sono i passeggeri. Sono quei dirigenti che si sono riuniti a firmare documenti FALSI per mettere una grata di fronte ai binari del nuovo treno di Montezemolo. Sono tutti i dipendenti di trenitalia, di rfi, che temono la concorrenza perche’ sanno di occupare , di usurpare un posto che non meritano. Sono quei sindacalisti che hanno visto la grata e si sono voltati dall’altra parte, ben sapendo che anche Montezemolo ha assunto personale e crea lavoro. Ma i lavoratori di Montezemolo sono di serie B, perche’ non sono quel tipo di lavoratore che piace al sindacato.

Cosi’, prima o poi la storia di Montezemolo e’ scritta: adattera’ i treni ad altre reti e andra’ a lavorare in altri paesi. Quelli senza grate sui binari.

Ora, il punto non e’ emigrare o meno. Il punto e’ che la gabbia si e’ rotta. Quello che terrifica gli italiani che parlano contro la globalizzazione non e’ il fatto che con la globalizzazione il cinese gli faccia concorrenza. Quello che temono i Nuovi Cuccia e’ che se tieni aperta la porta della stalla, IL “PARCO BUOI” TI MANDA A FARE IN CULO!

Quello cui state assistendo non e’ piu’ “emigrazione” o “delocalizzazione”. E’ un vero e proprio aventino, col quale chi remava si e’ stufato, e rifiuta di mantenere passeggeri che non pagano.

Mi viene sempre in mente l’arroganza con la quale il borbonico medio diceva “ehi , tanto la secessione non si fa, e tu continuerai a pagare. Sara’ sempre cosi’ e non cambiera’ mai nulla”. Beh, la secessione la state avendo comunque, perche’ al ritmo di 40.000 persone formate e 22.000 aziende all’anno, loro andranno ad essere piu’ ricchi di voi altrove, e il rubinetto dei soldi chiudera’ piano piano. 

A questo ritmo, ci saranno sempre meno persone a remare. I passeggeri riceveranno sempre meno soldi. Ma vorranno continuare a vivere come prima, il che significa vessare ancora di piu’ i pochi che rimangono a remare. I quali non si ribelleranno affatto: chi sogna le rivoluzioni e’ un illuso.

C’e’ una rivoluzione, oggi, che si puo’ fare senza nessuna violenza. Non e’ difficile e non e’ neanche necessario fare del male a qualcuno. Basta semplicemente smettere di remare  per quei passeggeri. 

Non e’ uno sciopero generale. E’ semplicemente emigrazione, e’ semplicemente rimanere a casa sino ai 35 anni, e’ semplicemente spostare l’azienda altrove.

La secessione la stanno facendo, la stanno facendo sotto o vostri occhi, il federalismo si sta facendo anche quello, e sotto i vostri occhi. E il rubinetto che credevate essere assicurato perche’ l’equipaggio secondo voi DOVEVA mantenervi, oggi vi da’ sempre meno.

Oh, per ora non ve ne accorgete, ma dentro di voi notate alcuni dettagli. Nel vostro ufficio si sta iniziando a risparmiare su questo e su quello, e lo sapete. Lo vedete. Sapete bene che adesso gli straordinari non sono piu’ pagati (3) , e che di carriera non si parla piu’, di aumenti di stipendio ancora di meno.

La verita’ e’ che qualcuno ha scelto di smettere di remare, e per ora questo vi sta colpendo solo nei dettagli. Ma sapete bene che l’inflazione c’e’, e tra dieci anni avra’ eroso un altro 10% del vostro reddito.Tra dieci anni, una fetta consistente delle nuove leve , quei nuovi fessi che prima remavano per voi, se ne saranno andati via. E non avrete nessuno a cui chiedere ancora soldi per mantenervi.

Potete ritardare. Potete pagare i nuovi dipendenti seicento euro l’anno. Potete fare, come ormai fanno molte aziende, il contratto part-time con straordinario che copre tutta la giornata: se arriva un’ispezione sono part-time, ma poi lavorano tutto il giorno.  Ma tutto questo non fara’ altro che accentuare il problema: un’altra azienda se ne va nel TIcino e da li’ vi apre come delle cozze.

C’e’ un unico modo di rispristinare il sistema economico, ed e’ fare in modo che i passeggeri si mettano a pagare bene quelli che remano. Si chiama politica dei redditi, e occorre distinguere bene chi rema e chi non rema. Non c’entra la classe politica, non c’entrano le corporazioni. L’italia e’ divisa in due parti, i passeggeri e quelli che remano.

Sinora i passeggeri credevano di essere su una galera, nella quale chi rema era costretto a farlo e sarebbe sempre stato costretto a farlo. Oggi i passeggeri scoprono -anche se non hanno ancora capito bene cosa stia succedendo- che quelli che remavano se ne stanno andando. Un tempo dicevano “qualcun altro prendera’ il loro posto, avremo sempre piu’ schiavi”. Ma oggi si stanno accorgendo che la forza lavoro in italia sta calando sempre di piu’, che i redditi (e quindi le tasse) stanno calando, e che i consumi (e quindi il reddito dei passeggeri “imprenditori”) si sta assottigliando.

Qualcuno mi ha chiesto chi paga le tasse, se siano gli imprenditori o gli statali. Come se la divisione tra passeggeri e stato fosse la divisione tra passeggeri ed equipaggio. Ma e’ falso: lo statale che lavora manda avanti la nave, cosi’ come l’imprenditore parassita e’ un passeggero.

La divisione tra passeggeri ed equipaggio non e’ fatta di partiti politici, di stato contro privato, ma di due differenti tipi umani. Il parassita specializzato nel vivere con il lavoro altrui e il poveraccio che pensa ancora di vivere lavorando. Sono due tipi umani enormemente diversi.

Per decenni il parassita si e’ illuso che qualche gabbia tenesse chiusi gli altri. Lo notavo quando si parlava di secessione: quando si faceva notare che alcune regioni davano sempre ed altre prendevano sempre, si ribatteva che i consumi del sud facevano comodo al nord. Quando si fa notare che la Germania abbia un’economia migliore  , si dice “eh, ma loro hanno fatto l’euro per avere il mercato europeo, noi gli serviamo!”.

Beh, ho brutte notizie anche su questo: http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplRubriche/datablog/grubrica.asp?ID_blog=350&ID_articolo=62

La secessione la stanno facendo anche loro.

Portogallo, Spagna, Grecia e Italia pesavano, insieme, per il 9,16% sul totale dell’export della Germania.

Meno del 10%. La vostra gabbia , quella che secondo voi doveva costringere la gente a remare per voi, si e’ rotta.Non c’e’ piu’.

Adesso avete due scelte: o vi mettete a remare, o i balli sul ponte panoramico della nave presto saranno un sogno.

Uriel Fanelli 17 giugno 2012

(1) Nel provvedimento di questi 80 miliardi, 40 vengono dall’idea di permettere alle PMI di emettere bond per finanziarsi, ovvero di bruciarsi nello stesso mercato del debito subprime ove si sono gia’ bruciate banche, assicurazioni, pensioni e industrie. Non paghi del disastro, adesso introducono i bond delle PMI. Tra un pochino permetteranno anche ai disoccupati di emettere bond per finanziarsi, immagino.

(2) Non ti iscrivi all’aire sino a quando non porti via anche la famiglia. La vendetta dello stato e’ dura se te ne vai ma hai un pezzo di famiglia in Italia. Si attivano immediatamente e vanno a chiedere non meglio precisati “arretrati”, tanto sanno che vivendo all’estero non avete voglia di impazzire coi ricorsi. Consiglio: prima portate via tutte le proprieta’ e la famiglia, e DOPO vi iscrivete all’ AIRE.

(3) Gli straordinari non pagati sono evasione fiscale, ma nessuno  proporra’ mai di mandare la finanza nelle aziend -e non nei ristoranti- a cercare lavoratori che fanno straordinari in nero.