Guerra o speculazione?

La crisi legata ai subprime e’ di entita’ ancora non ben chiarita, e specialmente non e’ chiara per il consumatore/piccolo investitore.

Quello che e’ stato fatto negli USA (ma anche da alcune banche europee, e Italiane) ancora non e’ chiaro, o meglio e’ chiaro solo a meta’.

Ed e’ per questo che i timori della BCE sono fondati solo in parte: per merito della sua “arretratezza” finanziaria, il mercato UE e’ piu’ sicuro e stabile rispetto a quello USA.

Vediamo quello che si sa: negli usa sono stati consessi prestiti a mutuo per acquisti di case. A questo scopo sono state create delle finanziarie, che poi hanno emesso titoli.

Siccome una finanziaria che eroga mutui a rischio  a persone che sono come i nostri “precari” e’ a sua volta a rischio, per convincere la gente a comprare quei titoli si sono promesse delle rese altissime.

Fin qui e’ tutto chiaro: adesso la bolla si sta sgonfiando perche’ il trend di acquisti di case si e’ fermato, e queste compagnie non potrebbero mai e poi mai pagare un rischio cosi’ alto sui propri titoli. Che non vengono piu’ sottoscritti.

Cosa succede a queste compagnie? Se esse vanno in default, chi ha ancora i loro titoli rimane con il cerino in mano.

Fin qui tutto ok: era un’operazione a rischio.

Ma il problema non e’ che fosse un’operazione a rischio. Il problema e’ che era un’operazione suicida. E’ come se uno si facesse venire un tumore all’ipofisi per mettere su muscoli e vincere le olimpiadi: non e’ un’ “operazione rischiosa”, e’ un suicidio.

Ma qui siamo nel mondo della finanza: l’atleta che si fa venire il cancro all’ipofisi per fare muscoli e vince le olimpiadi e’ una persona; quello che muore poi per il cancro e’ un’altra persona.

Questa dicotomia permette di classificare come “a rischio” operazioni che sono suicide: l’abilita’ consiste nello scendere dalla barca PRIMA che affondi, ovvero nell’avere le informazioni PRIMA.

Ovviamente, questo fa la differenza fra grandi gruppi e piccoli investitori. Ma non solo: c’e’ la possibilita’ di “crolli controllati”, ovvero che i principali attori del settore decidano “ok, the party is over”, e buttino giu’ tutto in un momento specifico, per esempio in piena campagna elettorale usa : la maniera migliore di uscire da un palazzo prima che crolli e’ decidere quando crolla, ovvero farlo crollare volontariamente.

Fin qui e’ tutto risaputo.

In Europa sono state fatte operazioni simili, da poche banche, anche se persino in Italia iniziano a  vedersi “mutui per lavoratori precari”: il trattato di Basilea I e II , pero’, e le leggi sul rischio bancario limitano il danno e specialmente evitano il VERO problema che hanno gli USA, quello di cui nessuno parla.

Perche’ i subprime sono solo un sintomo, non il male. Perche’ dico cosi?

Perche’ quando una persona, diciamo “precaria”, negli USA aveva avuto il suo bel mutuo e si era fatta la casa, cosa faceva? Si faceva una VISA, dando come garanzia la casa.

Il legame tra casa e liquidita’ era cosi’ alto da far crescere il bisogno di case, cioe’ il prezzo. Aumentando i prezzi delle case, ovviamente era possibile avere altro credito sulla VISA, e cosi’ via.

Questa crescita del prezzo delle case, che era gia’ speculativa di suo, produceva altra speculazione: non solo i mutui a rischio facevano crescere il prezzo delle case aumentando la domanda, ma permettevano di avere ALTRO credito, cosa che di fatto raddoppiava il valore virtuale della casa.

La famiglia americana che faceva questo genere di mutuo spendeva, diciamo 70.000 dollari in una casetta (1), poi si faceva concedere altri 50.000 dollari di scoperto dalla banca o dalla VISA. Questo, fatto da tutte le famiglie insieme, faceva salire il valore, cioe’ il prezzo delle case, a 70.000 + 50.000, perche’ questo era il reale vantaggio economico di una casa.

Una volta che la casa valeva 120.000 dollari, VISA aumentava lo scoperto da 50.000 a 100.000, perche’ c’era a garanzia una casa da 120.000.

E cosi’ via. Addirittura si era instaurata una divertente abitudine, il “debt consolidation for braves” basato su altri debiti: se hai una casa con un mutuo a rischio e non ce la fai a pagarlo, e per di piu’ gli interessi sulla carta di credito ti mangiano lo stipendio, la soluzione era semplice semplice: tua moglie fa UN ALTRO mutuo a rischio, comprando un’altra casa.

Avute DUE case, si prendono i debiti del primo, i debiti del secondo mutuo, il debito sulla VISA e si fa un solo “debitone” coperto da DUE case, tornando “in regola con VISA o con la banca”, la quale poteva erogare nuovo credito perche’ vedeva una persona quasi “solvibile”.

E quindi si aveva nuovo credito con cui vivere.
Per un po’, diciamo.

Inutile dire che questa speculazione assurda (in confronto a questo Tanzi, Fiorani, Ricucci e Consorte sono dei chierichetti) abbia prodotto un vero e proprio boom di consumi, i quali hanno sostenuto l’economia americana.

Gli USA dovrebbero avere una recessione del -2% del PIL per quasi sette anni, solo per compensare questa speculazione. Che e’ arrivata “on top” di una speculazione ancora peggiore, quella della “new economy”, tappandone le falle.

Questa e’ la seconda parte del problema che nessuno menziona: i cittadini americani , le aziende americane, le banche americane, hanno fatto debiti per coprire altri debiti, debiti i quali a loro volta coprivano altri debiti, il cui epicentro maggiore risale a Roanald Reagan.

Il crollo dei subprime di per se’ significa poco: pur essendo operazioni suicide, nel brevissimo termine potevano venire gestite come operazioni ad alto rischio. Gli operatori sanno come fare.

Il crollo delle compagnie creditrici produrra’ una quantita’ enorme di senzatetto, ma gettera’ sul mercato grandi quantita’ di case destinate a venire affittate, con prezzi in calo.

Questo impattera’ anche sui mutui “buoni”, perche’ un calo dei prezzi togliera’ garanzie alle banche.

E per noi?

La UE paghera’, in generale, il fatto di soffrire poco o nulla di questo fenomeno: e’ vero che c’e’ una banca francese di mezzo, ma il danno e’ stato fatto altrove, e peraltro e’ UNA banca.

C’e’ stata speculazione edilizia, e’ vero, ed e’ una cosa poco buona, ma con la densita’ della popolazione UE e non e’ cosi’ catastroficamente grave come quella USA. E’ grave, si’, ma quella che c’e’ stata in USA e’ una cosa inimmaginabile per dimensione ed esposizione al rischio.

Diciamo che in confronto la situazione UE e’ “decente”.

Il tasso di indebitamento medio delle famiglie europee non raggiunge neanche le ginocchia del gigantesco 6% del PIL che raggiunge quello USA (tralasciando l’Italia, che pero’ galleggia aggrappata al resto della UE).

Questo rende piu’ appetibile l’euro, che viene comprato con fiducia, o speranza. Questo fa capire la dimensione del problema: se cerchi valuta fuori, e vendi i dollari, e’ perche’ non temi solo i subprime: per quello basta vendere i subprime. Temi per l’intera economia.

Temi, cioe’, per la seconda meta’ del problema, quella dei debiti fondate su case fondate su debiti, fondati su rischi fondati su altri debiti.

Per via di questo terrore, l’Euro e’ stato comprato cosi’ tanto da aumentare il prezzo OLTRE il tasso di interesse ufficiale, che era del 4%.

Sono stati comprati cosi’ tanti euro che il prezzo accettabile era del 4.7%. Gli investitori cioe’ era cosi’ disperatamente alla ricerca di una moneta solida che la pagavano piu’ del costo richiesto.

Per fare un paragone e’ come se voi aveste cosi’ fame da entrare in un negozio, e pur di essere sicuri che vi diano da mangiare offriste cinquanta euro per una merendina, anche con il negoziante che vi ripete “no, guarda, una merendina costa 80 centesimi, non li voglio cinquanta euro!”.

Alla fine il negoziante aveva paura che una merendina andasse a 50 euri , e che nessuno ne comprasse piu’ per via del prezzo, per cui… si e’ messo a regalarle per tenere decenti i prezzi. E cosi’ la BCE ha cacciato 96 MILIARDI di euri per calmierare.

Questo fa capire la dimensione abnorme del problema.

Faccio notare che la sterlina NON ha seguito questo trend, e come si dice “se non sei parte della soluzione e’ perche’ sei parte del problema”

Insomma, tutti vogliono euri e si fidano della nostra economia, data per “morente” fino a qualche mese fa. E la BCE e’ costretta a buttare in circolo altri euri.

Ma questo avra’ delle conseguenze, perche’ comunque per il negoziante regalare merendina costa ed in qualche modo dovra’ rientrare.

Questo significa, per noi popolo bue, due cose:

  • Se avete un mutuo a tasso variabile, rinegoziatelo a tasso fisso. E’ presumibile che in seguito a questo botto nei prossimi 2-3 anni i tassi UE possano arrivare al 5-6%. Prima di settembre. La situazione e’ GRAVE.
  • Investite in ORO, non fate come quel coglione di Prodi che vuole vendere le riserve mentre c’e’ una tempesta finanziaria all’orizzonte; Prodi capisce di economia come il mio cane, e’ quello del “tesoretto”.
  • Se avete negozi/aziende/attivita’ basate su un fido bancario, chiudete e consolidate il debito con un mutuo a tasso fisso. Coi tassi in aumento vi si mangeranno vivi a breve, medio e lungo termine, davanti e dietro. NON FATE ALTRI DEBITI ADESSO.
  • Se avete negozi/aziende/attivita’ che non hanno bisogno di fido bancario, beati voi, mettete in conto 3-4 anni di crisi , simile a quella che ha colpito il paese dopo l’ 11 settembre 2001.
  • NON , NON, RIPETO NON accettate quei mutui “ai precari” fatti con firme di genitori o altre garanzie “laterali”: vi si chiuderanno addosso come trappole, rovinando familiari e garanti.
  • NON aprite attivita’/negozi/aziende in questo periodo. Lasciate che la merda caschi sulle banche e sulla finanza. Chi apre adesso si candida a fare il lavoro da negri e salvare il culo a banche e finanziarie. Non e’ periodo, fatevene una ragione. Non che lo sia stato negli ultimi 10 anni, del resto, ma da oggi e’ peggio.

Come diceva Frank Herbert, “Usul, ci sono vermi come nemmeno Dio ne ha mai visti di cosi’ grandi”

Per quanto riguarda gli USA, hanno due scelte: inventare un’altra speculazione per coprire questa, ritardando il momento del conto ma rendendolo piu’ salato, oppure  finanziare il manufacturing con altre spese militari, o finanziare il proprio manufactoring con altro welfare (2).

Per ora hanno scelto di finanziare la difesa, per cui ci aspettano altri fronti di guerra. Con un nuovo presidente si potrebbe potenziare il welfare, con un sistema sanitario, cosa che potrebbe sostenere ancora la crescita USA.

Per un altro pochino.

Uriel

(1) Mi riferisco alla provincia USA.

(2) Creare un sistema sanitario occidentale negli USA potrebbe sostenere la crescita americana per anni. L’autore di Sicko ha dietro di se’ una lobby potentissima di politici e case farmaceutiche.24 CommentiScritto il Thursday , 09 Aug 2007 da Uriel :: HOME :: Lettori

Guerra o speculazione?

( Categorie: Chi e’ causa del suo mal, scagli la prima pietra, Funiculi’ funicula’.)

La crisi legata ai subprime e’ di entita’ ancora non ben chiarita, e specialmente non e’ chiara per il consumatore/piccolo investitore.

Quello che e’ stato fatto negli USA (ma anche da alcune banche europee, e Italiane) ancora non e’ chiaro, o meglio e’ chiaro solo a meta’.

Ed e’ per questo che i timori della BCE sono fondati solo in parte: per merito della sua “arretratezza” finanziaria, il mercato UE e’ piu’ sicuro e stabile rispetto a quello USA.

Vediamo quello che si sa: negli usa sono stati consessi prestiti a mutuo per acquisti di case. A questo scopo sono state create delle finanziarie, che poi hanno emesso titoli.

Siccome una finanziaria che eroga mutui a rischio  a persone che sono come i nostri “precari” e’ a sua volta a rischio, per convincere la gente a comprare quei titoli si sono promesse delle rese altissime.

Fin qui e’ tutto chiaro: adesso la bolla si sta sgonfiando perche’ il trend di acquisti di case si e’ fermato, e queste compagnie non potrebbero mai e poi mai pagare un rischio cosi’ alto sui propri titoli. Che non vengono piu’ sottoscritti.

Cosa succede a queste compagnie? Se esse vanno in default, chi ha ancora i loro titoli rimane con il cerino in mano.

Fin qui tutto ok: era un’operazione a rischio.

Ma il problema non e’ che fosse un’operazione a rischio. Il problema e’ che era un’operazione suicida. E’ come se uno si facesse venire un tumore all’ipofisi per mettere su muscoli e vincere le olimpiadi: non e’ un’ “operazione rischiosa”, e’ un suicidio.

Ma qui siamo nel mondo della finanza: l’atleta che si fa venire il cancro all’ipofisi per fare muscoli e vince le olimpiadi e’ una persona; quello che muore poi per il cancro e’ un’altra persona.

Questa dicotomia permette di classificare come “a rischio” operazioni che sono suicide: l’abilita’ consiste nello scendere dalla barca PRIMA che affondi, ovvero nell’avere le informazioni PRIMA.

Ovviamente, questo fa la differenza fra grandi gruppi e piccoli investitori. Ma non solo: c’e’ la possibilita’ di “crolli controllati”, ovvero che i principali attori del settore decidano “ok, the party is over”, e buttino giu’ tutto in un momento specifico, per esempio in piena campagna elettorale usa : la maniera migliore di uscire da un palazzo prima che crolli e’ decidere quando crolla, ovvero farlo crollare volontariamente.

Fin qui e’ tutto risaputo.

In Europa sono state fatte operazioni simili, da poche banche, anche se persino in Italia iniziano a  vedersi “mutui per lavoratori precari”: il trattato di Basilea I e II , pero’, e le leggi sul rischio bancario limitano il danno e specialmente evitano il VERO problema che hanno gli USA, quello di cui nessuno parla.

Perche’ i subprime sono solo un sintomo, non il male. Perche’ dico cosi?

Perche’ quando una persona, diciamo “precaria”, negli USA aveva avuto il suo bel mutuo e si era fatta la casa, cosa faceva? Si faceva una VISA, dando come garanzia la casa.

Il legame tra casa e liquidita’ era cosi’ alto da far crescere il bisogno di case, cioe’ il prezzo. Aumentando i prezzi delle case, ovviamente era possibile avere altro credito sulla VISA, e cosi’ via.

Questa crescita del prezzo delle case, che era gia’ speculativa di suo, produceva altra speculazione: non solo i mutui a rischio facevano crescere il prezzo delle case aumentando la domanda, ma permettevano di avere ALTRO credito, cosa che di fatto raddoppiava il valore virtuale della casa.

La famiglia americana che faceva questo genere di mutuo spendeva, diciamo 70.000 dollari in una casetta (1), poi si faceva concedere altri 50.000 dollari di scoperto dalla banca o dalla VISA. Questo, fatto da tutte le famiglie insieme, faceva salire il valore, cioe’ il prezzo delle case, a 70.000 + 50.000, perche’ questo era il reale vantaggio economico di una casa.

Una volta che la casa valeva 120.000 dollari, VISA aumentava lo scoperto da 50.000 a 100.000, perche’ c’era a garanzia una casa da 120.000.

E cosi’ via. Addirittura si era instaurata una divertente abitudine, il “debt consolidation for braves” basato su altri debiti: se hai una casa con un mutuo a rischio e non ce la fai a pagarlo, e per di piu’ gli interessi sulla carta di credito ti mangiano lo stipendio, la soluzione era semplice semplice: tua moglie fa UN ALTRO mutuo a rischio, comprando un’altra casa.

Avute DUE case, si prendono i debiti del primo, i debiti del secondo mutuo, il debito sulla VISA e si fa un solo “debitone” coperto da DUE case, tornando “in regola con VISA o con la banca”, la quale poteva erogare nuovo credito perche’ vedeva una persona quasi “solvibile”.

E quindi si aveva nuovo credito con cui vivere.
Per un po’, diciamo.

Inutile dire che questa speculazione assurda (in confronto a questo Tanzi, Fiorani, Ricucci e Consorte sono dei chierichetti) abbia prodotto un vero e proprio boom di consumi, i quali hanno sostenuto l’economia americana.

Gli USA dovrebbero avere una recessione del -2% del PIL per quasi sette anni, solo per compensare questa speculazione. Che e’ arrivata “on top” di una speculazione ancora peggiore, quella della “new economy”, tappandone le falle.

Questa e’ la seconda parte del problema che nessuno menziona: i cittadini americani , le aziende americane, le banche americane, hanno fatto debiti per coprire altri debiti, debiti i quali a loro volta coprivano altri debiti, il cui epicentro maggiore risale a Roanald Reagan.

Il crollo dei subprime di per se’ significa poco: pur essendo operazioni suicide, nel brevissimo termine potevano venire gestite come operazioni ad alto rischio. Gli operatori sanno come fare.

Il crollo delle compagnie creditrici produrra’ una quantita’ enorme di senzatetto, ma gettera’ sul mercato grandi quantita’ di case destinate a venire affittate, con prezzi in calo.

Questo impattera’ anche sui mutui “buoni”, perche’ un calo dei prezzi togliera’ garanzie alle banche.

E per noi?

La UE paghera’, in generale, il fatto di soffrire poco o nulla di questo fenomeno: e’ vero che c’e’ una banca francese di mezzo, ma il danno e’ stato fatto altrove, e peraltro e’ UNA banca.

C’e’ stata speculazione edilizia, e’ vero, ed e’ una cosa poco buona, ma con la densita’ della popolazione UE e non e’ cosi’ catastroficamente grave come quella USA. E’ grave, si’, ma quella che c’e’ stata in USA e’ una cosa inimmaginabile per dimensione ed esposizione al rischio.

Diciamo che in confronto la situazione UE e’ “decente”.

Il tasso di indebitamento medio delle famiglie europee non raggiunge neanche le ginocchia del gigantesco 6% del PIL che raggiunge quello USA (tralasciando l’Italia, che pero’ galleggia aggrappata al resto della UE).

Questo rende piu’ appetibile l’euro, che viene comprato con fiducia, o speranza. Questo fa capire la dimensione del problema: se cerchi valuta fuori, e vendi i dollari, e’ perche’ non temi solo i subprime: per quello basta vendere i subprime. Temi per l’intera economia.

Temi, cioe’, per la seconda meta’ del problema, quella dei debiti fondate su case fondate su debiti, fondati su rischi fondati su altri debiti.

Per via di questo terrore, l’Euro e’ stato comprato cosi’ tanto da aumentare il prezzo OLTRE il tasso di interesse ufficiale, che era del 4%.

Sono stati comprati cosi’ tanti euro che il prezzo accettabile era del 4.7%. Gli investitori cioe’ era cosi’ disperatamente alla ricerca di una moneta solida che la pagavano piu’ del costo richiesto.

Per fare un paragone e’ come se voi aveste cosi’ fame da entrare in un negozio, e pur di essere sicuri che vi diano da mangiare offriste cinquanta euro per una merendina, anche con il negoziante che vi ripete “no, guarda, una merendina costa 80 centesimi, non li voglio cinquanta euro!”.

Alla fine il negoziante aveva paura che una merendina andasse a 50 euri , e che nessuno ne comprasse piu’ per via del prezzo, per cui… si e’ messo a regalarle per tenere decenti i prezzi. E cosi’ la BCE ha cacciato 96 MILIARDI di euri per calmierare.

Questo fa capire la dimensione abnorme del problema.

Faccio notare che la sterlina NON ha seguito questo trend, e come si dice “se non sei parte della soluzione e’ perche’ sei parte del problema”

Insomma, tutti vogliono euri e si fidano della nostra economia, data per “morente” fino a qualche mese fa. E la BCE e’ costretta a buttare in circolo altri euri.

Ma questo avra’ delle conseguenze, perche’ comunque per il negoziante regalare merendina costa ed in qualche modo dovra’ rientrare.

Questo significa, per noi popolo bue, due cose:

  • Se avete un mutuo a tasso variabile, rinegoziatelo a tasso fisso. E’ presumibile che in seguito a questo botto nei prossimi 2-3 anni i tassi UE possano arrivare al 5-6%. Prima di settembre. La situazione e’ GRAVE.
  • Investite in ORO, non fate come quel coglione di Prodi che vuole vendere le riserve mentre c’e’ una tempesta finanziaria all’orizzonte; Prodi capisce di economia come il mio cane, e’ quello del “tesoretto”.
  • Se avete negozi/aziende/attivita’ basate su un fido bancario, chiudete e consolidate il debito con un mutuo a tasso fisso. Coi tassi in aumento vi si mangeranno vivi a breve, medio e lungo termine, davanti e dietro. NON FATE ALTRI DEBITI ADESSO.
  • Se avete negozi/aziende/attivita’ che non hanno bisogno di fido bancario, beati voi, mettete in conto 3-4 anni di crisi , simile a quella che ha colpito il paese dopo l’ 11 settembre 2001.
  • NON , NON, RIPETO NON accettate quei mutui “ai precari” fatti con firme di genitori o altre garanzie “laterali”: vi si chiuderanno addosso come trappole, rovinando familiari e garanti.
  • NON aprite attivita’/negozi/aziende in questo periodo. Lasciate che la merda caschi sulle banche e sulla finanza. Chi apre adesso si candida a fare il lavoro da negri e salvare il culo a banche e finanziarie. Non e’ periodo, fatevene una ragione. Non che lo sia stato negli ultimi 10 anni, del resto, ma da oggi e’ peggio.
Come diceva Frank Herbert, “Usul, ci sono vermi come nemmeno Dio ne ha mai visti di cosi’ grandi”

Per quanto riguarda gli USA, hanno due scelte: inventare un’altra speculazione per coprire questa, ritardando il momento del conto ma rendendolo piu’ salato, oppure  finanziare il manufacturing con altre spese militari, o finanziare il proprio manufactoring con altro welfare (2).

Per ora hanno scelto di finanziare la difesa, per cui ci aspettano altri fronti di guerra. Con un nuovo presidente si potrebbe potenziare il welfare, con un sistema sanitario, cosa che potrebbe sostenere ancora la crescita USA.

Per un altro pochino.

Uriel

(1) Mi riferisco alla provincia USA.

(2) Creare un sistema sanitario occidentale negli USA potrebbe sostenere la crescita americana per anni. L’autore di Sicko ha dietro di se’ una lobby potentissima di politici e case farmaceutiche.24 Commenti


Commento N° 24:: Scritto da Gekko @ 12 Aug 2007 04:10 pm

>> Oops, ho dimenticato un pezzo. 🙂

E comunque quei soldi non ce li hai gratis, qualcosa alla BCE devi dare in cambio di soldi. In ogni caso globalmente il danno rimarrebbe.

>> La fed ha accettato come collatera del titoli garantiti da subprime 🙂

Tu mi stai descrivendo un ente che per recuperare una perdita compra soldi allo scopo di farli rendere molto. MA quell’ente ha gia’ la missione di comprare soldi per farli rendere molto, perdite o meno….

>> Si pero’ ci sono dei limiti patrimoniali …. non vorrei allargassero la borsa anche su questo.

>> Di per se’ si tratta della chiusura di titoli ad alto rischio. Non voglio insinuare che i rischi fossero addirittura riassicurati, ma nel botto di un titolo ad alto rischio non c’e’ nulla di cosi’ drammatico in se’, -a meno che su quei titoli non si siano costruite speculazioni anche peggiori- , del tipo “comprare titoli di merda per far piacere ad un politico” .

I mutui subprime venivano finanziati con obbligazioni ad alto rendimento. Le eventuali assicurazioni su sta roba dovrebbero essere di solito degli swap … ma comunque sia hai solo che l’eventuale perdita si sposta, mica sparisce.
Sull’ipotesi politica ci credo poco …. troppo grossa la cosa, coinvolti tutti. Casomai delirio d’onnipotenza. Giocano con delle cose per le quali non ci sono ancora modelli all’altezza.
Gekko



Commento N° 23:: Scritto da Gekko @ 12 Aug 2007 03:53 pm

Esistono davvero degli spread simili nel mondo reale?

> No. Fondi altamente speculativi che non siano minuscoli se fanno il 30% e’ grasso che cola. E sono veramente pochi.

Io ero rimasto che stiamo tentando di compensare del capitale -evaporato- . Secondo la tua equazione, gia’ con uno spread 0.1 dovrei comprare dieci volte quel capitale perso, e 0,1 e’ uno spread, -concordi con me- altissimo.

> Si, e’ molto alto come spread. Solo che qua bisogna capire se le iniezioni di liquidita’ sono finite (stamattina la banca del giappone ha messo dentor altri 5 miliardi) ed inoltre bisogna anche pensare che non tutti hanno il bisogno disperato di fare una cosa del genere. Chi non e’ esposto molto rispetto ai suoi investimenti totali puo’ anche accettare la perdita. Quindi se sono 100 miliardi di perdite totali potrebbe essere che solo una frazione di queste e’ in mano a gente che rischia di fallire. L’operazione con spread reali porta ovviamente a pensare che devi iniettare cifre enormi (oltre a quelle gia’ viste) in ogni caso. Pero’ hai un vantaggio nel breve …. che questi qua hanno in cassa qualcosa che da quell’attimo di tempo per non farsi prendere dal panico e fare cazzate. Questo comporta pero’ il rischio che di qua a qualche mese ti ritrovi peggio di prima.
Io credo che comunque lo scopo delle banche centrali non sia necessariamente quello di far recuperare tutte le perdite, ma di evitare il panico. In termini di capitalizzazione le borse hanno gia’ perso ben piu’ di 100 miliardi … e questo potrebbe causare altri guai … una specie di effetto domino.

E comunque quei soldi non ce li hai gratis, qualcosa alla BCE devi dare in cambio di soldi. In ogni caso globalmente il danno rimarrebbe.

Tu mi stai descrivendo un ente che per recuperare una perdita compra soldi allo scopo di farli rendere molto. MA quell’ente ha gia’ la missione di comprare soldi per farli rendere molto, perdite o meno….

Di per se’ si tratta della chiusura di titoli ad alto rischio. Non voglio insinuare che i rischi fossero addirittura riassicurati, ma nel botto di un titolo ad alto rischio non c’e’ nulla di cosi’ drammatico in se’, -a meno che su quei titoli non si siano costruite speculazioni anche peggiori- , del tipo “comprare titoli di merda per far piacere ad un politico” .

Uriel
Gekko



Commento N° 22:: Scritto da Uriel @ 12 Aug 2007 03:30 pm

@Gekko: euristicamente capisco quello che dici. Ma se ci metto le cifre, il mio moltiplicatore diventa 1/3= 33%.

Esistono davvero degli spread simili nel mondo reale?

Io ero rimasto che stiamo tentando di compensare del capitale -evaporato- . Secondo la tua equazione, gia’ con uno spread 0.1 dovrei comprare dieci volte quel capitale perso, e 0,1 e’ uno spread, -concordi con me- altissimo.

E comunque quei soldi non ce li hai gratis, qualcosa alla BCE devi dare in cambio di soldi. In ogni caso globalmente il danno rimarrebbe.

Tu mi stai descrivendo un ente che per recuperare una perdita compra soldi allo scopo di farli rendere molto. MA quell’ente ha gia’ la missione di comprare soldi per farli rendere molto, perdite o meno….

Di per se’ si tratta della chiusura di titoli ad alto rischio. Non voglio insinuare che i rischi fossero addirittura riassicurati, ma nel botto di un titolo ad alto rischio non c’e’ nulla di cosi’ drammatico in se’, -a meno che su quei titoli non si siano costruite speculazioni anche peggiori- , del tipo “comprare titoli di merda per far piacere ad un politico” .
Uriel



Commento N° 21:: Scritto da Gekko @ 12 Aug 2007 01:19 pm

Il motivo per cui sostengo la tesi della moltiplicazione del credito immobiliare e’ che combacia troppo coi dati a disposizione: a fronte di una perdita sui subprime di 100 miliardi di dollari, BCE, FED , JBN, e company hanno “iniettato” quasi 300 miliardi di dollari nel circolo. Se le perdite fossero limitate ai subprime e ai loro compratori, come si spiega il fattore moltiplicatore che stiamo vedendo?
Che senso ha che le banche, di fronte ad una perdita comprino moneta? E’ vero che il tasso di sconto BCE era del 4%, ma le banche danneggiate devono pagare coi propri titoli, e i loro titoli sono in ribasso, quindi i soldi gli costano comunque di piu’.
Anche ammesso che abbia senso comprare valuta per bilanciare una perdita d’esercizio (cosa che non capisco, a dire il vero) , perche’ comprarne 3 volte tanta? Qual’e’ la reale entita’ del danno?
————-

Butto la un’idea, ma non so quanto fondata. Gran parte di queste compagnie lavora sullo spread: prendono soldi al tasso X e cercano di farli rendere X + C.
Quando cadi in una situazione come questa, il loro cash flow diventa negativo e non riescono a far fronte alle margin call …. cosi’ si ritrovano a svendere i propri investimenti. Se e’ un istituto solo allora chi se ne frega, ma se sono tanti allora hai una liquidazione di massa e un crollo di diversi assets. Come impedire quindi che questi istituti siano costretti a liquidare? Devi trovare il modo che riescano a ristabilire un cash flow positivo e sufficiente. Ma loro lavorano sullo spread, quindi, se lo spread e’ C e l’aumento di cash flow necessario CF hai che C * capitale preso a prestito > CF. Essendo C un numero abbastanza basso minore di uno (esageriamo … 0,1 … 10% di spread .. in realta’ di solito e’ molto piu’ basso) hai che il capitale da prendere a prestito dev’essere parecchie volte l’aumento di cash flow di cui hai bisogno.
Questa e’ solo un’idea buttata la, comunque ad occhio direi non tanto campata per aria.
Perche’ se tu hai una LEND (ticker del nasdaq) che lavorando in un mercato che non esiste piu’ non la puoi salvare …. una bearn stern che invece gioca su piu’ fronti la puoi salvare potendo loro continuare ad avere uno spread magari in altri settori.
Per fare un parallelo: se tu presti quei soldi a quelli che hanno fatto il mutuo non cambi le loro entrate, anzi, le peggiori. Se invece quei soldi li presti ad una banca investendoli in prodotti piu’ redditizi puo’ aumentare le proprie entrate e salvarsi.

PS: Se qualcuno mi smentisce tanto meglio cosi’ non mi restano in testa idee sbagliate.
Gekko



Commento N° 20:: Scritto da Quartz @ 11 Aug 2007 09:43 pm

Uriel: per quel poco che capisco si tratta di qualcosa di più di 100M, nel senso che infatti c’è l’effetto leva di cui dicevi, e ce ne sono anche altri. Finché si tratta di qualche finanziaria e qualche fondo “audace” allora non ci sarebbe da preoccuparsi, ma la rete è più ampia…Ora cominciano ad avere problemi anche mutui non subprime (la fascia a rischio è diventata almeno il 30%), mentre si parla anche di frodi di vario genere, e ovviamente l’immobiliare frena.
Intanto le fiananziarie fallite o quasi quest’anno sono quasi un centinaio.
Queste hanno coperto le loro attività anche tramite le mortgage backed securities, delle specie di obbligazioni costruite su mutui che sono entrate molto in voga negli ultimi anni, cioè il rischio è stato molto diffuso (è anche per questo che si è arrivati a concedere mutui con tanta facilità, quando si fa con soldi altrui è più divertente), e ormai ne tengono anche i fondi più conservativi. I CDO e i CDS riguardano solo i grossi investitori e le divisioni che apertamente giocano sugli alti rischi, mentre le MBS stanno ovunque… e se l’emittente va in default vengono si ripagati meglio delle classi più rischiose ma qualcosa lo perdono eccome, e soprattutto non sono immuni dalle ondate di panico.
Insomma qui se è il mercato monetario ad andare giù senza che quello azionario brilli (e pure con le trasfusioni) la situazione rischia di essere peggiore del 2001…
Oltretutto adesso sono tutti in vacanza e chi resta è anche più carico e più teso, olé!
Purtroppo Basilea II è abbastanza pro-forma, non ci garantisce nulla, anche se è certo meglio del far west oltremanica. Ma sostanzialmente per le MBS non funziona dato che alla fine si basa sui ratings o poco più, che tanto ora stanno cambiando col senno di poi.
Oro, e poi?
Quartz



Commento N° 19:: Scritto da Uriel @ 10 Aug 2007 07:16 pm

@Gekko: sono d’accordo sul mandato della BCE, anche se una volta dati dei compiti di sviluppo alla BCE di fatto si sono svuotati i ministeri del tesoro delle nazioni dell’area euro.

Il motivo per cui sostengo la tesi della moltiplicazione del credito immobiliare e’ che combacia troppo coi dati a disposizione: a fronte di una perdita sui subprime di 100 miliardi di dollari, BCE, FED , JBN, e company hanno “iniettato” quasi 300 miliardi di dollari nel circolo. Se le perdite fossero limitate ai subprime e ai loro compratori, come si spiega il fattore moltiplicatore che stiamo vedendo?

Che senso ha che le banche, di fronte ad una perdita comprino moneta? E’ vero che il tasso di sconto BCE era del 4%, ma le banche danneggiate devono pagare coi propri titoli, e i loro titoli sono in ribasso, quindi i soldi gli costano comunque di piu’.

Anche ammesso che abbia senso comprare valuta per bilanciare una perdita d’esercizio (cosa che non capisco, a dire il vero) , perche’ comprarne 3 volte tanta? Qual’e’ la reale entita’ del danno?

Uriel

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