Internet e porno.

Internet e porno.

E tanto tuono’ che piovve, e puntualmente i giornali sono tutti a parlare del porno su internet. Prima di citare simpatiche canzoncine, pero’, vorrei far notare una cosa: il fatto che arrivi il porno ai minori e’ un effetto catastrofico delle carenze e dell’incompetenza dello stato, o meglio degli stati.

Se pensate a quello che succedeva quando esistevano i cinema porno e si vendevano i giornalini porno, tutto si potrebbe riassumere con questa scena: se il cassiere del cinema, o il giornalaio, si accorgevano che eravate giovani , vi chiedevano la carta di identita’. E via.

Ora, immaginate cosa sarebbe successo se lo stato non si fosse premurato di fornire ai cittadini un documento di identita’. Cosa poteva fare allora il nostro cassiere? Poteva solo far firmare una liberatoria dove dichiaravate di avere 18 anni.

Questo e’ quello che e’ successo su internet. Mancando un metodo chiaro per validare la vostra eta’, i siti hanno messo un popup, col quale vi chiedono di autodichiarare che avete 18 anni. 

E perche’ succede? Succede perche’ nessun governo ha ancora provveduto ad un sistema di identificazione pubblico, gratuito e relativamente sicuro, come la carta di identita’.


So che i sicofanti di Quintarelli si stanno eccitando, ma per favore, dateci un taglio. Il sistema di Quintarelli non poteva durare, perche’ aveva un design che io definisco “schiocchino”. 

Lo schiamo sciocchino perche’ ne ho piene le palle di brillanti creativi che arrivano con un design, magari tecnicamente funzionante, e quando gli chiedi “bello, ma chi paga?”, loro ti rispondono “i privati”. E quando gli chiedi come fanno i privati a rientrare, rispondono “con l’ecosistema”.

Questo e’ un design sciocchino, perche’ “i privati” non e’ una parola magica, e non significa che buttano via soldi solo perche’ gli piace il rischio condito col progresso, e il famoso ecosistema a volte si mostra, a volte no. Non per nulla, alla fine i privati hanno chiesto il conto allo stato, altrimenti avrebbero spento tutto.

In generale, il system designer dovrebbe dire la verita’:

  • bello. Ma chi paga?
  • lo stato.
  • E come ci rientra?
  • Aumento del PIL, sicurezza delle transazioni elettroniche, risparmi di carta.
  • Sicuro?
  • Se e’ per quello stampate anche le carte di identita’, senza che ci sia un rientro chiaro. Ma non funzionano su internet.

Bisogna dire la verita’. Basta privati, ecosistemi , animali fantastici e dove trovarli. 

Quando il design e’ fatto cosi’, io lo definisco “design sciocchino”. 

Sapete bene come finisce la storia. 


Ma anche quando esisteva lo spid degli sciocchini, il problema e’ che non si e’ mai tentato di fare un enforcement. Nessuno, cioe’, ha detto una cosa come: “cari siti porno, da ora in poi gli italiani entrano con lo spid, o non entrano”.

Si poteva agire, con il legislatore, e cominciare ad imporre lo spid per i pagamenti con carta di credito online, per l’home banking, e ovviamente anche per i contenuti per adulti. 

Questa parte e’ mancata. Come sta per mancare al regolamento europeo sul wallet elettronico: deve risolvere dei problemi che non risolvera’ perche’ il legislatore dira’ “eccolo qui, e’ fico”, ma tutti continueranno a fare come prima perche’ nessuno fa enforcement.

Se voi osservate il sito:

https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/priorities-2019-2024/europe-fit-digital-age/european-digital-identity_it

Il nuovo sistema non DEVE essere usato per questo e quello, non diventera’ obbligatorio, ma si suppone che “possa” venire usato. Il risultato e’ che succedera’ quello che e’ successo allo spid del Quintarelli: lo useranno solo quelli che sono costretti, perche’ alcuni enti pubblici accettano solo quello.

Un altro design sciocchino: in definitiva anche la UE spera che una volta creato il sistema, poi “i privati” e l’ “ecosistema” lo porteranno all’adozione. Ma non si rendono conto che cambiare le abitudini delle persone e’ una cosa lunga e complessa, e funziona solo con una decisa spinta da parte dello stato.


In definitiva, quindi, potremmo chiudere la partita creando un sistema di E-Id, e poi dicendo ai siti porno che da ora in avanti non hanno scuse, e se trovo un minore italiano da loro parte l’ Interpol , oppure lo chiudo.

Solo cosi’, per evitare i rischi, i siti obbediranno, perche’ in questo modo si tolgono il problema dalle palle, e sono finalmente liberi di escludere davvero che non ci siano minori.

Dal punto di vista del pornografo, significa che puoi usare una struttura permanente , non pagata da te, per impedire ai minori di entrare. Ovvio che lo farebbero. Ma non lo faranno se la legge non dira’ “ehi, adesso non hai piu’ scuse, usa un E-ID , o  mandiamo la polizia a chiuderti”


Sarebbe quindi meglio che gli uomini dello stato la smettessero di piagnucolare contro il porno cattivo che e’ a disposizione di tutti.

E’ a disposizione di tutti perche’ lo avete voluto voi.

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