Compagno commissario.

Quando sono in consulenza presso la grande-azienda con tanti dipendenti, mi trovo spesso ad avere a che fare con una figura che definisco “la pompadour dei lavoratori”. Generalmente oggi militano nella sinistra radicale.

Si tratta del “commissario comunista” della situazione, nel senso che in una situazione Jugoslava o sovietica lo vedo molto bene a fare il commissario della cellula produttiva.

E’ un tipo umano che conosco molto bene. Il suo obiettivo e’ di intervenire in qualsiasi discussione parli di politica, per “indirizzare le opinioni” e “spiegare agli altri dove sbagliano”. Lo fanno con aria saccente ed ispirata, terminerebbero volentieri ogni frase con “ma questa e’ accademia”.

Non voglio andare nei dettagli personali, ma ho dei ricordi precisi di tutto questo. Un tempo, una certa signora di origini croate inviava farina, zucchero e pasta oltreconfine, con espedienti vari (di solito, camionisti).

Questo avveniva nei primi anni 80. Ora, questo avveniva in Emilia. E negli anni 80 (SI ‘ PROPRIO NEGLI ANNI 80)  c’era ancora chi credeva che “tutto sommato, si sta meglio la’”.

Insomma, per insegnarti come si stava bene avevano tutta una serie di ragioni, del tipo:

  • Pero’ la’  ci sono degli ospedali da favola. Si tratta di una palla che poi hanno riciclato per Cuba: una macchina TAC costava due milioni di euri di oggi, vorrei capire come facessero, con le pezze al culo, ad avere i migliori ospedali senza attrezzature. I medici erano i migliori del mondo; sicuro: solo che non avevano mai visto una TAC vera.
  • Pero’ il sistema e’ giusto ed equo. Palla. Se una persona voleva cambiare la porta di casa perche’ non si chiudeva piu’, doveva fare una richiesta alla propria unita’ produttiva. A quel punto, se c’erano piu’ richieste , prima si chiedeva al capo-unita’ se eri un buon lavoratore. Se eri un buon lavoratore ma un altro buon lavoratore voleva una porta, allora si andava a vedere il lato politico: i tuoi figli erano iscritti ai giovani esploratori(1)? Sei sempre andato a votare?(2) No? Peccato, resti senza porta di casa. Equo, eh? (3)
  • Tanto il capitalismo ha i giorni contati. Per decenni, c’era qualcuno che leggeva un sacco a spiegarti di “non illuderti, che le cose non possono andare sempre cosi’, il crollo e’ imminente”. L’occidente, il capitalismo, persino la pasta col sugo erano soggette ad una crisi storica prevista gia’ da Marx ed Engels , e avevano i giorni contati. Oggi l’Occidente c’e’ ancora, il capitalismo anche troppo: forse la pasta col sugo e’ peggiorata un pochino, tanto per dire che Marx ed Engels non erano proprio fessi. Tutto, tutto, tutto e’ crollato: tranne quello che loro dicevano sarebbe crollato.
  • Quelli che “tu hai una visuale sbagliata”. Cioe’ tu non puoi giudicare un sistema comunista da qui, perche’ non ci sei dentro. Visto da dentro, infatti, un sistema comunista e’ una cosa diversa, e bisogna studiare molto (come appunto ha fatto chi ti spiega questa cosa) per capire. Non sei in grado di capire. Per questo lui ti aiuta. Non gli sei grato?
  • Quelli che “ma in America e’ peggio”. I negri sono negri (mica come qui in Italia che li amano tutti), e la gente e’ senza sanita’ pubblica (mica come in Italia che NESSUNO va a fare visite private) e ci sono 17 milioni di poveri su 300 milioni di abitanti (mica come in Italia che ce ne sono 7 milioni su 57 milioni di abitanti)

Poi, improvvisamente, la Storia arriva quale bieco mietitore e ti svela la verita’, cosi’ forte che nessuno puo’ arrampicarsi sugli specchi. C’e’ poco da fare, quei regimi comunisti erano una merda.

Cosa fanno quei tizi? Ti vengono a spiegare che loro l’hanno sempre saputo, l’hanno sempre detto, e che gia’ nel 1959 avevano fatto la “svolta”.

Tu ricordi di gente che nel 1980 andava in URSS a vedere che bel paradiso fosse(4)? Ti ricordi di come LORO fossero visibilmente favorevoli e apologeti di quei regimi?

Sbagli. Lascia che LORO ti spieghino cosa TU ricordi, tu hai bisogno di  loro per capire i tuoi ricordi.  Non vorrai mica avere i ricordi dei padroni, vero? Pensi forse di poter capire i tuoi ricordi da solo, tu?

Il concetto di “svolta” per loro e’ fondamentale.

“Svolta” e’ il momento in cui si accorgono di avere torto marcio , puzzolente e merdoso. Di aver detto uno sconcio ammasso di cazzate, delle quali dovrebbero vergognarsi, per decenni.

Anziche’ suicidarsi in massa, stare umili e cagati per il resto della vita , non osare piu’ aprire bocca in materia di politica, (cosa che ci si aspetterebbe dopo la figura di merda) questi si riuniscono e …fanno una “svolta”, nella quale il fatto di aver avuto TORTO diventa ….una ragione.

Lo schema e’ questo:

  • Affermo che sia possibile passare con l’auto attraverso un platano.
  • Il compagno Balboni si schianta con la sua Prinz contro un albero.
  • Tutti lo vedono. E ridono di te.
  • Fai una “svolta”, affermando di averlo sempre saputo, e che qualche compagno “sbagliava” o ha capito male. O magari ammetti di aver sbagliato.
  • Quindi, pretendi una laurea in fisica. Hai capito (con qualche anno di ritardo, ma “loro” sono peggio) che non si passa attraverso i platani. Anzi, lo sai meglio di chiunque altro.( oggi il liberismo e’ di sinistra, ci dice l’Unita’)

Ecco, questo tipo di elementi umani e’ popoloso, ancora vivo, specialmente negli uffici openspace delle (poche) grandi aziende italiane.

Essi sono i “compagni commissari”. Coloro che sanno rendere coerente l’incoerenza, vero il falso, onesto il delinquente.

Lo stile di vita del “compagno commissario” e’ sempre quello:

  • Stare dalla parte del torto. Anzi, no: stare CONTRO la parte della ragione.(5)
  • Darsi l’aria di chi conosce i ragionamenti fini, i grandi sistemi e di chi ha una visuale piu’ ampia della tua.
  • Sostenere l’impossibile, difendere gli indifendibili, andare contro il comune buon senso e affermare il contrario di ieri, sostenendo di essere coerenti nel tempo.
  • Quando l’evidenza sale alla luce, affermare di avere fatto una svolta ben prima che fosse evidente.
  • Negare quanto tu ricordi, ovvero che sino a ieri stessero appoggiando coloro che oggi si sono mostrati come dei merdaioli: tu non sai bene cosa ricordi, non sei bene informato sui tuoi ricordi.
  • Comunque, lui diceva una cosa diversa. Guarda caso, quello che dice anche adesso. Eri tu che non capivi, lui era troppo avanti.

Questo tipo di personaggi onestamente mi sta sul culo, ma mi fa anche parecchia pena.

Essi sono destinati a tradire ogni ideale in cui credono, perche’ esso tradisce loro; destinati ad andare sempre contro, contro chi ha ragione, ottenendo in cambio una sonora quanto inevitabile mazzata nei denti non tanto dalla controparte ma dal semplice evolversi degli eventi.

Ieri erano filosovietici, poi filomaoisti, oggi filoislamici: qualsiasi cosa, pur di essere contro chi ha ragione, strizzando l’occhio a quelli dalla parte del torto, (pronti pero’ a rinnegarli quando serve) previa “svolta” quando diviene evidente che abbiano torto marcio.

La “svolta” avviene anche e persino in campo estetico, perche’ il coinvolgimento parte da li’: via gli eskimi, via i dischi di canzoni rivoluzionarie cubane dallo stereo, basta col “caffe’ alla Fidel Castro” , nel cesso quegli occhialini neri rettangolari, fuori dai coglioni questa barbetta insulsa.

Ed eccoli con la nuova uniforme: cappellino a calotta aderente, molto maghreb. Basetta lunga, capelli corti (che sei un ignorante se pensi che i Naziskin siano di destra, il movimento skinhead e’ stato l’ultimo vero movimento proletario di massa. Non ridete.Lo dicono veramente) musica sincopata e preferibilmente afro-terzomondista.

La loro tecnica dialettica e’ la seguente, la stessa degli anni 70 e 80:

  • Spedisco pasta perche’ fanno la fame.
  • Sì, e’ vero. Ma….blablabla.
  • Guarda, li’ hanno fame, non c’entra il punto di vista.
  • Si, lo ammetto. Pero’ devi contare che…blablabla
  • Senti, li’ hanno fame. Quel sistema fa cagare!
  • No, e’ colpa dell’embargo. Togli l’embargo e vedi che paradiso diventa.

Compagno commissario, un giorno, Cuba cadra’. Milioni di persone ti punteranno addosso il dito. Milioni di persone ti diranno che hanno sempre avuto ragione gli altri, quelli cui tu eri “contro”.

Compagno commissario, un giorno i palestinesi si gireranno la minchia, manderanno affanculo i loro preti del cazzo e la loro patetica classe politica, faranno una democrazia, si alleeranno con l’occidente e manderanno affanculo l’Iran. Si’, faranno affaroni con Israele e ne copieranno le leggi e l’ordinamento. Magari potranno esserci pure delle sinagoghe a Gaza.

Compagno commissario, il petrolio sta per finire. QUando una fonte inesaurbile di pasti gratis finira’, i paesi esportatori di petrolio dovranno industrializzarsi se vorranno mantenere quello stile di vita. Per farlo dovranno emancipare le donne: un’economia industriale moderna ne ha bisogno, sia come  consumatrici che come produttrici. Butteranno via quel merdoso burqa  e ti punteranno addosso il dito, dicendoti che non si sono MAI sentite “rispettate” per quella roba che viene loro IMPOSTA.

E’ solo che se non dicevano cosi’ le lapidavano, capito come? E no, compagno commissario, la lapidazione non e’ una cosa che va bene perche’ anche gli americani hanno la pena di morte, fa cagare lo stesso, come dicono quelli che tu avversi.

Compagno commissario, un giorno i Ceceni capiranno che combattere per destabilizzare la Russia, come vorrebbero gli arabi che li finanziano e’ una cazzata, e che si sta meglio come parte della federazione russa, e si sapra’ che dietro i ceceni c’era davvero chi sappiamo, cioe’ il business del petrolio. Business saudita.

Un giorno , compagno commissario, gireranno i coglioni pure agli iraniani, e allora sapremo che Ahmadinejad e’ un cretino nazistoide, e che voleva davvero distruggere Israele e intendeva (spero) lanciare un’atomica su Milano. E’ caduto il Soviet, figurati se non casca una madrassa.

Un giorno , come al solito, emergera’ che quelli contro cui tu combatti HANNO RAGIONE, e stanno dalla parte giusta.

Tu dirai che lo hai sempre saputo, che avevi fatto una svolta gia’ nel 2312 Avanti Cristo, e che ricordano male se pensano che tu fossi a quel congresso del partito comunista per solidarieta’ a Castro: sventolavi la bandiera per fare vento.

E sai cosa ti dico, compagno commissario?

Che non perdero’ tempo a risponderti.

Perche’ la tua stupida esistenza mi fa pena. E’ un patetico ammasso di quella piccola miseria umana di provincia, quel sentirsi superiori facendo ragionamenti capziosi che vorrebbero sembrare intelligenti solo perche’ vanno contro il senso comune.

Ecco, mi fai pena.

E no, non puoi approvare qualcosa cui sei contrario. O sei contrario a qualcosa, o lo approvi.

E no, non sembra intelligente dire che la fame sia una dieta, per cui chi mangia di meno si salva dal problema dell’obesita’ che affligge l’occidente.

Sembra una barzelletta, capisci?

Uriel

(1) L’equivalente comunista dei BoyScout.

(2) Si votava moltissimo. Tanto, i candidati erano scelti da un’apposita commissione.

(3) Quando vedete una manifestazione contro gli USA nelle piazze di Cuba, si tratta proprio di questo: facendo la manifestazione, loro ottengono delle buone note dal capo-cellula , cosa che gli permettera’ magari di ottenere una canottiera nuova per il neonato. Forse. Se nessun collega ha fatto DUE manifestazioni quel giorno, si intende.

(4) Quando succedeva, non trovavi un paio di calze da donna nel raggio di 3 chilometri. C’era la leggenda che in URSS bastasse regalare un paio di collant per farsela dare.

(5) Non possiamo dire che la sinistra sia stata sempre dalla parte del torto, vista la loro estrema incoerenza; e’ invece perfettamente calzante il fatto che essi siano SEMPRE CONTRO CHI HA RAGIONE. Essere “contro” e’ fondamentale, cio’ che combatti viene prima di cio’ che appoggi.

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