Intervista con la Prof. Nicole Minetti.

Come sapete, questo blog ha recensito film che non avevo mai visto, cosi’ mi sono detto: ma perche’ non intervistare persone che non ho mai incontrato? E’ poi tanto diverso da quello che succede sui giornali, ogni giorno? Cosi’, ho deciso di fare come i giornali italiani, e intervistare Nicole Minetti senza mai averla incontrata.

Incontriamo Nicole Minetti sul set del suo nuovo film impegnato, “L’inquietudine della bresaola”, che uscira’ nelle sale cinematografiche verso natale del 2013. Ci accoglie col solito calore, e iniziamo l’intervista sotto il ritratto di Battiato che ci fissa con occhi severi, dipinto a cavallo di Vladimir Luxuria. Una metafora futurista che un pochino ci intimidisce, un pochino ci titilla la peristalsi.
  • Uriel Fanelli: onorevole Minetti, buongiorno. Per aprire l’intervista, ci racconta un pochino del film che sta gir…
  • N.Minetti: Professoressa Minetti.
  • Uriel Fanelli: come?
  • N.M.: Ho detto “professoressa”. Adesso che siamo al governo con il PD, siamo  intelligenti e colti anche noi. E’ un diritto acquisito. Quindi, “Professoressa Nicole Minetti”.
  • U.F: uh… va bene. Mi sembra di capire, quindi, che il giuramento del governo abbia cambiato la sua vita, Professoressa Minetti.
  • N.M: Se me lo chiede come donna di sinistra che da sempre vive sulle barricate , devo dire che ha creato alcuni paradossi mesoencefalici di portata almeno catartica. Prendiamo questi occhiali che indosso: li fa un’azienda americana, la Cumshot INC, e li indosso con la serenita’ di una donna che unisce l’impegno contro la fame nel mondo e la tradizione cattolica. La domanda, adesso, e’: cui prodest?
  • U.F.: uhm. E la risposta e….?
  • N.M: la risposta e’ che non c’e’ risposta. Come intellettuale di sinistra cosciente del proprio ruolo in politica, non devo fornire risposte, ma domande.E’ la politica che deve fornire le risposte, capisce? Allora, se io mi chiedo , nel 2013, “quoque tu, Bruto, fili mi?”, ci deve essere un politico che mi risponde:insomma,  perche’ Bruto non mi si fila, cocco? Intuisce il problema?
  • U.F.: credo di intuire. Insomma, se ho capito bene, la nuova Nicole Minetti e’ molto distante dagli stereotipi dell’igienista dentale prosperosa che balla la lap dance alle feste di Berlusconi.
  • N.M.: innanzitutto, come donna intellettuale di sinistra, posso parafrasare – e se mi consente paracadutare – il Maestro : “un dagherrotipo trasforma lo stereotipo in un bradipo“. Insomma, che cosa definiamo come “nuova” Minetti? In fondo, non e’ mai cambiato niente in me. E’ cambiato qualcosa a sinistra, semmai. Ma destra e sinistra sono categorie che non mi appartengono: io ragiono in termini di davanti e dietro.
  • U.F.: andiamo al sodo, allora. Che cosa e’ cambiato di preciso a sinistra, secondo la Professoressa Nicole Minetti?
  • N.M: innanzitutto, la ringrazio per la domanda. E’ successo che Beppe Grillo ha rapito i figli e le mamme di ogni uomo di sinistra, e li ha costretti ad allearsi con Silvio Berlusconi. Ed il suo piano e’ chiaro: costringera’ gli uomini del PD a prendere tangenti, con cui compreranno ville lussuose (temendo la terribile vendetta di Grillo) . Allo stesso modo, Grillo costringera’ gli uomini del PD a partecipare alle feste di Arcore, e probabilmente a sodomizzare la cugina acquisita  di Cameron. Questo pone loro un clamoroso conflitto di coscienza.
  • U.F: intende dire che non avrebbero voluto andare al governo con Berlusconi ma lo fanno ugualmente?
  • N.M.: no, intendo dire che la scusa di Grillo e’ la continuazione dell’opera di Sara Tommasi. Se ti rapiscono gli alieni e ti costringono a recitare un film porno, allora Grillo puo’ obbligarti a fare un governo con Berlusconi. Che differenza c’e’?
  • U.F.: ma Sara Tommasi non e’ Enrico Letta.
  • N.M.: no, in effetti recita meglio Sara. Ma il problema e’ ben altro: un grande filosofo contemporaneo, Emilio Fede, dice spesso che “i comunisti parlano male di noi per invidia”. Ora, se considera che adesso i comunisti hanno le stesse cose, e sono al governo con Berlusconi, il problema e’ “ma se adesso tutti siamo comunisti, a chi invidiamo adesso?”.
  • U.F.: e’ una bella domanda. Ma cosa c’entra?
  • N.M: c’entra perche’ e’ una domanda simile a quella che causo’ l’espulsione di Grillo dalla TV: ” se qui sono tutti socialisti, a chi rubano?”. Allo stesso modo, adesso il problema e’ “ma se siamo al governo con loro, chi invidiamo?”. Sono le domande irrisolte che causano il declino dell’occidente.
  • U.F: e non c’e’ risposta a queste domande?
  • Nicole Minetti: come femminista della prima ora, potrei dirle che si tratta di una questione di autocoscienza. Si metta nei panni di una donna impegnata di sinistra, come me: il nostro problema non e’ se la Bindi e’ piu’ bella che intelligente, e’ problema se Sasha Gray sa o meno di tappo. Sono questi i temi al femminile di oggi.
  • U.F: il ragionamento mi sfugge.
  • N.M.: come intellettuale, sono abituata all’incomprensione. Mi creda, oggi e’ difficile far capire alle accademie il pensiero di Nicole Minetti, ma nessun pensiero ha mai avuto vita facile, inizialmente. Anche Sara Tommasi ci ha messo un pochino, a farsi capire.
  • U.F: allora potrebbe semplificare , cosi’, per chi non e’ abbastanza intelligente?
  • N.M.: in uno sforzo sovrumano di divulgazione, potremmo riassumere il problema del progresso umano in una domanda che attenaglia il nostro genere sin dall’inizio della corsa allo spazio.
  • U.F: e cioe’?
  • N.M: l’uomo , vede, si pone da solo di fronte al cosmo, lo osserva nella notte, e si chiede “ma come ballano, di preciso, le grosse tette sulla Luna?”.
  • U.F.: uhm. Forse il discorso e’ deragliato.
  • N.M.: no, no, sto usando delle metafore per farmi capire. Allora, immagini due grosse tettone sulla luna. Grandi, immense. Sentira’ un senso di smarrimento, la perdita di identita’ dell’uomo moderno. Mi segue?
  • U.F.: ci sto provando. Giuro.
  • N.M.: bravo. Adesso pero’ arriva la catarsi: le tette sulla luna ballano piu’ lentamente. E questo rompe con due categorie fondamentali del genere umano, cioe’ il bene e il male. Mi segue?
  • U.F.: forse. Ma continui.
  • N.M.: stabilito che il bene ed il male si annullano e si completano sulla luna, perche’ la gravita’ lunare fa ballare piu’ lentamente le tette, l’uomo moderno puo’ ritrovare la propria identita’ perduta sulla luna. L’umanita’, cioe’, sta cercando la lentezza di un tempo, fuggendo dalla velocita’ terrestre. Insomma, un archetipo che contiene lo stereotipo e lo annulla.
  • U.F.: capisco. E tutto questo perche’ adesso il PD governa col PDL. Giusto?
  • N.M.: giusto. Voglio dire, se Sara Tommasi gira film porno perche’ glielo dicono gli alieni , cosi’ come il PD sta al governo con il PDL perche’ li costringe Grillo armi alle mani, possiamo anche immaginare che la situazione si capovolga.
  • U.F.: intende uno scenario politico diverso?
  • N.M.: esatto. Immagini cioe’ che il PD stia al governo con Berlusconi perche’ gli alieni li hanno rapiti, e che Sara Tommasi giri film porno per colpa di Grillo. Ed e’ solo l’inizio , perche’ potrebbe succedere di peggio.
  • U.F.: del tipo?
  • N.M.: del tipo che gli alieni costringano il PD a girare un film porno, o che grillo costringa la Tommasi a formare un governo col PDL. Come vede, questo governo ha salvato il paese. La logica e’ stringente.
  • U.F.: non ci avevo pensato. Quindi, lei ritiene che Grillo controlli le menti degli uomini del PD, e che li stia costringendo a fare il governo col PDL?
  • N.M.: quale Premio Nobel per la Pace, non posso dire che sia solo grillo, forse sono anche gli alieni, magari e’ un controllo di larghe intese. Alla fine dei conti, Grillo ha detto che non si sarebbe mai alleato col PD e con il PDL, ma non ha mai escluso alleanze con gli alieni.
  • U.F.: quindi, Grillo e gli alieni hanno posseduto le menti del PD, costringendolo a fare il governo col PDL. Giusto?
  • Nicole Minetti: dopo decenni passati a studiare fisica, direi che le prove sperimentali siano evidenti.
  • U.F.: un’ultima domanda. Che cos’ha Nicole Minetti nei suoi piani per il futuro?
  • Nicole Minetti: beh, che lei mi creda o no, sto pensando ad essere il primo Papa donna della storia.  Dopotutto, e’ bastato che il PD facesse il governo col PDL, e sono diventata colta e intelligente. Basterebbe, che so io, una parola di Ahmadinejad, e zac, Gog e Magog, e in un attimo sei papa. C’e’ gente che era papa senza neanche saperlo, e glielo hanno detto i vicini di casa, sa? Anche lei, dovrebbe pensarci.
  • U.F.: a fare il papa?
  • Nicole Minetti: magari il papa no, ma non bisogna mai dire no alla provvidenza. E specialmente agli alieni.