Discussioni tedesche.

In questi giorni mi trovo in un ufficio pieno di tedeschi, non avendo piu’ colleghi italiani. Questa e’ una buona opportunita’ per migliorare il mio povero tedesco, ma anche per chiacchierare di politica. Cosi’, una buona volta, volevo illustrare “come la vedono loro”, perche’ mi sembra che da un certo punto di vista si stiano sparando un pochino troppe cazzate sui media italiani.

 

Innanzitutto, che cosa diamine abbia fatto la Grecia e’ piu’ noto qui che altrove. Andiamo per gradi: la Grecia ha un pil di 304 miliardi di euro. Il 40% di questo PIL viene pero’ dal settore pubblico, ovvero ha un PIL legato a quanto produce di circa 180 miliardi di euro. Se consideriamo che le prime dieci aziende del paese sono le seguenti:

  1. National Bank of Greece12.42
  2. Eurobank EFG11.970.86
  3. Coca Cola Hellenic9.37
  4. Hellenic Telecom8.34
  5. Public Power Corporation  8.11
  6. OPAP7.69
  7. Alpha Bank6.94
  8. Piraeus Bank6.21
  9. Bank of Greece2.66

avete la chiara idea di quanto sia statale la loro economia e finanziaria la loro economia. Di fatto esiste un ente, lo stato , che paga, e il resto dell’economia ci vive sopra.

Allora, un passo indietro. Se la grecia vivesse del suo PIL, tenendo lo stato un bilancio dare-avere nullo,  il reddito procapite sarebbe di 16.000 euro circa. Invece e’ di 29000, poco diverso da quello delle nazioni occidentali. In che modo si e’ colmato questo GAP? Semplice: lo stato ha iniziato a fare debito alzando gli stipendi e le pensioni in maniera sproporzionata alle possibilita’ del paese.

Se vedete un greco con una bella macchina, o con un bel vestito, con uno stile di vita piu’ simile a quello di una nazione occidentale che a quello di un paese del caucaso, la ragione e’ questa: il governo, facendo debiti su debiti, ha pompato l’economia a furia di stipendi e pensioni, sino a portare i 16.000 euro reali sino ai 29.000 nominali di qualche anno fa. Quei debiti, quindi, non sono finiti in infrastrutture ed altro: sono semplicemente serviti a gonfiare lo stile di vita dei greci e sono stati spesi in stipendi e pensioni, cioe’ sono finiti nelle tasche dei cittadini (statali) che poi li hanno spesi mantenendo il resto dell’economia (basata principalmente sui servizi, con un’industria debole: significa servizi agli uffici dello stato).

Allora, il primo concetto e’: se anche si salvasse la Grecia pagando completamente il debito, non potendo piu’ fare debito le retribuzioni medie dei greci calerebbero COMUNQUE del 40%.

Significa che chi guadagnava 1000 smettendo lo stato di fare nuovo debito guadagnera’ 600.  Se consideriamo che lo stato ha anche dei costi strutturali incomprimibili, potete scendere ancora al 50%, e magari anche 45%.

Perche’ questa e’ l’economia REALE greca divisa per abitante.  Senza NUOVI debiti, questo e’ quanto i cittadini greci possono permettersi di reddito: 16.000 euro procapite.

Quindi, il discorso e’ che per CONTINUARE a vivere come ieri i cittadini greci hanno bisogno che il governo faccia NUOVO debito. Di conseguenza, non cambia proprio niente se  vanno in default (come si auspica)  o se arriva la cura della UE: IN OGNI CASO, appena si chiudesse il rubinetto del nuovo debito, i greci tornerebbero poveri. Senza quel +40% di PIL pompato artificialmente dallo stato chiedendo prestiti, that’s it.

La TV tedesca ha spiegato MOLTO BENE questo fatto, e altrettanto hanno fatto molti giornali (se escludiamo Bild e Spiegel, che solo Repubblica ormai ritiene grandi giornali tedeschi) : il tedesco e’ perfettamente cosciente che in un modo o nell’altro i greci debbano rinunciare al 40-50% del loro reddito. Default o salvataggio, cambia poco.

Avete sopra pero’ una panoramica delle prime dieci aziende greche: sono quasi tutte banche, una compagnia di distribuzione della benzina, e la Coca Cola che ha degli invesitmenti. Fine. A chi chiedono soldi le banche? Alla BCE . Supponiamo che la Grecia torni alla Dracma e svaluti abbestia. Chi ci rimette? Le banche greche. Aha. E a quel punto ai greci che cazzo rimane?

Torniamo dunque al tedesco. Per prima cosa, non e’ possibile convincerlo che la UE stia causando quei sacrifici alla Grecia. La UE sta suggerendo una legislazione a suo avviso migliore, ma il crollo dei redditi e’ implicito nella fine dell’ulteriore indebitamento. Su questo fatto, il tedesco medio ha ragione: recita dei fatti. Il PIl greco, senza NUOVO debito pubblico, e’ di 16.000 euro procapite. Circa meta’ di quello italiano. (sempre procapite).

La seconda accusa  che rivolgiamo ai tedeschi e’ piu’ complessa, ed e’ comunque piu’ difficile da portare. Insomma, si accusano i tedeschi di volere un’Europa simile alla Germania.

Ora, quello che vi rispondono generalmente e’ che effettivamente la Germania economicamente va meglio: il loro export VERSO la Cina e’ cresciuto, il che significa che ci sono cinesi che chiudono per la concorrenza tedesca. I loro stipendi sono molto alti, e devo dire che quando torno in Italia , abituato a questi servizi, avere a che fare coi servizi Italiani diventa un impatto sempre piu’ duro.

Dal punto di vista del tedesco, cioe’, si fa un discorso come questo “se conveniamo che in Germania le cose vadano meglio che in molti altri posti -e non ci sarebbe immigrazione se non fosse vero- , che male c’e’ a desiderare che tutta europa adotti lo stesso tenore?“. Il tedesco medio, cioe’, quando pensa ad una “germanizzazione” dell’ Europa, ha in mente un miglioramento: non intende un dominio o un intento aggressivo.

E quindi non e’ possibile far percepire loro come malevolo il tentativo di far funzionare tutte le altre nazioni allo stesso identico modo. Mi sono sentito rispondere tipo “pensa cosa potreste fare voi italiani se vi organizzaste come noi”. (1)

Se tu dici loro “You want all countries to be like Germany!“, la loro risposta e’ “what’s wrong with the german way ? It just works!“. Potreste insistere facendo notare alcune carenze, ma la risposta sara’ che di certo l’alternativa non e’ il sistema italiano. E quale, se non quello italiano? Numeri -e fatti- alla mano, anche questa certezza e’ dura da scrollare: quali sono i sistemi organizzativi nazionali che vorreste portare come soluzione alternativa?

In questo senso, quindi, la convinzione che l’europa dovrebbe organizzarsi come lo stato federale tedesco , o meglio che la loro idea di organizzazione process-based sia un miglioramento per qualsiasi stato d’Europa non ha intento malefico. La loro idea e’ “Da noi funziona. Lo vedete che funziona. Da voi non funziona. Lo vedete che non funziona. Ma perche’ diamine non fate come noi?“.

A quel punto qualcuno puo’ cercare di spiegar loro differenze economiche o strutturali, ma dal loro punto di vista si tratta di problemi tecnici, e il tedesco e’ abituato a pensare che il problema tecnico si risolva SEMPRE con una adeguata preparazione dei tecnici ed una dose adeguata di organizzazione e progetto.

In ogni caso, il punto e’ questo: nell’esportare il loro modello organizzativo  sono VERAMENTE convinti di fare un favore al resto d’ Europa perche’ sono convinti che sia il migliore. Trovano naturale pensare che le altre nazioni dovrebbero semplicemente tradurre le leggi , i regolamenti e le definizioni di infrastrutture nelle lingue nazionali, e poi procedere allo stesso modo.

E poiche’ i numeri danno loro ragione, dire loro che NON desiderate il modello sinora  piu’ funzionante d’Europa e’ difficile: perche’ mai dovreste essere cosi’ masochisti?

Quindi si’, e’ vero che pensano (nella gran parte dei casi) che il loro sistema vada esportato, ma non lo considerano dominio, anzi: sembrano pensare che si tratti di migliorare il resto d’europa.

Quindi non vi illudete: la Merkel ha il pieno appoggio della popolazione nel germanizzare l’europa. Per la semplice ragione che credono di fare la cosa migliore per tutti. E credetemi, quando un tedesco e’ convinto di questo non lo fermate.

Un altro punto e’ contestare i tempi del salvataggio greco. Se ci poniamo nei panni dei greci o del resto d’europa, il problema e’ stato risolto tardivamente e con un processo troppo lungo. Ma anche qui ci troviamo  a scontrarci con una mentalita’ particolare. Al tedesco non basta risolvere il problema. Bisogna anche che non si verifichi piu’.

Tempo fa ebbi problemi a prelevare un file da uno sharepoint. Chiesi allora all’editore del file di mandarmene una copia via email mentre loro vedevano cosa c’era che non andava nei permessi di quella cartella. No: cosi’ il problema si risolveva, ma non si determinava davvero come farlo sparire. Aspettai due ore che mi dessero accesso: per PRINCIPIO, il workaround li infastidisce. Non impedisce al problema di ricomparire. E siccome loro non hanno MAI un “piano B”, i problemi devono scomparire non appena li hanno identificati.

Cosi’, dal loro punto di vista, cosa stanno facendo? Stanno aiutando la Grecia (perche’ in realta’ di soldi -per vie dirette o indirette – ce ne metteranno eccome, e ne ha messi anche l’ Italia BTW) , ma stanno semplicemente operando in due direzioni:

  1. Far capire alle altre nazioni che l’aiuto europeo NON E’ GRATIS. Che il dottore arriva, ma la medicina e’ terribilmente amara. Quindi, non prendete alla leggera il debito pubblico.
  2. Far capire alla Grecia che l’aiuto europeo non e’ gratis, e fermare il loro governo dal fare altro debito pubblico, cosa che di per se’ produce un crollo dei redditi del 40%.

Il problema tedesco era “certo, adesso mettiamo la mano in tasca e aiutiamo la Grecia. Poi seguira’ l’ Irlanda, poi il Portogallo, poi la Spagna, poi l’Italia. Cosi’ hanno detto: facciamo che invece se vuoi il dottore ingoi la medicina amara. Cosi’ sapranno che non bisogna cazzeggiare col debito.

Cosi’, semplicemente stanno punendo . L’idea di punizione non e’ cosi’ stravagante, in fondo: hai fatto un casino, adesso paghi. E i Greci non hanno scelta: poiche’ negli ultimi 15 anni il 50% del loro reddito buono viene dal debito, che falliscano o che vengano aiutati, se non possono fare nuovo debito perdono il reddito. (2)

Cosi’ facendo si stanno in un certo senso assicurando che gli altri paesi non siano tentati di seguire la via della Grecia: da un lato e’ vero che la UE ti aiuta se fai delle cazzate. Dall’altro e’ vero che il prezzo e’ cosi’ alto e la punizione e’ cosi’ dura che non ti conviene farle.

Ma qui non si tratta solo di amore dei tedeschi per le punizioni. Si tratta della paura che hanno altri. Molti dicono “ehi, ma cosi’ paga la povera gente”. Si, e’ vero: la ma povera gente ha vissuto di debito pubblico negli ultimi 15 anni. Hanno comprato vestiti, case, auto , fatto una vita che non potevano permettersi col debito. Quindi, in generale sono colpevoli anche loro.

MA qui scatta un’idiosincrasia che e’ tipica semma dei popoli mediterranei:

non si vuole capire che quando voti non stai solo esercitando un diritto di opinione, non stai dando il tuo parere in una discussione politica. Stai commettendo un atto dirigenziale per il quale PUOI ESSERE CHIAMATO A PAGARE: ANCHE SE NON VINCE IL TUO SCHIERAMENTO PREFERITO.

Quella che manca in Italia e che vedo mancare in molti posti e’ l’idea che il cittadino possa anche NON essere per un governo, ma il governo e’ UGUALMENTE per lui. Quando si elegge il parlamento non si elegge solo un governo, si elegge anche l’opposizione. Di conseguenza, si e’ COMUNQUE responsabili, dove responsabile significa che ti arriva il conto. Come sta accadendo ai greci.

Ma questo non e’ attribuibile ai tedeschi: perche’ i greci possano continuare con il loro stile di vita diciamo occidentale e’ necessario che il governo faccia altri debiti. IN QUALSIASI MODO si chiuda il rubinetto del debito, UE o default, il loro reddito si dimezzera’. Perche’ meta’ viene dal continuo aumento del debito. Se il debito non puo’ piu’ aumentare, il reddito sparisce.

Il secondo punto e’ che trascinando il problema avanti nel tempo la Merkel e’ riuscita a far recuperare soldi alle banche che avevano prestato ai greci. In questo modo, se anche la grecia fallisse, non ci sarebbero grossi scossoni: negli ultimi anni la Grecia ha pagato interessi cosi’ alti da avere di fatto ripagato gli investitori “senior”(3) quasi completamente.

Tirandola in lunga, cioe’, da un lato e’ vero che si e’ rischiato molto, ma dall’altro si sono salvate le banche , e badate bene non solo quelle tedesche. E questa e’ la risposta che rischiate di sentirvi dare dal tedesco che conosce il problema: serviva tirarla in lungo per permettere alle banche di ricapitalizzarsi.

Questo e’ circa come la vedono i piu’ informati. Ovviamente ci sono degli spettri di opinioni come in tutti i paesi, ma coloro che giustificano il comportamento della Merkel (che comunque e’ contestata) in genere hanno questi argomenti. Che sono basati su fatti, e quindi assai difficili da contestare.

Uriel

(1) Ero tentato di rispondere che 2000 anni fa quando eravamo organizzati come loro,  i tedeschi erano schiavi abbastanza ricercati a Roma per le carni bianche delle loro donne (cfr. Sodoma & Gomorra, storia delle perversioni , Pietro Fabiani and Docteur Jaf) . Ma ho dei colleghi troppo grossi, meglio soprassedere.

(2) Nel caso dell’italia, il crollo sarebbe molto piu’ limitato, attorno al 10%, ma occorrerebbe comunque liberare cashflow per le spese correnti.

(3) Banche, fondi, BCE , IMF, e cosi’ via. Il piano di ristrutturazione riguarda praticamente solo loro.

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