Fuori dalla civilta’.

Questo e’ un articolo che avei voluto scrivere tempo fa, quando furono picchiati i due ragazzi gay a Roma. Ma lo misi da parte. Poi volevo scriverlo quando un ragazzo venne ammazzato in carcere dalle botte dei secondini. Ma poi, non so perche’, non lo scrissi. Poi volevo scriverlo quando furono assolti i secondini e condannati i medici . Ma anche allora non lo scrissi. Poi avrei voluto scriverlo quando si suicido’ il ragazzo dai pantaloni rosa. Ma temevo di essere accusato di strumentalizzare un morto. Adesso aprono bocca due preti, uno per dire che se ammazzano una donna e’ colpa sua, e un altro per istigare l’uccisione di Margherita Hark e Odifreddi.

Non ho mai avuto molte simpatie ne’ per Odifreddi ne’ per la Hack, e trovo molte posizioni del movimento degli atei fondamentaliste quanto quelle dei talebani.
Ma posso cambiare modo di pensare, ma non posso cambiare i fatti che sento. L’ Italia sta lentamente uscendo dalla civilta’. Punto.
La situazione, il fenomeno, si descrive esattamente cosi’: uscire dalla civilta’. Non essere piu’ nel gruppo dei paesi civili, essere insieme  a paesi come l’ Iran, come la Siria, come tutti quei bei paesi incivili -e me ne fotto di chi mi dara’ del razzista per questo- di cui a parole vi sentite superiori.
In Italia due ragazzi gay possono venire pestati a sangue senza che nessuno chiami la polizia. La polizia, quando arriva, arriva sempre troppo tardi. E guarda caso, se descrivessimo la percentuale di pestaggi omofobi che si risolvono con un arresto, e’ presto detta: ZERO per cento.
Spesso si legge che a qualche ora da una violenza o da una rapina il balordo viene rintracciato. Beh, non sperateci nel caso dei fascisti: quelli che pestano i gay sono gli stessi che, in divisa, dovrebbero impedirlo.
In Italia un ragazzo viene ammazzato di botte in carcere. Muore in carcere e il cadavere e’ pieno di bozze. Risultato? E’ morto DI FAME. Un tribunale dice che le botte non c’entrano, e alla fine uno sta due giorni in carcere e muore di fame. Colpa dei medici che non gli hanno dato acqua e zucchero.
Perche’ succede questo? Perche’ i fascisti che lo hanno ammazzato di botte sono identici ai fascisti che hanno condotto l’inchiesta e sono identici ai fascisti che hanno scritto la sentenza. L’intera struttura organizzativa , la cosiddetta amministrazione pubblica, in particolar modo le forze dell’ordine , gli addetti alla giustizia e in generale chi deve prendere decisioni, sono semplicemente fascisti.
Lo sono sin dalle alte sfere, quando si pensa che non e’ possibile ancora fare una legge che punisca queste cose. Si oppongono sempre gli stessi. Cattolici. I cosiddetti “moderati”, che sostengono sempre le posizioni piu’ integraliste, fanatiche e fasciste della chiesa cattolica, dicono sempre no a qualsiasi legge.
Ormai un carabiniere puo’ insultare e molestare due ragazze che si baciano, e potete stare sicuri che il suo superiore non lo punira’: e’ fascista quanto lui.
Un ragazzo in una scuola si suicida perche’ viene continuamente insultato ed umiliato, perche’ non rispecchia il latinissimo e romanissimo ideale di maschio di Roma, e che cosa succede? Non ci saranno indagini, i professori dicono che non e’ vero, il preside difende la scuola.
Perche’? PErche’ il preside ed i professori, come ormai l’intera amministrazione pubblica di Roma, sono fuori dalla repubblica, sono fuori dallo stato di diritto, e vivono nel ventennio. Questo e’ il punto.
Quattro poliziotti uccidono di botte un ragazzo a Ferrara. Lo riempiono di botte e gli saltano sul petto a piedi pari. Vengono ritenuti colpevoli.  Vengono condannati. E non solo non finiscono in carcere, ma non hanno nemmeno perso il lavoro.
Volete sapere la verita’?
La verita’ e’ che l’ Italia e’ uscita dalla civilta’. Lentamente, un passo dopo l’altro, lo stato e’ stato contagiato dal germe fascista. La scuola, la polizia, la magistratura, i tribunali, ogni pezzo dello stato ed ogni uomo dello stato oggi sono un misto di quel servilismo audace contro i deboli e codardo verso i prepotenti , che costituisce nei fatti il misto di prepotenza e menefreghismo che si chiama “fascismo”.
Volete ammazzare di botte un compagno di classe omosessuale? Nessun problema. Fatelo. Non vi succedera’ nulla! Non succede MAI nulla.
Prima il parlamento dira’ che non e’ il caso di punire chi istiga e giustifica queste cose, poi qualcuno dal pulpito di una chiesa – e da quale altro posto altrimenti?-  dira’ che se l’e’ cercata. Poi i professori diranno che a scuola andava tutto bene e che non lo avete ammazzato perche’ era gay, quindi stia zitto. Poi la polizia arrivera’ in ritardo , e se anche vi incontrasse sul posto con le mani sporche di sangue fara’ finta di non vedervi. Le telecamere , che normalmente scrutano e riprendono tutto, quel giorno non faranno vedere la vostra faccia. Forse la polizia vi dara’ anche una mano.
Poi , semmai ancora si andra’ al processo, qualcuno dira’ che il ragazzo e’ stato pestato ma non e’ stato mortale. E poi diranno che e’ morto di fame proprio mentre lo pestavate.
Questa non e’ un’invenzione. Non e’ un’esagerazione. SONO FATTI. Roba che leggete sui giornali. Roba che succede sul serio.
La verita’ e’ che oggi lo stato italiano e’ diventato incivile, e’ diventato ormai apertamente fascista: se almeno un tempo si sforzavano di sembrare ancora la pubblica amministrazione di un paese civile, oggi non si sforzano nemmeno. Ormai e’ assolutamente chiaro: se siete omosessuali potete essere ammazzati impunemente , se siete donne potete essere picchiate e anche ammazzate, e lo stato fara’ IL MINIMO per punire il colpevoli, E SOLO QUANDO LA COSA FINISCE SUI GIORNALI.
E il popolo non e’ da meglio: di fronte al problema delle donne ammazzate il massimo che si ottiene e’ un dibattito… sul fatto che la parola “femminicidio” sia adeguata o meno. Oh, certo: dibattere sul problema e’ troppo pesante, come compito, per essere affrontabile dalla codardia media italiana. E’ meglio parlare di altro, parlare di qualcosa che non ci faccia sentire codardi, fare affettate disquisizioni filologiche se sia il caso di usare il termine “femminicidio” o meno.
Codardia. Tutto puzza di quella particolare codardia che ha il nome di “fascismo”, l’arte di essere tutti eroi quando la controparte e’ debole e soverchiabile dal branco, per poi accusare qualche straniero di ogni inadeguatezza e di ogni sconfitta quando il gioco si fa serio.
Tutto quello che sapete fare quando un ragazzo si suicida perche’ dei bulli fascisti – e dietro di loro una scuola fascista – e dietro di loro un parlamento fascista – e dietro di loro una CITTA’ FASCISTA, cioe’ ROMA, portano un ragazzo al suicidio e’ di disquisire, con la Binetti, se le leggi contro la diffusione di odio contro i gay siano o meno da considerarsi pro o contro l’ incesto. Perche’ questo e’ cio’ che ha detto.
L’ Italia non fa piu’ parte dell’insieme delle democrazie. Non fa piu’ parte dell’insieme dei paesi civili o civilizzati. Terzo mondo, un terzo mondo che indossa vestiti firmati e si sente moderno perche’ segue – in apparenza- l’ultima moda.
Come in Iran, come nel Cile di Pinochet, in Italia si muore ammazzati dalle botte della polizia. Come in Iran, in Bielorussia o in qualsiasi altro paese totalitario ed incivile in Italia la polizia puo’ prendervi da parte ed ammazzarvi. E la vostra litania e’ sempre la stessa canzone del codardo “tanto non succede a me , succede solo a chi se la cerca”.
La canzone del codardo.
Le donne vengono ammazzate perche’ se la cercano, vengono violentate perche’ se la cercano, i gay vengono pestati e uccisi, o vessate dalle camicie nere del caso, perche’ se la cercano. Si muore pestati di botte nelle caserme della polizia perche’ , ma tanto, succedera’  sempre e solo a qualcun altro.
Sapete perche’ non succedera’ a voi? Perche’ credete che la VOSTRA codardia sia un’assicurazione sulla vita. Tutti lo pensano. Ed e’ vero: voi farete la vostra vita da codardi, farete finta di non vedere e di non sapere, e tutto quello che succedera’ e’ che alla fine – forse – non vi faranno nulla. Ma quel -forse-, quella speranza che la codardia sia “saper stare al mondo” e’ tutto quel che vi resta.
Ora, non mi importa. Se io scrivessi quel che penso della Chiesa Cattolica ci sarebbe – oh, per quella non c’era pericolo- una legge che mi punisce. Ma se un prete scrive che le donne ammazzate di botte se la cercano perche’ servono piatti freddi allora non c’e’ la legge giusta. E se ci fosse la polizia – che e’ dalla loro parte- se ne scorderebbe. E se anche la polizia fosse costretta ad intervenire per il clamore mediatico, ci penserebbe un giudice a dire che e’ morta di fame mentre la pestavano – cosa che, secondo i periti, puo’ solo far bene.
So benissimo che in un gregge di codardi c’e’ poco da lottare e da sperare. Ma ogni cazzo di giorno che passate in quel posto, non fate altro che nascondere la verita’. Molti sono fuggiti da paesi incivili perche’ incivili. Molti -io tra questi- hanno preso la decisione di andarsene non perche’ gli mancasse il reddito, ma perche’ vedevano venir meno i requisiti MINIMI di civilta’.
Beh, mi spiace. Che la polizia abbia dei problemi a vederci a destra non e’ un fenomeno solo italiano. Ma che possano farlo a viso aperto, di fronte a tutti, senza nemmeno preoccuparsi di nasconderlo, e’ un fenomeno solo italiano.
Perche’ ormai e’ ufficiale, di quell’ufficiale che in Italia si dice “lo sanno tutti”.
Una chiesa DA SEMPRE schierata dalla parte dei fascisti, se non addirittura germe e terreno di coltura per il fascismo stesso, una Roma ed un intero Lazio ormai cosi’ inquinati dal fascismo da far dubitare che sia mai caduto il regime, un paese ove ormai succedono, sotto gli occhi di tutti, le cose che avvengono in Iran, e nessuno si scomoda piu’ di tanto, se non una Chiesa che ha preso il posto della propaganda di Goebbels e dice “se la sono carcata” , una pubblica amministrazione, uno stato ed un parlamento di codardi, tutto insieme, formano quel blocco di codardia , menefreghismo e prepotenza che prendono il nome di fascismo.
Siete un paese fascista perche’ lo stato ormai ha abiurato alla sua costituzione democratica nelle sue istituzioni e negli uomini, e siete un paese incivile perche’ avete iniziato, come ogni paese incivile, a seguire il delirio di qualche religione che vomita dal pulpito le sue solite, malvagie ed arcaiche cazzate.
E cosi’ vengono ammazzate donne senza che nessuno intervenga davvero, con uno stato che fa il minimo indispensabile e solo obtorto collo, quando la stampa lo esige, e una chiesa che puntualmente spiega ai fedeli che quelle puttane se la sono cercata, coi loro vestiti succinti e i loro pasti serviti freddi.
Oh, certo, le scene sembrano diverse. Sembrano diverse perche’ tutto questo succede SEGUENDO LA MODA: quando una donna viene ammazzata in un paese islamico e’ sharia, mentre in Italia si chiama Stalking, e poi Mobbing, che e’ una cosa alla moda, quindi non e’ sharia. La poveretta non e’ in grado di testimoniare quanto simili siano le due cose, purtroppo.
Cosi’ come si vedono adolescenti impiccati a Roma come in IRAN, ma un conto e’ finire impiccati perche’ lo dice il corano, un conto perche’ portavi i pantaloni rosa. Venire ammazzati perche’ si offende un dio e’ roba da medioevo, venire costretti al suicidio perche’ offendi LA MODA e’ piu’ italiano. E’ moderno. E’ come la differenza tra escort e bagascia: nessuna, ma vuoi mettere come suona in inglese?
Non so per quanto tempo ancora potrete illudervi di essere ancora tra i paesi civili. Vi ricordate ancora di quando eravATE. Ancora parlate della ricchezza del triveneto -ormai evaporata- come se fossimo negli anni 90. Parlate della quinta potenza industriale come se fossimo negli anni ’80. Non vi accorgete che il tempo passa e quei posti li avete persi.
Beh, e’ ora che apriate gli occhi: nel vostro paese si muore ammazzati di botte nelle caserme della polizia o per le strade, e ai poliziotti non succede nulla. Donne e gay sono pestati , vessati, uccisi o umiliati senza che ai responsabili, a coloro che dovevano almeno impedirlo, succeda nulla. E lo stato , i suoi uomini e le sue istituzioni sono TUTTE E SEMPRE DALLA PARTE DEI FASCISTI.
E’ inutile che parliate dell’ Egitto e degli altri paesi islamici con il tono di chi si chiede se e quando arriveranno i diritti e la democrazia anche da loro. Togliete l’ “anche”, perche’ da voi non ci sono.
Siete molto bravi a mantenere delle apparenze, ma potete ingannare tutti per qualche tempo, qualcuno per tutto il tempo, ma non tutti per tutto il tempo.
Prima o poi qualcun altro vi dira’ le stesse cose che sto scrivendo io. Mentre vi caccia dal consesso delle nazioni civili. E voi festeggerete pure, perche’ adesso potrete finalmente celebrare le vostre “tradizioni” e le vostre “usanze” nella loro purezza. Ammazzare donne, picchiare gay, e sentirvi uomini per questo.
Buone feste. E mi raccomando, servite pasti caldi.
Uriel