Das Duell

Mentre si aspettano i risultati degli esami sul Sarin, esaudisco il desiderio di sentire un parere sul “Das Duell”, ovvero il “duello” televisivo tra la cancelliera uscente Angela Merkel e lo sfidante Peer Steinbrück. Per prima cosa occorre chiarire alcune cose circa la situazione politica tedesca, e sulla visione che i tedeschi hanno della crisi e della UE, altrimenti non si capisce il senso dell’evento, e non si capisce nemmeno il motivo della popolarita’ della Merkel.

Sulla UE, il tedesco ritiene sia una unione di stati. “Unione di stati” significa che non e’, e non si suppone essere ne’ diventare, una unica nazione o un singolo stato. Fermo rimanendo che i tedeschi non considerano l’economia come una peculiarita’, e quindi considerano parzialmente condivisibile la governance, nessun tedesco pensa all’europa come ad una cosa che decide circa questioni strettamente nazionali. Qualcuno in Italia o altrove pensa che l’ Europa sia l’embrione di uno stato unico, che si debba comportare come tale o altro: per i tedeschi e’ un mercato unificato, nel quale le nazioni sono ancora sovrane, e libere di dire “si” o “no”.

Esistono anche i piu’ europeisti, tipicamente SPD, che vorrebbero che la governance europea fosse piu’ forte, ma questo e’ dovuto al fatto che essendo SPD normalmente all’opposizione del governo, il cavallo di battaglia contro CDU e liberali e’ “piu’ europa”. Ovviamente, se qualcuno e’ al governo, per indebolirlo si tira di mezzo un altro governo. Sfortunatamente, quando Schröder era al governo , i parametri europei furono sfondati, quindi e’ una dialettica debile. Come SPD.

I meno europeisti, o meglio “quelli meno europeisti di SPD”, normalmente CDU e CSU pensano che l’europa sia un mercato comune organizzato dagli stati. Niente piu’ e niente meno. Lo dicono con parole diverse, ma il succo e’ questo.

La crisi e il ruolo della Merkel.

I tedeschi hanno visto nascere la crisi del debito dai mercati anglosassoni e dai paesi del mediterraneo. Hanno visto l’europa brancolare nel buio per quasi due anni, sino a quando – all’ultimo minuto, ma la Merkel e’ la regina della dilatazione dei tempi dello scontro – la Merkel ha dovuto intervenire per salvare tutti dal disastro.Per il tedesco stava andando tutto in merda mentre Berlusconi parlava di ristoranti pieni, Cameron rideva malignio a guardare tutto andare in malora, Sarkozy non faceva nulla , Obama implorava l’europa di fare qualcosa, ed i burocrati di Bruxelles non cavavano ragno dal buco. E la Merkel ha dovuto intervenire facendo qualcosa che non si suppone facesse, ovvero badare agli interessi altrui, insieme a Sarkozy e Monti.

Questa e’, piu’ o meno, a seconda della persona con cui parlate, la visione che ha l’elettore. Questa figura della Merkel che alla fine e’ costretta a prendere in mano le redini di tutto e fare il lavoro dei burocrati di Bruxelles e’ circa il motivo della sua popolarita’, e ha dato ai tedeschi una impressione di competenza e leadership, cosi’ la cancelliera e’ in testa nei sondaggi. Il fatto che le economie europee stiano lentamente migliorando le da’ una spinta in piu’, visto che neanche Steinbrüch osa attaccarla su questo fronte, e si limita a borbottare di “solidarieta’ “, ben sapendo che se scendesse troppo nel merito  dovrebbe dire che i soldi dei tedeschi vadano dati ad altri paesi, e questo lo annienterebbe.

Un altro concetto e’ che i tedeschi non vogliono che i soldi dei tedeschi vadano a piovere indiscriminatamente sulle altre nazioni, ovvero non vogliono essere la Cassa del Mezzogiorno per l’europa. E pensano che la solidarieta’ va bene, ma deve essere gestita circa come fanno loro tra lander diversi: dimostrami che ne hai bisogno, dimostrami cosa ci farai, dammi il modo di controllare che lo fai davvero, oppure ciccia.

Sia chiaro, dico “i tedeschi” indicando un sentore generale sulla popolazione, so benissimo che avete un amico Hans(1) che non la pensa cosi’. Quello che dico pero’ rispecchia i sondaggi preelettorali, quindi nun me rompete.

Che cosa vogliono i tedeschi dal loro governo? Esistono essenzialmente due fazioni. I lander ricchi vogliono che lo stato sociale si occupi piu’ di famiglia. La famiglia media nelle zone ricche e’ formata da un singolo reddito piuttosto alto e da una donna che non lavora o fa un part-time, per cui si tratta di aumentare le agevolazioni fiscali (il sistema delle LohnSteuerKlasse, che stravolge l’imponibile se avete famiglia, siete single, siete i soli a lavorare o altro) e di aumentare i benefit. Non per nulla dal primo agosto 2013 tutti hanno diritto all’asilo nido statale (gratis a tempo pieno, solo il pranzo si paga , qui in NRW ~2 euro al giorno) sin dal primo anno, mentre prima era garantito per tutti solo dal terzo anno. Vogliono che si alzi il Kindergeld (un assegno di ~200 euro al mese a figlio, da 0 a 18 anni, ~450/mese per il primo anno) , le esenzioni fiscali sulle spese per i figli, etc etc. La richiesta che fanno alla CDU e’ una tipica richiesta SOCIALE, e va alla CDU anziche’ ad SPD perche’ SPD ha una idea particolare di “ultimi”, che non comprende le famiglie. Schröder infatti ha colpito molto le famiglie demolendo alcuni capisaldi del reddito familiare precedente, per ottenere un sistema piu’ “flessibile”.

La SPD si trova stiracchiata tra due estremi. Onde non perdere voti verso Die Linke deve definire i soggetti del welfare come  single, ragazze madri, stranieri, handicappati, alcoolizzati, pensionati che non hanno mai lavorato, indigenti. Per questa paradossale ragione, SPD ha un’idea di welfare che somiglia molto alla carita’ dei cattolici, e quindi ci si aspetterebbe dalla CDU, e meno orientata ai lavoratori, come invece ci si aspetterebbe da SPD.

Per prendere voti dal centro (I liberaldemocratici: CDU e’ di destra, non di centrodresta) SPD si sforza di fare il partito “riformista”, aborrendo cosi’ ufficialmente Die Linke, e usando l’ala “schröederiana” per fingere di essere liberalsociali. Qualsiasi cosa significhi. Ma i liberali sono contro i sussidi e per la conservazione del patrimonio e l’abbassamento delle tasse.

SPD si trova in una situazione ove non gli e’ permesso fare troppo la sinistra per non risponderne a La Fontaine e alla sua Linke, ma per non perdere voti verso il centro liberaldemocratico deve anche fare il “riformista”, ovvero l’ideologia che dice tutto ed il contrario di tutto. In definitiva, ha perso molta della sua identita’. Deve inoltre battagliare coi verdi sui temi dell’ecologia, e coi Pirati sui temi del digitale. Nessuno dei “nuovi” temi emergenti e attraenti per i giovani, cioe’, e’ rappresentato con chiarezza DENTRO SPD.

Sulle tasse, la Merkel ha in mente un aggiustamento verso le famiglie che mantenga invariata la pressione ma avvantaggi chi ha famiglia, mentre SPD intende aumentare le tasse ai ricchi per accrescere il welfare ai poveri. C’e’ da dire che dopo la digitalizzazione completa , finita nel 2013, del Finanzamt e di tutta la PA, sfuggire al fisco e’ piu’ difficile ogni anno che passa.

Detto questo, la seconda fazione e’ quella di Steinbrück, che di solito viene dai lander poveri o dalle citta’ piu’ chic, e appoggia la politica di Schroeder.

La proporzione di voti , secondo i sondaggi, e’ di CDU attorno al 40% e di SPD attorno al 25%.  Gli altri partiti , cioe’ Verdi e Die Linke sono un disturbo per SPD, e i liberali (in forte calo per via della carente leaderhip) sono un problema minore per la Merkel. Ma attenzione: sono un problema minore IMPORTANTE.

Perche’? Perche’ essenzialmente la Merkel vincera’ ma la struttura dei parlamenti tedeschi e’ tale che non potra’ governare da sola. Esistono DUE possibili candidati per una GroßeKoalition : SPD e liberaldemocratici (che sono attualmente alleati della Merkel).

Sono quindi possibili due scenari: un governo con FDP o un governo con SPD.

Queste elezioni, quindi, non decidono SE la Merkel governera’ ancora, ma decidono CON CHI la Merkel governera’.

Immaginate una situazione ideologica simile all’italia della Prima Repubblica, con una DC egemone, un PCI al 5%, i socialisti al 25%, i liberali al 5-6%, MSI all’ 1%, i verdi al 12%. Coi giudici che rispondono all’esecutivo e due parlamenti che raramente hanno la stessa maggioranza.

Detto questo, e’ chiaro che i partiti DEVONO competere, tuttavia non possono davvero scontrarsi, pena l’ingovernabilita’. Il messaggio che la Merkel era chiamata a dare in TV era “io governo, sono quella che governa, so governare e per questo governero’ ancora, e ho dimostrato di saperlo fare bene”. Steinbrück doveva dire “noi la pensiamo diversamente da lei, pensiamo che si poteva governare meglio, ma suvvia, guardate che bel faccino che ha: perche’ non farci un governo di GroßeKoalition insieme? Non fa mica puzza”.

Detto questo, l’effetto diciamo “trasparente” del “Duello” televisivo si spiega bene: in ultima analisi i due devono distinguersi, ma senza litigare in modo da lasciarsi aperte le porte per allearsi in seguito.

La trasmissione ha lasciato , credo, il 100% dei tedeschi della loro opinione. Credo che se vogliamo definirlo “dibattito”, allora il film della TOmmasi era un film porno. I due candidati avevano pochissimo tempo per rispondere, col che a mio avviso potevano duellare su Twitter e facevano prima. Steinbrück, che deve dire quel che vuole Schulz, (un pochino come Bersani con D’Alema, solo che Schulz e’ un Dobermann mentre d’Alema e’ un bassotto sui trampoli) ovviamente si doveva sforzare di non usare la sua migliore “diplomazia”, che onestamente e’ peggiore della mia (e ho detto tutto), mentre la Merkel ha approfittato del suo modo di parlare, che e’ straordinariamente lineare e chiaro. Il suo modo di parlare e’ come direbbe un inglese “crystal clear” : se volete imparare un buon tedesco, ascoltate i suoi comizi. Le sue parole sono chiare persino con il coacervo pazzesco di suoni di questa lingua , staccate, e il fraseggio e’ lineare , in una lingua che puo’ dare le vertigini ad un maestro Jedi verdastro di nostra conoscenza.

Di conseguenza esistono diciamo tre possibilita’, a seconda di oscillazioni dai pronostici:

  1. La Merkel riesce a governare da sola almeno per il periodo della IdealPolitik, per poi finire con un periodo di RealPolitik.(3)
  2. La Merkel deve governare coi liberaldemocratici, come sta facendo ora.
  3. La Merkel deve governare coi socialisti, come in passato.
Cosa cambia per l’Europa (immagino che non vi interessi sapere di questioni interne) nei tre casi?
Nella Prima ipotesi, molto difficile per via della struttura parlamentare, verrebbero meno alcune delle “asprezze” nella politica di Austerity, che sono state volute per una questione di principio dai liberali di fdp. In tal caso e’ assai facile che la Merkel sia disponibile ad una serie di riforme europee in direzione di piu’ infrastrutture e incentivi fiscali all’industria.

Nella seconda ipotesi, essendo il sostegno dei liberali debole (visto che il partito e’ in disintegrazione) , ma necessario, e’ probabile che la politica merkeliana sia come quella di oggi, ma per evitare tentazioni come la fuga a sinistra di CDU i liberali dovranno mandare giu’ riforme “estensive” del welfare, in direzione delle famiglie meno abbienti. Su scala europea, probabilmente i liberali dovranno mandare giu’ qualche istituzione in piu’, come una autorita’ per le infrastrutture o una autorita’ per l’industria.

Se arriva una grande coalizione con SPD, la questione si complica. SPD vede l’europa come un’entita’ politica. Come tale, non intende solo obbligare i governi a risanare i bilanci, ma intende governare i governi. Non per nulla SPD parla di “welfare europeo”. Sinora il welfare e’ il grande intoccato , nel senso che si, la UE ha fatto pressioni per diminuirne il respiro (regalo dell’influenza dei liberaldemocratici tedeschi) , ma e’ la gigantesca parte del bilancio degli stati che rimane intoccato, e uno spazio di manovra enorme per i governi. Per completare l’egemonia delle autorita’ europee sulla politica economica europea, dando cosi’ potere a Schulz, che ha preso il posto strategico , quello che proporranno e’ un modello di welfare europeo cui uniformarsi. Il che significa che il modello di welfare dovra’ cambiare, dal sistema pensionistico alla previdenza sociale, verso un sistema centralizzato.

Il guaio e’ che i soldi del welfare non possono venire trasferiti tra stati, per cui quello che hanno in mente alla SPD e’ di poterli detrarre dal computo dei soldi del bilancio europeo. Essendo la Germania il piu’ grosso contributore, questo significherebbe che una fetta consistente dei soldi rimarrebbe a casa  nelle nazioni fortemente contribuenti (Germania, Francia, Italia, UK) e di fatto costringerebbe i 28 a decidere se avere un welfare(2) o andarsene e comunque permetterebbe a molti soldi dei grandi contribuenti di tornare a casa sotto forma di welfare stesso. Voi direte: tipo cosa?

Un solo esempio: in Germania le pensioni DELLO STATO sono intese a garantire la dignita’ degli anziani, e non a preservare lo stile di vita. Significa che pochissime pensioni sono superiori a 2000 euro, solo una ventina di casi superano i 2800. Se al lavoro eravate ricchi o abituati alla barca, non e’ la pensione a garantirvi che manterrete una barca o lo stile di vita che avevate, ma i vostri risparmi e/o investimenti. In compenso SPD dovra’ cedere i soldi di rientro per accontentare CDU e dare qualcosa anche alle famiglie, ma un simile compromesso quando si parla di welfare e’ abbastanza semplice da architettare.

Un’altra cosa che succede e’ che SPD non e’ filoatlantico per un cazzo di niente, anche se lo esprimono con grande freddezza. Detestano la finanza anglosassone almeno quanto me, non vogliono gli inglesi nella UE quanto me, e solo l’ostinazione Merkel ha tenuto su binari decenti i rapporti con gli inglesi negli ultimi anni di crisi. Dovete aspettarvi la crescita di EuGendFor e nuovi regolamenti finanziari, concepiti tutti per tener fuori gli alleati.

In definitiva, quindi, i filoeuropeisti dovranno pregare che ci sia la GroßeKoalition, gli euroscettici non hanno quasi spazio di speranze, mentre chi ritiene di essere “dominato” dalla Merkel non ha ancora visto cosa potrebbe succedere in caso di GroßeKoalition CDU-SPD.

Il dibattito, di per se in TV non poteva esistere, dal momento che nessuno dei contendenti voleva chiudersi davvero delle porte. “I socialisti sbagliano, ma suvvia, Peer fa un sacco ridere,  un pensierino insieme ci scappa, dai. ” . “La CDU poteva governare meglio, ma guardate queste guanciotte rubizze, non ci fareste un governo anche voi, con la Sciura Merkel?“.

In totale, non credo che ci sia UN solo tedesco che abbia cambiato opinione per quel dibattito.

Non che siano usi a cambiare idea, questo e’ verissimo.

Uriel
(1) Gli Hans di Berlino non contano. Bevono birra verde, e ho detto tutto.

(2) Se oggi l’europa e’ invasa da lavoratori dell’est, tra qualche anno essi inizieranno a farsi raggiungere dai loro anziani, visto che il welfare in molti paesi orientali e’ ancora embrionale. Presto arrivera’ un’invasione di vecchi dall’est europa, che caricheranno il sistema sanitario.

(3) Un governo tedesco inizia con un periodo di IdealPolitik che mette in atto le riforme promesse in campagna elettorale, usando il peso dei voti. Poi normalmente il voto nei lander equilibria di nuovo le cose , e inizia la fase di RealPolitik, quando si limano le riforme per evitarne gli eccessi e i casi eclatanti e le parti piu’ impopolari.