Er Baibacche.

C’e’ una vulgata che mi infastidisce riguardo all’idea che “guardate il Giappone, siccome ha tutto il debito in casa nessuno lo assale“. Si tratta di una di quelle cazzate ignoranti che si basano su una verita’ triviale come “se sei un barbone non temi una rapina in casa” , senza poi passare ad esaminare pro e contro della cosa.

Volete sapere se sia vero? Si. Volete sapere se ne valga la pena? No. E’ come quando si dice che se sposi una moglie mostruosa non rischi il tradimento: puo’ darsi che questo abbassi le probabilita’, ma il risultato vale il prezzo?
Prendiamo la situazione tanto cara ai cialtroni che predicano il buyback totale “per stare tranquilli”. Allora, voi volete che le banche comprino tutto il debito nazionale. O che lo compri chi ha soldi. Benissimo.
Dunque, c’e’ un piccolo problemino. Le banche, ed i privati coi gruzzoletti, non hanno soldi all’infinito. Per quanto possano usare la leva, anche le banche hanno dei limiti.
Quindi, abbiamo quantita’ limitate di soldi che possono essere spese dalle banche, diciamo in due modi:
  • Prestandole ad aziende  sotto forma di fidi, prestiti , finanziamenti vari.
  • Prestandole al governo.
Ora, quale dei due modi preferite? Perche’ non potete lamentarvi se cessa il credito alle aziende se contemporaneamente predicate che i soldi delle banche finiscano tutti in titoli di stato: non potete avere tutte e due le cose, o vanno da una parte o vanno dall’altra, essendo appunto quantita’ limitate.
Si, il Giappone ha un debito pari al 250 e rotti del suo GDP e ce l’ha tutto in casa, quindi mi direte che gli speculatori non possono attaccarlo. Vero. Peccato che non ci sia molto da attaccare , visto che una cifra pari al 250% del pil e’ stata SOTTRATTA al mondo del credito per finire a finanziare le attivita’ dello stato.
Provate a pensare quanto le aziende giapponesi avrebbero potuto fare negli ultimi 10 anni se avessero avuto a disposizione, in termini di credito, di una somma pari al 250% del PIL.
Se soltanto si fosse dato alle aziende, diciamo che l EBT medio fosse anche -soltanto- del 5%, significava una crescita del 2-3% annuo. Per dieci anni.
Vi stupisce allora che il Giappone sia in una situazione di stagnazione economica ormai da lustri, con questa premessa? Vi stupisce lo stato comatoso delle loro PMI, dalle quali non vediamo emergere una sola impresa di successo che una ormai da vent’anni?

Chi afferma che sia meglio se il 100% del debito e’ in casa non si e’ MAI chiesto se preferisce che le banche prestino soldi alle aziende o allo stato, anzi: a volte se lo e’ chiesto e ha preferito che li prestino allo stato.

Questa e’ la ragione per cui questa vulgata viene di solito da ambienti della finanza “pura”, di quelli cioe’ che non producono un chiodo ne’ lo fanno produrre, perche’ lavorano carta-su-carta. A loro non frega un cazzo delle aziende, a loro interessano solo i numeri, e per loro se far deviare sul debito tutte le risorse bancarie nazionali salva dalla speculazione, allora si fottano le industrie.
Il secondo costo immenso del buyback interno e’ che le banche possono ricattare il governo. Possedendo tutto il debito, cioe’ possono decidere di venderlo o meno, facendone oscillare il prezzo, e con lui lo spread. Il significato di tutto questo e’ semplicemente che dal momento in cui le banche possiedono tutto il debito , di fatto governano il paese.
Provate a pensarci adesso: se le banche non gradiranno il prossimo governo, non dovranno fare altro che vendere quote consistenti del debito e immediatamente lo spread iniziera’ a levitare, levitare, levitare. Che cosa puo’ fare il governo? Niente, ovvero “tutto cio’ che le banche vogliono”.
Qualcuno di voi si stringera’ nelle spalle dicendo “le banche erano gia’ potentissime, che cosa cambiera’ mai”, altri diranno “che male c’e’?”, eccetera.
Beh, posso farvi un esempio pratico: avete appena pagato di tasca vostra l’ultima rata dell’ IMU, mutilando o uccidendo la vostra tredicesima. Aha. Vi e’ piaciuto?
Beh, questa cifra e’ finita pari pari nelle tasche del Monte dei Paschi di Siena, la banca che grazie ad una serie di imbecillita’ mai viste prima e’ riuscita a passare da una posizione di relativa tranquillita’ ad un baratro finanziario.
Ecco il punto: quando le banche possiedono tutto il debito, esse non devono piu’ andare bene o fare utile, possono anche spendersi tutto in bagasce, tanto alla fine possono ricattare lo stato e farsi pagare i debiti da VOI.
Tutto quello che otterrete nel momento in cui lavorate in modo da avere tutto il debito in casa , di proprieta’ delle banche, e’ semplicemente di avere:
  • La morte dell’iniziativa imprenditoriale. Il credito bancario scompare e rimangono in piedi solo le realta’ industriali enormi (in Giappone, per dire, roba come Toyota), ma non si vede piu’ nulla di nuovo.
  • La fine della politica economica : le banche possono ricattare il governo minacciando di vendere il debito , e il governo dovra’ fare qualsiasi cosa per scongiurare questa possibilita’.
Vi piace lo scenario? Vi ricorda qualcosa? Beh, e’ cosi’ che stanno le cose.
La cosa che rompe di piu’ i coglioni e’ che i saccenti ciarlatani che continuano a proporre questa ricetta, in genere di tipo fasciosbroccotronico, o roba del genere, a parole sostengono di voler evitare CHE IL GOVERNO SIA SCHIAVO DELLE BANCHE.
Quello che non valutano e’ che cosi’ facendo ottengono ESATTAMENTE il risultato che dicevano di voler evitare: mandare le banche al governo.
Avete visto anche voi lo spread seguire una logica politica dopo che Berlusconi ha fatto cadere il governo. Sebbene le difese messe in campo dalla UE (ne parlai nei post scorsi) abbiano fatto rientrare subito l’allarme (lo ammetto, sono rimasto sorpreso), quello che le banche hanno fatto e’ stato di vendere un botticino di titoli sul mercato, in modo da causare un picco.
Cosa pensate che succedera’ se al potere , alle prossime elezioni, dovesse andare un governo che non piace alle banche? Semplice: una bella vendita in massa di titoli che portera’ lo spread alle stelle.

Hi brutte notizie per voi: grazie al Buyback, oggi lo spread lo decidono LE BANCHE ITALIANE.

Cosa pensate che succedera’ quando un’altra banca italiana, seguendo l’esempio di MPS, dira’ di essere sull’orlo del baratro? Succedera’ che per paura il governo fara’ una bella tassa speciale e appianera’ i loro debiti.
E questo per via di una misura che secondo gli sbroccati dovrebbe “combattere il governo dei banchieri”. Portare i banchieri al governo.
Bah.
Uriel