Degli USA che escono dalla NATO.

Degli USA che escono dalla NATO.

Degli USA che escono dalla NATO.

Dopo aver scritto una cosa come questa: https://keinpfusch.net/di-talebani-e-militaria-varia/ e questa https://keinpfusch.net/afghanistan-ovvero-tenete-bassa-la-testa/ non posso davvero essere stupito dal fatto che ISIS sia tornato e abbia fatto un attentato. Come ho gia’ scritto, ISIS compete in attenzione per ricevere fondi dai paesi (Kuwait, Arabia Saudita ed altri) ove le associazioni “di beneficenza” raccolgono soldi per loro.

Se oggi i Talebani sono quelli fichissimi da finanziare, ovviamente ISIS deve salire sul palcoscenico e farsi notare a sua volta, in modo da avere la sua fetta di “beneficenza islamica”. Questo era ovvio, lo avevo scritto, e quindi non ho motivo di essere stupito.

Quindi non posso dire di essere stupito per nessuna delle tre cose:

Degli USA che escono dalla NATO.

Quindi guardiamo avanti. Perche’ c’e’ una cosa che va detta, e che inizia ad emergere sempre piu’ chiaramente dal comportamento di Biden:

“America First! non e’ un’invenzione di Trump. Lo e’ lo sloagan. Ma il concetto era di Barack Obama.  Lo si vedeva dal comportamento di Hillary “fuck the EU” Clinton  durante le vicende Ukraine, lo si e’ visto con Biden (il suo ex vice) e il divieto di export dei vaccini USA e UK, lo si e’ visto ora con la ritirata unilaterale dall’ Afghanistan”.

Biden era il vice di Obama, e il partner diretto della Clinton nell’amministrazione. Non ci vuole molto a capire quale sara’ la prossima mossa. Perche’ se questa e’ la traiettoria degli USA, bisogna chiedersi “what’s next?”.

Gli USA stanno per lasciare la NATO.

Non importa che lo sloagan sia “america first!” o “we don’t feel responsible” di Biden. Che la cultura americana si sia evoluta in una costante adorazione del proprio ombelico e’ chiaro.

Ed e’ altrettanto “parlante” il turnover di ufficiali nella NATO stessa: la presenza di ufficiali americani (e curiosamente: inglesi) sta calando sempre di piu’. Succede sempre piu’ spesso che un ufficiale americano lasci e al suo posto ne arrivi uno europeo. Non ci vuole molto a capire che la decisione e’ gia’ presa, che tutti i governi ne sono consapevoli, e che ognuno stia cercando di prendersi una fetta piu’ grande possibile quando (e “se”, perche’ non si parla a giochi aperti) le infrastrutture di comando e comunicazione NATO diventeranno la spina dorsale di un modello difensivo europeo. Comunque, diciamo che in questo momento tutti in Europa si comportano come se gli USA si apprestassero ad uscirne, USA compresi. La decisione di abbandonare la zona della Tunisia chiudendo alcune basi (non nato, principalmente di ascolto) , e la conseguente crisi in Tunisia, hanno mostrato come il mediterraneo sia, agli occhi USA, sempre di piu’ “none of my business”.

Qual’e’ il fulcro di questa decisione? Il fulcro e’ che la NATO compra sempre meno USA. F35, che doveva rappresentare un buon motivo per tenere in piedi il tutto,  non ha quasi venduto all’interno della NATO tranne per l’Italia che alla fine ha avuto addirittura lo know-how per montarlo. Le armi USA sono sempre piu’ rare in Europa. I greci hanno comprato i Rafale anziche’ gli F35. Carri armati USA in europa sono sempre piu’ rari, se non assenti. Gli appalti per le armi vengono vinti rigorosamente da aziende europee.

Gli appalti, appunto. Quelli che guidano la politica dei militari e dei loro lobbysti industriali. Non ci sono piu’ grandi appalti di cui beneficiare. E se la NATO non porta appalti, allora non ha piu’ senso.

Quali potrebbero essere gli effetti immediati di un’uscita improvvisa degli USA dalla NATO? Ne vedo diversi.Innanzitutto, come sarebbe possibile o plausibile creare una NATO solo per l’Europa?

Per ottenere una “difesa europea” simile alla “difesa NATO” occorre che l’attuale infrastruttura diventi una voce del bilancio europeo, rimanendo “a cappello” degli eserciti esistenti. In questo modo il 2%, e forse il 3% del PIL in investimenti militari potrebbe essere raggiunto senza intaccare i bilanci nazionali. E nessuno si sentirebbe spaventato dal ruolo che inevitabilmente i paesi grandi assurgerebbero dentro la nuova struttura militare. A chi si lamenta che la Germania spenda troppo poco chiedo: davvero volete una Germania pesantemente armata in Europa? Credete sia facile da far digerire alle cancellerie?

Al contrario, una bella struttura ex-Nato sul bilancio UE non preoccuperebbe nessuno.

Il problema, ovvero la valutazione assurda (legata alla mancanza di intelligenza dell’ Intelligence americana, che e’ disfunzionale per le stesse ragioni delle forze armate, e cioe’: appalti) e’ che una volta lasciati a se stessi gli alleati europei diventerebbero una copia degli USA e farebbero la stessa politica.

Basta guardare una cartina geografica: USA, UK; Australia e Nuova Zelanda sono ISOLE. Ma l’Europa non lo e’. E quindi dovra’ gestire diversamente la cosa.

  1. lasciati a se’ stessi e dotati di una struttura militare, la prima cosa che gli europei faranno sara’ un trattato di pace con la Russia, e uno con la Cina.

Il motivo e’ semplice: lo vogliono tutte e due le parti. I Russi sanno bene che prima o poi la cina guardera’ a Nord. Sinora si sta proiettando verso est e verso ovest, verso sud e’ gia’ proiettata (non vivrei a Taiwan se fossi in voi) …manca solo il nord.  Prima o poi lo fara’. Prima o poi saranno cazzi di Putin.

E’ ovvio che Putin non voglia una guerra su due fronti. I cinesi a quel punto dovranno bilanciare l’accordo con la Russia.

2. finita la NATO, la Turchia si fara’ armi nucleari.

Non ci vuole molto a capirlo, e mi stupirei se il programma non fosse gia’ iniziato. Guardate una carta geografica dal punto di vista turco. A nord c’e’ la Russia che ha l’atomica. A sud c’e’ israele che ha l’atomica. L’Iran se la sta facendo. In mare la Turchia si scontra sempre piu’ spesso coi francesi, che hanno l’atomica.

E’ ovvio che, finita la NATO, i turchi si faranno l’atomica.

3. anche in Europa ci saranno piu’ atomiche.

Se la Turchia si fa l’atomica, allora una grande nazione europea dovra’ seguire per bilanciare la cosa. Italia o Germania, vedete voi. (sono dubbioso verso l’Olanda, in passato hanno avuto parte negli sviluppi nucleari del Sud Africa. MA sono troppo piccoli.). Nessuno vorrebbe una Germania con armi nucleari, credo, e c’e’ un problema di confini scoperti a sud. Mi sa che sara’ l’Italia: anche perche’ altrimenti non si spiega per quale motivo costruire portaerei se non si intende diventare un gendarme del mare. La risposta potrebbe essere “appalti”, ma una mezza dozzina di cacciatorpedinieri fanno ancora piu’ appalti.

4. gli inglesi usciranno anche dalla “nuova” NATO.

Al solo pensiero di lasciare il loro esercito in balia di comandanti stranieri gli inglesi rabbrividiscono. Si sono gia’ offerti di continuare la cooperazione militare, e hanno ottenuto solo scetticismo. Nessuno vuole dividere la torta degli appalti.

Anche se non potranno essere troppo ostili, difficilmente parteciperanno alla difesa Europea.

Il nuovo mondo , cioe’, non ha piu’ l’anglosfera come centro. Che non e’ quello che vogliono gli USA. Si tratta quindi di un fallimento.

La prossima domanda e’:

Perche’?

Perche’ gli USA sembrano voler gettare alle ortiche quello che hanno fatto?

Perche’ hanno creduto alla loro stessa propaganda, e specialmente perche’  non hanno capito una cosa. L’efficacia politica di un paese non viene dal potere, ma dal consenso.

Il consenso, e non il potere, e’ lo strumento politico che consente di FARE. Col potere al massimo puoi distruggere.

Il problema degli americani, invece, e’ che la loro lettura delle cose e’ interamente concentrata sul potere, al punto che in passato il consenso di cui godevano era stato ribattezzato “soft power” dai loro politologi.

Al contrario, essendo la politica figlia delle decisioni umane, sarebbe stato meglio parlare di “consenso” al posto del “soft power” e di “consenso forzoso” nel caso del semplice potere.

Questa misinterpretazione della politica come potere ha fatto si’ che gli USA siano oggi la nazione che ha piu’ potere nel mondo, e contemporaneamente la nazione che ha meno consenso. Persino in Europa il consenso nei confronti degli USA e’ ai minimi. In Cina, non ne parliamo. Sud America? Solo se va al potere un dittatore. Africa? Pffft. Russia? Ok, lasciamo perdere. Mondo arabo? Vabe’. India? LOL.

Gli USA credono di aver perso “solo” quello che chiamano il “soft power”, qualcosa di facoltativo e poco utile, mentre non si rendono conto di aver perso il consenso, ovvero lo strumento politico piu’ CAPACE tra quelli conosciuti.

Con il consenso fai le cose e durano, con il potere dai ordini agli altri finche’ dura.

Continuano a ripetere a se’ stessi di essere la nazione piu’ “potente”, perche’ credono sia il potere, e non il consenso, a guidare la storia politica. UN vulnus culturale che probabilmente costera’ loro tutto cio’ che hanno fatto dopo la seconda guerra mondiale.

Il problema e’ che ora stanno cominciando a pagare il costo della mancanza di consenso.

Quando arrivo’ l’ 11 settembre e invocarono l’articolo cinque della NATO, credevano che sarebbbero stati alla guida di una “grande armata” di flotte e di eserciti, invece si sono trovati a fare tutto da soli, con gli alleati che mandavano pochi uomin, quasi nessuna flotta, e che spesso dicevano ai loro uomini “no, non combattiamo”. Nemmeno dopo l’11 settembre, ormai, avevano consenso.

Domanda: quelli che hanno chiamato “soft power” il consenso, sanno spiegarmi come mai a parita’ di “hard power”, gli USA stanno perdendo, perdendo, perdendo ovunque? Senza drogarsi, intendo.

Ieri una giornalista di Fox diceva “ma noi abbiamo droni con sistemi di visione che vedono oltre alle pareti, perche’ non li abbiamo uccisi tutti?”: la risposta e’ ovvia. Perche’ chiunque poteva essere un talebano nella zona Pashtun, dal momento che i Talebani hanno, in quella zona, il consenso. E il consenso , in politica (e quindi in guerra) e’ molto piu’ efficace del potere. Chissa’ se negli USA qualcuno ha mai capito per quale motivo Cesare ad un certo punto si sia messo a scrivere i vari “de Bello”.  Che avesse a che fare con il consenso presso il popolo romano? Mah.

Che gli USA abbandoneranno la NATO e’ ormai nell’ordine delle cose. Le conseguenze che ho ipotizzato sono speculazioni, ma le trovo molto probabili.

In che modo succedera’? QUale sarebbe la tempesta perfetta perche’ gli USA lascino l’europa, senza preavviso (LOL) e si ritirino in casa?

La tempesta perfetta sarebbe un attentato islamico molto sanguinoso tra le truppe USA, che avvenga in Europa. Allora gli USA si chiederebbero perche’ sono in Europa, e il presidente chiuderebbe le basi.

Non sempre le cose avvengono per via di una tempesta perfetta, certo, ma vivessi vicino ad una base militare americana, eviterei i luoghi pieni dei loro soldati.

Come al solito: giu’ la testa. L’attentato arrivera’.  Che colpira’ un base USA e fara’ strage di americani e’ da vedere. Se succedesse, sarebbe la tempesta perfetta.

E sono in troppi a volerla.

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