Keep watering dead flowers….

di Wolf (AFAIK AKA Uriel Fanelli) 15 marzo 2003.

Non ci posso credere. Scarico la posta e…mi hai scritto. Tu, la ex “meglio gioventu’”. Un intellettuale che scrive ad un lupo. Pazzesco. Di’ la verita’, se lo hai fatto e’ perche’ siete un po’ alla frutta, eh? E’ per qualcosa che ho scritto sui newsgroup, dici?

Ma tralasciamo, ognuno ha i propri guai. Mi dici che vuoi capire, mi dici che vuoi comprendere il mio “inutile atteggiamento di chiusura”. Pof.

No, tu non puoi capire. Non puoi capire perche’ hai 25 anni piu’ di me. Non che io sia giovane, ma tu hai 25 anni di troppo.

Vedi, tu hai passato l’adolescenza nel 1968. Eri grande nel 1977. Ai tuoi tempi la gente era schierata di qui o di la’, dalla parte giusta o da quella sbagliata. Ognuno sosteneva qualcosa, giusto o sbagliato ma tutti sostenevano qualcosa. Tu parlavi di politica con i tuoi coetanei. Tu ti chiedevi perche’ insieme a loro.

Io sono scresciuto nei ruggenti anni 80 della provincia settentrionale. Cazzo, quanto li ho odiati. Tu non sai cosa significhi. Non sai cosa sia vedere tutto schiacciato sotto l’immane pressione di….non so neanche cosa.

I miei coetanei passavano gli anni delle superiori sognando di arrivare a scuola con un’alfa 33 rossa, accompagnati da una foemina mula pittata, quam badile grezza, coscia ignuda et gumma masticans. Intorno a me, il sogno era una pettinatura alla ivan drago. Gli idoli erano Rambo e Diego Abatantuono ed Edwige Fenech. Minchia , che bbona.

Non so cosa leggevate ai tuoi tempi. Magari vi ponevate dei problemi tipo che so la guerra in vietnam o mao tse tung. I miei compagni discutevano della cervice uterina di Moana Pozzi. Si chiedevano se quell’umido fosse un po’ scivoloso e caldo, piuttosto che in filo appiccicoso, ad infilarci le dita. E vai con l’ esegesi di Mese Le Ore, la patristica di Caballero. E i vescovi del porno anni 80 che fanno il concilio di Onan nei cessi…..

Io crescevo li’ in mezzo.

Non so, negli anni 70 magari gli adulti intorno a te opponevano qualche ragione contro le vostre richieste. Intorno a me , no. C’erano soltanto uno tanti Dall’ Olio che si comprano il millessei perche’ i Balboni hanno il milleccinque, c’era solo uno dei tanti Fedozzi che si fanno la camera degli ospiti firmata perche’ se la sono fatta i Liverani. C’era uno dei tanti Finessi che mangiano caffelatte per farsi la settimana bianca come i Rossi, c’era in erba lo Sgarbi che va in Tv a dire che le malelingue parlano male di lui perche’ hanno invidia “Degli Sgarbi”,
quasi fossero una genia di nobili. C’erano quelli che scrivevano “P.I” davanti al nome sul campanello, che oggi si iscrivono al cepu per farsi chiamare dottore e non ragioniere. C’era uno di quelli che “sai quanto prende al mese”, di quelli che “per me si e’ gonfiata le tette”. C’era uno di quelli che “si e’ fatto la barca, oh!”, c‘era uno di quelli che “guarda che culo che ha quella li!”.

Gli adulti dei tuoi tempi si leggevano Montanelli oppure che so Vespa. I miei adulti si compravano “sopravvivere”. Ricordo ancora la pubblicita’ in TV “ e se un giorno fossi braccato? E se un giorno ti dessero la caccia? Sapresti sopravvivere?”. E la Zollia che si fa il corso di sopravvivenza.

Me la immagino, la parrucchiera popputa del paese in mimetica, che si nasconde braccata nel Bosco di Mesola. Che va a caccia di cinghiali invece di comprarsi la piadina al chiosco. Con le zanzare al posto degli elicotteri, che si lancia col coltello su un suino che grufola. ECCHECCAZZO FAI, SEI SCEMA, MI HAI FATTO MALE! Non era un cinghiale erano due che volevano scopare in pace, essi’ lui ha del cinghiale ma che ci puo’ fare uno se ha i peli sulla schiena?

E loro che mi guardavano tutti seri quando li prendevo in giro, e “zitto, che la sopravvivenza e’ una cosa seria”, e che tu “della vita non sai niente, che ne sai” , e che “puo’ succedere anche a te, non ti credere”. E “mai piu’ prendere in giro gli adulti”, che sono stati la megglio gioventu’ si direbbe oggi.

Oh, certo, c’era la sinistra. C’era la politica. A me sapeva di sequel. Sai cos’e’ un sequel? E’ quando fanno Rambo I e la gente si emoziona, poi fanno Rambo II e la gente pensa che ha chiuso i conti col vietnam, poi fanno Rambo III e…..beh, Gionny Rambo e’ un po’ scemo di guerra e andrebbe curato, eh? La critica lo liquida con “per amamti del genere”. Ecco la tua politica di oggi, un sequel per amanti del genere.

Avete fatto il sessantotto I, poi il sessantotto II, e poi adesso volete il sessantotto III, e diciamolo sembrate un po’ scemi di guerra. Se siete amanti del genere vi piace, certo. Gli amanti del genere si sorbiscono Rocky XIV che sale sul ring con le varicose e l’ Adriana-sciura-mezzamericana che trema mentre il marito le prende da…dal fratello muscoloso di Bin Laden, di Saddam Hussein, di chi?

Voi , amanti del genere, siete capaci di tremare ancora guardando lo Squalo XXII , che divora infermiere in ospedale dove era ricoverato per una stronza che faceva il bagno con le tette al silicone, che per poco non ci lascia il fegato poverino.

E siete capaci di menarla coi Gino Strada, con gli Agnoletti, con i Casarini, con i niu globbal. Cheppalle, ‘sti sequel. Cheppalle sti sequel: nuntereggoppiu’, ‘a Sylverster!

Mi capisci, dici? No, non mi capisci. E non insistere, perche’ non c’e’ niente di piu’ OSCENO di un adulto “ggiovanile” che crede di capirti. No, bello, i Pantera coi Rolling Stones non c’entrano un cazzo. Devi fartene una ragione, sai?

Per te e’ una cosa epistemologica, basta pensare per capire. Io ci sono cresciuto, per me la differenza e’ ontologica. Tu avevi una guerra verticale, a destra i pezzi di mmerda e a sinistra i bbuoni. La mia battaglia era orizzontale, tutti sotto le tette dei film Vanzina, schiacciati dal peso di Carmen Russo e di drive in.

E l’ Heavy Metal. Oppocatroia, l’ heavy metal. Me lo ricordo. Per me era un modo per dire di no senza essere nessuno. Per non mettersi “il moncler”, per non avere “le timberland”. Copiavamo Master of Puppets su cassetta e lo davamo in giro come fosse il Vangelo, ci sentivamo apostoli che diffondevano il verbo.

Che cos’e’ oggi l’ Heavy Metal? Stilemi e Morfemi ISO9000. Ortodossia della ribellione. Marilyn Manson ha coniato un’espressione per questo: “keep flowering dead flowers”, continuare ad innaffiare fiori morti.

Keep Flowering dead flowers, e i metallica citano per danni i loro fans che si scaricano gli mp3. Keep flowering dead flowers, e la vergine di ferro si fa ricucire l’imene in ghisa e torna con un altro cantante. Che guardi la povera mummia eddie sulla copertina e pensi “ma chi cazzo te lo fa fare a farti segare, squartare, cibertronizzare per le case discografiche?” Povera mummia. Keep watering dead flowers, keep watering dead flowers, KEEP WATERING DEAD FLOWERS che la fede va tenuta viva, metal never die e punk is not dead….

Il tuo fare politica era dare per scontato che le persone esistessero, senza ragione, da sole, come le stelle. Arrivavi tu e ci facevi le costellazioni. Il mio cielo, negli anni 80, era vuoto. Niente stelle. Le stelle, i miei coetanei, si sono spenti. E tutti questi politici che fanno costellazioni sul nulla, vedono le loro asticine bianche cadere dal cielo perche’ nulla le sostiene, le guardano per terra e non capiscono perche’.

Non ci sono piu’ le stelle, il cielo e’ vuoto.

Per gli amanti del genere e’ impossibile capire che Commando III non riempia piu’ i cinema. Eh, chi non si e’ visto il primo, e vede i sequel, beh…..chiaro che non li capisce.

Certo, tutti gli intellettuali sono d’accordo. Tra amanti del genere vi capite. In democrazia potete fare anche questo, se siete felici divertitevi.

Ma non mi rompere i coglioni con la meglio giuventu’, perche’ la meglio gioventu’ e’ stata una delle peggiori classi di adulti, di genitori, di insegnanti, di politici.

Forse e’ anche per questo che la menate tanto con la meglio giuventu’: siete degli adulti di merda, e non vi va di ammetterlo.

Keep watering dead flowers, keep watering dead flowers, KEEP WATERING DEAD FLOWERS!

Tu guardavi “La voce della luna” e hai scritto che “e’ una grottesca caricatura”, io guardavo la voce della luna e vedevo una fotografia perfetta, nitida, particolareggiata, FEDELE, della realta’ settentrionale!

No, io posso anche rispettarti, ma non saremo MAI d’accordo.

Fattene una ragione.

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