Fiasco 35?

Ho alcune email in attesa , entrambe riguardanti il famoso caccia F35, di gente che mi scrive per via dei miei trascorsi in Marina. In effetti, vedo che sulla stampa italiana il problema viene sempre accennato dicendo cazzate tipo “F35 non resiste ai fulmini”, o “F35 non fa bene la schiumetta sul caffe’ “, prima ancora di “F35 non ci serve” o “F35 e’ troppo costoso”. Diciamo che la verita’ e’ nel mezzo.
La serie F35 nasce con l’idea di avere un aereo economico. Adesso vi metterete a ridere, ma e’ “solo” perche’ non e’ chiaro quando un velivolo sia economico. Un velivolo e’ costituito da qualche milione di parti, che necessitano di tecnologia sviluppata appositamente solo per tenere traccia dei pezzi e della loro durata e manutenzione, e la sua manutenzione ordinaria , ovvero il costo di esercizio, e’ molto pesante.

Ora, se abbiamo un modello di aereo per le portaerei, uno per il decollo da aereoporti, uno per la superiorita’ aerea, uno per il bombardamento al suolo, e cosi’ via, ne risulta un aumento dei costi enormi. I tecnici vanno addestrati per i diversi aerei e specializzati, occorrono linee di ricambi parallele, occorre logistica parallela, eccetera. In definitiva, F35 e’ un aereo “risparmioso” per via del fatto che viene prodotto per coprire MOLTI ruoli.
Ovviamente i costi di produzione del velivolo crescono mano a mano che arrivano i requisiti e che procede la fase di test. Ma questo accade praticamente per OGNI velivolo, civile e/o militare. I costi di F35 aumentano perche’ ne sono stati ordinati 3200 in totale, e questo aumenta gli use case riguardanti il clima, le condizioni di stoccaggio, i metodi di trasporto, i modelli di portaerei, le lunghezze disponibili per l’atterraggio, le diverse condizioni operative della clientela.

Il secondo punto e’ come si produce e come si vende un aereo.

Come ho gia’ accennato una volta, il presidente di Oracle ha posseduto (non so se lo possieda ancora) un MIG 27. E quando lo compro’ era ancora un signor aereo. COme mai i russi vendevano un simile aereo ad un americano, e come mai gli americani permettevano ad un mostro simile di gironzolare?

La risposta e’ che, in sintesi, un velivolo viene venduto in alcune configurazioni base, che poi spetta ai paesi arricchire. Nessuno vi vieta di comprare un Gripen Jas J39, ma e’ assai difficile che vi arrivi per le mani un aereo da guerra. Avrete una microprogrammazione appena sufficiente a volare, nessuna predisposizione per le armi, un radar di base e un’elettronica appena sufficiente per le convenzioni locali.

Questo e’ il motivo per cui l’industria puo’ vendere aerei, di modo che in caso di guerra l’aereo del nemico, pure identico al vostro, non sara’ uguale: ci pensa poi l’industria locale ad aggiungere quel che serve, a seconda delle condizioni operative, le lezioni apprese dal passato, l’uso che si intende fare del velivolo, eccetera.

Durante la vita del velivolo, tutte queste parti vengono aggiornate piu’ e piu’ volte. Significa che F22 quando usci’ ed F22 attuali possono essere aerei MOLTO diversi. E significa che se vendete, che so io, un A129 ai turchi, il loro modello potrebbe essere – se i turchi ne sono capaci – migliore di quello che avete prodotto per l’Italia, in Italia.

Detto questo, va da se’ che piu’ l’aereo e’ innovabile e piu’ il design resiste nel tempo, e piu’ e’ “personalizzabile”, meno bisognera’ comprare nuovi modelli in futuro (bastera’ aggiornarlo) e meno costi avra’.

Quindi, e’ vero che il progetto costa molto, e’ falso che l’aereo costi molto allo stato.Se un aereo va a sostituire , diciamo, tre modelli diversi (ognuno con il suo item inventory e con la sua logistica)  , il risparmio e’ enorme.

Andiamo alle famose penali da pagare. Direi che siano un problema marginale rispetto al VERO grande problema. E’ prevista una versione, la versione B, capace di decollare da portaerei di minore dimensione, come quelle italiane. Siccome gli Harrier oggi ospitati saranno presto obsoleti (anche aggiornandoli), e F35 e’ di fatto il solo aereo con questa capacita’ E  di nuova concezione sul mercato, il futuro dell’ultima portaerei italiana e’ legato al futuro di questo velivolo. Se non verra’ acquistato, o se non ci sara’ la versione capace di decollo da portaerei, avrete un costosissimo apparato metallico a spasso per il mare, che verra’ declassato a portaelicotteri.

E siccome un Carrier “costicchia”, rompere questa pianificazione significa aver speso enormi quantita’ di soldi per trovarsi una “relativamente grossa” portaelicotteri. Quindi, se pensate che il problema di soldi buttati via sia un problema di penali, beh, le penali sono l’ 1% dello spreco di soldi, ad occhio e croce.

A questa obiezione alcuni rispondono positivamente ed altri negativamente, nel senso che ci sono due grandi scuole di pensiero.

La prima e’ “ma che cazzo ce ne fa l’Italia  di portare aerei simili a spasso per il mare? Meglio una grande base mobile per molti elicotteri.”

E’ una domanda interessante, dal momento che normalmente non mandate  flotte a fianco di quella USA, e anche quando successe con l’ IRAQ gli aerei erano comandati in modo da non formare una singola forza. Quindi, alcuni pensano che le portaelicotteri siano piu’ che sufficienti, e che vista la portata effettiva delle missioni italiane , portata anche finanziaria, il potere di proiezione italiano NON necessiti di portaerei.

Sono piuttosto incline a pensare che abbiano ragione. E’ vero che non puoi mai sapere chi ti attacchera’…. alt, alt, alt. Ma che stiamo dicendo? Basta osservare una carta geografica per capire chi potrebbe DAVVERO attaccare l’Italia in modo che servano portaerei con sopra aerei simili. Avete paura di attacchi militari sulle basi aeree italiane , attacchi di provenienza africana seguiti da sbarchi massivi? Oppure avete paura di un attacco aereo veloce da nord seguito da invasione terrestre? Perche’ per aver bisogno di macchine simili, oltre al nordafrica e alla Turchia, rimane l’ipotesi che a dichiarare guerra siano paesi del nordeuropa o Israele. Davvero l’Italia spende quantita’ enormi di denaro perche’ ha queste paure? Temete un assalto francotedesco o africano? 

Temete un altro patto di varsavia che prima annienti la cintura di paesi nato ex sovietici, cosi’ in fretta da portare un attacco massivo alle basi aeree ed immediatamente dopo una invasione in forze, al punto da disabilitare l’aviazione da terra in pochissime ore? SI? 

Se non temete questo, che ve ne fate di avere una forza simile?

Adesso escludiamo pure l’uso difensivo. Se andiamo all’uso offensivo, mi viene da chiedere chi diamine intendiate attaccare da necessitare una forza fatta in questo modo. Un cassone del genere a spasso del mediterraneo serve a poco. Il mediterraneo per l’aviazione e la missilistica moderna e’ una bacinella di acqua, in una guerra seria stiamo parlando di tiro al piccione. Allora forse sarebbe una guerra “meno seria” nel mediterraneo, ma in tal caso, oltre ad essere proprio nel centro, l’Italia farebbe piu’ paura con piu’ portaelicotteri per l’attacco al suolo, coperti da aerei provenienti dalle basi di terra.

L’Altra fazione dice che no, e’ fichissimo avere sia portaerei che continuare il programma FREMM. Ok. Meraviglioso, come dire che vogliamo una ferrari a metano. Una forza navale offensiva che abbia navi FREMM e portaerei insieme e’ credibile quanto un attacco di incursori che portano un bel trolley da viaggio con i bagagli. E’ possibile immaginare una forza di attacco FREMM capace di assalire e devastare un gruppo nemico o di devastare una costa in breve tempo, fa il paio con gli U212, ma allora che ci azzeccano ste portaerei? Se questa e’ la filosofia, conviene avere piu’ portaelicotteri.

Fuori dal mediterraneo… fuori dal mediterraneo una spedizione fatta di fregate FREMM e portaerei con sopra F35 ha senso solo nei dintorni della logistica USA, visto che di logistica italiana ve n’e’ pochina. 

Insomma, il punto e’… che diavolo di ruolo militare intende coprire l’Italia?  

Forse chiarire questo punto lascierebbe capire per quale motivo sia necessario mettere gli F35 su una portaerei che starebbe gran parte del tempo nel mediterraneo.MAgari un motivo c’e’. Ma forse sarebbe meglio spiegarlo a chi paga: non e’ troppo complesso, in fondo le esigenze della difesa si dividono in poche categorie: “chi si difende, chi si ama, chi si teme e chi si odia”.

La E di FREMM lascia intendere che sia un progetto dalla visione europea. Ma qual’e’ di preciso la difesa europea? Che cosa teme/odia l’Europa, se questo e’ il punto.

E’ possibile che i sostenitori della seconda scuola abbiano ragione, ma bisogna riconoscere che sono molto bravi nel nascondere i fatti che danno loro ragione.

Una certa quantita’ di discussioni riguardano le carenze e le qualita’ dell’aereo in se’. Si tratta di tecnicismi che possono essere visti in diversi modi.

Innanzitutto e’ un aereo ancora in via di sviluppo avanzato, ha volato dal 2006 ma ancora viene sviluppato, e come ho spiegato l’aereo stesso cambiera’ molto nel tempo. Discuterne i difetti attuali e’ forse una delle piu’ costose forme di masturbazione della civilta’ occidentale.

C’e’ chi dice che F35 perderebbe lo scontro contro un modello di Sukhoi. Ora, Sukhoi costruisce dei gran bei mostri, ma… come ho spiegato sopra, i Sukhoi di chi? Se ben armato un Su-35 e’ una bestia non indifferente, e ha il vantaggio di essere basato su un altro bel mostro di prestazioni. peraltro e’ molto testato. Ma rimane il fatto che un SU-35 (o meglio il SU-27 su cui e’ basato) di implementazione venezuelana potrebbe essere MOLTO inferiore a quello russo, d’altro canto e’ vero che i SU-27 indiani, migliorati dalla Hindustani Aereonautics, abbiano umiliato pesantemente gli USA in un paio di esercitazioni congiunte. Dire chi avrebbe la meglio e’ assai difficile, visto che di F35 si conosce ancora poco e di SU-35 si conosce bene solo SU-27, il predecessore, e qualcosa di SU-37, il programma successore, poi annullato per convergere nel SU35.

Un’altra scuola e’ terrificata dalla dotazione d’arma, che sarebbe carente per quanto riguarda la superiorita’ aerea: chi crede nell’elettronica dice che l’elettronica di bordo e’ cosi’ superiore che bastano due armi da superiorita’ aerea a bordo. Ma qui e’ il punto: non tutti i paesi avranno la stessa elettronica. A seconda della capacita’ industriale del paese, F35 potrebbe rivelarsi una ciofeca nella superiorita’ aerea, proprio perche’ difficilmente gli USA venderanno tutti gli ammennicoli con cui intendono farcirlo: quelli non sono quasi mai in vendita.

Questo e’ l’unico punto che secondo me da’ forza ai critici: ammettendo pure che F35 abbia le potenzialita’ per dire che “quinta generazione e’ meglio di 4++”, queste potenzialita’ si rivelano SOLO se il paese che li acquista riesce a farcire l’aereo con l’elettronica giusta, fatta in casa. Se il paese che lo acquista non ha un’ industria adeguata, il pilota si trova su un velivolo “da inferiorita’ aerea” , dotato di armi insufficienti a prevalere su un aereo 4++ perche’ privo di adeguata elettronica , adatta a compensare le poche armi a disposizione. Chi sta sull’aereo 4++ potra’ comunque contare su armamenti cospicui, e ad aggiungere elettronica… siamo sempre in tempo anche su un Su35.

Cosa dovrebbe fare , allora, l’italia a riguardo? Dipende dalle quattro domande della strategia militare:

  • Chi si difende? NATO, UE, Italia? Ovvero: per difendere chi si va in guerra? Se si difende l’europa e si e’ da soli europei, sia le portaerei che gli F35 sono sensati. Ma in quel contesto, conviene prodursi il caccia a casa, in europa. Si difende la NATO? Ok, ma ha ancora senso dal momento che non si gode della fiducia USA?
  • Chi si ama? Ovvero: con chi si va in guerra? Di chi ci si fida? Si compra un aereo la cui efficacia dipende da quanto gli USA ti aiutano a metterci sopra l’elettronica USA. E’ un matrimonio militare. L’ Italia ama gli USA cosi’ tanto? Per almeno altri 30 anni?
  • Chi si teme. Contro quale minaccia si costruiscono FREMM e portaerei con sopra F35?
  • Chi si odia. Chi si vuole  dissuadere possedendo questa roba? A chi si vuole essere superiori? A chi stiamo dicendo “non provarci cocco?”.
Se non si decidono queste cose, non si decide nulla.

E se non si parla di queste cose, l’acquisto di F35 sembra difficile da giustificare, se non per i risparmi nel lungo tempo, e per le evitate perdite dovute alla costruzione della Cavour pensando di usarla con F35B, cosa che sarebbe un errore di pianificazione “costosetto”. 

In pratica, senza chiarire il ruolo militare dell’ Italia, gli F35 si comprano per motivi  PURAMENTE economici. Il che da’ pienamente ragione agli oppositori, dal momento che l’economia italiana va come va.

Uriel