Dittature laterali.

Stavo rispondendo ad una tizia su Facebook, quando ho capito quale sia la finalita’ ultima di una certa vulgata. Supponete di essere una persona intrisa di, diciamo, una “cultura della dittatura”. Amate i governi autoritari, amate i divieti, le vessazioni, insomma desiderate che tutti siano controllati, vessati, prigionieri. Vi trovate pero’ a vivere nel 2011, in un paese occidentale.

Il problema e’ che, essenzialmente, in un paese occidentale se volete ottenere una dittatura o un regime, dovrete per forza di cose fare un colpo di stato. Mi riferisco, pero’, all’eventualita’ in cui vogliate instaurare un governo tirannico.

La vera domanda e’: un governo tirannico e’ l’unico requisito che serve ad ottenere un popolo oppresso, vessato, sorvegliato, prigioniero? La risposta e’ che no, non e’ l’unico modo.

C’e’ un modo molto piu’ efficace, ed e’ quello di costruire una societa’ tirannica. Costruire una societa’ tirannica e’ un’operazione che di per se’ non inficia il governo (che potra’ anche rimanere democratico) , perche’ in ultima analisi i governi democratici, in quanto tali, non possono interferire sulla diffusione delle opinioni. E poiche’ una societa’ tirannica la si ottiene diffondendo delle opinioni, il gioco e’ fatto.

Per capire meglio la cosa, occorre verificare un attimo la storia passata dell’europa. Se andiamo a cio’ che ha preceduto l’arrivo delle democrazie moderne, scopriamo che per circa 2000 e rotti anni, gli ultimi 2000 e rotti, l’ Europa ha vissuto con dei governi che oggi definiremmo “tirannide”. D’altro canto, veniamo a conoscenza degli aspetti piu’ boccacceschi delle societa’ passate, e ci chiediamo in che modo, allora, si formassero le nuove idee che hanno fatto la storia se i governi erano cosi’ tirannici.

 

Il problema e’ che  del governo tirannico abbiamo una strana opinione, nella misura in cui ricordiamo immediatamente il comunismo ed il fascismo, che non erano propriamente delle tirannie politiche, perche’ in entrambi i casi si trattava di tirannidi che avevano, oltre ad una ideologia politica, anche un progetto sociale.

Nel caso di comunismo e fascismo, cioe’, non si trattava semplicemente di governi tirannici, ma di governi tirannici che costruivano sotto di se’ una societa’ tirannica.

Lo specifico perche’ possiamo chiederci, dei regimi tirannici che c’erano prima di comunismo e fascismo (diciamo prima del risorgimento e dei moti del 1848, per dare un momento arbitrario) , se le societa’ sottostanti fossero o meno delle societa’ tiranniche. E cosi’ capiamo per quale motivo sia stato possibile che il mondo intero abbia sostenuto, senza ribellarsi, i governi tirannicii che si sono succeduti.
Le tirannidi che hanno dominato l’europa per quasi 2000 anni erano semplici da tollerare per il cittadino per una semplice ragione: a meno del governo che era estremamente tirannico, c’erano sotto delle societa’ che erano estremamente liberali.

 

Il motivo per il quale un Re come il Re di Francia poteva avere una ventina di amanti a corte, piu’ le mignotte occasionali, per i quali esistevano i guardiacaccia per signora nelle tenute nobiliari, era semplicemente che a fronte di un governo politico di tipo tirannico, non c’era una tendenza a disegnare la societa’ : sinche’ il paese dava abbastanza  soldati, abbastanza  tasse e non si ribellava, le cose andavano tutto sommato bene.

 

Certamente l’operato delle monarchie assolute impattava sulla societa’, ma non era un impatto voluto: il massimo che si proponevano di fare era di governare il destino delle nazioni , e il resto era di secondaria importanza.

 

Cosi’, era possibile non sentirsi oppressi dall’ Ancien Regime: volendo costruire casa, ci si limitava a comprare la terra,  chiamare qualcuno e pagarlo per costruire una casa. Volendo aprire un negozio, ci si limitava ad affittare il locale e metterci il negozio. (1) Essenzialmente, quasi tutto cio’ che era nelle possibilita’ dei singoli era legale e possibile, se escludiamo poche fattispecie di crimine conclamato, l’evasione fiscale e la ribellione alla corona. Quelle che mancavano, al limite, erano le disponibilita’ dei singoli.

 

Anche sul piano delle liberta’ personali, a fronte di due entita’ estremamente tiranniche (la chiesa e il governo) in genere le societa’ erano piuttosto liberali. A fronte dei “timorati di dio” (in genere di ceto medio e alto) esisteva per la gran parte della popolazione la possibilita’ di fare un poco come gli pareva. E’ vero che il piccolo paesello mormorava, ma era anche vero che esistevano i paeselli vicini, l’anagrafe era quella che era.

 

Questo, ovviamente, nel centro dell’europa. Perche’ nel mediterraneo (anche in scozia e altri posti) esisteva, sotto diverse forme, una struttura sociale tribale, (la tribu’ era chiamata famiglia, magari, oppure clan,  ma cambiava poco il senso) la quale effettivamente costruiva una societa’ tirannica sotto il governo tirannico.

 

Il punto, pero’, e’ questo: e’ possibile avere tutte le combinazioni di societa/governo. E’ possibile (ed e’ successo) avere governi tirannici con societa’ tiranniche, governi tirannici con societa’ liberali, governi liberali con societa’ tiranniche, governi liberali con societa’ liberali.

Questo fornisce una interessante scappatoia a chi vuole trasformare il paese in una tirannia: dal momento che abbattere la democrazia e’ loro impossibile, quello che fanno e’ lasciare che la democrazia esista , concentrandosi sul piano sociale, ovvero sull’obiettivo di costruire una societa’ tirannica sotto il governo democratico.
Se conosciamo bene gli aspetti del governo tirannico, e quindi lo sappiamo identificare dai suoi tratti caratteristici, non conosciamo bene gli aspetti della societa’ tirannica. Cosi’, vediamo di elencarne qualcuno.

 

  • L’elevazione dell’opinione pubblica a giudice. Se i giudici dello stato sono indulgenti sulla condotta personale, e’ sempre possibile aggiungere altri giudici piu’ severi e arrivare ad una condanna. Per fare questo e’ sufficiente fare un pochino i tribuni del popolo, e iniziare a convincerli del fatto che essi siano i supremi giudici capaci, in nome di qualche sistema morale, di giudicare meglio dei giudici.
  • Il tribalismo. Non importa in che forma sia , basta che sia possibile porre una tribu’ dietro ad ogni cosa, e trasformare ogni questione in una questione in rapporto con una tribu’. Se io offendo Rosy Bindi, qualcuna si sentira’ “offesa come donna”. Ora, dire che Rosy Bindi e’ stupida e brutta non e’ un’offesa ad ogni donna, e’ un’offesa a Rosy Bindi. Se qualcuno dice a Bruno Vespa che e’ un leccaculo non mi sento offeso come uomo solo perche’ Bruno Vespa e’ un uomo:  ma si e’ creata una non meglio specificata tribu’ delle donne, e cosi’ se io dico che Ruby e’ una stupida troia in cerca di soldi e cazzi, mi si dira che “offendo tutte le donne” e un sacco di persone diranno che “si sentono offese come donne”. No, io ho insultato Ruby, non tutte le donne. Questo tribalismo fa si’ che qualsiasi opinione si profferisca , qualsiasi critica si pronunci, ci sara’ sempre una tribu’ di riferimento che si sente offesa. La quale, guarda caso, ti chiedera’ di tacere.
  • L’esistenza di valori “piu’ alti” rispetto alla tutela del privato. I governi liberali tendono a tutelare il privato dei cittadini, per evitare che venga sfruttato contro di loro. Perche’ sia possibile creare una societa’ tirannica deve essere possibile avere dei valori “alti”, tali da legittimare la violazione delle tutele dello stato, e permettere all’opinione pubblica (locale o globale) di intromettersi nelle vicende private delle persone. Si tratta di un sistema apologetico che pretende di giustificare la perquisizione illegale con i risultati della stessa, e con l’esigenza imprescindibile di censurare quanto scoperto, anche nel caso chi ha scoperto la cosa non era legittimato a farlo ed ha violato delle leggi dello stato.
  • L’esistenza di regole assolutamente inventate che vietano questo e quello su base assolutamente arbitraria. “Il capo del governo non puo’ tradire la moglie”, “il fornaio di Gino non puo’ usare le crocs” , “chi insegna a scuola non dovrebbe frequentare di notte i club privee’” , e cosi’ via: tutto e’ concepito per creare un sistema di regole oppressive , che compensino la liberalita’ delle regole dello stato, il cui scopo sia quello di trasformare un paese in un luogo oppressivo e totalitario, senza bisogno di modificare la struttura di governo.
Il problema e’ che , essenzialmente, tutte le tutele costituzionali e giuridiche sono volte ad impedire che venga instaurato un governo tirannico, ma poche di esse sono rivolte contro il pericolo che si instauri una societa’ tirannica: il problema non e’ neppure percepito dai piu’, e che si possa ottenere un sistema simile a quello stalinista senza Stalin al governo, lavorando sulla societa’ anziche’ sul governo,  e’ un concetto che  ancora non e’ molto chiaro nella mente dei politici.

 

Lo dico perche’ un ottimo esempio sono le societa’ del nord europa, dalla Germania in su. Apparentemente sono molto liberali, nella misura in cui le leggi dello stato sono quasi sempre dalla parte della privacy del cittadino. La polizia non puo’ spiarvi senza una serie incredibile di procedure, le quali possono essere esaminate da un eventuale avvocato al fine di far distruggere la prova ottenuta illegalmente, qui in Germania e’ illegale per il datore di lavoro leggere cosa scrivete sui blog e parlarne in azienda  e/o incazzarsi per quanto scrivete, a meno che non vi siano gli estremi legali per una denuncia (in Svezia e Norvegia, Danimarca invece no) , e cosi’ via.

 

Vivendo qui, pero’, vi accorgete lentamente di essere controllati. Vi accorgete che il vicino  fa birdwatching in piena citta’. Se avete un bar davanti e d’estate andate a sedervi sui suoi banchi, e avete le finestre che danno sulla strada (come capita spesso qui in Germania) , vi accorgete che la gente passando tenta di sbirciare dalla fessura delle basculanti aperte per il caldo. Vi accorgerete che si sbircia nel vostro monitor di continuo. Vi accorgerete che quando non ci siete il vostro padrone di casa entra in casa vostra a dare un’occhiatina. Vi accorgerete, cioe’, di essere spiati.

 

Per la legge tedesca, il mio padrone di casa dovrebbe chiedermi il permesso per entrare in una casa che ho in affitto. Cosi’ come sarebbe vietato puntarmi un binocolo contro casa(2) cosi’ come sarebbe vietato stare ad ascoltare dietro la porta ogni volta che viene qualcuno a casa mia, etc etc. Ma loro lo fanno. Lo fanno perche’ se trovassero qualcosa di male, il sacro dovere di denunciare il perfido italiano che pratica immondi traffici nella sana e altrimenti onesta Germania sarebbe -superiore- ai miei diritti. (e’ difficile per uno straniero avere ragione in Germania)

 

Le societa’ del nord europa hanno inventato anche la seconda abitudine: le tribu’ urbane. Se qui date dell’idiota ad un omosessuale dichiarato, immediatamente TUTTI gli omosessuali si sentono offesi. Se dite che Daniela Katzemberger (molto famosa qui in Germania, dove si sa che non ci sono le veline come in Italia : HAHAHAHA) sia una delle tante scosciate col labbro salvagoccia, tutte le donne nei dintorni si sentiranno “offese come donne” perche’ “avete offeso tutte le donne”. Idem se dite, che so io, che Kate Moss e’ solo una cagnetta drogata che e’ stata viziata dal fare soldi solo per farsi fotografare piu’ o meno vestita: come vi permettete? State offendendo TUTTE le donne. TUTTE. Non solo Daniela Katzemberger o Kate Moss: TUTTE LE DONNE.

 

Il risultato e’ che, essenzialmente, non potrete mai parlare. Non potete criticare nessuno. Un musulmano e’ uno stronzo? Islamofobo! Una donna e’ un poco cretina? Maschilista! C’e’ sempre l’offesa pronta, e ovviamente bisognera’ vigilare che voi non stiate inquinando la societa’ dicendo queste cose. E siccome la necessita’ di difendere queste minoranze e’ un “alto” valore, nel nome di questa necessita’ si e’ autorizzati a violare i vostri diritti.

 

Il vero punto, pero’, non e’ tanto il fatto che si stia facendo questo: il punto e’ che tutta la costituzione e tutta la nostra storia politica non contiene nulla contro questo meccanismo. Presto in occidente ci sara’ MENO liberta’ rispetto a Teheran, e non perche’ ci siano dei governi piu’ tirannici, ma perche’ vi e’ una societa’ piu’ tirannica.

Se pero’ chiediamo ad un politologo riguardo a queste questioni, vi dira’ che e’ solo questione di far applicare le leggi , senza tener conto del fatto che non e’ il governo e non sono organi dello stato ad opprimervi, ovvero non serve ad un cazzo occuparsi delle leggi, perche’ il problema non e’ politico.

 

Insomma, esistono due modi per creare una tirannide. Uno e’ creare un sistema politico tirannico, ma contro questo siamo abbastanza vaccinati e sappiamo riconoscere un regime tirannico da uno che non lo e’. L’altro sistema, cioe’ la costruzione di una SOCIETA’ tirannica , anche in presenza di un governo liberale, e’ qualcosa di sconosciuto.

 

Non fa parte della storia politica, non e’ mai stato descritto da alcun politologo una dittatura che non sia un sistema politico, non e’ mai stata studiata una dittatura  che sia esclusivamente un sistema sociale. Eppure si sta realizzando sotto i nostri occhi.

 

Il politologo, di fronte a questi allarmi, dira’ che in fondo io posso denunciare il vicino tedesco che mi spia col binocolo, mi basta fotografarlo, dira’ che la Germania ha, appunto, approvato una legge che vieta ai colleghi di spiarmi sul blog e poi riferire in azienda , e che quindi in qualsiasi causa legale avrei ragione. Il che e’ vero.

 

Ma tutte queste persone che spiano hanno diritto di voto. E nel momento in cui un partito pretendera’ di spiare qualcuno -per sapere se fa qualcosa di male- , come capito’ a Mosley, e’ vero che Mosley ha avuto 100.000 sterline di risarcimento, ma e’ anche vero che nessun cittadino si e’ sentito allarmato. Non si capisce che Mosley ha avuto centomila sterline di risarcimento perche’ si e’ fatto pagare un danno all’immagine personale, e quindi un pinco pallino qualsiasi  non avrebbe la possibilita’ di spuntare la stessa cifra: quanto e’ successo a lui non garantisce proprio nessuno.

 

In Italia siamo gia’ al punto in cui se insegnate in una scuola , di notte non potete scopare con chi vi pare perche’ chiunque vi spii (anche in casa) e riferisca al preside -ha fatto una cosa buona-. Buona? Ha invece violato i vostri diritti, prima di tutto quello ad una vita privata. Ma ovviamente ha la scusante di dover difendere i bambini, quindi VA BENE. Come diceva Gianfranco Fini, “non vorrei un maestro gay per i miei figli”: ergo, dobbiamo spiare i maestri per sapere con chi vanno a letto. Certo, i costituzionalisti dicono che il maestro puo’ denunciare chi lo spia nel privato: ma perderebbe comunque il lavoro a scuola.

 

Le costituzioni dei paesi occidentali hanno, in modi diversi, diversi “anticorpi” contro la costituzione di regimi tirannici, o contro leggi che si rivelino tiranniche. Ma non hanno anticorpi verso un tipo di dittatura che non e’ ancora stato ben studiato, perche’ sinora non e’ stato neppure ipotizzato, ovvero la societa’ tirannica.

 

Quello che stiamo osservando oggi in tutti i paesi occidentali e’ l’avanzare di una societa’ tirannica sotto dei governi che sono liberali. Sotto diversi nomi, che vanno da “moralita’” a “politicamente corretto” a “rispetto per le minoranze”, “tutela dei bambini” ,  avanzano sempre di piu’ delle restrizioni dei diritti e delle liberta’ personali, che i piu’ giustificano con la necessita’ di scovare (e far processare all’opinione pubblica, perche’ i tribunali sono troppo poco severi) i malfattori, necessita’ che non e’ piu’ amministrata dallo stato (che lo fa osservando comunque dei limiti e delle tutele) ma dal vicino di casa, dal “giornalista” (3),

 

Il quale vicino, ovviamente, delle tutele se ne fotte.

 

Ovviamente, una volta creata una societa’ tirannica sotto un regime democratico, basta pochissimo a rovesciarlo: basta prendere queste pulsioni e trasformarle in un programma politico. Una volta che la societa’ stessa e’ abituata a praticare queste violazioni dei diritti personali, ed e’ abituata a sedersi sullo scranno del giudice, ed e’ abituata ad agire per questi ‘alti” valori che giustificherebbero ogni violazione, trasformare in programma politico questi “valori” e poi abbattere la democrazia, lasciandola cosi’ com’e’ ma inquinandola con gli usi quotidiana della societa’ tirannica, trasformati in leggi.

 

Ci sono voluti duemila anni per costruire in occidente una coscienza civile capace di rigettare la costruzione di tirannie politiche. Adesso ne occorreranno altri duemila per rendere chiaro a tutti che esiste un secondo tipo di tirannia, che e’ la tirannide sociale, che va combattuta come si sono combattute le tirannidi politiche, per una semplice ragione: una tirannide politica in una societa’ liberale e’ vivibile, mentre una tirannide sociale in una societa’ liberale e’ un inferno.

 

Quello in cui siamo gia’ adesso.

 

Uriel

 

(1) Erano gli ufficiali dello stato a registrare le attivita’, girando per la citta’. Nei piccoli villaggi, questo avveniva a periodi regolari abbastanza ampi. Di fatto, questo escludeva i venditori ambulanti ed i piccoli commerci occasionali.

 

(2)E poi telefonarmi per protestare perche’ sono uscito da sotto la doccia nudo lasciando -ovvoven ovvoven- una tenda nel lucernario scostata.Non mi aspetto vi essere spiato da quell’angolazione, ecco tutto: l’edificio in linea d’aria piu’ vicino e’ a 500 metri buoni. Per vedermi dalla finestrina in alto del bagno occorre un binocolo piuttosto potente

 

(3) Sul fatto che il gossip sia giornalismo avrei da discutere.

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