Il contenuto senza contenuti.

Credo che la trasformazione dell’ Italia nel paese di Licio Gelli sia praticamente completa ed irreversibile. Ormai si tratta solo di eleggere il venerabile, nessuno si salva.

Si e’ realizzato il fulcro di cio’ che Gelli  chiedeva , allo scopo di rincitrullire completamente l’italiano: lo sdoganamento del discorso senza contenuti.

Non si tratta di “bipensiero”, perche’ il bipensiero ha ancora dei contenuti: usare la parola contro la logica significa che in qualche modo vuoi dimostrare qualcosa, dire qualcosa, passare un messaggio.

Qui si tratta del passo successivo: siamo arrivati all’esopensiero, il pensiero che non entra mai nella questione.

Prendiamo per esempio la storia degli scrittori israeliani alla fiera deli libro: se vai a fare un boicottaggio ideologico, lo stesso termine dovrebbe farti capire che si parla di idee; cosa amplificata dal fatto che si parla di scrittori. Persino la becera censura iraniana ha messo all’indice Rushdie per delle cose che aveva scritto. La censura comunista e quella dell’Inquisizione colpivano per via delle idee degli autori: la terra gira attorno al sale, e zac ti colpisco. In URSS si sta male, hai scritto? A morte.

L’unica censura che , storicamente, ha colpito gli ebrei in quanto ebrei, o gli autori per via del gruppo di appartenenza fu quella nazista. L’autore non veniva letto; veniva censurato . Himmler chiede ai suoi fisici ariani “pensate che la teoria ebraica di Einstein sia vera?”. Faccio presente che il problema di quella teoria non e’ di negare i presupposti del nazismo, si stava parlando dell’effetto fotoelettrico(1),  che non aveva nulla a che fare col nazismo.

In ogni caso, col nazismo si introduce il concetto di teoria “falsa perche’ lo dice uno di quell’insieme di persone li’”, anziche’ i soliti “e’ falso perche’ non la pensa come me” o “e’ falso perche’ mette in pericolo il mio potere”. Himmler voleva il raggio della morte, btw, gli avrebbe fatto comodo assai il lavoro di Einstein.

Si tratta di quello che chiamo “esopensiero”, cioe’ la capacita’ di pensare alla teoria dell’effetto fotoelettrico guardando se il pisello di un tizio e’ circonciso o meno. Cioe’ parlare di qualcosa senza parlare di quella cosa, ma parlando tutto attorno alla cosa.

La campagna elettorale italiana e’ un esempio di tutto questo. Prendiamo per esempio Berlusconi: dice che lui e’ il nuovo, senza mai dire che cosa farebbe di nuovo o quale idea sarebbe “nuova”.

Che cosa ha detto che non abbiamo mai sentito? Quale proposta politica inaudita avrebbe menzionato? Non si capisce:  cosi’ come non si capisce per quale ragione Weltroni sarebbe “il nuovo”: qualcuno, di grazia, sta discutendo dei programmi, delle idee? No, si sta discutendo del fatto che programmi e idee siano nuovi o meno, partendo dal fatto che i partiti e gli uomini siano nuovi o meno.

In pratica, secondo questo ragionamento se mia figlia che ha nove mesi dice “cacca”, ha detto una cosa nuova, perche’ essendo giovane (cioe’ nuova sulla scena mondiale) cio’ che lei dice e’ giovane.

Ed e’ qui la specialita’ dell’esopensiero: l’uso dei dati accessori contro i contenuti. Tu dici, che so io, che una casa e’ molto bella, e lo dimostri facendo vedere che il cane di casa e’ molto bello, e che il cielo e’ molto bello, e che alla fine dei conti anche la casa dei vicini e’ molto bella: se tutto intorno e’ bello, come puo’ la casa non essere bella?

Prendiamo “ies we can”. Ok, you can. Sicuri che puoi? Perche’ puoi? Perche’ prununci una frase detta da uno che -forse- puo’. Poiche’ Obama forse puo’, allora tu puoi. Stiamo parlando della stessa cosa?

Va bene, ma perche’ TU PUOI?

Lo stesso vale per ogni discussione pubblica , su qualsiasi cosa: qui non stiamo dicendo che a volte si divaga; qui stiamo dicendo che divagare e’ diventato un metodo, una logica.

Ormai un discorso e’ considerato compiuto se ha esaurito le possibili divagazioni, se ha descritto tutto l’intorno del problema, e non ha MAI toccato il problema.

Se fate ad Obama una domanda sulla laicita’ dello stato lui vi risponde circa cosi’:

In fact, because I do not believe that religious people have a monopoly on morality, I would rather have someone who is grounded in morality and ethics, and who is also secular, affirm their morality and ethics and values without pretending that they’re something they’re not. They don’t need to do that. None of us need to do that.(2)

E questa e’ una risposta che parla della laicita’.Cioe’, se io ho fatto una domanda su X, la risposta e’ una proposizione su X, una P(X). Puoi essere d’accordo o meno, ma stai sicuramente parlando di X.

Se facciamo una discussione in italia, otteniamo cose come questa dichiarazione di Fassino:

“La Bonino non e’ laica, ma laicista”.

Ora, che cazzo significa? Tralasciamo che se ci riferiamo alle idee di un politico la distinzione non ha senso alcuno. Ma non sta parlando di laicita’. E non sta neanche dicendo dove sia il problema. Perche’ non ci ha mai spiegato che cosa sia il male nell’essere laicisti anziche’ laici , ha solo lasciato intendere che ci sia un male; nessuno pero’ ha mai spiegato quale.

Sappiamo cosa ci sia “attorno” al problema,ma  non abbiamo mai discusso il problema. Leggete questo articolo qui.

Che cosa ci dice sul PD? Ci dice che il posto dove avviene il comizio e’ molto bello. Ci dice che e’ stato scelto. (incredibile, eh?) Ci dice che e possibile aumentare i redditi abbassando le tasse, senza neanche degnarsi di spiegare il nesso tra qualcosa che paga l’azienda e qualcosa che si paga allo stato: perche’ mai se l’azienda paga meno tasse automaticamente alzera’ gli stipendi? Boh.

Poi ci dice che i giovani delle federazioni romane hanno organizzato le primarie, e ci dice che tre milioni di persone sono andate alle primarie, ci dice tutta una serie di altre cose inutili,  MA SI GUARDA BENE DAL DIRCI PER QUALE MOTIVO DOVREMMO VOTARE WELTRONI.

Ci fa vedere quello che c’e’ ATTORNO a Weltroni, ATTORNO al PD, ma non ci dice MAI quello che c’e’ DENTRO. In realta’ non parla mai del quadro, si limita a magnificare la cornice.

Stessa cosa per La Repubblica, la quale sciorina un articolo nel quale ci parla della tattica dei partiti, delle convenienze dei partiti delle alleanze tra partiti,  dei sondaggi e delle previsioni; tranne di una cosa: dei programmi dei partiti.

Cioe’, dell’unico contenuto della politica. Parlano della cornice senza menzionare il quadro. Esopensiero, pensiero esterno.

E ancora, sul nuovo trattato UE:

Si dice che bisogna ratificarlo. Non c’e’ un solo perche’, uno solo che parli dei contenuti di questo trattato. Sappiamo che lo abbiamo atteso tanto, sappiamo che e’ importante, ci fosse una mezza parola su quello che contiene. Manco a morire: c’e’ solo la cornice, manca il quadro.

Sugli esteri e’ la medesima cosa: sappiamo che Obama sta vincendo su Hillary , che mi venga un colpo se qualcuno dice chiaramente che differenza ci sia tra le politiche di quei due. Hillary vuole bombardare Abbiategrasso o no? Nessuno lo sa.

Vabe’ che Abbiategrasso e’ quel che e’, pero’ un po’ di notizia ,nella notizia, ci starebbe bene.

E ancora con questa cosa del “nuovo”, arriva l’ Unita’. E va bene, e’ il nuovo. Anche Mussolini era il nuovo, nel 1921. Dunque?

Perche’ mai “il nuovo” di Weltroni sarebbe anche “buono”? Se io proponessi di diffondere il Vombato nella pianura padana sicuramente sarei “il nuovo”. Dunque? Sarebbe anche una cosa buona? Boh.

La pura e semplice verita’ e’ che anche una buona , consolidatissima politica economica potrebbe andare, non e’ detto che “il nuovo” sia sempre una cosa buona.

PERCHE’ il “nuovo” di Walter sarebbe meglio del “nuovo” di Berlusconi? E perche’ “il nuovo” sarebbe meglio in assoluto di una strategia consolidata e funzionante? Non si sa; tutto cio’ che si sa del nuovo e’ che sta attorno a qualcosa, qualcosa di cui si parla poco. Il nuovo e’ la cornice, la cornice di un quadro che nessuno conosce.

Si tratta di un fenomeno che ha un’origine precisa: il mondo del calcio. Credo che l’esopensiero sia nato proprio li’: ad un certo punto le TV hanno la necessita’ di produrre centinaia di ore di programmazione sul calcio ; novanta minuti di partita non permettono cosi’ tanto.

Cosi’ si inizia a parlare “attorno” al calcio: il mercato, le tifoserie, le mogli dei calciatori, la panchina, lo spogliatoio, il pre-partita e il dopo-partita, le dichiarazioni dei calcatori e dei ct, mentre la partita scompare lentamente.

Scompare perche’ il dipinto e’ la killer-app della cornice; se inizi a parlare del quadro non parli piu’ della cornice, e distruggi ogni possibile discussione sulla cornice; non ha piu’ senso parlare della cornice se si sta parlando del quadro.

Cosi’, non ha senso parlare di alleanze , di sondaggi e della sede del comizio e della mobilitazione giovanile e del nuovismo , se si parla dei programmi dei partiti.

Non serve a nulla parlare della necessita’ di approvare un trattato o del lungo tempo di attesa o della sua importanza, se si inizia a parlare dei contenuti del trattato.(3)

Non ha senso parlare della moglie di Obama e decidere se somigli a Jackie Kennedy o meno, se si discute dei suoi programmi. Cosi’ come non riuscirai mai piu’ a parlare di Hillary che piange, se inizia una discussione sul suo programma.

In pratica, la cornice ha sopravanzato il quadro, con la precisa intenzione di rimuoverlo, dal momento che la stessa esistenza del quadro impedisce alla cornice di rivelarsi all’osservatore.

Prima o poi, qualcuno si chiedera’ a che cazzo serva una cornice senza quadro.

Se il regime di Gelli non arriva prima, direi. Perche’ anche le menti di sinistra sono cotte quasi a puntino.

Uriel

(1) Einstein vinse il Nobel per questa ricerca e NON per la relativita’.

(2) Cortesia del blog di Annarella.

(3) E ce ne sarebbe. Con questo trattato, la Turchia entrera’ nella UE soltanto dopo che il Sole sara’ diventato una gigante rossa. Per non parlare dei guai per il Vaticano, praticamente ogni volta che il Papa apre bocca.

Uriel

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