Europpa?

Le radici PUTTANE dell’Europa Unita

Sono tutti soddisfatti perche’ l’ Irlanda ha votato di si’ al referendum sull nuovo trattato di Lisbona, quando secondo me dovrebbero esserne altamente insoddisfatti. A parte il fatto che la botta piu’ forte al trattato e’ arrivata da francesi ed olandesi (che sono troppo ariani perche’ gli venga rimproverato , loro fanno bene anche quando sbagliano) , direi che le circostanze per le quali tutte queste nazioni si sentono europee siano almeno sospette. Per dire, una crisi.

Se vuoi costruire un’europa per costruire una civilta’ comune, vuoi l’europa e basta. La vuoi non per quel che c’e’, ma per quel che ci vuoi fare. La vuoi per tuoi obiettivi interni, la vuoi perche’ senti una missione civilizzatrice, per mille motivi. Ma il punto e’ che la forza che ti spinge a volerla e’ una forza di tipo costruttivo. Vuoi l’ Europa perche’ vuoi FARE qualcosa.

Nei periodi di vacche grasse, diverse nazioni “ariane” hanno snobbato l’europa. Figuriamoci se i nibelunghi d’ Islanda, piccola isola di pescatori (1) , si potevano abbassare dal loro picco dell’avvoltoio per mescolarsi con noi putridi continentali. Che, scherziamo? Noi, razze inferiori? Con loro? Maddai.

Lo stesso dicasi per i danesi: figuriamoci se loro venivano con noi. Maddai, ma li evete visti quei terroni dell’europa?

Per anni questi signori hanno guardato il resto dell’europa dall’alto al basso. Nei periodi di vacche grasse, o perlomeno di ordinaria amministrazione, hanno avuto “paura” che i barbari arrivassero a togliere loro le preziose conquiste del loro stato sociale, spesso basato su economie puramente statistiche.

La Norvegia, paese conservatore per eccellenza, dove se tocchi una delle loro preziose tradizioni e fai l’akvavit nella maniera sbagliata sei una merda,  oggi scopre che perlomeno dell’europa bisognera’ parlare. Un cazzo.

Stanno solo scoprendo che il petrolio nel mare del nord sta finendo, e il loro bellissimo sistema (che non era merito loro ma merito della geologia marina) non puo’ reggere ancora.

E lo stesso dicasi dei danesi, che stanno iniziando a notare come in definitiva non e’ che sia tutta questa figata stare da soli, quando latua piccola moneta e le tue piccole banche sono nel bel mezzo di una tempesta forsennata. Ach-so!

Non lo sto dicendo con il piglio dell’italiano rancoroso: e’ una cosa che ho sentito dire da molti tedeschi. Si’, perche’ la Germania e’ tra i paesi che contribuiscono di piu’ al bilancio europeo. E comincia a fare gli stessi ragionamento che fanno i leghisti da noi : perche’ dobbiamo mantenere questa gente?

La notizia dell’ Irlanda che ha approvato il trattato e’ stata presa, specialmente nella working class, piu’ o meno cosi’: “vediamo quanto dobbiamo pagare adesso”. E mi spiace, ma hanno ragione.

LA spinta che sta portando questi paesi a tornare sui loro passi si chiama crisi. La Francia ha votato contro iltrattato perche’ temeva l’idraulico polacco. La Polonia continua a crescere economicamente, la Francia si e’ presa una bella botta con la crisi. E quindi? Eh, guarda caso il RICCO idraulico polacco non fa piu’ cosi’ schifo .

E’ questo lo spirito europeo?

Sia chiaro, non c’e’ nulla di male a scrivere un trattato di solidarieta’ economica. E’ un po’ come la NATO: i membri della nato promettono di aiutarsi se qualcuno venisse attaccato. Stabilita la condizione “devi essere stato assalito” e stabilite le regole di intervento, non c’e’ nulla di male. Da questo viene poi la necessita’ di standardizzare gli equipaggiamenti e di addestrarsi a combattere insieme, ma questo e’ ancora razionale . E’ un semplice trattato di mutuo soccorso.

Cosi’, nessuno vieta di fare un trattato di solidarieta’ economica, del tipo “qualora una crisi nasca da eventi esterni al trattato” , allora c’e’ solidarieta’ economica. Perfetto. Ma in questo caso sarebbe piu’ che chiaro quale sia l’obiettivo e quale sia la condizione per aderire. Certo questo presume di stabilizzare le economie e abituarsi a lavorare insieme, come con l’alleanza NATO, ma questo sta nella razio di un trattato di mutuo soccorso.

C’e’ un solo problema:  l’Europa NON e’ un trattato di mutuo soccorso.

L’europa oggi e’ un disastro politico ed economico. Sul piano politico, il disastro consiste nella mancanza di politica. I partiti europei sono la somma di partiti nazionali. Concordano sulla visione di fondo ma poi si spartiscono i benefici secondo un manuale che farebbe impallidire Cancelli. Il parlamento europeo e’ un pozzo si corruzione tale che averci mandato Mastella sembra una missione moralizzatrice. (2) Il parlamento europeo e’ molto piu’ etico, adesso che c’e’ Mastella: lui ha migliorato la media. E ho detto tutto.

Sul piano economico e’ la somma di tutti i possibili difetti. E’ come se avessimo costruito un edificio, avessimo fatto le fondamenta in calcestruzzo rinforzato e una base di pietra degna delle piramidi, poi ci fossimo pentiti e avessimo voluto una barca. Nessun problema, anziche’ fare il quarto piano anch’esso in calcestruzzo, lo facciamo in legno e ci mettiamo le vele. E abbiamo ottenuto un edificio a vela.

Fuori dalla metafora, abbiamo iniziato l’Europa mettendo quote per REGOLARE il mercato. Dopo aver creato un sistema di quote e di vincoli degni di un sistema statalista e di un mercato controllato in stile corporativo, e’ arrivata la moda del neoliberismo e del riformismo. Risultato: abbiamo un commissario all’anti-trust e alla concorrenza.

Ed ecco il mostro di incoerenza economica che abbiamo: un commissario per la concorrenza ed il libero mercato CHE OGNI TANTO PARTECIPA A RIUNIONI OVE SI DISCUTE DI QUOTE SULL’ACCIAIO, SULL’AGRICOLTURA, SUI CEMENTI.

Quote e liberismo. Un edificio con le fondamenta in calcestruzzo, tre piani in solidi pilastri di quote, e poi un bel piano in legno e sopra le vele del libero mercato. Questa MERDA non puo’ funzionare. E non funzionera’ MAI. Se vuoi le vele fai una barca e rinunci alle fondamenta. Se vuoi le fondamenta e i pilastri, ti scordi la barca. Se vuoi un’economia basata sul rischio, togli il welfare. Se vuoi il welfare, limiti il rischio. O quote o liberismo: in italia “welfare” si traduce “previdenza”, ed e’ l’ ESATTO contrario di “rischio”.  Non e’ possibile avere sia previdenza che rischio, e quindi non si puo’ avere sia welfare che libero mercato. Questi mix del cazzo non funzionano: e visto che tutti in europa vogliamo del welfare, bisogna rassegnarsi a NON avere un commissario alla concorrenza, libero mercato e merde varie.

Del resto, un commissario al libero mercato che va a discutere di quote e’ ridicolo prima che stupido.

O LE QUOTE, O LA CONCORRENZA. Tutte e due non si possono avere.

Cosi’, e’ stato costruito un disastro di finta sovranazionalita’ che necessita dell’avallo delle nazioni socie, una catastrofe di architettura economica, e oggi con queste adesioni “perlomeno interessate” viene meno anche quello che veniva dipinto come “spirito europeo”. Ma specialmente, viene meno qualsiasi pianificazione: questi paesi erano i primi a dire di “no” quando tutto gli andava bene, e oggi fanno i figlioli prodighi che tornano a casa.

Cosa succedera’ non appena dovessero tornare anni di vacche grasse, a questa “Europa”? Ve li dico io: comincerebbero a scalpitare  , a fare casini, a bloccare i lavori, a rendere ingovernabile il tutto perche’ non si giunga a nessuna conclusione che possa inficiare l’andazzo del momento.

Questo e’ lo spirito europeo? La ricerca di una grande tetta disposta a versare contributi e a coprire i disastri commessi dalle banche locali? Ah, l’Irlanda adesso vuole approvare il nuovo trattato: fantastico. Certo, adesso la “tigre di smeraldo” ha mostrato di essere solo una vacca sifilitica verdastra, che e’ stracolma di debiti e fatica a programmare i prossimi tre mesi di bilancio (3), che ha cannibalizzato il futuro in nome del liberismo , oggi scoprono che vogliono essere piu’ vicini. Come dice un imbufalito lettore che scrive al Bild: “quante cazzo di germanie dell’est ci dobbiamo annettere ancora?(4)” Ed e’ difficile dargli torto.

Allora, visto che state costruendo una merda incoerente del genere, vi suggerisco il testo del prossimo trattato di “unificazione” europea:

Almeno, il dibattito sul trattato sara’ piu’ divertente. E se volete un dibattito sulle radici dell’Europa, potete sempre discutere delle radici PUTTANE dell’Europa:

Le radici PUTTANE dell’Europa Unita

Ecco, diciamoci la verita’.

Uriel

(1) Ora sono orgogliosi di esserlo. Due anni fa erano tutti banchieri e manager.

(2) Quando sento dire che qualcuno nel parlamento europeo ha da ridire contro la moralita’ della politica italiana mi viene da ridere. Subto dopo le scorse europee e’ circolata una richiesta della presidenza del nuovo parlamento europeo riguardo ai comportamenti da tenere, nei quali si chiedeva , qualora si decidesse di usufruire di un famoso bordello locale, di farlo con piu’ discrezione per il decoro dell’istituzione. Ovviamente , tutti tuonano contro Berlusconi. Che ridere. Se non ci fosse da piangere.

(3)Oh, ma non si puo’ dire, eh: loro sono sempre piu’ ariani di noi, e il fatto che siano messi PEGGIO di noi italiani e’ taboo. Verboten! Guai!

(4) Contrariamente alla vulgata , i problemi della Germania est non sono stati risolti, ne’ ancora lontanamente intaccati. Diciamo che la Germania ha evitato l’emigrazione semplicemente fornendo sussidi a pioggia alla gente perche’ non migrasse. Con costi mostruosi e nessun risultato concreto.

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