Il parco buoi dei politici.

Credo che esista, nell’italiano medio, la tendenza a credere che le lobby siano sempre orientate a mantenere uno status quo, al punto che esse si uniscono solo per fermare i cambiamenti, ma non si organizzano mai per farne. Nel senso che se io dico che una lobby (taxisti, farmacisti, o altre) si organizza per fermare un cambiamento, per quanta complessita’ sottintenda il termine “organizzarsi”, vengo creduto. In quel momento, nessuno mi accusa di complottismo, nella misura in cui e’ chiaro all’italiano che una lobby possa fare resistenza. Nel momento in cui dico che una o piu’ lobby si siano riunite per ottenere un cambiamento a loro vantaggio, invece, il risultato e’ che mi si dice che sto parlando di complotti.

 In questo senso, l’italiano e’ abituato all’idea locale di lobby, ovvero di piccolo gruppo di potere che vuole farsi i cavoli propri ed impedire a nuovi attori di entrare in campo , o vuole impedire una libera competizione, ma nei contesti cittadini le lobby non vanno MAI contro qualcuno perche’ hanno paura che un giorno “qualcuno” si trovi nella situazione di potersi vendicare. Cioe’, se ci sono 4 negozi di vestiti e tre si coalizzano per far chiudere il quarto, chi ci assicura che un familiare di quel quarto poi non diventi direttore della banca locale, e allora poi si vendichi? Cosi’, il lobbysmo italiano e’ orientato a frenare le grosse innovazioni, ma senza mai andare a scontri feroci o farsi qualche nemico, e quindi evitano di produrre grossi cambiamenti, ma si limitano a conservare un vantaggioso status quo.
Quando si propone all’italiano l’immagine di una o piu’ lobbies che si coalizzano per cambiare le cose a loro favore allora si va oltre: e l’italiano lo chiama “complotto”. Bisogna stare attenti a questa differenza, perche’ un complotto ed un’azione di lobby differiscono soltanto per un fatto , ovvero per il fatto che l’azione di lobby usa mezzi giuridicamente legittimi, mentre il complotto agisce in maniera illegale. Se escludiamo questa differenza, non vi e’ alcuna differenza materiale tra una azione di lobby – pubblica o meno – ed un complotto.
Prendiamo per esempio il progetto che ha portato l’ Italia sulla strada che la portera’ a diventare una nazione povera. Se fosse stato un complotto segreto condotto da una elite, non me ne sarei andato dal paese. Avrei sperato (o lavorato per – ) che le masse si svegliassero. Ma le cose non sono andate cosi’: la popolazione era piu’ che felice di approvare quei cambiamenti. Non si tratto’ di un’azione dei vertici condotta all’insaputa del popolo.

Prendiamo la riforma Treu. Essa arriva quando NON-VI-SONO problemi per l’industria ad avere manodopera per brevi periodi. Che non mi si raccontino palle. A quei tempi ero uscito da poco tempo dall’universita’, e avevo ancora ex colleghi studenti che passavano l’estate in una fabbrica di gelati (che ovviamente ha il picco di produzione nella stagione calda), chi in qualche zuccherificio residuo, chi in una fabbrica locale di conserve. Io stesso nel periodo universitario facevo il lavoratore stagionale , per la precisione in un resort a Casalborsetti (RA). Quindi no, NESSUNO aveva problemi a trovare lavoratori stagionali. In OGNI settore era prevista la possibilita’ di assumere stagionali per i picchi di produzione. 

Era chiaro , a volerlo sapere, che i co.co.co ed i precari NON erano una invenzione nata per dare alle aziende la possibilita’ di affrontare picchi di produzione: esisteva gia’ il contratto di lavoro stagionale, per questo.  Agricoltura, industria alimentare (che dipende dai raccolti) e quindi industria in generale, artigianato, commercio e turismo avevano TUTTI fior di tipologie contrattuali per avere degli stagionali.

Quella di TREU, quindi, era una truffa. Era una truffa sin dall’inizio, ed era una truffa conclamata. Serviva a distruggere il lavoro femminile e specialmente a spingere tutti gli studenti che si fermavano negli studi  verso una competizione impossibile che richiedeva come minimo di istruzione una laurea. Serviva a distruggere le PMI sottraendo loro quelli che prima erano i periti industriali, il loro pane.

Ma non fu certo un piano segreto. Io ero contrario , a quell’epoca, e…. mi davano del FASCISTA per questo. Perche’ a sinistra era tutta una gara ad essere moderni, e persa l’ URSS come punto di riferimento, erano tutti ammerigani ammerigani ammerigani, persino piu’ dei perplessi ex DC che erano atlantici, ma tante cose del sistema americano non le volevano vedere. Paradossalmente, contro il precariato protestarono piu’ le ACLI che la triade sindacale. Poiche’ l’accusa di veterosindacalismo era orribile, e c’era Treu a fare la riforma, figuriamoci se non eri almeno fascista nell’opporti. 

Guardate cosa dicevano i giornali di sinistra all’epoca:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/06/05/ho-cambiato-il-lavoro-piu-facile.html
 

“E’ piu’ FACILE trovare un posto!!!!!!!”.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/04/13/cura-urto-del-governo-per-sud.html

“Cura d’urto per il SUD!” (e vi beccavate dei leghisti se non eravate d’accordo)
Lo chiamavano “PACCHETTO OCCUPAZIONE!”

Avete idea, dopo titoli del genere, com’era discutere di precariato con il PDino medio?

Ora, di quale complotto state parlando? L’unica differenza tra il popolino e i vertici era che i vertici sapevano dove andavano a parare. Sapevano bene che, tolte le tutele di legge, per una co.co.co un periodo di gravidanza ed allattamento sarebbero stati lavorativamente mortali. Ma D’Alema aveva definito la riforma “moderna e al passo coi tempi”, e se una cosa e’ di moda, per un provinciale come lui non c’e’ niente di piu’ bello che adottarla ciecamente.

Lo stesso dicasi per le privatizzazioni. Oggi vediamo bene la desertificazione industriale che hanno portato. Abbiamo visto Telecom Italia , da quinto Tier-1 mondiale , diventare un’azienduccia di provincia. Abbiamo visto Alfa Romeo venduta a FIAT per “ragioni di efficienza” senza che nessuno andasse ad obiettare che se il problema era l’efficienza, FIAT non era il nome cui vendere, semmai si sarebbe dovuta accettare l’offerta di Ford.

Ma se provavate a dire che le aziende statali andavano rimesse in efficienza e non dismesse ad amici degli amici, vi davano dei socialisti, dei sovietici, dei veterocomunisti. Aha. E sapete chi diceva questo? Gente “di sinistra”: si vergognavano cosi’ tanto di essere stati comunisti che erano diventati piu’ americani degli americani, piu’ capitalisti dei capitalisti, piu’ liberisti dei liberisti.

Ma i vertici che avevano fatto queste privatizzazioni sapevano benissimo dove si andava a parare. Nell’industria la produzione e’ continua, e quindi occorre che il tempo del lavoratore sia continuo. La donna operaia, che si interrompe per la gravidanza , e’ meno efficiente dell’uomo. La parita’ , e l’esistenza di operaie, era dovuta al fatto che nei grandi gruppi statali i diritti sindacali erano garantiti. Ma chi fece le privatizzazioni, cioe’ Prodi, sapeva benissimo di aver messo una pietra tombale sulla parola “operaia”. Una ragazza che volesse fare l’ ITIS e andare a lavorare in un’industria , non aveva speranza nelle PMI – che non l’avrebbero assunta o le avrebbero fatto firmare la lettera di licenziamento in bianco – adesso non poteva piu’.

Questo lo sapeva benissimo Prodi – che riceveva da buon cattolico gli input della Chiesa per la “trasformazione culturale” – e lo sapeva sempre Prodi che, convertito alla nuova sinistra, sapeva bene che tutte quelle persone che trovavano indipendenza personale andando a lavorare dopo il diploma costituivano una preoccupante istanza di liberta’ personale, e da buon cattocomunista Prodi pensava che la liberta’ va tenuta sotto controllo.(1)

Ma era un complotto? No. Semplicemente i vertici sapevano ove avrebbe portato questa cosa, mentre la base vi aderiva perche’ in Italia le posizioni politiche sono come la religione, vi si aderisce per dogma. Le basi potevano benissimo vedere cosa succedeva, e potevano tranquillamente capire cosa stesse succedendo, ma non volevano farlo, perche’ avevano aderito a queste proposte – che erano pubbliche – volontariamente e fanaticamente.

Come si puo’ parlare di complotto quando tutta la popolazione conosce il tema e si schiera fanaticamente, e l’unica differenza tra vertici e base e’ che i vertici hanno una visione piu’ lunga.

Stessa cosa vale per le riforme scolastiche e per il blocco delle assunzioni. Esisteva forse un problema scuola in Italia? In quel periodo i cervelli italiani imperversavano ovunque. Un laureato italiano scriveva , come tesi, un lavoro paragonabile ai PhD americani. Un perito e/o un diplomato italiano aveva la cultura di base di un Bachelor americano o inglese. Non c’era nessun cavolo di problema “scuola”. La scuola italiana funzionava benissimo, e non per nulla i laureati in italia all’epoca avevano redditi superiori al GDP procapite.

Ma bisognava riformare la scuola. Aha. Ovviamente confindustria voleva la fila di persone fuori dalla porta, e le nuove agenzie di lavoro interinale non volevano trovarsi solo drogati, imbecilli ed altro pattume umano da gestire. Cosi’, si decise di devastare la scuola, con la riforma Berlinguer. Una torma di imbecilli analfabeti , deresponsabilizzati dai nuovi sistemi di valutazione e completamente destrutturati invase il mercato. Dopo la second ariforma, voluta dalla destra e perfettamente coerente con quelle di sinistra, si raggiunsero i livelli medi della scuola anglosassone. Cioe’, merda allo stato puro, da mandare direttamente all’ufficio di collocamento, nella speranza di riuscire a collocarli in un call center, dal momento che, studiando attentamente un copione, erano in grado di ripetere a pappagallo un testo lungo poche frasi.

Per quale motivo le masse, che da poco si erano emancipate, accettarono l’idea che per produrre piu’ laureati si dovesse produrre un laureato in ingegneria che sapeva meno di un perito uscito da un ITIS negli anni ’80?(2) Perche’ persino nelle PMI c’era la convinzione fanatica che fosse giusto?

Perche’ se provavate, come me, a far notare che un esame del nuovissimo corso copriva a malappena il 25% degli esami del vecchio ordinamento -pre 1990- , e che di esami prima ce n’erano 4, mentre loro ne danno uno, vi danno dell’elitista. Vi dicevano che volevate una scuola di elite che producesse dottori cui dare del voi, e che invece bisognava fare come un inghilterra e ammerigamerigameriga, dove qualsiasi stronzo ha un bachelor in torta della nonna , (e se non uscite dalla IVY league siete zero) perche’ gioca bene a Football, e sotto il PhD non trovate persone capaci di scrivere due paginette due di documentazione tecnica.(3)

Cosi’, non sto denunciando alcun complotto. Non ci fu alcun complotto. Semplicemente alcune lobbies si organizzarono per ottenere cio’ che volevano , e la gente ne era a conoscenza, solo che non vedeva – e non voleva vedere – gli effetti a lungo termine. I giovani che oggi votano Grillo e si lamentano del precariato dovrebbero chiedere conto prima di tutto ai loro padri, perche’ l’adesione entusiastica alle idee liberiste era quasi totale.

Se il progetto ha portato dei danni anche a chi lo aveva ideato non e’ perche’ sia sfuggito di mano, era solo perche’ l’arco temporale era troppo ampio, e ci furono enormi cambiamenti .

 La chiesa ha ottenuto la distruzione degli ideali progressisti, quello che speravano era che l’ignorante sarebbe tornato in parrocchia a fare il creazionista, ma poi arriva internet e il cretino diventa complottista. 

I sindacati pensavano che i precari sarebbero tornati a farsi difendere dai consueti pastori, ma poi e’ arrivata la Lega e gli ha tolto questa gente. Il PD si era illuso che masse di poveracci sarebbero tornate in sezione a sognare una societa’ giusta, ma poi e’ arrivato Grillo. 

Si erano illusi che le donne , non potendo lavorare, sarebbero tornate ai fornelli, e invece si sono avviate verso i bordelli perche’ con Internet il porno e’ il contenuto piu’ diffuso in assoluto. 

Si erano illusi che i giovani laureati educati all’eccellenza sarebbero rimasti a fare la fila di fronte alle aziendine italiane, invece arriva Schengen e se ne vanno dal paese.

Ma tutti questi cambiamenti (Internet, Schengen, Grillo) erano imprevisti quando nacquero i progetti: ma i progetti non erano nascosti, erano pubblici, e le masse hanno aderito con entusiasmo.

Quindi no, non erano complotti. Erano solo azioni di lobby. Pubbliche e condivise.

Ah, si: a giudicare dal fremito  che ha portato l’arrivo iniziale di Giannino, alla merda liberista ci credete ancora. Anche se , sotto sotto, il welfare nordico siete tutti ad invidiarlo.

Uriel

(1)Il cattocomunismo e’ la convergenza di cattolici e comunisti sull’unica idea che li accomuna e li trova d’accordo: “la liberta’ va tenuta sotto il controllo delle autorita’.”

(2) Si, mi spiace dirvelo. Ma il giovane ingegnere di oggi esce da scuola sapendo MENO di un perito uscito nel 1989. Senza ombra di dubbio, e parlo SIA di teoria che di pratica. certo, siete al livello di un Bachelor inglese. Aha. Ci si incarta il pesce che e’ una favola, con un bachelor degree inglese.

(3) Ogni volta che invio documentazione tecnica a Londra mi dicono che sono davvero accademico e qualcuno ha dubitato che la facessi io: si sono convinti quando un italiano che lavora a Londra ha spiegato loro che la laurea vecchio ordinamento corrisponde a “Magister Doctor” e a sentire Magister hanno pensato ad Harry Potter. In realta’ uso lyx per windows al posto di word, e i miei pdf hanno un aspetto che richiama loro i libri di scuola. Ma ormai, solo produrre documentazione di qualita’ accettabile,  in UK e USA e’ visto come “black magic”.