Gli intoccabili, II (Was: il crepuscolo della felicita’, 2)

Mi sono arrivate richiestedi commentare il discorso del film blasfemo (peraltro inesistente) per il quale si sta sconquassando il mondo islamico intero, e la mia risposta e’ molto semplice: “se un amico immaginario ti dice di scendere il piazza per un film che non esiste, cosa ci trovi di strano?”. Tuttavia il discorso verte, come al solito, sul problema della felicita’, e dei suoi peggiori nemici: i preti.

Il primo punto e’ che il film non esiste. Esistono alcuni trailer, girati con un budget limitatissimo, che di per se’ si perdono nella incredibile massa di merda -piu’ o meno offensiva verso l’ Islam- che gira su youtube.




Sono gia’ stati contattati dalla stampa gli attori, e si nota chiaramente che col girato non puo’ essere esistito alcun film completo. Quindi, parliamo di un film che non esiste.

La prima domanda e’: che genere di idiota scende in piazza contro un film che non esiste? La risposta e’ che si tratta di un genere di idiota col quale non e’ possibile comunicare. Non perche’ sia arrabbiato o perche’ sia fanatico: perche’ e’ troppo stupido per poterci parlare. Semplici concetti come 1+1=2 gli sono del tutto incomprensibili, non perche’ contrari alla sua religione, ma perche’ se scendi in piazza contro un film che non esiste, sei troppo stupido per capire che 1+1=2.

Indirettamente, Orwell l’aveva detto.Se la liberta’ e’ la liberta’ di dire che 2+2=4, non ci puo’ essere alcuna liberta’ che provenga da gente troppo ignorante o stupida da sommare due piu’ due. Non si tratta di ideologie, di ideali o altro: la piu’ pericolosa istanza liberticida e’ la stupidita’.

In questo senso, cioe’ protestando contro un film che non esiste , l’Islam non si qualifica come “cancro”, ma come forma patologica di cretinismo. Non c’entra il tumore, c’entra l’ Alzheimer.

Questa vicenda non fa altro che confermare quello che pensavo da tempo: qualsiasi forma di religione origini dalla mesopotamia, o giu’ di li’, non e’ altro che un delirio dovuto a qualche malattia nervosa, probabilmente legata alle alte temperature o agli accoppiamenti tra consanguinei (1) , e finira’ con l’odiare la donna(2), e scrivere un solo libro nello stesso tempo che impiegano  ad Alessandria per costruire una biblioteca intera con centomila volumi(3).

Detto questo, il problema si ricollega sempre alla questione della felicita’, e del fatto che secondo certa gente tu non puoi essere felice se qualcun altro e’ infelice. Nel senso che c’e’ sempre qualche coglione che si offende da qualche parte. Questo e’ normale, ma la domanda e’:

davvero dobbiamo stare zitti ogni volta che c’e’ da qualche parte un coglione che se la prende?

Cioe’, ragazzi, io ho deciso che adesso mi offendo ogni volta che Asia Argento apre bocca. Da questo momento, quindi, posso minacciare l’ambasciatore italiano in Germania?

La risposta e’ che si (e non c’entra il politicamente corretto), secondo alcuni io non posso fare un film se qualche idiota -che non lo ha mai visto, dal momento che non esiste- si sente offeso da quello che immagina ci sia nel film. Che non esiste.

Qui bisogna andare al punto: i preti (di qualsiasi religione) vogliono vivere in un mondo nel quale:

  1. Loro possono tranquillamente dire , che so io, che i Gay finiranno impalati all’inferno di fronte all’ Effige di Alda D’Eusanio in topless perche’ sono dei bastardi pedofili.
  2. Loro possono dire che Maometto sposo’ una tizia di otto anni , scriverlo nero su bianco, e uscirsene dicendo “ehi, ma si sa, le ragazze maturano prima dei maschi”.
  3. Non trovare alcuna contraddizione in questa cosa.

Ovviamente, se un gruppo di gay andasse ad ammazzare l’ambasciatore saudita perche’ loro si sentono offesi dalle pene capitali inflitte agli omoessuali, sarebbe intollerante. Per qualche motivo, i gay si offendono con meno virulenza degli altri. O forse non ammazzano abbastanza ambasciatori.

Allora perche’  sono cosi’ virulenti, i religiosi? La spiegazione e’ semplice.

Se siete in piedi a 100KM da un precipizio profondissimo, onestamente non avrete alcuna paura del vento. Che soffi pure, chissenefrega. Ma se siete in piedi a 12 mm da un precipizio profondissimo, probabilmente sarete MOLTO intolleranti verso qualsiasi forma di vento. Anche una bavetta di vento inizia a diventare preoccupante assai, isn’t it?



a temere lo sfotto’ sono, sempre e comunque, i gruppi umani che SANNO di essere piu’ vicini al ridicolo, al patetico e all’imbecillita’.  O meglio: a temere lo sfotto’ sono quelle classi dirigenti che sanno di essere piu’ vicine al ridicolo, al patetico e all’imbecillita’.

La distanza tra il confine del ridicolo e la posizione dell’autorita’ e’ ASSOLUTAMENTE proporzionale alla “sensibilita’” o “ipersensibilita’” che una classe sacerdotale ha verso la liberta’ di parola. Diciamolo apertamente: se vi dico che volevo sgozzare mia figlia perche’ me lo ha detto “il geranio GPRS”, voi chiamate la neuro. E fate benone.

 

Se invece Abramo decide di sgozzare isacco perche’ glielo dice un cespuglio in fiamme, invece va bene?

La verita’ e’ che il sacerdote che racconta di uno che vuole sgozzare il figlio perche’ parla coi cespugli -e loro gli rispondono- e’ molto vicino a ricevere una risata in risposta. Non ci vuole molto a capirlo. E posso raccontarne altre, tipo Lot e le sue figlie. Questo fugge da Sodoma e se ne va a vivere in una caverna con le figlie, perche’ lui non era mica un sodomita: lui era degno di salvarsi. Siccome queste non possono avere figli se non incontrano giovinotti e Dio per qualche motivo non vuole metterci -come fa spesso- del suo, allora “ubriacano il padre” e si fanno mettere incinte entrambe nella stessa notte. E meno male che erano quelli  degni di salvarsi dalla distruzione di Sodoma! Cioe’, la madre delle due -tutto sommato donna onesta, sembra- viene trasformata in una statua di sale solo perche’ si gira a guardare la citta’ che brucia, e le due puttanelle (e il padre furbone) se ne vanno tranquilli ad ubriacarsi e chiavare nella caverna: mica sono sodomiti, loro! Non oso immaginare gli altri abitanti di Sodoma, allora, ma non e’ questo il punto.

Qualsiasi uomo sa bene quanto bisogni essere ubriachi per farsi due ragazze nella stessa notte: diciamo che e’ meglio se reggete bene l’alcool. Le ragazze peraltro erano state descritte come vergini poco prima, quando il padre -bonta’ sua- le offre in pasto ad una folla di sodomiti per salvare gli angeli ospiti a casa sua (che potevano salvarsi anche da soli, ma vuoi mettere la bellezza di uno stupro di massa?). Insomma, erano vergini: e adesso uno ubriaco da svenire  riesce, senza muovere un dito, a farsi due ragazze vergini e metterle incinte entrambe al primo colpo secco?( Dico, siete mai stati con una ragazza vergine?)

E il prete che racconta questo sa benissimo di essere in bilico: basta che gli uomini presenti abbiano bevuto solo un goccio di birra in piu’, e il primo che ride…. e’ finita: Lot era un furbacchione, tutto qui, ubriaco un cazzo!

La verita’ e’ che lo sforzo piu’ grande, per un prete, non e’ di rimanere serio mentre parla di donne ingravidate dallo spirito santo, di parti dall’orecchio (4) , di gente che parla coi cespugli: il vero problema di OGNI prete e’ quello di assicurarsi che nessuno scoppi a ridere tra gli ascoltatori.


Cosi’, quello che spiega tutto e’ molto semplice: signori, i musulmani sono piu’ sensibili ad ogni sfotto’ verso la religione perche’ la loro religione e’ , a parita’ di sense of humour, quella piu’ ridicola in circolazione. I preti islamici sono quelli che sono piu’ in bilico , piu’ vicini all’abisso della risata. Sanno benissimo che , appena uno solo ridesse, per loro sarebbe finita.

Voglio dire, prendiamo il versetto 61della Sura “del bovino”(5):

quando diceste: “O Mosè, non possiamo piú tollerare un unico cibo! Invoca dunque per noi il tuo Signore, che ci faccia uscire di ciò che fa crescere la terra, delle sue verdure, dei suoi cetrioli, del suo grano, delle sue lenticchie e delle sue cipolle”. Disse {allora Mosè}: “Volete forse scambiare il meglio con il peggio? Scendete in una città in cui troverete ciò che volete”.

Ora, in pratica questi si erano un tantino rotti le palle di mangiare Manna ogni giorno, e chiedono a Mose’: ehi, facci apparire dal nulla un orto! E Mose’ risponde qualcosa come “in Via Cairoli hanno aperto la Coop, se andate in fretta la trovate aperta, saranno duecentro metri”.


Che cosa possiamo dedurre da sta roba?

  1. Che questi stavano facendo la fame a poca distanza da  citta’ piene di cibo.
  2. Che nonostante questo, Dio gli mandava la manna: quando il popolo eletto e’ pigro, chejevoifa’?
  3. Che a Dio non piace fare il contadino per gli altri: va bene essere pigri, ma c’e’ un limite.
  4. Che a quell’ora la Coop di Via Cairoli era ancora aperta.

capite bene che se ve ne uscite con una roba del genere e c’e’ qualcuno col mood dello sfottimento, per voi e’ finita. Mose’ che dice “ehi, belli, ma per chi cazzo  avete preso Dio, per il vostro giardiniere? Ma muovete il Q e andate alla Coop, basta scendere in citta’! “, e’ fantastico. Ma se scoppiate a  ridere mentre qualcuno ve lo racconta, per il prete della situazione e’ finita. Immaginate migliaia di persone che pregano cinque volte al giorno, prima di andare alla Coop di Via Cairoli a comprare la verdura che Dio non gli ha voluto dare gratis, e la religione perde MOLTO del suo fascino.


MA adesso passiamo al versetto 64, perche’ la cosa migliora ancora:

64.Ma poi volgeste le spalle e se non ci fosse stata la grazia di Allah su di voi e la Sua misericordia, sareste sicuramente diventati dei perdenti.

Ora, che cazzo stiamo facendo qui? E’ una religione o un corso per network marketing? Cos’e’, Amway? Cioe’, qui c’e’ da ridere per giorni e giorni. Ci manca solo il rafting aziendale e il viral marketing, e siamo gia’ pronti per lanciare un social network due punto zero

 

MA l’endogamia non si manifesta solo qui. Anche quando si tratta di recepire i comandi della divinita’, sembra che la storia del cespuglio si ripeta. Versetto 67:

 

67.E {ricordate} quando Mosè disse al suo popolo: “Allah vi comanda di sgozzare un bovino” ed essi dissero: “Ti prendi gioco di noi?”. Disse {allora Mosè}: “Mi guardi Iddio dall’essere ignorante”

68.Dissero {allora}: “Invoca il tuo Signore affinché ci spieghi come dev’essere {quel bovino}”. Disse: “{Allah} dice: ‘Si tratta di un bovino né vecchio e inabile al lavoro e alle fatiche, né giovane e novello, bensì uno di media età, tra il primo e il secondo. Fate dunque ciò che vi è stato ordinato!’”

69.Dissero: “Invoca per noi il tuo Signore affinché ci chiarisca di che colore dev’essere”. Disse: “Egli dice: ‘Si tratta di un bovino giallo, dal colore intenso e uniforme, che allieti coloro che {lo} guardano’”

70.Dissero: “Invoca il tuo Signore affinché ci chiarisca di che cosa si tratta; invero questo bovino è divenuto per noi incerto e, se Allah vorrà, saremo ben guidati”

71.Disse: “Egli dice: ‘Si tratta di un bovino che non sia stato addomesticato al punto da {potere} arare {con esso} la terra e irrigare la coltivazione; dev’essere {inoltre} esente da qualsiasi difetto e su di esso non deve esserci alcuna macchia’”. Dissero: “Ora ci hai portato la verità!”.

Ora, proviamo a riscrivere il dialogo in maniera umana, perche’ di sicuro quella gente non parlava cosi’ nella vita di tutti i giorni.

  • Dio ha detto che dovete ammazzare una mucca per lui.
  • Ma sei scemo?
  • Scemo lo dici a qualcun altro.
  • Vabe’, almeno dicci quale dobbiamo ammazzare.
  • Una non troppo giovane, non troppo vecchia,  insomma una nella media. Forza, spicciatevi.
  • Si, ma non ci hai detto di che colore deve essere.
  • Deve essere gialla, va bene? Un giallo carico, badate bene, omogeneo e  divertente.
  • Adesso ne sappiamo ancora meno di prima. Che cazzo e’ un giallo “divertente”? Questi colori li vedono solo le donne! Si puo’ sapere quale dobbiamo ammazzare?
  • Una mucca che sia un pochino ribelle, ma una bella mucca, insomma. Tutta dello stesso colore.
  • Ah, ecco. Adesso e’ chiaro! Deve essere per forza quella li’.

Ora, oltre a sembrare un dialogo tra mongoloidi (o una richiesta di requisiti funzionali fatta a gente del settore marketing –se Mose’ era cosi’, CHIARAMENTE lavorava nel marketing-)  vorrei far notare l’idiozia specifica. Tutto il dialogo e’ un nonsense: quante generazioni di endogamia ci sono volute, per fare una roba cosi’? Tante. E sono tutte elencate, con precisione apprezzabile, nel libro sacro della situazione.

Una mucca gialla che rallegra , non ara i campi ed e’ giallo omogeneo. Contento lui….

La verita’ e’ che non esiste alcuna religione nata nella zona -potrei tirare dentro anche i Baha’i, ma cambierebbe poco- che non esponga il prete della situazione al rischio-risata.

Il prete, in realta’ rappresenta il primo e piu’ grande odiatore della risata -i Re in fondo tenevano i giullari a corte, quindi le temevano di meno- per una semplice ragione: egli vive “borderline”, vive cioe’ una esistenza IN BILICO sull’orlo DEL RIDICOLO. Basta che uno, uno solo si metta a ridere durante una cerimonia (e la faccia franca), ED E’ FINITA.


Per questa ragione, il prete -di qualsiasi religione sia- ha una precisa necessita’ basilare:

diventare intoccabile alle risate.

Il prete puo’ tollerare l’ ateo che lo contesta, e puo’ anche diventare ecumenico e parlare con altre religioni, ma c’e’ una situazione che non puo’ tollerare: la risata.


La cosa, poi, doveva essere peggiore in passato (Esodo ,28):

E questi sono i paramenti che faranno: un pettorale, un efod, un manto, una tunica lavorata a maglia, una mitra e una cintura. Faranno dunque de’ paramenti sacri per Aaronne tuo fratello e per i suoi figliuoli, affinché mi esercitino l’ufficio di sacerdoti; e si serviranno d’oro, di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino.Faranno l’efod d’oro, di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto, lavorato artisticamente.Esso avrà alle due estremità due spallette, che si uniranno, in guisa ch’esso si terra bene insieme.E la cintura artistica che è sull’efod per fissarlo, sarà del medesimo lavoro dell’efod, e tutto d’un pezzo con esso; sarà d’oro, di filo color violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto.E prenderai due pietre d’onice e v’inciderai su i nomi dei figliuoli d’Israele: sei de’ loro nomi sopra una pietra, e gli altri sei nomi sopra la seconda pietra, secondo il loro ordine di nascita.Inciderai su queste due pietre i nomi de’ figliuoli d’Israele come fa il lapidario, come s’incide un sigillo; le farai incastrare in castoni d’oro.Metterai le due pietre sulle spallette dell’efod, come pietre di ricordanza per i figliuoli d’Israele; e Aaronne porterà i loro nomi davanti all’Eterno sulle sue due spalle, per ricordanza.

E insomma il resto ve lo potete leggere qui: http://www.transcripture.com/italiano-francese-esodo-28.html

Tutto questo dress code per i sacerdoti sembra quasi sensato, se non provate a mettere tutto insieme:



E provate a restare seri, adesso.

Ora, immaginate un tizio che gira cosi’ in mezzo ad un deserto, con 40 gradi all’ombra, (immagino che ci siano guarnizioni per il vapore nelle maniche) e capite che se non gira solo di notte  considerarlo sano di mente diventa difficile. Il pallottoliere appeso al collo , oserei dire, e’ fantasticamente Kitsch. (a parte che non funziona).

Ora, immaginate la scena:

  • “dovete tagliarvi tutti la punta del pisello!” .
  • “E perche’?” .
  • “L’ha detto quello li’!”.
  • Chi, quello col turbante di Moira Orfei e il giardinetto zen al collo?
  • Proprio lui!
  • Ma anche no! Cips!

Che cosa puo’ succedere, secondo voi? Succede che se questo tizio non ha la possibilita’ di [far] ammazzare quelli che ridono, si troveranno tutti ad adorare Belen Rodriguez dopo sei minuti e rotti(6).

Tutto, nell’autorita’ dei religiosi, dipende sempre e solo da una singola cosa: la possibilita’ di far tacere CHI RIDE. Non gli interessa venire contestati con domande e ragionamenti, perche’ da’ loro la possibilita’ di rispondere ex cathedra. Quello che temono, DAVVERO, e’ la risata.

Quindi, la mia risposta e’ sempre questa: ridere mi rende felice. Non ho nessuna intenzione di diventare meno felice per colpa tua o del tuo dio. Quindi, levati pure dai coglioni e vai ad essere ridicolo da un’altra parte. E se non vuoi essere preso per il culo, togli da li’ quella maniglia.

Io, di ridere non smetto proprio.

(Forse ho incontrato per strada una mucca di un giallo divertente che mi ha rallegrato. Muggiva con uno strano accento mediorientale, btw.)

MI volete odiare per questo?

Uriel

P.S: mi chiedono come sia la madre degli Zeloti, di cui al tag.

ovviamente, e’ sempre piu’ discinta. Appunto.



(1) Ehi, ragazzi, siete voi che trovate normale che l’umanita’ discenda da una singola coppia di persone, di cui la femmina era un clone estratto dal DNA preso dalla costola dell’altro,  che hanno fatto una coppia di fratelli , di cui uno ha ammazzato l’altro e… e poi Caino se ha voluto continuare, deve essersi scopato mamma Eva. Non che Caino fosse un bravo ragazzo, ma alla fine, se non e’ endogamia questa….  Che genere di popolazione vi aspettate di trovare, da quelle parti?

(2) Dico, leggetevi la storia di Abramo e Sara. Sarah e’ sorellastra di Abramo, tanto perche’ un poco di incesto da’ piu’ sapore al buio pesto. Siccome sono consanguinei, come capita spesso non riescono ad avere figli, e chi si prende la colpa? “Sarah era sterile (Gen, 16)”. Amore per la donna , 100%. Allora Sarah cosa fa? Ovviamente, prende una schiava (Agar) e dice “prendi mio marito che ha 85 anni e fai un figlio con lui”. (Avere una moglie con un sacco di schiave poteva essere divertente, credo, da quelle parti. La Bibbia trasuda rispetto per le donne, eh?). Questa Agar, che in ebraico significa “Viagra” , effettivamente partorisce un figlio.(bisogna vedere poi di chi, ma la bibbia e’ sempre ottimista sulla potenza degli uomini vecchi e pessimista sulle ovaie delle donne giovani). A quel punto, a 90 anni suonati, arriva Dio -il quale ama tantissimo ingravidare gente in Palestina, io fossi in voi non ci porterei la moglie- e la fa mettere incinta da Abramo, dimostrando che lei era fertilissima (se una fa figli sino a 90 anni e’ cosi’ fertile che resta incinta solo a sentir nominare ad alta voce un cactus, direi) e semmai il problema era l’endogamia. QED.

(3) Si parla di una cifra tra i centomila e dieci milioni. Ma stiamo pure bassi.

(4) Se non ricordo male, dopo aver “deciso” che il parto avvenne dall’orecchio, ci fu anche un dibattito su QUALE orecchio, in qualche concilio di teologi. Perche’ vincere facile non gli piace, a loro.

(5)Si, devo finire Pietre, quindi sto leggendo in giro roba di religione. Alla prossima saga che scrivo invece di una teocrazia ci metto una tecnocrazia, eh?

(6) Su questa cifra non sono certo, ma credo che i cabalisti potranno illuminarci.