Green pass e “dittatura sanitaria”.

Green pass e dittatura sanitaria.

Green pass e "dittatura sanitaria".

La storia della “dittatura sanitaria” e’ stata abusata per tutta la pandemia, ma nel caso del “green pass” stiamo parlando di un vero e proprio parossismo. E bisogna chiedersi per quale motivo una semplice applicazione stia generando tutta questa tensione.

Il problema viene dalla scoperta di un fatto: le tecnologie digitali sono ubique.

Che cosa significa?

Prendiamo per esempio il parcheggio in doppia fila, sport molto diffuso che so io a Milano. Il parcheggiante lo fa con disinvoltura per una ragione: e’ convinto che sino a quando rimane un’abitudine diffusa, il numero di vigili relativamente piccolo abbassa la probabilita’ di venire sanzionati.

Si e’ diffusa, insomma, la convinzione che se i cattivi comportamenti sono sufficientemente diffusi la probabilita’ che i singoli siano davvero sanzionati diventa piccola.

Tanti, tantissimi erano (e restano) convinti che aderendo in massa ad una cattiva pratica, la cattiva pratica sarebbe diventata la nuova normalita’.

D’altro canto, sinora la possibilita’ di punizioni “collettive” e’ stata molto ridotta, e non era mai apparso all’orizzonte un ente (come il coronavirus) capace di colpire davvero milioni di persone, senza preoccuparsi del loro numero.

Ma nella cultura delle persone che facevano i propri porci comodi non era mai apparso davvero uno strumento digitale che  potesse essere tanto ubiquo da verificare tutti.

Immaginate che da domani TUTTI i parcheggi in doppia fila siano puniti. A prescindere dal numero. Voi direte “ehi, ma non esistono abbastanza vigili urbani da essere ovunque nello stesso momento”. Vero.

Ma d’altro canto, uno scatolino che sorveglia una strada e sanziona il parcheggio in doppia fila e’ fattibile ed economico. Che succederebbe se tutta la citta’ fosse tappezzata di questi scatolini, e la probabilita’ di prendere la multa fosse del 100%.

Parlerebbero tutti di “grande fratello”, anche se lo scatolino fosse progettato e programmato AL SOLO scopo di prevenire il parcheggio in doppia fila. Si tirerebbero in ballo diritti e liberta’, due nomi che per molti sono sinonimo di “faccio i miei porci comodi”.

Perche’ e’ importante dirlo? Perche’ stiamo entrando in un mondo digitale. Ma le persone non sanno ancora cosa significa “digitale”. Questa parola ha due significati che vanno contro alla solita solfa “se tutti facciamo schifo , allora far schifo sara’ lo standard”.

La prima e’ quantitativa. L’idea “se lo facciamo in tanti” dal punto di vista di un computer e’ semplicemente ridicola. 60 milioni di record per un database non sono niente, eppure sono il 100% delle persone in italia.

Pochi si rendono conto che una “digitalizzazione” della pubblica amministrazione potrebbe tranquillamente punire, per qualche piccola violazione, il 70% degli italiani , anche ogni giorno, usando pochissime risorse in termini informatici. Non servirebbe un supercalcolatore.

Con la digitalizzazione dobbiamo essere pronti all’accusa di “dittatura xyz” praticamente su tutto. Luoghi ove e’ la norma costruirsi la seconda casa abusiva dovranno fare i conti con droni fotografici, sistemi automatici e catasto digitale.

Possono venire sorvegliate da droni strade (vedi all’esempio della doppia fila) ma specialmente la parte fiscale diventerebbe per forza di cose piu’ sofisticata.

Il motivo per cui il “green pass” sta venendo bersagliato e’ che e’ possibile solo grazie ad una infrastruttura digitale. Senza un server API centralizzato, infatti, sarebbe stato necessario un certificato di vaccinazione, che le amministrazioni pubbliche avrebbero sabotato emettendone cinquanta tipi,  e un documento falso emesso a Caltanissetta sarebbe stato difficilissimo da verificare a Cuneo.

Il fatto di avere un server centralizzato e una API facilmente consultabile (mediante la scansione del QR Code) ha risolto il problema, ma ha anche terrificato i soliti cultori dei porci comodi, sempre pronti a sguazzare nella solita confusione creata ad hoc.

Chiaramente, il fatto che la digitalizzazione consentira’ verifiche piu’ rapide di praticamente ogni cosa non piacera’ molto ai cultori dei porci comodi: la fattura elettronica era il grande fratello, il catasto elettronico e’ il grande fratello, lo sportello fiscale elettronico e’ il grande fratello… tutte cose che all’estero esistono da anni, ma l’inesorabilita’ dei sistemi digitali terrifica ancora molto una nazione che non e’ abituata a sistemi poco “flessibili con le persone giuste”.

Quindi preparatevi a sentir parlare di “dittatura sanitatia” per molto, ma anche di “dittatura fiscale”,  di “dittatura del catasto”, di “dittatura del certificato medico” (per gli assenti al lavoro) , di “dittatura del buono benzina”, e cosi’ via.

Prendiamo come altro esempio il periodo di quarantena in Italia. Se ho capito bene, dovevato autocertificare dove stavate andando, e solo un certo campione di voi sarebbe stato sottoposto a verifiche (o pedinamenti).

Adesso immaginiamo che in Italia fosse stata attiva una app come “Luca”. https://www.luca-app.de/app/ Luka non fa altro che verificare la vostra posizione perche’ a destinazione (supermercato, ufficio, luogo pubblico) e’ appeso un foglio con un qrcode. Voi fotografate il QR code, e l’ applicazione  sa dove siete. Per dire, io ne ho una in ufficio, in modo che i pochi giorni in cui ho lavorato da li’, ero tracciato. Era in diversi posti, come le farmacie. Per entrare dovevate fotografare il QR code con l’applicazione.

Green pass e "dittatura sanitaria".

Ora, con un sistema del genere l’autocertificazione “vado al supermarket” sarebbe stata molto piu’ semplice da verificare: al supermarket c’era il QRCode, e quindi dovevate almeno passarci per fotografarla. In Germania, non essendoci un lockdown come in Italia, era usata solo per il tracciamento, ma dovete ammettere che tanti furbetti che “andavano al supermercato” non avrebbero avuto vita facile.

Questo e’ il punto: il partito dei porci comodi  parla di dittatura , (e si nomina a sproposito George Orwell) in ogni situazione nella quale lo stato ha la possibilita’ di punire comportamenti cattivi che si credevano “normalizzati” perche’ vastamente diffusi.

La mia personale opinione e’ che vivere in un posto ove c’e’ digitalizzazione sia piu’ comodo: e’ stato comodo, al mio arrivo in Germania, sapere che se cambio indirizzo di casa non devo comunicarlo alla banca o ad altri perche’ lo sanno gia’ in automatico.

D’altro canto, pero’, diventa scomodo quando cercate di fare i furbi; e la Germania e’ ben lungi da una completa digitalizzazione : per questa ragione, l’arrivo di “Luca” e di altre app obbligatorie aveva fatto inorridire molti.

Ma sono convinto che non tutti sappiano cosa significhi “digitalizzare” il paese. Penso che per la maggioranza delle persone questi fondi che stanno per arrivare per “la digitalizzazione” significhino, in un modo o nell’altro, che ci sara’ internet piu’ veloce nelle case. Non hanno capito, invece, che consiste in un centinaio di progetti di digitalizzazione (e di scambio dati) nella P.A,  che il risultato inevitabile sia una maggiore e sistematica capacita’ di controllo.

Per esempio, a volte succede che la guardia di finanza becchi un “invalido che guida”, ma bisognerebbe chiedersi quanti millisecondi servirebbero per beccarli TUTTI mettendo insieme i dati del registro automobilistico, del ministero dei trasporti e di INPS , o incrociando i dati coi suoi pagamenti (se compra degli sci e’ difficile).

Non so quali di questi controlli saranno possibili o saranno fatti in futuro, di certo e’ che qualcuno verra’ fatto; e allora siate pronti a vedere milioni di “rivoluzionari per hobby” che cominciano a gridare alla “dittatura di qualcosa”.

Perche’ alla fine, poi, il punto e’ questo: pochissimi hanno capito cosa contenga il piano di “digitalizzazione” della PA, e pochissimi hanno capito quanti pochi anni mancano , e pochissimi hanno capito che con la struttura attuale del Recovery Fund, andra’ in produzione sul serio.

Bene, ve lo posso anticipare: contiene una decina di  “dittature XZY”

Almeno, dal punto di vista del partito dei porci comodi.

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