Fiat Lux?

Scritto da Levoivoddin, aka Uriel Fanelli, 24 marzo 2003

Non e’ un nuovo modello di automobile italiana. Volevo dire “facciamo luce”, ma detto cosi’ sembrava brutto.

Dopo il festival delle cazzate dei giorni scorsi, proviamo a dire cose sensate su questa guerra, cosi’ poi non ci pensiamo piu’.

Allora, allo stato attuale la guerra e’ gia persa. E’ gia’ persa perche’ la Juventus che gioca col Casalecchio di Reno deve vincere qualcosa a ZERO.Non “qualcosa -1”. Per quanto sia grande “qualcosa” la Juventus il gol dal casalecchio di Reno non lo deve prendere proprio. Punto.

Detta come va detta, i nuovi consiglieri strategici iracheni sono cinesi. E ci stanno facendo un figurone. E’ la prima volta che gli americani si trovano di fronte con una concezione del potere diversa dalla loro.

Per noi occidentali, il potere consiste nel costringere qualcuno a fare o a non fare qualcosa. Per i cinesi e’ esattamente l’opposto: consiste nell’impedire che qualcuno ti obblighi a fare qualcosa. Il cinese si sente potente quando e’ libero di fare quel che vuole. Per cui, non ci sara’ alcuna grande battaglia, e il pugno d’acciaio avra’ sempre di fronte una leggera, corrosiva nebbiolina.L’esercito iracheno si sottrarra’ sempre allo scontro, e 230.000 uomini non sono abbastanza per coprire tutto il paese. Giocheranno a rimpiattino all’infinito.

Gli alleati sono pochi. Troppo pochi per controllare l’iraq. O si disperdono, e vengono uccisi poco a poco, o rimangono tutti vicini, e non controlleranno che piccolissima parte del territorio. E se non controlli il territorio, le divisioni irachene rimarranno vive lontane dagli alleati, spostandosi quando arrivano gli americani. E specialmente, rimarranno liberi di terrorizzare i dissidenti.

Possono prendere subito baghdad.Sicuri?

Senza prima aver distrutto la guardia repubblicana? E poi cosa fanno, rimangono col grosso delle truppe chiusi dentro la citta’, circondati dalla guardia repubblicana? Prima dovranno ripulire il paese intero. Con 230.000 uomini e la popolazione contro. Auguri.

Contavano che la popolazione li accogliesse a braccia aperte e non e’ stato cosi’. Ovviamente, si sono guardati bene dal sondare la popolazione PRIMA. Loro danno per SCONTATO che lo stesso copione si rinnovi sempre , e che la gente adori gli americani. Sbagliato, ma non lo capiranno mai.

Senza la gente comune che gli va incontro festeggiando, 230.000 uomini non hanno la piu’ pallida probabilita’ di controllare una nazione. Una nazione che alterna foreste e paludi, deserti e montagne. Ridicolo. Riusciranno forse a prendere baghdad e a metterci un governo fantoccio e tirannico, ma non sara’ la fine della guerra, sara’ l’inizio di una situazione ancora piu’ instabile di oggi.

Quindi, nemmeno gli obiettivi strategici saranno raggiunti, che a loro piaccia o meno. Anche se vincessero, e’ come se avessero perso.

Per contro, Rumsfield e’ un cretino. Che fosse un cretino borioso lo si sapeva. Che fosse un cretino DANNOSO gli americani lo impareranno presto. La sua dottrina “shock and awe” e’ la piu’ cataclismica massa di cazzate mai scritta riguardo alla guerra. Non si schocka un militare con la guerra. Il militare, dopo che ha fatto 10 anni di guerra contro l’iran, “desert storm 1” e 12 anni di bombardamenti alleati “a pois”, non lo shocki perche’ fai “bum bum bum”.

Ammesso e non concesso che lo shocki, non lo fai con una guerra annunciata da 4 mesi. La blitzkrieg tedesca riusciva anche per via dell’effetto sorpresa. Qui si sapeva cosa avrebbero fatto gli americani mesi prima. Si sapeva che prima avrebbero tentato di uccidere direttamente i capi di stato, si sapeva che avrebbero puntato prima da bassora, che avrebbero preso i pozzi, e cosi’ via.

Non vedo proprio cosa ci sia , o cosa ci possa essere, di cosi’ schockante in qualcosa che gli iracheni avevano studiato per mesi. Probabilmente sbadigliavano per tutto il tempo.

Hanno telefonato agli ufficiali iracheni chiedendo loro se si sarebbero arresi, e quelli gli hanno detto “ma certo che ci arrendiamo, come no!”. E loro? Loro gli hanno creduto. Pisquani.Adesso hanno capito che mentivano. Perche’ mentivano? Perche’ volevano farsi sottovalutare. Perche’ volevano farsi sottovalutare? Questo oggi la stampa americana non se lo chiede. La risposta e’ evidente: volevano farsi attaccare. Saddam ha un conto aperto con gli usa. Ha attirato un numero esiguo di americani in trappola. Secondo voi e’ per invitarli a  cena? La signora Hussein sta sgobbando sui fornelli, o intendono strisciare il pelo agli alleati?

E agli americani va anche bene. Va anche bene perche’ quando uno appare debole, i suoi nemici escono allo scoperto e attaccano. Se gli usa non riescono a dare in fretta l’impressione distravincere, (e non possono), rischiano che iran, siria e compagnia bella attacchino per essere tra coloro che hanno battuto gli americani. E quei 230.000 altri due eserciti addosso non li reggono.

Continuano a bombardare saddam convinti che Saddam sia a baghdad. E se non e’ a baghdad? L’intelligence dice che e’ a baghdad. E allora perche’ non e’ morto sotto le bombe, se sapevate dove si trovasse? Dunque, l’intelligence sbaglia. Se sbaglia palazzo, perche’ non puo’ sbagliare citta’? Lo sanno solo loro.

In secondo luogo, una guerra di terra veloce e’ una guerra sanguinaria. Se non si vuole il sangue, si fa una guerra lenta. Tutti quelli che hanno fatto guerre veloci hanno subito e inflitto perdite pesantissime sia ai militari che ai civili. Concepire una guerra come veloce E poco sanguinosa e’ da esperti di Risiko. Quando mai e’ successo?

In terzo luogo, sono penosi gli ufficiali americani. Uno che si fionda con una reggimento corazzato intero dentro una palude. L’altro che con la sua jeep sbaglia strada e si infila in bocca al nemico, per essere fatto prigioniero. Divisioni di carristi che fanno prigionieri. Da quando le divisioni di carri fanno prigionieri?

I carristi non fanno prigionieri. I carri devono schiacciare tutto quel che trovano ed avanzare. Punto. I prigionieri al massimo li fa la fanteria. Se ne ha voglia, seno’ chiama l’artiglieria e si fa togliere dalle scatole tutta quella gente che sta davanti al mirino e intralcia la visuale.

E poi questa cosa del trattare la resa di una citta’. E con quale minaccia? la resa di una citta’ si tratta dicendo “o molli l’osso, o la bombardiamo a tappeto/incendiamo/distruggiamo”. Queste sono state nella storia le uniche trattative circa la resa di una citta’. Da quando in qua si tratta la resa di una citta’ dicendo che comunque starai attento a bombardarla rispettando la moquette?

La domanda e’ “ma a questi chi gli ha insegnato a fare la guerra?”

Per non parlare poi della pretesa di decapitare un regime coi missili. Non gli e’ MAI riuscito. Osama e’ Vivo. Il Mullah e’ vivo. Milosevitch e’ vivo. Gheddafi e’ vivo. Il “signore della guerra somalo” e’ vivo. Perche’ non si fanno una ragione del fatto che NON SI PUO’ decapitare un regime con un bombardamento preannunciato da almeno 4 mesi?

NON-SI-PUO’. Non funziona. That’s bullshit.

Poi ci sono le alleanze segrete. Pensano che non si sia capito che ad interdire l’ovest iracheno dal lancio di missili scud sono stati gli israeliani? Gli israeliani sono bravi, ma pensate siano invincibili? Al primo commando israeliano che cade prigioniero di saddam, cosa pensate che succeda? Pensate possa recitare a lungo la parte dell’americano? O pensate davvero che i kommando siano invincibili superuomini, e che neanche casualmente possa rimanerci secco qualcuno?

Poi ci sono le alleanze sottobanco. Dopo aver tradito due volte kurdi e sciiti, si aspettavano davvero che adesso li appoggiassero con entusiasmo? Due tradimenti, seguiti da arresti, torture, stupri, massacri e genocidi sono pesantini da sopportare. Pensavano davvero che bastasse schioccare le dita e questi qui gridassero “comandi signor bush!”?

E poi la pretesa di trovare le armi chimiche o di distruzione di massa. Pensano di trovarle durante la guerra, in modo che altri si uniscano a loro. Ma davvero pensano che un’esercito si possa unire a loro dopo aver visto versare sangue, e dopo l’inizio della guerra? Le troveranno dopo, giusto per legittimarli. Ma non per trovare altri alleati.

In definitiva, i problemi sono

1)Gli iracheni hanno dei consiglieri militari cinesi. Teste fini.

2)Gli americani hanno consiglieri militari americani. Teste di cazzo.

3)La popolazione non sta affatto accogliendo gli alleati come liberatori, e senza l’appoggio della popolazione 230.000 uomini un paese in mano NON LO TENGONO.

In definitiva, credo che se vogliono gli alleati possono arrivare a baghdad e prenderla, dopo mesi e mesi di scontri fuori citta’. Di certo non tra 4 giorni. Possono anche creare un governo fantoccio appoggiato da loro, e con la popolazione contro. Niente democrazia, se il governo ha la popolazione contro, right?

Ora, la domanda e’: c’e’ un paese che si chiama kuwait. Il kuwait ha una fifa nera di essere attaccato di nuovo. Il gran capo e’ malato di mente, in cura in clinica. Il figlio anche, dopo la guerra del 1991. Comanda ufficiosamente un ministro. E un paese piccolo, facile da riformare e gia’ con un’alto tasso di scolarita’.

Non era piu’ semplice sistemare l’area facendo entrare il kuwait nella NATO e spingendolo perche’ si democratizzasse?

Costava meno in soldi, costava meno in uomini, e al primo attacco iracheno tutta la nato doveva per forza intervenire.

Da cui deduco che anche i consiglieri politici americani siano delle emerite teste di cazzo.

Condoleeza, please get a true job

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