Il destino Alitalia e’ gia’ segnato.

Sto parlando poco della vicenda Alitalia per una semplice ragione: il destino di alitalia non cambiera’ sia nel caso di fallimento sia nel caso la cordata “trovi un accordo”.
Per capire questa cosa bisogna capire che cosa debba fare un commissario, o meglio un curatore fallimentare che dir si voglia. Il commissario non fa altro che arrivare in un’azienda in fallimento, fare la lista dei creditori, la lista dei debitori, assicurarsi che non vi siano illeciti amministrativi, indi non fa altro che liquidare.

Liquidare significa vendere in cambio di liquidi, ovvero prendere tutto il vendibile e venderlo. Una volta insediato il curatore fallimentare (o commissario o come si chiama adesso) lui ha semplicemente la scelta di come fare a vendere le proprieta’ delle aziende (o cedere interi rami cosi’ come sono) per farci piu’ liquidi possibile, onde riappianare i debiti.

Ora, vediamo cosa succede in caso la cordata riesca nel suo intento:

La cordata CAI fa un’offerta in liquidi, con la quale propone di acquistare le parti buone di Alitalia, accorpate per semplicita’ in una “good company”. Con quei soldi, il curatore dovra’ pagare i debiti, per quanto possibile. Il resto del danno rimarra’ alla “bad company”, e paga il proprietario (in pratica, paga il tesoro, visto che gli altri ex azionisti sono anche nella Cai).

In questo ruolo il commissario non fa altro che accorpare i pezzi buoni in una good company da vendere.

Cosa succede in caso di fallimento? Niente di diverso, nel senso che COMUNQUE siamo nel caso di fallimento: il curatore (Fantozzi) non fa altro che fare una lista di attivita’ e cercare acquirenti. E se l’unico acquirente e’ la CAI, il curatore vende a Cai.

Qual’e’ la differenza, allora?

La differenza sta nel fatto che in un caso la compagnia rimane operativa. Se la Cai riesce a comprare tutta la “goog company” al curatore fallimentare prima che finisca il carburante, la compagnia continua a lavorare.

Se la cordata non riesce, che cosa succede? Succede che il curatore invia le lettere di licenziamento o di cassa integrazione. A quel punto l’azienda si ferma o rimane ad operativita’ ridotta.

Dopodiche’ il curatore fa la lista di tutto, e la mette sul mercato, dove qualcuno (una Cai a caso) compra tutto. A quel punto i piloti e i dipendenti possono venire (a discrezione) riassunti o meno dalla nuova compagnia.

In definitiva, quindi, il destino di Alitalia e’ gia’ definito: le parti buone verranno vendute a Cai.

Quello per cui si lotta e’ l’interregno, cioe’ decidere se ci sara’ continuita’ contrattuale per i dipendenti, (nel caso la cordata abbia successo) oppure no (nel caso in cui Fantozzi debba licenziare o cassaintegrare).

Chi ci rimette? Poiche’ il ministero del tesoro ci rimette comunque, (1), il problema sono i dipendenti.

Se la cordata funziona, i dipendenti vengono ceduti come ramo d’azienda e/o con un altro espediente contrattuale, alle condizioni concordate coi sindacati.

Se invece la cordata fallisce, e Fantozzi inizia con la mobilita’  e poi vende le infrastrutture ed i beni, l’assunzione dei dipendenti sara’ a discrezione della cordata Cai. Che potrebbe anche assumere dipendenti cinesi e mandare a cagare gli italiani: dal curatore hanno comprato solo le infrastrutture ed il cespite aziendale, non contratti coi dipendenti.

Con questo voglio dire che i sindacati che stanno mirando al fallimento del Cai sono effettivamente ideologici e probabilmente anche manovrati(2):  se infatti la cordata fallisse, la grande maggioranza del personale “buono” verra’ riassunta quando Cai comprera’ le spoglie da Fantozzi.

Di certo non verranno pero’ riassunti i sindacalisti che hanno mandato all’aria la cosa, o i “puri e duri” che protestano in questi giorni.

Siccome e’ difficile che questi sindacalisti non sappiano questo, o sono completamente fessi o qualcuno ha promesso loro qualcosa se fanno fallire la trattativa.

Un posto in KLM, per esempio.

Uriel

(1) Ci avrebbe rimesso anche con Air France, detto come va detto. Che i francesi saranno anche i cugini d’oltralpe, ma non si prendevano il debito Alitalia aggratise: lo stavano scalando dal prezzo totale per azione.

(2) Non scommetterei sul fatto che sia Weltroni a manovrarli. Uno perche’ Weltroni e’ troppo stupido per capire una strategia in piu’ di una mossa, due perche’ ci sono una decina di compagnie aeree in Europa che hanno interesse al fallimento della cordata.

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