Il ministro dei negri e’ un negro. WOW!

La somma di problemi politici e di avvenimenti – tutti rigorosamente stupidi – che stanno ammorbando la politica italiana porta molte domande nella mia mailbox, ma devo dire che la mia impressione e’ di avere a che fare con un misto della solita altisonante incompetenza di sinistra e di peloso interesse a difendere i vecchi ricchi del PDL, il tutto condito con quella crudelta’ paesana nei confronti di chi voleva cambiare le cose ma ha perso.

Se escludiamo il lato tecnologico, la vicenda delle email rubate e pubblicate alla parlamentare di M5S, che poi alcuni giornali hanno definito “pornoricatto” , lasciando intendere che vi fosse chissa’ cosa nelle email al semplice scopo di aumentare la pressione sociale, (1) sulla ragazza (2) , con la maligna intenzione di alimentare il gossip paesanotto contro di lei.
Questo fa si che qualcuno mi abbia detto che non ho mostrato abbastanza solidarieta’ alla ragazza , ma onestamente ci sono alcune cose che non avete chiare in mente.
  1. Ci sono due tipi di donne. Quelle che subiscono il gossip e il fango,  venendone abbattute, demoralizzate e depresse, e quelle che traggono forza da una condotta considerata scandalosa.
  2. Essere solidali con le donne che subiscono, che si sentono ferite e demoralizzate, che vengono colpite e ferite dal gossip non serve a niente. Questo tipo di compatimento amplifica l’immagine della vittima in ginocchio che chiede pieta’. Dire che una persona stia venendo “violentata” serve solo a dare una immagine di lei come debole e ferita, confidando nella pieta’ dello stupratore. Mi spiace, ma dare solidarieta’ ad una gazzella dicendo che viene sbranata non serve a nulla: il predatore intendeva farlo.
  3. Essere solidali con le donne che vengono attaccate e se ne fottono e’ una forma di ammirazione per la tempra, ma non e’ solidarieta’. Onestamente, non ho alcuna solidarieta’ per la Sarti come vittima, semmai ho stima per il fatto che se ne frega del gossip. MAI implorare pieta’ ad un carnefice.
Ogni grande donna ha dato scandalo, e ogni grande donna ha subito pettegolezzi ed  insinuazioni. Esistono donne che sono rimaste abbattute e sono state vittime di questo, ed esistono donne che , fregandosene, si sono innalzate ad uno status superiore  a quelle miserabili bassezze.
Se leggete l’ Ecclesiaste trovate scritto che ogni donna in cuor suo e’ una strega , e se leggete un poco di processi di stregoneria, scoprirete che il sabbah prevedeva sempre un’orgia. Morale: ogni donna e’ in cuor suo una strega, ed ogni strega e’ anche una puttana. Occorre altro per spiegare in che modo in un paese cattolico verranno attacate le donne?
Ogni donna che aspiri a qualche tipo di grandezza politica , sociale o economica, e che lo faccia in un paese cattolico, ha tre scelte. Il voto di castita’, che deve essere testimoniato da adeguata bruttezza, la completa esposizione, che deve essere testimoniata da adeguata stupidita’, oppure lo scandalo ostentato, che richiede intelligenza&bellezza per essere gestito. In metafore, o siete Rosy Bindi, o siete Cicciolina, o siete Gina Lollobrigida.
La prima si salva dal gossip con un voto di castita’, la seconda si salva dal gossip mediante superamento del gossip stesso, la terza lo gestisce con intelligenza. Ma non c’e’ altra via. La Sarti sa cosa deve fare. Compatire Rosy Bindi quando assalita dal gossip e’ inutile, visto che e’ vittima dello stesso bigottismo che sostiene le virtu’ dell’astinenza. Compatire Cicciolina vittima del gossip significa non aver capito nulla, visto che nessun gossip la potra’ davvero ferire , compatire Gina Lollobrigida per il gossip significa non aver capito che lei lo usera’ a suo vantaggio.
Cosi’, se la Sarti pretende di essere una vergine il “pornoricatto” la colpira’, se pretende di essere una puttana non puo’ colpirla, se e’ una in gamba, le fara’ pure comodo. A lei la palla.
Andiamo alla storia di Zaia contro la ministra “nera”, come si definisce lei.
In questo senso, mi sembra di vedere qualcosa tipo uno Scontro di Titani. Non capisco chi sia piu’ idiota.
  1. Gli idioti di sinistra creano un ministero dei problemi dei negri, e ci mettono una negra a gestirlo. Non solo non si accorgono del sottile razzismo contenuto in questa scelta, ma pretendono si tratti di una cosa che combatte il razzismo.
  2. Un idiota di destra, stabilito che ci sia una negra a capo del ministero dei problemi dei negri, la accusa dei problemi causati dai negri.
Onestamente, bisogna essere un sommelier di idioti per capire chi sia il piu’ cretino.
Ho gia’ scritto che non sono ne’ per la tolleranza ne’ per l’integrazione. Chi e’ per la tolleranza o per l’integrazione si pone il problema “e’ bene o male avere un ministro di colore?” . Io sono per l’uguaglianza, quindi rifiuto il problema: non esistono “ministri di colore”, esistono solo ministri.Per me, “e’ bene o male avere un ministro di colore?” contiene un errore di sintassi. Ha senso se credete nella tolleranza, nella multietnicita’, nell’integrazione. Se credete nell’uguaglianza, “e’ bene o male avere un ministro di colore?” e’ come dire “e’ bene o male avere un ministro alto piu’ di 1.65?”  o “e’ bene o male avere un ministro col cognome che inizia con la A?”
Se andiamo oltre alle opinioni personali, politicamente parlando la Kyenge e’ stata vittima di razzismo quando le hanno dato il ministero dei problemi dei negri perche’ e’ negra. Se facessi un ministero per il credito e la finanza e lo dessi ad un ebreo perche’ ebreo, se facessi un ministero per l’uncinetto e lo dessi ad una donna, se facessi un ministero per la lotta alla mafia e lo dessi ad un siciliano,  probabilmente sarebbe chiaro quanto stupidamente stereotipate siano le scelte.
Nonostante sia evidente che dare ad una nera il ministero dei problemi dei neri sia una forma di razzismo, porre il problema di fronte ad una persona di sinistra e’ semplicemente impossibile: non ci arrivano. Sono cosi’ abituati ad una visione insieme propagandistica e insieme pedagogica, che non riescono ad immaginare niente di piu’ di un atto spendibile in termini di propaganda: “quardate, abbiamo un ministro negro”. Ma se poi si va a vedere che al ministro negro tocca il ministero dei negri, l’intento perde molto del suo fascino.
Cosi’ , siccome i coglioni sono sempre in due, poi arriva Zaia e dice che se dei negri stuprano una donna bianca, allora il ministro negro deve risponderne in quanto negro; se avesse detto che si trattava di un problema di integrazione e quindi doveva risponderne il ministro dell’integrazione, in quanto tale , Zaia avrebbe creato un pericoloso cortocircuito, visto che guarda caso il ministro dei negri e’ anche negro. Fortunatamente Zaia non passera’ alla storia per la sua intelligenza, cosi’ tutto e’ affidato a quel tipo di casualita’ che deriva dalla stupidita’.
Ma in generale, qualsiasi problema di integrazione capiti coi negri, sara’ sempre facile chiedersi se riguardi la Kyenge perche’ ministro dell’integrazione o perche’ a sua volta negra. Questa e’ la summa di una catastrofica incompetenza politica nel comporre il governo. Letta viene spacciato come un raffinato democristiano maestro del manuale Cancelli, quando al massimo e’ un macellaio del genere “sono un chilo e due, che faccio signora, lascio?
E cosi’, la domanda “e’ giusto o sbagliato avere un ministro negro” , se la vogliamo accettare in senso politico forzandone il senso, ha una sola risposta logica: “e’ giusto, basta che non faccia il ministro dei negri“.
Essendoci un solo modo per sbagliare, non mi stupisce che la sinistra abbia inventato l’unico ministero da NON dare alla Kyenge: se qualcuno sbaglia, sotto sotto c’e’ la sinistra. Presto daranno ad un siciliano il ministero della lotta alla mafia, ad un albanese la commissione contro la prostituzione, ad una donna la commissione per cucina&camera da letto, ad un cinese la commissione contro i prodotti falsi, ad un omosessuale la commissione per la prevenzione dell’ HIV, e diranno che queste scelte siano CONTRO il razzismo: se una cosa non ha senso, la sinistra la fara’.(3)
Non ultima, l’efficacia di questo governo Berlusconi.
Essendo un governo che dipende da Berlusconi, non cadra’ sinche’ Berlusconi non ne avra’ tratto profitto. Fara’ bloccare l’ IMU, fara’ fermare  gli ultimi processi che lo riguardano, fara’ tutto quanto serve per prendere voti, avendo cura di bloccare ogni iniziativa “di sinistra” che possa far prendere voti alla sinistra.
Trascinera’ in lungo le altre iniziative, in modo che cadano dopo una certa data X, data nella quale ha scelto di far cadere il governo e andare al voto. Le condizioni del paese precipiteranno ancora, e ovviamente tutta la colpa sara’ dell’ Europa e della Merkel.
Ah, si: e di Grillo. Cosi’ come gli alieni hanno costretto Sara Tommasi a girare un film porno, ultimamente sembra che Grillo abbia rapito quelli della sinistra e li abbia costretti a fare un governo con Silvio. Sembra di vedere quei mariti patetici che, lasciati dalla moglie, minacciavano “adesso vado sul marciapiede e mi prendo la prima che capita!”, e poi tornavano dalla moglie dopo essersi sfogati con qualche bagascia, dicendole “e’ tutta colpa tua se sono andato con quella”.
In realta’ , il fatto che M5S non si sia alleato col PD non ha mai obbligato bessuno a fare un governo col PDL, cosi’ come se una donna vi rifiuta non siete obbligati ad andare con un’altra. Questa scusa del PD e’ patetica, e serve a nascondere il fatto che il PD si trovi sin troppo a suo agio col PDL. Fino a quando nessuno si degnera’ di far notare che un partito non deve comportarsi come un uomo patetico e andare con la prima che capita se una donna non lo vuole .
Ma ovviamente, se un alieno puo’ rapire la Tommasi, entrare nella sua testa e costringerla a fare porno, Grillo puo’ entrare nella testa del PD e costringerlo ad allearsi con Silvio. E’ credibile, suppongo.
Uriel
(1) No , non l’ho letta. Secondo le leggi tedesche, anche chi LEGGESSE quella casella commetterebbe un reato penale, peraltro piuttosto grave, per cui non ho alcuna intenzione di avere a che fare con la polizia locale. Senza considerare che considero sacrosanta quella legge, il che mi aiuta ad astenermi anche senza un “Polizist” che mi controlla .
(2) Ha 26 anni adesso, io ne ho 42, non se ne abbia se la chiamo “ragazza”. Lo e’.
(3) Ovviamente, per questo discorso saro’ tacciato di razzismo e leghismo. Ho usato la parola negro (chiudete gli occhi alle vostre figlie!).