Il botto silenzioso, quasi.

Quando ho scritto “il botto silenzioso”, per parlare dello scoppio della bolla immobiliare, sono stato accusato a spasso per internet di non aver capito il mercato. E pochi giorni dopo il blog dei finanzieri e degli immobiliaristi, noto come “Corriere della Sera”, ha pubblicato QUESTA MERDA per cercare di tenere su il mercato.

In pratica hanno diffuso una notizia falsa allo scopo di turbare il mercato e convincere chi ha soldi a buttarli ancora nel mattone, illudendoli -con una notizia palesemente falsa- che se butti i soldi in una casa, il suo valore possa ancora crescere, come -secondo il corriere- starebbe avvenendo.

Ci ha pensato la realta’, poi, a dire come stanno le cose:

  1. La quantita’ di mutui casa e’ calata del 47%. La domanda e’ a picco. A meno di manipolazioni, il mercato NON PUO’ crescere.
  2. Il prezzo delle case in Italia e’ SCESO del 7.7%. Chi ha investito nel mattone CI HA RIMESSO:

In Italia i prezzi sono scesi del 7,7% a livello nazionale rispetto all’inizio della crisi nel 2008, ma in zone come l’Umbria e la Toscana sono calati del 20%, secondo l’agenzia immobiliare Knight Frank. 

Ho dato un’occhiata a Knight Frank, e ho visto che e’ vero che spingono sull’ italia http://www.knightfrank.com/italy/  e che e’ vero che nel loro rapporto http://resources.knightfrank.com/GetResearchResource.ashx?versionid=387&type=1 considerano l’ Italia una preda facile.

Sembra quindi chiaro che Confindustria-Sole 24 ore e LaStampa dicano il vero, e che a mentire sia il corriere. Niente di strano, visto l’azionariato di finanzieri e costruttori.

Sorprendentemente, anche Repubblica -che pure di finanzieri e costruttori non ne ha pochi- pubblica le stesse notizie: http://www.repubblica.it/economia/2012/07/09/news/crollano_mutui-38765208/?ref=HREC1-4 e addirittura Repubblica consiglia di trattare sul prezzo. 

Che cosa succede? Perche’ di fatto sia Il Sole che La Stampa , e persino Repubblica danno il benservito ad immobiliaristi e finanzieri del mutuo?

Significa che i salotti buoni sono saltati. E ognuno pensa per se’. Gli industriali e gli assicuratori non vogliono che i risparmiatori mettano ancora soldi nel mattone, piuttosto che nelle aziende. Repubblica -ma qui dovrei capire bene quale interesse ci sia- si accoda e informa il cittadino di NON investire nel mattone.

Questo e’ il momento del “si salvi chi puo’”, ed a quanto pare e’ arrivato molto prima di quanto io non mi aspettassi. Perche’? Probabilmente perche’ la previsione del 70% di PMI chiuse per colpa del ciclo tra debiti e immobili terrorizza confindustria -e li capisco- e quindi preferiscono far affondare la nave, cioe’ le banche, prima che le banche facciano affondare loro.

Insomma, e’ il “si salvi chi puo’”: momento nel quale si rinuncia o si considera impossibile salvare la nave.

La domanda e’ : perche’ una stampa che ha taciuto PER ANNI il problema , oggi inizia a rappresentarlo in toni cosi’ allarmistici o perlomeno allo scoperto? La risposta e’: non lo so. Deve essere successo qualcosa dentro i “salotti bene” , per cui qualche patto di copertura reciproca deve essere saltato.

Sospetto che la chiave per capire questo fenomeno sia nell’atteggiamento di repubblica, ovvero che il gruppo di potere dietro Espresso/Kataweb abbia litigato con gli altri.

Perche’ vedete, in realta’ la stampa italiana rispecchia benone il portafogli del padrone. Prendiamo per esempio Avvenire: il VAticano e’ una potenza dell’immobiliare, e quindi sebbene non possa tacere una notizia apparsa anche su Ansa, si sforza di manipolarla: http://www.avvenire.it/Economia/Pagine/crollano-i-mutui-per-la-casa.aspx

E cosi’ ci aggiungono che nel 2014 la contrazione finira’ (in che modo facciano previsioni a due anni lo sanno solo loro), che il rischio e’ stabile, che a soffrire sono gli altri mutui, eccetera. Come vedete, le intenzioni del padrone si riflettono chiaramente sui giornali.

Rimane il mistero Repubblica. Perche’ da’ la notizia del crollo dei mutui e insieme il consiglio dell’esperto “trattate sul prezzo”, che equivale a dire “i prezzi devono scendere ancora”?

Repubblica parteggia per la sinistra, e le coop sono dei costruttori formidabili: non si capisce bene per quale motivo il suo padrone abbia deciso di lasciar affondare la nave.

Gi effetti di un collasso immobiliare ora? Prima dell’estate? Pesantissimi. Pesantissimi perche’ durante l’estate le banche non potranno ricapitalizzarsi per compensare il calo di valore a garanzia, si rischia che banche come MPS e Unicredit cadano come pere.

Personalmente, e per motivi di principio, non credo molto nell’apocalisse. Tuttavia,  credo che gli eventi da ora prenderanno una piega MOLTO piu’ veloce. Il problema delle banche italiane andra’ affrontato quasi immediatamente, nel senso che entro fine mese tutti i giornali vi parleranno del crollo degli immobili e della crisi nel settore dell’edilizia.

Quali siano le intenzioni si capisce piuttosto bene: http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-07-09/quanto-valgono-banche-italiane-123142.shtml?uuid=AbDxn74F

Oltre che la fuga dal mattone, Confindustria consiglia anche la fuga dalle banche. E’ chiaro che nella guerra tra industriali e finanzieri i rapporti di forza si devono essere capovolti, e adesso -per via della crisi finanziaria- gli industriali si sentono piu’ forti.

Ho cercato di capire quale sia la strategia, ma ho trovato solo questo: http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/finanza-personale/articolo/lstp/461447/

cioe’ si cerca di consigliare agli italiani di vendere le proprie case a clienti stranieri. Cosa che e’ insensata, non riesco neanche ad intravedere che genere di guadagno ne possano trarre le famiglie che stanno dietro alla Stampa e al Sole.

Che cosa cambia rispetto alla volta precedente? Cambia che tutto sembra anticipato. Se il prezzo inizia a cadere, entro fine mese si iniziera’ a parlare di banche italiane in difficolta’, e arrivera’ puntuale un bel declassamento. Poi ci sara’ la solita manfrina della UE e del fondo salva banche, eccetera, e dato che il debito italiano e’ gia alto la via spagnola non sara’ percorribile: non ho idea di come diavolo faranno ad uscirne, ma dopotutto meglio far morire le banche che le industrie -avra’ pensato qualcuno in viale dell’astronomia-.

Non e’ l’apocalisse, ma alcune cose che sinora si sono rimandate molto -chiedere il rientro ad aziende che sono troppo sotto di fido, per dire, e mandarle in fallimento- subiranno una forte accelerazione: ovviamente le banche non staranno a guardare l’offensiva dell’industria, e se non possono ancora colpire i proprietari di case -ancora per poco: ci sono accordi in corso con RE straniere per vendere le case pignorate-  sicuramente colpiranno le industrie.

Tra pochi mesi, avrete solo due tipi di industrie: quelle che vanno bene e quelle chiuse. Il che , sebbene doloroso, riporta il principio di selezione che e’ mancato per tanti anni, e che adesso arriva tutto in un colpo.

Quello che cambia nella velocizzazione e’ l’effetto sociale e geografico del problema.

Nel ritiro dell’immobiliare, esistono zone piu’ e meno colpite. Per esempio, esso colpira’ meno gli asset piu’ pregiati, ovvero i centri storici e le zone molto belle. Quelli che verranno falciati sono i quartieri del ceto medio, e i cosiddetti “Hinterland”, che sono robe a basso costo, basso valore e molto facili a svalutare. Non appena chiudono le aziende, infatti, l’ Hinterland diventa una zona senza valore.

Questo circoscrive molto le zone ove le banche esproprieranno le case e i mutui non pagati; i proprietari a volte accoglieranno la fine della storia quasi con sollievo.

Se dovessi darvi dei consigli, quindi:

  1. State lontani dagli hinterland e dalle periferie se pensate di comprare casa. E’ roba che sta per svalutare enormemente. Evitate come la peste roba da ristrutturare e roba di poco valore.Piuttosto rimanete in affitto.
  2. I falchi non si arrenderanno e vorranno fare il bis: i casermoni degli  hinterland verranno ri-comprati a prezzo basso (tanto i mutuatari hanno pagato essenzialmente interessi nei primi anni) e poi si tentera’ di rivenderli ai prezzi del passato: ricordate sempre che alle radici di questa bolla c’e’ una SOPRAVVALUTAZIONE dei valori.
  3. Se vivete in un hinterland, e potete, cambiate la casa con qualcosa di piu’ centrale, anche se piu’ piccolo. Altrimenti perderete i soldi. Se non riuscite con qualcosa di centrale, cercate valore, cioe’ case piu’ nuove con molte certificazioni serie. (energetiche, antisismiche, impiantistiche, etc)

Per chi ha risparmi in banca , direi: ecco, questo e’ il momento di aprire un conto online e muovere i soldi altrove. Quest’estate le banche balleranno , e continueranno almeno fino a fine anno. Non e’ detto che succeda, ma siete vicini al momento di altissimo pericolo, proprio adesso.

Uriel Fanelli, 9 luglio 2012

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