Il ssocmel network.

Uno apre la posta e gli girano subito i coglioni. Perche’ si trova ad avere a che fare con della MERDA di questo genere. Leggere questa roba fa girare i coglioni, perche’ e’ la solita porcheria scritta da “early user” che pretendono di capirci qualcosa solo perche’ hanno sempre l’ultimo telefonino uscito. Quando vedo questa gente scrivere sui giornali mi girano solo i coglioni. Cosi’ adesso la racconto per come la vedo io, dall’altro lato, cioe’ dal lato telco.

Punto primo: la differenza tra i contratti.

Casomai i farlocchi (normalmente utenti Apple, altrimenti non sarebbero farlocchi seri) non se ne fossero accorti, quando pensano che so io “chiamo la polizia”, intendono dire “TELEFONO alla polizia”. E ultimamente, “chiamare la polizia” significa, sempre di piu’, “USO IL MIO CELLULARE per chiamare la polizia”. Potete sostituire a polizia “ambulanza”, “pompieri”, “chiedo aiuto”, “faccio la telefonata piu’ importante della mia vita”, eccetera.

Ora, anche se i farlocchi NON se ne sono accorti, c’e’ qualcuno da qualche parte che va a parlare col ministero degli interni e stipula un contratto. Il quale dice “il 100% del tempo, sempre e comunque, che l’utente abbia credito o meno, che ci sia o meno la sim nel telefono, potrai chiamare polizia, ambulanza, pompieri”.

Poi se stipula un altro, che dice “a distanza di X km da questa caserma di polizia/carabinieri/pompieri , tutte le chiamate a questo numero verranno ricevute proprio li’, il 100% del tempo”.

E se un telefono regolarmente in commercio (ricordate il bollino del ministero delle telecomunicazioni) non riesce a chiamare la polizia perche’ la rete non lo sa garantire, arrivano MULTE SALATISSIME, nonche’ responsabilita’ civili e penali. In casi estremi, l’operatore rischia la licenza.

Apple o Microsoft o Google invece che garanzia vi danno?  Che responsabilita’ prendono?

NESSUNA. Vi dicono “il software che ricevi lo paghi del tutto ma lo ricevi “AS IS” , e non ne rispondo, non me ne frega un cazzo, e se crepi perche’ funziona male sono tutti cazzi tuoi”. Questo e’ il succo.

Tutta questa merda e’ andata benissimo nel mondo dei PC, dei sistemi operativi e degli applicativi non misssion critical per una semplice ragione: non facevate un cazzo di importante col computer.

Cosi’, e’ del tutto normale per le case come Apple, Google e Microsoft di buttare fuori il prodotto a meta’ della lavorazione e dei controlli di qualita’, quando ha circa 2-300 bachi aperti, tanto fra sei mesi arriva il service pack, l’update o sarcazzo che, ma loro iniziano a vendere da subito.

Risposta delle telco: prima il tuo cellulare passa la device certification, POI passa per un processo di device profiling , INFINE passa un processo di Q&A. E se non e’ abbastanza buono per noi, ti impacchiettiamo la merda e te la rispediamo a casa.

Tutti questi porci dello sviluppo in India che si illudono di poter buttar fuori il Windows 95 della situazione come Microsoft, o di poter fare ‘Gmail BETA” per cinque anni , come Google, o di poter fare l’update strategica come Apple, si illudono.

Nelle reti mobili, il software non si rilascia APPENA POSSIBILE. Si rilascia QUANDO E SE POSSIBILE. Ovvero quanto stracazzo funziona.

Ovvero, quando e’ abbastanza buono da soddisfare dei contratti di SLA decenti.(1)

Il secondo punto: lo standard de facto, oh, yeah.

Negli anni passati chi faceva il software aveva preso il vizio, o meglio la prepotenza, di rompere gli RFC e di far funzionare i sistemi come gli pareva. CHi si occupava di infrastrutture doveva poi fare proxy, firewall, switch, routers, che si inchinassero alle porcherie incompetenti delle case di software. Se il web server non andava bene col browser, non e’ che il browser fosse una merda: eri tu che non eri compatibile con Windows IE.

Se provavi a dire che, documento di specifiche alla mano, avevi ragione tu ed era Windows IE ad essere fuori standard, ti portavano l’ignoranza del cliente come loro forza, dcendo al cliente che “eh, ma TUTTI hanno windows, e se lui non e’ compatibile, e’ colpa sua. Noi siamo “lo standard de facto”.

Questa merda e’ appena finita.

Esiste un solo standard:http://www.3gpp.org

E’ lo standard de facto, de diritto, de sopra, dde sotto, dde’ tu ma’ , dde soreta, a priori, a posteriori, a fortiori e anche da tergo. Fine. Se non ti piace, puppi. Ti chiami Steve Jobs? Puppi dalla tomba. 

Un esempio tipico e’ LTE. Si tratta di uno standard in FASE DI SVILUPPO. Non era ancora pronto, nessuna telco ha mai detto che fosse pronta, era a livello di proposta, ma un paio di case produttrici ENORMI hanno deciso di forzare il mercato buttando fuori dei dispositivi LTE.

Le telco hanno preso uno degli standard proposti , senza coordinarsi per la fretta, lo hanno implementato al meglio, e il risultato e’ IL CAOS. Un dispositivo LTE che mi offre 50mb/s qui in Germania potrebbe non riuscire nemmeno ad entrare in una qualita’ 3G in Italia. Risultato: a seconda che la telco usasse CDMA o HSDP , la connessione verso LTE (come capita ad utenti Verizon), puo’ darvi brutte sorprese se avete un iPad. Per poi scoprire che anche il firmware delle sim era fallato , e la riconfigurazione le rendeva inservibili, ma questa e’ un’altra storia.

Giusto per fare un esempio ecco le frequenze degli LTE nel mondo:

  • North America – 700MHz and 2,100MHz
  • Western Europe, the Middle East, and Africa – 800MHz and 2,600MHz
  • Eastern Europe – 800MHz, 1,800MHz, 2,300MHz, and 2,600MHz
  • Asia-Pacific – 1,800MHz and 2,100MHz

la mappa reale e’:Screenshot - 07082012 - 05:24:14 PM

Come vedete, un apple iPad 3 comprato in USA funzionera’ in Germania, Polonia, Svezia, ma forse non in Italia, Francia, UK. E la cosa ridicola e’ che non funzionera’ neanche in Canada. Bello forzare la mano per imporre lo “standard de facto”, eh?

E anche sullo standard in se’, a decidere sono le telco:

http://www.2020vp.com/hossein-blog/2011/12/lte-tdd-versus-fdd-debate/

Sapete cos’e’ successo? Che ci sono degli squali in mare. Sono Google, Apple, Microsoft. E si credono invinncibili. Siamo le creature piu’ forti del mare, dicono. Cosi’ vedono un’ombra , in distanza: ehi, guardate che pesce enorme! Guardate quanta carne ! C’e’ cibo per anni ed anni li’! Andiamo! Chi ci fermera? Siamo le creature piu’ forti del mare. Questi squali si lanciano , affamati , con le fauci spalancate, contro il gigantesco pesce, cosi’ invitante, cosi’ grande , che vedono. E BAM! Era la portaerei Saratoga.

Lezione: nel mondo telco c’e’ un incumbent. La telco. La telco e’ il tuo dio, e 3gPP e’ la tua bibbia, e la cella il suo profeta. E voi siete solo dei pretucoli. Avete un sacco di fedeli, ma Dio se ne impippa.

Andiamo avanti con il problema. Il problema degli sviluppatori. Apple, Microsoft e Google sono convinti di avere i migliori sviluppatori del mondo. E se parliamo di interfaccia di alto livello, questo e’ vero.

Il dramma viene -e parlo per esperienza diretta- quando chiedo una semplice cosa. Sia un encoding  GSM7  , il quale se per esempio mandiamo il numero 127 di scriverlo appunto 1111111 . Ma lo standard 3GPP permette anche di scriverlo come 01111111 . La differenza e’ che nel secondo caso 160 caratteri dell’ SMS diventano 160 BYTES, mentre nel primo 160 caratteri diventano 140 BYTES.

Se per caso (visto che gli sms si pagano) volete che 160 caratteri stiano in 140 bytes, dovete per forza prendere 01111111 e togliere lo zero di fronte, cioe’ 1111111 .

Su 100 programmatori che avete, solo 20 sanno farlo. No, non sto scherzando: il programmatore moderno un bit non sa neanche che cazzo sia. Si formano su linguaggi interpretati di alto livello come Java o Python, (ove dimenticano la differenza tra puntatori e variabili, non sanno piu’ allocare e disallocare memoria -tanto ci pensa il garbage collector-) e cosi’ non hanno piu’ idea di come diavolo si manipoli una maschera di bit.

Internet ha permesso a migliaia -se non milioni- di incompetenti di presentarsi al mondo del lavoro IT come sviluppatori, quando tutto quello che san fare e’ accrocchiare librerie che conoscono poco, scriverci software che capiscono poco, e rilasciare qualsiasi merda fosse abbastanza buona per il mercato appena possibile.

Tutto questo sogno di pasto gratis ha convinto lo sviluppatore che nel mondo del mobile le cose fossero identiche. Che il mondo mobile fosse un mondo senza arbitri che decidono chi sia competente e chi no, un mondo senza contratti con l’utente che compra il software AS-IS, un mondo dove gli standard sono solo suggerimenti.(2)

E hanno scoperto invece che si tratta di un mondo, di una rete,  ove gli standard esistono, c’e’ chi controlla, i contratti sono contratti, e l’incompetente fa il portinaio.

Andiamo ad un altro punto: il customer care.

Se io butto fuori un cellulare che negozia male il QoS, come fece una certa casa con la prima versione del suo magnifico smartphone, il cellulare andra’ piano o forte a seconda della cella che trova. Che cosa fa il muo customer care in questo caso? Semplicemente dice “il cellulare funziona benissimo, e’ colpa dell’azienda telefonica”.

Lo facevano perche’ nel mondo del PC e’ quello che hanno sempre fatto: “windows VISTA va velocissimo, e’ lo stardard de facto, se VISTA va piano su internet chiami la sua compagnia telefonica”.

E l’azienda telefonica si vede piombare addosso milioni di telefonate di gente che dice “ho il miglior cellulare del mondo, per colpa vostra va piano”.

Cosi’, la reazione delle telco e’ stata “bene, caro produttore. Dammi una copia del tuo cellulare, io controllo che funzioni bene dalle alpi al manzanarre, e quando ho finito i test FORSE te lo faccio entrare in rete, SE FUNZIONA”.

E questo perche’ le telco non sono sono il fesso su cui scaricare i problemi di implementazione di software house incapaci ed incompetenti.

Se le case si decidessero a garantire supporto e fare un Q&A decente, forse non dovrebbero farlo le telco al posto loro.

Altro punto: fare i froci col culo degli altri.

Ad un certo punto, le case produttrivi di cellulari hanno deciso di sposare la filosofia “always connected”. Essi non sanno quanto sia dispendioso in termini computazionali tenere un context 3G per le telco, e hanno “deciso” di offrire gratis il servizio degli altri.

Questo perche’ internet li aveva abituati al gratis di qui e FREE di la’.Cosi’ hanno avuto la brillante idea di offrire gratis i servizi DEGLI ALTRI. Col che le telco, che vivono VENDENDO servizi, hanno detto “ehi belli: io ti posso fare la flat solo se l’utente resta con me almeno 2 anni. Altrimenti non mi conviene. E siccome la rete e’ mia, tu puppi“.

Dov’e’ l’errore? L’errore e’ di chi a furia di abusare della parola FREE per distruggere la concorrenza , ha fatto il passo sbagliato e l’ha usata contro l’enabler. La sfiga e’ che l’enabler ti serve, altrimenti non offri nessun servizio.

Infine: i patetici illusi si stanno raccontando che adesso twitter diventera’ il nuovo SMS, e loro andranno solo su WIFI. Aha. Geniale.

Se siete degli idioti.

Innanzitutto “WIFI” significa nulla: la cella wifi e’ attaccata ad un cavo che va su internet. E se ci aveste fatto caso, chi possiede il cavo e’ lo stesso che possiede la cella. Se volete fargli il favore di far passare il vostro traffico sul cavo, tanto di guadagnato: possono vendere piu’ abbonamenti sulle celle. Se prima di 100 cellulari ne avevo 100 sulle celle, adesso vendo ancora 100 abbonamenti ma solo 50 vanno sulle celle e gli altri fanno voip. Risparmio nell’assegnare 3G context, risparmio negli SGSN e nei GGSN, non devo dimensionare gli APN e gli MSP, E GUADAGNO QUANTO PRIMA.

Voi direte: ma la tariffa sul cavo e’ minore. Certo. Ma il cavo costa, in proporzione al bit, MOLTO di meno.

Vi segnalo pero’ un piccolo problema. Le femtocelle sono alla fine della fase di testing. Che cos’e’  una cosiddetta “femtocella”. Si tratta di un dispositivo che finira’ nei vostri router di casa, al posto della WIFI. E ci si attacchera’ il vostro cellulare, quando siete a tiro. Poiche’ passate tanto tempo al giorno a casa e tanto tempo al giorno in azienda, appena le femtocelle avranno preso il posto del WIFI, di fatto si scarichera’ la rete mobile.

in pratica, quando vi avvicinerete col cellulare al router di casa, tipo quello, otterrete che il telefono si aggancera’ automaticamente a quella microcella, che vi riconoscera’ tramite la sim, e anche se passate su cavo (quello della vostra adsl) sarete riconosciuti dalle sim.

Ora, il guaio e’ che si tratta degli stessi standard che si usano nella rete mobile, e specialmente che a possedere il cavo e a darvi il router e’ proprio l’azienda che fa anche la telefonia mobile, o quasi.

L’intenzione e’ fare in modo che anche i PC usino una simcard (una microsim embedded nella scheda che prendera’ il posto della wifi) per collegarvi ad internet, e che proprio grazie a tale simcard voi siate sempre riconosciuti e fatturati. Il wifi, cioe’, e’ lo standard sconfitto.

Quindi si, che questi produttori si illudano di poter sfuggire alla cella facendo dispositivi che fanno solo WIFI. Facciano pure.

Tanto, si sono solo tolti l’accesso alle celle. Il carrier e’ ancora li’. Nel cavo.

Per gli incompetenti, a questo mondo, ci sara’ sempre meno pieta’.

Uriel Fanelli, 8 luglio 2012

(1) Ovviamente l’utente Apple risponde “alzi la mano chi ha mai chiamato la polizia usando il telefono”, oppure “ma puoi sempre chiedere aiuto su twitter, se ti stanno stuprando”, oppure che so io “ma la polizia e’ obsoleta, oggi esistono i social network”. Un tempo la stupidita non aveva limiti, oggi ha un punto di accumulazione: Apple.

(2) Se date un documento di specifiche 3GPP al programmatore medio, non sa nemmeno leggerlo e vi dice che e’ troppo difficile. Lui e’ abituato a googlare per cercare esempi, mentre chi scrive specifiche ti dice cosa implementare ma non COME farlo.