Il glamour come antidoto alla vita reale.

Ho incontrato, in rapida sequenza, alcune discussioni che mi hanno fatto pensare molto. Queste discussioni riguardavano sempre un singolo tema, ma mi hanno fatto molto riflettere , diciamo “per contrasto”. Dico “per contrasto” perche’ non trovo alcun termine che calzi meglio. Ma andiamo per ordine.

 

Due discussioni che ho avuto riguardavano la cicatrice del taglio cesareo.

 

Come saprete (spero) ci sono due grandi famiglie di tagli cesarei, quelli verticali e quelli orizzontali, e in tutti i casi (per quanto il chirurgo sia bravo e si sforzi) rimane una cicatrice sul ventre della madre. Chi di voi ha avuto figli col parto cesareo oppure ha visto nude delle persone che lo hanno subito, sa di che cosa stiamo parlando.

 

Personalmente, da giovane ho avuto alcune amanti molto piu’ vecchie di me, quindi sapevo gia’ come fosse questa cicatrice, e l’avevo classificata interiormente alla voce “storia di una donna”. Nel senso che se una donna ha una certa eta’, e quindi una certa storia, puo’ capitare che anche il corpo (col quale si vive una certa storia) ne porti la testimonianza.

 

E’ obbligatorio sapere come sia fatto un simile taglio? Ni. Non e’ obbligatorio per dei ragazzi di vent’anni, dal momento che magari non hanno mai avuto figli e non hanno mai avuto amanti piu’ vecchie di loro.(1) Ma nemmeno avere amanti molto piu’ anziane e’ obbligatorio. Quindi, dovrei essere portato a dire di “no” , non e’ obbligatorio.

 

Ma. Ma si da’ il caso che questi ragazzi conoscano almeno ogni altro particolare (da come dovrebbe essere depilata la “zona costume”  ) del corpo femminile. Sanno distinguere quasi a colpo certo (ci sono interessanti test in giro su internet) un seno toccato dal chirurgo da uno naturale, sono in grado di riconoscere 200 grammi di cellulite su un gluteo quando ancora la signorina e’ circa nella nube di Oort.

 

Da un lato, quindi , queste persone hanno una incredibile conoscenza di dettagli insignificanti e/o ridicolamente poco importanti (2), che entra immediatamente in contraddizione col fatto che non conoscono cose molto piu’ importanti nella storia di una donna, o se vogliamo limitarci “del corpo femminile”.

 

L’altro episodio riguarda il filmato di un parto trovato online. Anche in quel caso, la conoscenza del fenomeno e’ piu’ difficile da ottenere. Se siete padri, o avete assistito al parto di vostra moglie, oppure probabilmente non avete mai assistito al parto di qualcuno. Diversamente dalla cicatrice del parto cesareo , anche avere amanti piu’ vecchie non cambia di molto la cosa.

 

Il punto pero’ e’ che queste persone spesso conoscono almeno 46 generi diversi di pornografia, ovvero saprebbero indicare con esattezza un numero piuttosto alto di effetti fisiologici (dallo squirting al gauge anale) riguardanti i genitali femminili . A questa incredibile precisione nell’elencare fenomeni piu’ o meno estremi riguardanti i genitali femminili, si accosta il fatto di non avere mai visto un filmato completo di un parto, a fronte di decine, centinaia di film a luci rosse.

 

Sia chiaro, non sostengo che il parto sia tutto quello che c’e’ da sapere su una donna, o che sia la funzione piu’ importante. Dico solo che sia , in una scala di importanza, qualcosa che varrebbe la pena di sapere molto piu’ della dinamica esatta della cellulite. E’ molto piu’ importante, nella vita reale, sapere come avvenga un parto rispetto a sapere come funzioni lo squirting.

 

Molto buffamente, pero’, questi ragazzi (e anche ragazze) che sanno tutto sulla cellulite sanno pochissimo del parto: molto spesso hanno bisogno di corsi sul parto, per la semplice ragione che hanno dedicato al tema meno dell’uno per mille di quanto hanno dedicato al problema (irrilevante) della cellulite. Se la media delle giovani donne si informasse sul parto quanto si informa sulla cellulite e/o sulla depilazione, probabilmente non arriverebbero completamente ignoranti al momento della nascita.

 

La cosa che stupisce e’ lo sbilanciamento incredibile tra quella che definirei “vita glam” e quella che potrei chiamare “vita reale”. Se classifichiamo come “glam” saper distinguere la cellulite anche sotto un vestito fatto per nasconderla, saper distinguere un seno rifatto da uno naturale, sapere con assoluta certezza come si debba depilare la “zona costume”, sapere come praticare la fellazio  con pressione della prostata, e come “vita reale” avere idea di cosa sia un parto, un taglio cesareo, le modifiche che avvengono al corpo femminile durante la gravidanza, la mia constatazione e’ che il 99.99% delle risorse vengano spese per documentarsi minuziosamente sulla “vita glam” e pochissime sulla “vita reale”.

 

Piu’ dell’80% degli italiani ha figli o ha avuto figli,  ma solo pochissimi hanno sfilato e/o fatto la star del cinema. Indubbiamente, la gravidanza e la nascita di un figlio sono piu’ importanti di qualche insignificante problema di moda.

 

Il parto, cosi’ come la semplice cicatrice di un cesareo, sono una parte molto piu’rilevante nella storia di una donna, rispetto alla depilazione o al silicone o alla pratica erotica piu’ o meno spinta.

 

La mia impressione e’ che la “vita glam” abbia preso il posto, almeno nella coscienza del futuro, di quella reale. E che sapere qualcosa di un evento fondamentale che tocca l’ 80% delle persone sia considerato meno importante perche’ nella proiezione del se’ questi ragazzi non vedono la famiglia o la maternita’/paternita’. Vedono, probabilmente, sfilate di moda , carriere di successo, una vita da star. Pahlaniuk scriveva

Siamo cresciuti con la televisione , che ci ha convinti che un giorno saremmo diventati miliardari, miti del cinema, rock stars. Ma non è così.

In poche parole, ho avuto la percezione chiara di come la maggior parte degli italiani consideri proprio un futuro ove la cellulite e il silicone, la pelle a buccia di arancia o la prova costume  le occhiaie, siano molto piu’ importanti rispetto al resto; affermazione che puo’ essere vera per dei personaggi pubblici come un miliardario, per un’attore .

 

E’ come se effettivamente nella loro coscienza gli italiani che ho visto avessero rimosso dal futuro la vita reale, e ci avessero piazzato una vita da modelli, da rockstar, da miliardari, da miti del cinema. Di conseguenza, di interessano con zelo meticoloso a cose come la cellulite o la depilazione della zona costume, ma non sanno riconoscere la cicatrice di un taglio cesareo se ne vedono una. Eppure, nella loro vita quell’evento sara’ molto piu’ importante rispetto alla prova costume.

 

Qualcuno ha scritto che “matrix e’ tutto intorno a te”, ma il problema e’ che non e’ una verita’: a quanto pare, Matrix e’ dentro di loro. Essi riconoscono se’ stessi soltanto in un futuro nel quale la vita reale non li tange davvero, una vita futura i cui eventi fondamentali sono cosi’ oltre l’orizzonte da non dover essere preparati; meglio scaricare porno che vedere, anche per curiosita’, uno dei tanti filmati di parto di Youtube. Nella loro visione del futuro e’ piu’ importante conoscere la depilazione che non l’allattamento.

 

In un certo senso, la “vita glam” ha preso il posto di quella reale. Nelle coscienze degli individui , perlomeno. La storia delle persone e’ diventata irrilevante rispetto alla loro estetica, e la percezione del futuro e’ diventata una specie di storia di successo; seguita dalla frustrazione per non essere diventati delle rockstar, dei miti del cinema, dei personaggi famosi in genere, frustrazione dalla quale si esce accusando il sistema di non riconoscere qualche presunto talento.

 

In un certo, senso Matrix e’ dentro di loro. E non ne uscira’ tanto facilmente.

 

Uriel

 

(1) Nel mio caso , anche 46 anni di differenza.

 

(2) La cosmetica esiste da quasi 9000 anni , dicono gli archeologi, e il mallo di noci per tingere i capelli bianchi non e’ una novita’ del mondo moderno, e le imbottiture di ogni genere hanno sempre arricchito seni e glutei delle signore. Non capisco per quale ragione dare tutto questo peso alla differenza tra seni rifatti e naturali, onestamente: anziche’ usare un’imbottitura nel reggiseno, la si mette dentro.

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