Espulsioni

Devo ancora digerire una cosa che ho saputo oggi, cosi’ mi limito a rispondere ad un paio di email, rispetto all’evento politico del giorno – a quanto pare, l’espulsione di senatori grillini – per spiegare un paio di principi politici che sembrano sfuggire ai piu’. Sembra cioe’ che questa cosa sia inspiegabile rispetto alla percezione media della politica italiana, che ancora si basa su concetti obsoleti come “fascismo” o “democrazia”, senza mai creare una conoscenza strutturata sul comportamento dei partiti  ideologici , oltre d una certa dimensione.

Un partito e’ ideologico, o e’ un partito-chiesa, quando l’idea e’ piu’ importante dei leader, e semmai esiste un leader che incarna l’idea, esso si mantiene in una dimensione intangibile, o almeno sotto un pesante culto della personalita’. Il PCI o il M5S sono due esempi di partiti-chiesa.
Ci sono anche partiti-persona, ove la persona e’ piu’ importante delle idee: il partito di Berlusconi, i il partito Fascista, sono due esempi.
Quando questi partiti superano una certa dimensione, la loro grandezza li trasforma in una specie di macchine , di cui nessuno ha un vero controllo per via della complessita’. Chi controlla quindi il partito? Una specie di algoritmo , composto dalla massa delle interazioni tra elementi interni e dalle modalita’ consentite per l’interazione: consentite dall’ideologia, una specie di programma originale.
In queste condizioni, essendo fuori da ogni possibile controllo umano, un partito ideologico si comporta  – a prescindere dall leaderhip – come una macchina. Possiamo persino paragonarlo ad un’architettura di Von Neumann, ove le strutture dati sono gli iscritti o i militanti, gli input vengono da fuori e l’ideologia e’ una specie di unita’ centrale di calcolo. Per quanto esistano capi o leader, esso procedera’ con le sue modalita’, a prescindere dalla volonta’ del capo. Chi vede M5S come il partito di Grillo ha capito quanto POCO conti Grillo in quel partito: per via delle dimensioni, esso procede da solo.

Sia chiaro: non parlo del programma originale inteso come ideologia. Parlo di programma originale inteso come compito MATERIALE immediato, al momento della sua presa di potere, o di consenso.

La prima cosa da capire e’ che un movimento politico simile NON e’ una macchina facilmente riprogrammabile.
E la seconda e’ che un movimento politico qualsiasi eseguira’ COMUNQUE il proprio, se vogliamo chiamarlo cosi’, “programma originale”.
Se prendiamo esempi evidenti, come quello dei partiti ideologici rivoluzionari, vediamo subito cosa sia successo. Potrei citare i rivoluzionari sovietici: il partito aveva il compito di sterminare chi si frapponesse tra lui e la realizzazione degli ideali , e una volta finita la rivoluzione, si sarebbe detto che tale sterminio fosse finito. Si, aveva l’ideologia comunista, la la sua costituzione MATERIALE , inizialmente , ebbe il compito MATERIALE di sterminare gli avversari e di epurare la societa’ da eventuali fuggitivi.
Alla fine della strage, il partito avrebbe dovuto fermarsi.
Al contrario, il partito ha continuato a sterminare. Perche’? Perche’ era il programma originale. Chi ha costruito il PCUS, ha costruito un partito che avesse come obiettivo una dittatura di una sola componente della societa’, a scapito delle altre.
Ora, una volta finita la rivoluzione e sterminati kulaki e nobili, non c’era piu’ motivo di andare oltre. Ma una macchina costruita per far prevalere una parte della societa’ sulle altre non puo’ fare altro che questo. E lo deve fare COMUNQUE, dal momento che oltre una certa massa critica, NESSUN partito puo’ omettere di eseguire il proprio programma.
Non importa SU CHI questo programma venga eseguito: oltre una certa dimensione, il partito eseguira’ COMUNQUE il proprio programma.
Se pensate che il concetto di strage sia comunque compreso dentro l’ideale di rivoluzione bolscevica, Prendiamo un altro movimento ideologico, quello che stava dietro alla rivoluzione Francese. Diventato dominante, quel partito che predivava uguaglianza, fraternita’ e liberta’ avrebbe dovuto mettere in atto le proprie promesse.
Il guaio e’ che tale movimento era concepito allo scopo di fare una rivoluzione e cancellare ben due classi sociali , cioe’ nobili e chiesa. Una volta riusciti nel compito, secondo logica avrebbero dovuto fermarsi e fare uguaglianza, fraternita’ e liberta’. Invece, continuarono a sterminare: il partito, nato per fare una strage di nobili ed ecclesiastici, era nato con un compito MATERIALE , con un incarico originale ed immediato di effettuare una strage per prendere il potere.
E che cosa fece? Continuo’ a fare una strage.
Ovviamente ci sono esempi di partiti che CAMBIANO il proprio programma originale. Certo: come capito’ ai laburisti inglesi, SOTTO una certa soglia di consenso e’ possibile riprogrammare un partito. Diciamo sotto una certa percentuale di voti, il partito ha una classe dirigente cosi’ ridotta da poter controllare il partito stesso, e quindi riformarlo. Se poi ricresce, come successe con l’ era di Blair, dopo non sara’ nuovamente piu’ possibile cambiare il programma iniziale.
Lo stesso si dice per , che so io, DC e PCI nella prima repubblica. DC nacque immediatamente per prendere il governo per conto degli americani, cosa che fece e che continuo’ a fare, a volte per puro riflesso condizionato, per quanto, in preda alle correnti, nessuno lo controllasse, il partito CONTINUAVA AD ESEGUIRE IL PROGRAMMA.
Il PCI nacque nel dopoguerra allo scopo di NON governare – l’ Italia era occupata – ma di preparare una rimonta sovietica. Raggiunta la soglia di non ritorno, il PCI non POTEVA governare, perche’ per quanto si sforzasse, il programma iniziale materiale er quello di stare all’opposizione ed organizzare le sezioni per preparare l’arrivo dei sovietici. E quello avrebbe eseguito COMUNQUE.
Ora, il punto e’ semplice: qual’e’ l’organizzazione iniziale, il compito iniziale per cui M5S si e’ costituito? Il programma e’ semplice:
  1. Inserire una ciurma di persone senza carriera politica (ne’ passata ne’ futura) in parlamento.
  2. Rompere le resistenze mediatiche e lobbystiche che lo avversavano.
  3. Mostrare il volto arrabbiato di chi ha pagato il conto della crisi finanziaria.
  4. Fare piu’ danno possibile ai partiti politici, e cacciare via piu’ politici possibile.
sebbene vi fossero punti programmatici o ideali, come ogni partito ha degli obiettivi di breve termine, e quelli deve perseguire: nel momento in cui prende consenso, CONTINUERA’ ad eseguire quelli.
Questo fu lo sforzo materiale iniziale di M5S, e ora che e’ cosi’ grande, questo e’ l’ UNICO programma che la macchina-partito eseguira’, Grillo voglia o non voglia. Solo se M5S scendesse drasticamente di voti, diverrebbe abbastanza piccolo da poterlo controllare e fargli cambiare programma iniziale.
Certo, vogliono governare, avere il 100%, eccetera, ma il punto e’ la costruzione MATERIALE del partito: il partito nasce qui ed ora, per difendersi dai nemici di qui e di oggi, e per raggiungere l’obiettivo piu’ vicino.
Ora, la domanda che dobbiamo porci e’: se abbiamo un partito che nasce per qualcosa, diciamo un compito di relazione , che so io “uccidere(x)” , cosa succede quando l’ UNICO x che possono uccidere e’ se’ stessi?
Immaginate un uomo che abbia come compito assoluto di uccidere un uomo al giorno. Sino a che stermina tutta l’umanita’, e si trova da solo. Che fa? Continua ad eseguire il suo programma e si suicida.
Questo e’ quello che fanno TUTTI i partiti: continuano ad eseguire il programma principale MATERIALE al momento della fondazione.
Il guaio e’ che M5S non ha il POTERE di fare NULLA. E’ stato incistato, al punto che pur avendo la presidenza della commissione sulla Rai non riesce a farsi dare un bilancio analitico. Ma attenzione: eseguira’ COMUNQUE il proprio programma materiale iniziale.
  1. Inserira’ tra i propri parlamentari, periodicamente, una NUOVA ciurma di persone senza carriera politica.
  2. Perseguitera’ i propri mass media: non potendo colpire quelli avversi, esegura’ il programma sui propri. Messora non durera’ a lungo, non illudetevi.
  3. Mostrera’ ai PROPRI parlamentari un volto sempre piu’ arrabbiato dei poveri italiani, sino a spaventare loro stessi con continue richieste di poverta’.
  4. Fara’ piu’ danni possibili al partito inteso come infrastruttura, e caccera’ via i PROPRI parlamentari.
come vedete, non c’e’ nessuna differenza tra quello che M5S fa a se’ stesso e quello che fa ad altri: se ci riflettete, OGNI VOLTA che un partito e’ rimasto solo, per via di una rivoluzione e di una presa di potere, o per via di una relativa impotenza , esso diventa AUTODISTRUTTIVO, proprio perche’ applica su se’ medesimo quanto si era proposto di fare ad altri.
Essendo l’unico soggetto rimasto, il partito non fa altro che eseguire il proprio programma materiale originale anche SUI PROPRI MEMBRI.
Vi chiedete se Grillo e le classi dirigenti gli faranno cambiare strada? Non possono, perche’ oltre ad una certa dimensione, NESSUNO CONTROLLA IL PARTITO, che diventa una specie di macchina che opera il proprio programma in autonomia.
Grillo non ha “diretto” l’epurazione: quel partito NASCE per epurare la politica, ma non potendolo fare, epura se’ stesso, con le stesse scuse con cui voleva epurare la politica in generale: prendono troppi soldi, non rispettano gli impegni coi cittadini, eccetera eccetera eccetera.
Grillo sta solo seduto sulla balena, che pero’ va dove gli pare, seguendo il programma materiale iniziale, e non ha la piu’ pallida speranza di far cambiare rotta alla balena. Potra’ fare ANCHE altre cose, cosi’ come Stalin fece altro oltre alle purghe, ma le purge sarebbero venute anche senza Stalin, perche’ quel partito era nato per fare quello.
In questa prospettiva, capite bene perche’ rispondo come rispondo ad email come questa:
uan richiesta di questo tipo e’ assurda, perche’ se anche si creasse un movimento di opinione capace di influenzare il governo, si creerebbe un partito ideologico su internet. Il quale avrebbe come scopo iniziale quello di prendere qualcuno di completamente esterno alla politica e , calando dall’esterno come una masnada di barbari, o se preferite una lunga marcia , di sostituire completamente la classe dirigente, cancellare il governo, prenderne il posto.
Anche se lo scopo del programma non fosse questo, il movimento che facesse proprio il programma avrebbe come scopo iniziale materiale PROPRIO questo. Ma la domanda e’: una volta preso il potere, questo partito continuerebbe ad esercitare il proprio compito, ovvero venire da fuori rispetto ad ogni istituzione, cancellarle e ricostruirle secondo un altro paradigma.
Ammettiamo anche che si abbia successo , inizialmente cancellando la vecchia classe politica. E poi? E poi inizierebbero le epurazioni interne, perche’ l’intento iniziale continuerebbe ad esercitarsi: il partito continuerebbe ad importare uomini e idee dall’esterno e a cancellare la propria classe politica per sostituirla con una aliena.
In pratica, si costruirebbe un mostro.
L’unico modo sensato di costruire un partito e’ di farlo PER GOVERNARE. Non per cacciare via chi e’ al potere: se questo e’ il primo scopo, il partito continuera’ ad epurare i PROPRI vertici: un partito che nasce CONTRO qualcuno, non appena prende il potere, agisce CONTRO se’ stesso. E agisce contro se’ se stesso anche quando NON prende ALCUN potere: in qualsiasi situazione il programma materiale iniziale non possa venire eseguito su altri, viene eseguito sul partito stesso.
Quindi, c’e’ UN SOLO modo per costruire un partito che salvi il paese con un programma durevole. Dargli come compito iniziale materiale il compito di:
  1. Comporsi dalle persone migliori possibile scelte in loco.
  2. UNIRE tutte le forze possibili per salvare il paese.
  3. Includere OGNI forza positiva ed OGNI sforzo positivo
  4. Non avere intenti distruttivi verso NESSUNO.
ovviamente, occorre  chiedersi in quale situazione un partito del genere potrebbe vincere: non avendo intenti CONTRO , non essendo polemico, un partito del genere non combatte contro gli avversari, che invece combattono contro di lui.
Ci sono diversi casi di movimenti simili:
  1. Movimenti fortemente mistici, ove la rappresentazione positiva domina. Partiti confessionali guidati da una classe di religiosi particolarmente pia.
  2. Casi di disastro nazionale , in cui una popolazione piange sulle macerie, ed  il popolo senta un bisogno fortissimo di unita’ e condivisione di intenti.
  3. Movimenti fortemente moralizzatori, che obbediscano ad una richiesta globale di dignita’ dello stato, come Cromwell.
non ci sono altri casi di vittoria politica di movimenti NON polemici, ovvero di movimenti che NON so propongano di abattere qualche “malvagio”.
M5S e’ nato sotto un bombardamento mediatico odioso, e con un obiettivo fortemente rivoluzionario e polemico. La sua prima campagna elettorale e’ avvenuta in trincea. Non potra’ MAI liberarsi di questa vocazione originale.
Ora che sono COMPLETAMENTE privi di potere, l’unico soggetto del loro stesso programma e’ il partito stesso. Di conseguenza, faranno al PROPRIO partito quello che volevano fare al paese durante la campagna elettorale, e faranno ai propri politici quello che volevano fare a TUTTI i politici:

spedira’, cioe’, tutti a casa.

Ma proprio tutti. E stiamo parlando dei suoi stessi uomini. Certo, prima o poi sara’ cosi’ piccolo da potersi autoriformare, ma sino a quando rimane di queste dimensioni, coi mezzi a disposizione Grillo e Casaleggio non controllano che 30-40.000 persone su nove milioni. In queste condizioni, il partito si governa da se’, e lo fa come una macchina cieca, continuando col primo programma eseguito con successo: prendere voti e cacciare via politici.

E se dopo il voto rimane solo, e non puo’ cacciare ALTRI politici, allora caccera’ i propri.