Il sistema tedesco® HA FALLITO.

Visto che sono stato prigioniero a Francoforte per due giorni, e ho visto FALLIRE CLAMOROSAMENTE il famoso sistema tedesco, che HA FALLITO come e peggio di tutti gli altri, anzi sicuramente peggio, vorrei consigliarvi alcuni accorgimenti da seguire se vi trovaste a dover viaggiare per l’ Europa passando per la Germania o andando in Germania. Il primo, ovviamente, e’ “evitate il piu’ possibile la Germania”. Io, dopo l’esperienza, ho rifatto TUTTE le prenotazioni del 2010 (un viaggio a settimana) usando Air France e passando per Lione e infine a Duesseldorf (che purtroppo e’ sempre Germania, ma se arrivo li’ vuol dire che tutto va bene). La Germania e’ un paese centrale, che puo’ essere quindi circumnavigato facilmente.

Se doveste essere costretti a passare per Francoforte, ricordate una cosa. Il tedesco non conosce in nessun modo il senso di empatia. Una persona puo’ venire uccisa a due passi da lui, e lui continuerebbe lo stesso mangiare, lamentandosi semmai di quello spettacolo che lo disturba. Non c’entrano ideologie politiche, e’ una qualita’ loro.

Di conseguenza, non sperate di essere degni di qualche attenzione solo perche’ siete vittime del loro sistema. Innanzitutto perche’ NON ammetteranno MAI che il loro sistema abbia fallito, e questo e’ il primo motivo per il quale vi troverete in difficolta’. Ma andiamo con ordine, e raccontiamo nei dettagli il FALLIMENTO del sistema tedesco avvenuto due giorni fa.

Tutto inizia a Duesseldorf, ove (come quasi ad ogni weekend) mi appresto a prendere l’aereo per tornare in Italia. C’e’ una spolveratina di neve, leggerissima, che normalmente non preoccupa nessuno, ma non e’ una neve normale. E’ una neve IL VENERDI’ POMERIGGIO TARDI.

Il venerdi’ pomeriggio tardi in Germania e’ un momento critico. L’80% della popolazione e’ in crisi di astinenza da birra, e ha in mente soltanto una cosa: uscire dal luogo di lavoro. Nel caso degli aereoporti, significa che se soltanto un canarino piu’ del solito caga su una pista, la pista e’ inagibile, la hostess dell’imbarco dichiara chiusa la NorthRenoWestfalia intera, e se ne va a casa.

C’e’ una sola forza che puo’ fermare un tedesco che intende NON lavorare(1), e sono i soldi. Quelli del padrone. Si’, perche’ siccome ormai l’aereomobile e’ a dusseldorf, e la gente che ha visto il nevischio inizia a soprassedere, c’e’ il rischio di pagare penali . Cosi’, andata via la hostess carina, arrivano le truppe d’assalto: le hostess vecchie.

Quando arriva al banco dell’aereoporto una Hostess Vecchia, e’ come se fosse arrivato un corpo di disciplina alla Sven Hassel. In Germania essere vecchia e’ un male. Le donne vecchie sono usate per i lavori che nessuno vuole fare. Cosi’ arrivano queste tipe vecchie e ti dicono che il tuo aereo e’ stato accorpato con un altro (visto che meta’ dei passeggeri ha rinunciato, conoscendo bene il sistema) e quindi partirai subito.

Dunque: il sistema tedesco funziona bene solo quando funziona alla perfezione. Se un granello di sabbia fa incrinare il sistema il venerdi’ sera, (e il venerdi’ sera il sistema si incrina piu’ volentieri del solito) , tutto procedera’ come una catastrofica reazione a catena , producendo malfunzionamenti sempre piu’ grandi.

Dietro di me c’erano dei russi scandalizzati che una simile, infinitesima quantita’ di neve potesse fermare un decollo. Dicevano (giustamente) che se fosse vero che bisogna chiudere un aereoporto per quella neve, in Russia tutti gli aereoporti sarebbero chiusi sempre.(2) Colpita sull’orgoglio nazionale la Vecchia Hostess risponde di non preoccuparsi perche’ ci imbarcheranno.

Qui c’e’ la prima trappola: Lufthansa quando ci sono due ore di ritardo (in quel caso perche’ il personale delle pulizie alle piste era gia’ a casa ubriaco) non vi dice che ci sono due ore di ritardo. Hanno paura che restino solo pochi passeggeri e l’aereo parta semivuoto. Anche perche’ il treno Alta Velocita’ da Duesseldorf impiega 40′ ad arrivare a Francoforte, e solo un pirla si prenderebbe due ore di ritardo per volare.

Cosi’ ti dicono che ti imbarcheranno SUBITO. Tanto, poi ti terranno in pista , chiuso nell’aereo, per due ore.

Lezione numero uno: NON CREDETE AI TEDESCHI. Se qualcosa va minimamente storto, il loro sistema tarato per il buon funzionamento amplifichera’ il problema e lo peggiorera’. Se dovete partire e c’e’ solo il minimo sentore che qualcosa non stia andando per il verso giusto, chiamate la vostra agenzia viaggi e fatevi spostare sul volo successivo, anche pagando la penale. Altrimenti vi beccherete TUTTA la reazione a valanga. Nel dubbio, muovetevi voi, perche’ loro tireranno a fregarvi.

Una volta caricatici tutti sull’aereo per non farci fuggire (Lufthansa fa volare gli aerei sempre pieni, per ovvie ragioni economiche, anche se dovesse costare la vita ai passeggeri), ci hanno lasciati in pista per due orette buone, mentre si sforzavano di reperire un equipaggio che volesse sbronzarsi a Francoforte e quindi fosse desideroso di recarvisi. A quel punto si decolla e si arriva a Francoforte.

Anche a Francoforte e’ venerdi’ sera, e come se non bastasse si sapeva della perturbazione. Il risultato e’ che tra gente che ha finito di lavorare alle 15:59:59.9999999999999999999999 in punto , gente che si e’ sentita male e gente che ha deciso di andare in ferie, ci siamo trovati in un terminale A deserto.

Quando dico “deserto” intendo dire che non c’era UN solo personaggio di Lufthansa in giro, dal gate A42 sino all’ A1. L’unica che abbiamo intercettato era di corsa, e noi eravamo il nemico Mettetevi nei suoi panni: lei voleva andare a casa. Noi volevamo aiuto,il che intralciava il suo piano. Il fatto che ci fossero una torma di italiani e russi in giro per l’aereoporto non li sfiora: tanto persino i negozi del terminal erano chiusi! Non si sa mai che la gente li avesse fatti lavorare il venerdi’ sera.

Comunque, un signore russo sulla settantina, memore della battaglia di Stalingrado, decide di affrontare i tedeschi sfidandoli ad un saliente, e afferra un telefono di servizio e si mette a gridarci qualcosa in russo. I tedeschi locali reagiscono come nel 43, e mandano due Hostess Vecchie a vedere cosa succede, realizzando un saliente.(3) Perche’ le due malcapitate, che erano venute a urlare roba in tedesco a quel vecchio che ha osato violare una preziosa procedura tetesca alzando un telefono, si trovano di fronte una massa di russi incazzati®(4) e ad un coretto di italiani altrettanto incazzati, che molto badoglianamente erano dalla parte del nemico contro di loro.

Alla fine le due sono costrette a lavorare e a portarci in un posto ove due sportelli due , con due persone due, sono addette a risolvere il nostri problemi. Peccato che ci siano trecento persone coi dei problemi simili ai nostri in coda.

Dopo i primi 10 minuti, avviene il rimescolamento. Poiche’ tutti telefonano a casa, tutti parlano e parlando segnalano la propria nazionalita’. Ne risulta che in meno di n log(N) i passeggeri si sono riordinati: russi coi russi, israeliani con israeliani, italiani con italiali. E tutti sono incazzati neri.

A questo punto entra in gioco la stupida velleita’ tedesca: quando un tedesco si sente furbo usando un trucco che voi conoscevate a tre anni. Due hostess che erano nei paraggi afferrano un banchetto portatile e si spostano ad un centinaio di metri di distanza, senza nemmeno curarsi di nasconderlo.

Dopodiche’, ci dicono di andare dalle due colleghe laggiu’, perche’ loro avevano piu’ informazioni. Gli americani si fiondano la’, visto che da loro mentire e’ reato, e se ti dicono che ci sono informazioni allora ci sono. Tutti gli altri popoli, avvezzi al commercio quando ancora in Germania si girava con l’elmo e le corna, rimangono fermi. Ovviamente. Non si vede per quale motivo due persone che sino ad un secondo prima non sapevano dirti nulla, per via della traslazione su un pavimento dovrebbero sapere cosa fare. Le donne russe mormorano “ma ci hanno presi per bambini?”.

Ovviamente questo fa stizzire i due tedeschi , che iniziano a piangere al telefono che il loro orario e’ finito. In pratica ci avrebbero dirottato con un diversivo dalle due colleghe, per chiudere il banchetto e andarsene. E invece no, per colpa di malvagi russi e bastardi italiani che sono rimasti fermi li’.

Da quel momento le due scocciatissime persone che sono dietro i banchetti non possono andarsene, e iniziano le comiche. Perche’ la strategia dell’impiegato fancazzista e’ di spararti su un altro sportello, ma la gente non e’ stupida e non accetta.  LA guerra d’attrito dura fino a quando un signore israeliano si mette a gridare. Io non voglio sembrare razzista, ma l’israeliano che protesta di fronte ad uno sportello raggiunge livelli di lirica eccezionali. So che noi italiani abbiamo una grande scuola, e neanche i russi scherzano. Ma l’ Israeliano ha un’arma in piu’. E inizia a gridare “i’m here ’cause YOUR SYSTEM HAS FAILED! And the proof is… I’m still HERE!”.

Ora, bisogna capire una cosa. Il tedesco preferirebbe morire pur di non ammettere in pubblico che il suo sistema ha fallito. Quando si bombardava dresda, il bollettino metereologico dava grandine e raccomandava di rimanere in casa per questo. Minimizzare e nascondere e’ la loro parola d’ordine. Una nucleare su Bonn? Sono fuochi d’artificio per la festa del patrono. La gente brucia per le strade? E’ un antico rituale pagano. Il Reno ha allagato tutto? Era la tecnica di irrigazione degli egizi, dopotutto, cos’ha il Reno meno del Nilo?

Bene. Cosi’, tutto va bene. Per decreto. Per Dogma. E un tizio che grida la bestemmia assoluta, cioe’ “il sistema ha fallito”, vorrebbe dimostrare il contrario. Inammissibile. Intollerabile. Un tedesco di sesso maschile e’ disposto a qualsiasi cosa, PERSINO A LAVORARE, pur di non ammettere questo. Cosi’, i due si mettono a lavorare. La donna lavora perche’ essendo una donna tedesca e’ abituata a fare tutto il lavoro, il maschio perche’ ferito sull’orgoglio teutonico: gli trombate la moglie e passi, MA non dite che  IL SISTEMA TEDESCO NON FUNZIONA.

Cosi’, (e faccio presente che NON c’e’ neve a Francoforte, quindi non c’e’ un aereoporto chiuso) i due si mettono al lavoro e ci procurano un inutile voucher per l’ Hotel Intercontinental. Dico “inutile” perche’ devo presentarmi a prendere il volo alle 6.00 del mattino, e sono le 2.38. Ci hanno messo solo SEI ORE a farmi il voucher.

MA il sistema tedesco dice di seguire le regole, e la regola dice che devi poggiare il culo all’Hotel Intercontinental. Il risultato e’ che nessuno va nelle stanze, tutti approfittano del “pagato lufthansa” e si fiondano nel bar, dove chi ha il “pagato lufthansa senator card” offre agli altri, e il risultato e’ una baldoria forsennata. Poiche’ la mia valigia e’ dentro una scatola chiusa con un gatto mezzo morto, non ho il cambio e non posso nemmeno godere dell’ospitalita’ locale, mi accontento di due ore scarse di sonno.

Torno l’indomani all’aereoporto, dove scopro due cose del famoso sistema tedesco. Sapete perche’ il mondo non e’ pieno di ristoranti tedeschi? Perche’ a ora di cena il cuoco e’ a mangiare.

Non scherzo. Sono entrato a Francoforte, e sembrava la via della seta: il motivo, mi hanno spiegato, e’ che essendo vicini alle vacanze di natale, il personale va in ferie. E quindi, in definitiva, l’aereoporto ha il picco di passeggeri con il minimo del personale. Come se non bastasse, Lufthansa ha deciso che le persone che NON hanno il senator class devono usare le macchinette elettroniche per fare il check-in, e poi lasciare i bagagli ai “pochi” operatori umani.

Il risultato e’ una fila di valige e masserizie lunga, l’ho contata, novecento metri. Mi sono creduto furbo assai perche’ avevo gia’ il mio checkin fatto dalla notte precedente, e sono passato avanti. Mi illudevo.

Mi illudevo perche’ a Bologna l’aereoporto funziona a piste ridotte per la neve, e si va per priorita’. Per evitare che la gente si faccia rifondere e si precipiti sul volo per Praga , ove l’aereoporto funziona, ci caricano tutti sull’ennesima trappola. Perche’ dopo due ore, partiti tutti gli aerei della concorrenza diretti nelle vicinanze e anche TUTTI gli aerei lufthansa diretti a Firenze, Roma & co, (5) tutto il nord italia e’ finalmente fermo, e loro possono permettersi di ignorare gli italiani.

Un tizio con una biciclettina arriva e ci dice che il volo e’ cancellato e che bisogna andare in un posto che pronuncia ingoiando le sopracciglia , che corrisponde al famoso ingresso con le carovane della via della seta.

Sia chiaro, nessuno accompagnera’ nessuno. Nessun trattamento particolare, nessuna procedura speciale. Il problema NON ESISTE. Anzi, ci dicono che dobbiamo sgombrare il posto perche’ deve partire un altro aereo, cosa che purtroppo facciamo. E sbagliamo, perche’ non deve partire nessun aereo.

Il tedesco NON vuole che si sappia che il sistema ha fallito. Per fare questo utilizza degli espedienti meschini , tipo rimbalzarvi da un posto all’altro, dividere i gruppi di persone o sparpagliarli. L’ultima cosa che dovete fare, se siete un gruppo di passeggeri, e’ dividervi o andarvene. Anzi, dovete rimanere li’ a fare caciara, in modo che non possano nascondere che un problema esiste. Sinche’ possono NASCONDERE il problema, i tedeschi non pensano MAI a RISOLVERE il problema. MAI. Se avete un problema in Germania, fate in modo che si veda. Dovete essere un fragoroso dito accusatore contro il malfunzionamento del sistema. Altrimenti, non vi cagano.

Cosi’ andiamo nella lunghissima via della seta, dove ci rifanno i biglietti e rifacciamo tutti i controlli della security (esistevano anche i banchi dentro l’aereoporto, ma non eravamo ancora abbastanza scaltri da sgamare il trucco ed evitare di uscire).

Altro trucco: se vi dicono di uscire dalla zona internazionale e di andare alle biglietterie RIFIUTATE. Dite di essere in transito, di essere extraschengen,  quindi di NON POTER mettere piede in territorio tedesco , come sarebbe se usciste dalla zona interdoganale. Altrimenti loro vi sbattono alle biglietterie ESTERNE, in mezzo alla calca, e cazzi vostri. L’importante e’ che l’aereoporto sembri funzionare bene: in Germania il problema prima si nega, e solo se non si puo’ negare lo si risolve.

LA cosa buffa della seconda passata alla via della seta e’ stata la capacita’ risolutiva di alcuni turisti australiani. Eravamo nei nostri novecento metri di carovane fatte di persone coi cammell… carrelli e montagne di valige , quando alcuni turisti australiani hanno l’idea di estrarre le telecamere e mettersi a filmare. A filmare la coda immensa di gente a fronte di tre –tre  soli– impiegati. Il sabato mattina prima delle festivita’. Tre impiegati su 21 sportelli.

Anche questo e’ un ottimo trucco, a quanto ho visto, per smuovere le cose in Germania: avere le prove dell’inefficienza e del fallimento del sistema. I tedeschi minimizzeranno qualsiasi problema li accusiate di avere, a meno che non portiate le prove della sua esistenza e della sua dimensione. Solo allora ammetteranno di aver fallito. Se vi trovate in una situazione assurda in Germania, verrete rimbalzati fino a che sara’ possibile per loro pensare di poter negare. Tirate fuori una telecamera e fotografate il casino. A quel punto si muoveranno.

Anche  perche’ in quel momento mezza europa era sotto la neve, il che e’ verissimo. Quindi giravano le troupe TV per gli aereoporti, e loro temevano di essere visti cosi’, nel panico peggio di Alitalia. E allora, una telecamera li terrorizza.

Cosi’, hanno richiamato dei riservisti per riempire gli sportelli. E lo hanno fatto, lo abbiamo visto tutti, solo dopo che gli australiani hanno tirato fuori le telecamere. Non so da dove li abbiano presi, giurerei di aver visto scritto da qualche parte Luftwaffe anziche’ Lufthansa, e quello che mi face il check-in aveva una croce di ferro al collo e sembrava morto nel 1942 ad Albuquerque. Ma forse ero io ad avere sonno.

Comunque mi fanno il nuovo ticket per le 12 e rotti, e so (perche’ ho chiamato Lady Uriel e l’aereoporto di Bologna era aperto e funzionante) che sia possibile. Problema: come cacciate i passeggeri di TRE aerei dentro UN SOLO aereo? La logica consiglierebbe di usare un aereo piu’ grande, ma loro non sono logici: seguono procedure. E sul foglietto c’e’ scritto che l’aereo e’ quello li’, piccolo piccio’.  E cosi’, tutti quelli che hanno fatto il rebooking si sentono dire che l’aereoporto di bologna e’ chiuso, e quindi il volo e’ cancellato.(6)

Il problema era che sui 4 aerei concentrati in quel volo, 3/4 delle persone avevano chiamato Bologna per sapere se l’aereoporto fosse aperto, e si’, l’aereoporto era aperto. Cosi’, parte la sommossa. Perche’ 1/4 delle persone li’ conoscevano gia’ i trucchi tedeschi essendo li’ dalla sera prima (come me), 3/4 conosceva un trucco in meno ma avevamo fatto in tempo a scambiare lo know how, gli altri due avevano imparato sentendo sbraitare i primi due quarti.

Morale, una storia cosi’:

  • (K) L’aereoporto di Bologna e’ chiuso, e’ un problema italiano.
  • NON E’ VERO! Ho appena chiamato!
  • (K) Dovete andare alle biglietterie e sentire cosa vi dicono.
  • NO! C’e’ troppa coda, non ce la faremo mai!
  • (K) Mi spiace, ma questa e’ la procedura!
  • Io non posso uscire dall’aereoporto, sono in transito
  • (K) Ma lei e’ di schenen, l’italia e’ dentro schengen
  • NO! E parli a come badi, lei! Non ci vado!

Il crucco telefona a qualcuno, e riceve istruzioni. Il solito trucco disperdi e fuggi, che ormai conosciamo bene tutti.

  • Quelli che erano imbarcati da ieri sera devono andare al Gate B, gli altri devono andare…
  • NO! NO! NO! Adesso TU ci dai le informazioni! TU! Io non vado da nessuna parte!
  • MA queste sono le istruzioni…
  • NO! NO! NO!

A questo si unirono dei tizi dalle evidenti ascendenze calcistiche che iniziarono a cantare “avete rotto il cazzo” in coro. Normalmente mi sarei vergognato per loro, ma mi sono reso conto col senno di poi che sia stata la mossa risolutiva. Tutta quella caciara, che si rifiutava di sparire  , ha messo i tedeschi nella condizione di non poter nascondere il problema, UNICA CONDIZIONE NELLA QUALE LAVORANO PER RISOLVERE IL PROBLEMA STESSO. Un tedesco non risolvera’ MAI un problema che puo’ nascondere. E quella caciara NON la potevano nascondere, anzi, diventava imbarazzantemente rumorosa, e rischiava di informare tutti di quello che era successo.

Cosi’, sotto la minaccia di un coro da stadio “avete rotto il cazzo”, non solo hanno portato acqua e viveri per le persone anziane , ma hanno addirittura mandato li’ qualcuno (una Hostess Vecchia) con la magica capacita’ di rifare i biglietti SUL POSTO, col risultato  di farci il biglietto con l’aereo delle cinque.

Il casino fatto era evidentemente cosi’ grande che per essere certi di levarci dalle scatole hanno chiamato un GROSSO aereo capace di contenerci tutti. Quando non possono nascondere, risolvono. Evidentemente le Hostess Vecchie hanno la capacita’ di usare il cervello. Suppongo ricevano il cervello come bonus al quarantesimo compleanno.

Si’, il mio bagaglio e’ ancora una strana funzione schroedingeriana , immagino che potrei calcolare la sua probabilita’ di trovarsi in uno specifico punto dello spazio, ma almeno sono arrivato a casa e sono in ferie.

Dal prossimo anno vi parlo di Air France di di Lione, visto che per come ho fatto le prenotazioni non mettero’ piu’ piede a Francoforte.

Morale della storia:

Ora, non pretendo che i tedeschi controllino il clima. E  neanche pretendo che possano far partire aerei in condizioni disperate. Quello che pero’ fa schifo in Germania, e fa schifo specialmente e particolarmente in germania, e’ la loro completa incapacita’ di capire che se una persona ha un problema NON sono  cazzi suoi soltanto perche’ non e’ colpa tua.

Quello che e’ mancato e’ stato un pirla che si degnasse di non consigliare sempre e solo di comportarsi come se tutto andasse bene. SO BENISSIMO che per fare i biglietti normalmente si va alla biglietteria. Ma se io sono li’ da DUE giorni e’ perche’ NON sono un caso NORMALE; e quindi NON mi aspetto una procedura NORMALE con la sua lentezza NORMALE.

Quello che ha dato fastidio e’ che gente che aveva bambini con se’, o anziani, e’ stata lasciata a se’ stante, e solo la solidarieta’ di altri passeggeri italiani ha permesso loro di alleggerire il fardello. Perche’ se io ti chiedo di ritirare il bagaglio per potermi sistemare in albergo sono il solito italiano narcisista e mi puo’ anche andare  bene. Ma se te lo chiede gente di una certa eta’, o una famiglia coi bambini, CAZZO, forse ha un altro genere di problemi igienici. E non puoi semplicemente rimetterli nelle code di ordinaria amministrazione. Perche’ si tratta di persone che reggono meno stress del solito. Ma questi sono fattori umani, quei fattori che il tedesco e’ incapace di comprendere.

Cosi’ come in un aereoporto immenso puoi lasciare la gente nel braccio A del terminal 1, tanto puoi solo fare avanti-indietro dal gate A1 al gate A63. Ma se mi rimandi una persona all’ingresso di un mastodonte di aereoporto , non  la rimandi DA SOLA, perche’ si trovera’ in mezzo a gente che parla tedesco, in un posto con solo scritte in tedesco, grande come un quartiere di Milano, a cercare il posto ove gli rifaranno un biglietto senza gli strumenti per trovarlo. E no, non era gente che voleva essere in Germania, magari erano in tansito,  quindi potevano anche NON sapere una parola di tedesco.

Quello che si e’ visto e’ l’orrore di un popolo incapace di vedere al di la’ delle procedure, incapace di provare simpatia , comprensione o empatia verso chiunque sia in una condizione UMANA di completa confusione. IO mi sono dovuto far carico di due signori anziani veneti dall’alto delle mie due parole di tedesco, perche’ se fosse stato per Lufthansa oggi ci sarebbero due anziani morti di sete su qualche pavimento a Francoforte; altri italiani si sono fatti carico di aiutarsi tra loro, il tutto nella completa indifferenza del personale Lufthansa, nella piu’ completa indifferenza emotiva, il che e’ dire nella piu’ completa mancanza di umanita’ che io possa immaginare.

Per quanto mi riguarda, se anche non mi dovesse piacere Air France che fa Bologna Lione Dusseldorf, sara’ allora Bologna Praga Dusseldorf, persino a costo di fare Bologna Amsterdam Dusseldorf, ma col cazzo che io ripasso ancora per Francoforte e per i soldatini disumani e sorridenti di Lufthansa.

E lo stesso consiglio anche a voi.

Uriel

(1) I loro contratti di lavoro nel privato sono piu’ istigatori al fancazzismo di quelli dei nostri statali. Ogni azienda tedesca piu’ grande di 5 persone ha le classiche performance di un ministero italiano il sabato alle 15.00.

(2) I piloti russi hanno una stravagante fiducia nei loro tupolev. Decollano (e atterrano) in condizioni impossibili. Se usate Aereoflot in Russia durante l’inverno, salite sull’aereo A STOMACO VUOTO.

(3) Un saliente e’ in gergo militare una situazione nella quale delle truppe isolate si spingono troppo in avanti e si trovano circondate dal nemico. Come a Stalingrado.

(4) Fucking germans since 1944®.

(5) Cosa che avrebbe costretto Lufthansa a pagare anche l’autobus o il taxi, come e’ successo a Lady Uriel

(6) In realta’, una volta riaperti gli aereoporti bisogna scaricare le code in partenza, e far atterrare gli aerei in aria, quindi occorre tempo. Ma il crucco ha inventato una palla. E l’ha pagata cara.