Il prezzo della troppa economia.

Il prezzo della troppa economia.

Mentre vi calciate sui malleoli per salutarvi (potevate tirarvi un paio di frustate e girare con la gagball in bocca , mentre che c’eravate) , e la Dkv/Kbv spiega alla Germania che hanno fatto 11.000 tamponi solo l’ultima settimana (ma in silenzio . Dice niente? Lavorare in silenzio ) , viene spontanea una domanda.

La prima e’ che cosa diavolo voglia chi continua a straparlare di “Europa che manca”. Tanto per incominciare, la UE non ha , sino ad ora, alcuna competenza su questioni di sanita’ pubblica. Al limite esercita un certo controllo sul mercato dei farmaci.

E non e’ un caso: perche’ se dessimo alla UE competenze in campo di sanita’ pubblica, poi la sanita’ italiana dovrebbe obbedire a Bruxelles, o almeno rendere conto del suo operato. Carriere, spesa, appalti.

E sappiamo bene che se soltanto proponessimo di togliere a sindacati, case farmaceutiche e politici italiani la loro mangiatoia preferita, e una delle piu’ sostanziose in termini economici, i primi ad insorgere sarebbero proprio quelli che oggi denunciano l’ “Assenza dell’Europa”. Quando in una citta’ come Bologna si fa un concorso per barellieri, se ne assumono un centinaio, e dopo sei mesi tutti hanno problemi alla schiena e chiedono il lavoro d’ufficio, tutto quello che NON volete e’ una supervisione europea .

Quello che semmai vorrebbero questi ciarlatani, forse, e’ un intervento di emergenza , cioe’ un intervento nel quale, complice la confusione, tutti possano mangiare senza che qualcuno controlli. Vogliono le solite due cose: caos e soldi, la perfetta ricetta per intascare i soldi e dare la colpa al caos.

Ma questo e’ un problema minore. Il problema e’ che stiamo osservando quello che succede quando si costruisce uno SPOF, un Single Point of Failure.

Per tutti questi anni, l’economia e’ stata il driver di tutta la politica. Non c’e’ stato UN SOLO argomento di politica che fosse possibile discutere senza un economista. Si parlava di cultura? Ecco un finanziere che spiegava che la priorita’ e’ la crescita. Si parlava di scuola? La priorita’ e’ la crescita. Si parlava di welfare? La priorita’ e’ la crescita.

Non sono uno di quelli che “dimostrano” che la crescita infinita sia impossibile. E’ un argomento stupido, e basterebbe osservare come la quantita’ di derivati finanziari superi, in valore , il PIL dell’intero pianeta, per dimostrarne la falsita’. La “crescita” che i finanzieri intendono e’ possibile, dal momento che non ha nulla a che vedere con la realta’, bensi’ con un assioma allucinatorio per il quale il rischio si trasforma in denaro, e un secondo assioma allucinatorio per il quale la paura e’ una perdita economica in se’. (questi sono i paradigmi allucinatori su cui si basa “la finanza”, essenzialmente).

La comunita' cybergoth saluta affettuosamente.
La comunita’ cybergoth saluta affettuosamente.

Infatti il punto che sto ponendo e’ un altro. Il Coronavirus ha paralizzato l’economia, e finira’ col farlo. Non perche’ le vittime saranno tantissime, ma perche’ l’effetto distruttivo del panico sull’economia stessa e’ enorme. Dal momento che il assioma allucinatorio della finanza dice che la paura e’ danno in se’, assegnando a chi controlla la paura (i mass media) un potere assoluto sul mondo della finanza, il problema e’ che adesso le borse sono paralizzate dalla paura. Le infrastrutture materiali sono integre, il 99.999% della popolazione (clienti e produzione) non sono toccati dall’epidemia, ma tutto e’ fermo .

Per capire meglio possiamo fare un paragone con l’epidemia di peste che flagello’ l’europa:

Quasi quattro secoli di epidemia.(Copyright, Feudalesimo& Liberta' Shop)
Quasi quattro secoli di epidemia.(Copyright, Feudalesimo& Liberta’ Shop)

Questa epidemia ebbe effetti devastanti, e sebbene la si ricorda come medioevale, in realta’ flagello’ l’Europa intera per quasi quattro secoli. E non uccideva roba tipo il 2% della popolazione infetta , qui parliamo di picchi di mortalita’ al 30% della popolazione totale.

Ma la situazione era diversa. I paesi erano quasi tutti regni , cioe’ avevano un sistema politico basato sulla convinzione che Dio scegliesse i governanti basandosi sul fatto che il pisello del Re fosse capace di creare un altro Re, cosa che (a detta del Re, le Regine spesso avevano altre idee) nessun altro poteva fare meglio del RE.

E succedeva che la Priorita’ NON fosse “la crescita”.

Il risultato, stranamente, fu molto diverso. Possiamo discutere sul come si procedette, ma:

  • In quel periodo c’era arte? Si. Ottima e abbondante.
  • In quel periodo ci furono scoperte scientifiche? Decisamente si’.
  • In quel periodo c’era divertimento? Vedi alla voce “arte”.
  • In quel periodo il sistema educativo progredi’? Sicuramente, molte universita’ europee nacquero in quei 300 anni.
  • In quel periodo il welfare miglioro’? Lentamente, ma la risposta e’ si’.
  • Il commercio crebbe? Assolutamente si.
  • Le infrastrutture pubbliche si moltiplicarono? Assolutamente si’.
  • L’alfabetizzazione crebbe? Specialmente nelle zone protestanti, ma ancora: si.

Se confrontate quei 300 anni, con una (e non solo una, perche’ nel frattempo c’erano vaiolo, sifilide, tubercolosi , e siccome non ci piaceva vincere facile, si facevano anche guerre a go-go) catastrofica epidemia che andava a spasso per il continente, con il blocco totale dell’economia che si e’ avuto in Cina per qualcosa che e’ un’influenza molto veloce, notate subito la differenza.

Se arrivasse oggi un’epidemia che uccide il 30% della popolazione, e durasse 300 anni, con le premesse di quel che vediamo per il Coronavirus, saremmo fottuti.

Perche’? Perche’ NIENTE di quello che fu fatto nei 300 anni di peste europea sarebbe possibile, ed e’ possibile, se consideriamo che per il CoronaVirus la Cina intera si e’ bloccata, Ue ed USA seguiranno presto.

Il prezzo della troppa economia.
Per un’influenza che ha ucciso 

Qual’e’ il problema? Che cosa consente ad una stupida influenza molto veloce di inchiodare tutto (perche’ ci scommetto che non ci sara’ piu’ budget per NIENTE, se non aiutare gli imprenditori) quando pestilenze molto piu’ pesanti, intervallate da guerre continue,  non hanno paralizzato quasi nulla?

La risposta e’ semplice: finanza. Si tratta del punto debole dell’economia mondiale. Negli ultimi anni non avete mai avuto crisi sistemiche dell’industria. Non abbiamo visto crisi sistemiche delle infrastrutture. Non ci sono state crisi sistemiche dei trasporti, delle comunicazioni, del commercio.

Le uniche crisi che abbiamo avuto sono finanziarie. La finanza e’ il punto debole del sistema.

E’ il punto debole perche’ si basa su due assiomi che io definisco allucinatori perche’ non hanno nulla a che vedere con la realta’. Non la realta’ materiale, ma con qualsiasi cosa il nostro cervello possa costruire pensando alla realta’ stessa.

  • Assioma allucinatorio del rischio: il rischio e’ guadagno.
  • Assioma allucinatorio della paura: la paura e’ perdita.

Si tratta di due assiomi che associano la mancanza di paura (il coraggio di rischiare) al guadagno, e la paura (o allergia al rischio) , alle perdite. Non appena succede qualcosa che faccia paura, immediatamente iniziano le perdite. Non appena comincia la fiducia, che si trasforma nel coraggio di correre rischi, inizia “la crescita”.

In pratica, si tratta di una finanza guidata dall’adrenalina e dal meccanismo fight or flight . E non solo si e’ monetizzata l’adrenalina, (assegnando a fight il guadagno e a flight la perdita) , ma si e’ deciso che l’adrenalina sia LA PRIORITA’ MASSIMA.

Niente puo’ essere fatto, apparentemente, senza prima avere crescita. Perche’ la crescita da’ coraggio, e il coraggio diventa altra crescita. Ma il risultato e’ molto semplice: che se la paura dilaga, ANCHE SENZA DANNI MATERIALI EVIDENTI SU SCALA SISTEMICA, si ottiene ugualmente una crisi sistemica.

Certo, anche durante il periodo della peste gli investimenti languivano: ma non erano LA PRIMA TRA LE PRIORITA’.Quindi il resto procedeva senza problemi.

Se la crescita fosse stata la prima tra le priorita’ durante la peste, nessun Papa avrebbe speso soldi per la Cappella Sistina, non avreste avuto Piazza San Marco, Galileo non avrebbe avuto alcuna universita’ in cui compiere ricerche,  non sarebbero nate le stesse universita’ (gran parte nacquero in quei 4 secoli, prima erano mezza dozzina in tutto) , non si sarebbero scritti libri, non ci sarebbero state discussioni filosofiche, non si sarebbero scoperte le americhe, alla fine dei conti NIENTE sarebbe stato fatto. Potenziare la flotta inglese proprio mentre Londra e’ in preda ad una peste tremenda? Follia, si direbbe oggi. “La Corona se ne fotte della Peste e di altre simili inezie”, risposero i regnanti.

Si chiama SPOF. Single point of failure. Il sistema che, se non funziona , fa crollare tutto il resto perche’ tutto dipende da quel pezzetto dell’architettura.

La finanza e’ lo SPOF del mondo.

Crisi continue. Teorie che sembrano magia e usano i simboli della matematica come i maghi usano i Tarocchi, mentendo sulle premesse. Una completa subordinazione ai mass media: se i mass media propagano la paura, il sistema crolla.

Lo ripeto.

Se i mass media propagano la paura, il sistema finanziario crolla, e con esso va giu’ tutto il resto.

Il sistema finanziario e’ condizionato dall’adrenalina, che e’ condizionata dai mass media. Sul sistema finanziario poggia tutto il resto. Risultato: i mass media non sono piu’ il quarto potere. Sono il primo.

Sinora, esistono due sistemi noti per uscire da questo incubo.

  1. Lo stato prende il controllo della finanza.
  2. Lo stato prende il controllo dei mass media.
  3. Lo stato prende il controllo di entrambi.

O si disaggrega il link tra adrenalina e finanza, oppure si la scelta e’ semplice, perche’ sia nel primo caso che nel secondo caso, alla fine si finisce comunque al terzo caso.

Non per nulla nel periodo della peste nera, quando c’erano peste, tubercolosi, sifilide, vaiolo ed altro (e per condire il tutto si facevano guerre) in Europa non esistevano quasi democrazie e il potere dei media era molto limitato.

Alla fine, il meccanismo perverso che blocca l’economia e’ sotto gli occhi di tutti: i mass media usano la paura per paralizzare tutto.

Non abbiamo un problema di Coronavirus. Abbiamo un problema di Mass Media.

Fonte: https://keinpfusch.net/il-prezzo-della-troppa-economia/