Come godere penetrando i giornali italiani.

Dopo aver inventato un titolo che mi mettera’ a vertici di Google Trends per i prossimi tre secoli, oggi stavo gironzolando per la web-sfera e facendo il mio solito quoziente-twitter ho sorriso dell’ingenuita’ dei giornalai italiani. Credono di poter manipolare, ma non sanno usare il media che usano per farlo, ottenendo come risultato di essere radiografabili.

Ho parlato spesso di come sia facile ottenere la verita’ partendo dalla nota inclinazione politica di un giornale, per esempio leggendo l’ Unita’ sappiamo bene che ogni articolo va prima deberlusconizzato(1), poi spostato a destra di un 120 gradi, si devono togliere tutte le suggestioni (3), e allora si ottiene una notizia.
Ma i giornalisti moderni si sono fatti furbi, e se un tempo i grandi partiti – ed i grandi giornali – avevano proprietari facilmente idenfiticabili (DC/USA/Chiesa, PCI/URSS/CGIL), oggi i giornali ed i media sono proprieta’ di tre famiglie, che sono essenzialmente De Benedetti, Elkann/Agnelli e Berlusconi.
Ovviamente, questo produce una certa diffrazione, ma sappiamo abbastanza bene quali siano gli interessi di Berlusconi, quindi se leggiamo un giornale della sua famiglia sappiamo bene “dove vuole parare”. Il guaio e’ che per esempio pochi conoscono gli interessi reali di De Benedetti, o degli Elkann, per cui e’ difficile sapere “dove vogliano parare”.
Cosi’ i furboni influenzano l’ Italia e voi non sapete dove stia la fregatura. E’ facile ignorare l’ Unita’ se parla dei droni USA che sparano sui “matrimoni” (4) , ma e’ piu’ difficile ignorare che so, il Corriere se pubblica un delirio su Alitalia.
La risposta di chi si occupa di debunking e controinformazione e’ “indagate su ogni dettaglio di quei tre, e scrivete un bel libro di inchiesta che vi spiega i suoi interessi”.
Cazzate. Servono solo a mantenere altri giornalisti.
Oggi c’e’ internet. E i volponi dei giornali online si sono dotati di commenti. Ed essendosi dotati di commenti, si sono dovuti dotare di moderazione.
Ora, secondo voi, chi viene scelto dentro i giornali per fare moderazione dei commenti? Ovviamente, sono dei precari che lavorano col negriero che li frusta, un contratto al minuto, e una maledetta PAURA di essere mandati a cagare in 5 minuti.
Ed e’ qui il punto: la PAURA. La paura e’ lineare, e la paura dello schiavo verso il padrone vi dice tutto sul padrone. Se lo schiavo non deve avvicinarsi alla casa , ove vive la moglie del padrone, sapete che la padrona e’ un pelo mignotta.
Cosi’, sappiamo bene cosa fara’ uno schiavo che HA PAURA:
  • Sicuramente non lasciera’ passare quel che il padrone non ama.
  • Nel dubbio, PER PAURA, censurera’ il messaggio. (5)
Allora, possiamo fare un ritratto degli ordini del padrone, semplicemente osservando quali commenti vengono lasciati passare e quali no. E possiamo cosi’ ricostruire “dove vuole andare a parare”.
La mia tecnica e’ semplice, ma efficace: per esempio, ci ho messo qualcosa come due settimane per trovare lo zampino di De Benedetti, Soros, Glencore, Mercuria , sotto la versione italiana dell’ Huffington Post. Se il primo non era affatto difficile da sgamare, gli altri non lo erano altrettanto: nel senso che prima capite che qualcuno in quel giornale difende gli Hedge Fund, poi vi accorgete che difende alcuni Hedge in particolare, e infine realizzate che difende quelli che finanziano movimenti politici. Allo stesso modo, prima scoprite che un giornale ha interesse ad andare contro il gas come forma di energia al posto del carbone (e qui De Benedetti ), poi vi accorgete che questo succede solo per alcuni “gas”, e infine realizzate che e’ un problema di commodities.
Come fate? E’ semplice: innanzitutto non colpite con precisione. Non serve che andiate a sbattere sul giornale un commento contro Soros. Anche perche’ potreste pensare che ve lo abbiano cassato per paura di essere denunciati. Cosi’, potete fare un commento generico.
Allora: usando un social network linkato al giornale, fate in modo che i commenti che sbattete sul giornale in questione siano replicati anche sul social network. In questo modo, avete uno storico dei commenti che avete messo.
Ad un certo punto, vi stampate un elenco dei commenti, e vedete quali sono stati tagliati. Non ci vuole molto, a quel punto , per stabilire chi siano i nuovi padroni, ed in che modo gli schiavi tentino di compiacerli.
Ma specialmente, la paura che hanno questi schiavi e’ di “fare da megafono”. Significa cioe’ che temono di essere usati per la diffusione di idee che non sono pagati per diffondere. Supponiamo che un De Bendetti, impaurito dalla raccolta pubblicitaria di Google e Facebook, stia cercando di sostenere la Google Tax. Ovviamente non vuole che qualcuno fornisca “armi e munizioni” contro il suo pensiero: i commenti sull’ Huffington post contro l’ articolo (incompetente) di De Benedetti saranno solo critiche stupide, superficiali, all’acqua di rose. Niente che possa davvero mostrare l’incompetenza e l’obsolescenza di De Benedetti come visione del mondo.
Se provate, anche in maniera civile, a postare argomentazioni ROBUSTE contro la Google Tax, i conti tornano, e scatta la censura.
Allora, potete fare un primo giro di test. Prendete un argomento, come l’ecologia. Sotto questa roba si nascondono interessi e gruppi inconfessabili. Prendete i giornali che volete, e:
  • In un commento demolite la tesi del giornale , in maniera civile, portando fatti , e sostenete UNA tesi diversa.
  • Poi commentate sotto qualche commento altrui, demolendo la tesi di quella persona, che se e’ passata alla moderazione “andava bene”.
  • Poi provate a sostenere la vostra tesi, che costruite come opposta a quella dell’articolo.
  • Poi provate ad immaginare l’avversario/concorrente , e parlate come se difendeste il suo interesse.
Ora, e’ chiaro che andare sulla Stampa, che e’ della famiglia Agnelli/Elkann, a difendere le industrie automobilistiche dalla proposta di Marchionne di avere un limite massimo europeo per la produzione produrra’ una censura.
Ma se andate su diversi giornali e provate a menzionare  le linee ferroviarie ad alta capacita’ che stanno venendo costruite da un lato all’altro della Russia, prima i commenti passeranno quasi ovunque (e’ un argomento visto come innocuo), poi improvvisamente cesseranno. E’ successo che un supervisore ha dato un occhio ai commenti, e ha dato ordine “questo matrimonio non s’ha da fare”:
Non vi serve essere sistematici: semplicemente frequentate un giornale per due settimane o tre, e commentate un pochino di tutto. Alla fine delle tre settimane , prendete l’elenco dei commenti di cui avete copia su (che so) twitter, e usando il link di backtrack guardate quali siano passati e quali no.
Dal confronto tra i commenti passati emergono cose molto divertenti. Alcune sono risapute, altre un pochino meno.
  • La Stampa ama ovviamente Marchionne e la Fiat, ha una posizione filofrancese/UMP, e dopo la Francia come centro culturale ha USA e Spagna. Non ama molto il Regno Unito, odia la Germania e la Svizzera,  non ama i pannelli solari e non ama le biomasse, ama il carbone e ama molto i sauditi e mostra evidenti simpatie per M5S, ha un rapporto tra il conflittuale e l’incestuoso con Montezemolo. Vanno matti per le compagnie assicurative. Il suo messaggio e’ che la Germania e’ Cattiva perche’ le Auto Italiane prendono tante botte in tutta Europa e anche all’estero e a Marchionne non piace.
  • Huffington Post Italia: sotto una leggera patina di “sinistra radicalchic Made in Manhattan” hanno una destra becera alla Tea Party, quella dei finanzieri superpagati e degli Hedge Fund di New York. Il loro sogno e’ un mondo di schiavi che piantano cotone , qualche startup di ggiovani fichi ,che lavora il cotone e tiene a bada gli schiavi, e poi i MAsters Of The Universe che fanno finanza e si scopano minorenni. Il giornale di Soros e De Benedetti: per loro il mondo e’ un immenso Parco Buoi. Se Giuliano Ferrara diventasse una Drag Queen, avrebbe la “Direzione ad Honorem”.
  • Repubblica. Oltre a De Benedetti, e’ il giornale del MI6 britannico. Una specie di quinta colonna di sua maesta’ la Regina in Italia. Mi aspetto che diventi obbligatorio il the alle 5. Gli piacciono moltissimo gli emiri arabi, i ricchi sauditi pieni di dollari, i nuovi ricchi cinesi, la finanza cattolica, le banche svizzere, il partito politico di Sonia Gandhi. Sotto la facciata di sinistra c’e’ una grande nostalgia di “Quando Si Stava Meglio” , che a parte Lui, il resto era tutto buon grano, orbace e gioventu’ sorridente. Per i fascisti che si sono ridipinti nel 1946, ed i democristiani “rapanelli”.
  • Il Corriere. C’e’ stata una svolta enorme dopo l’acquisto, cosi’ ho rifatto lo stress test daccapo. Il Corriere ha cambiato equilibrio: ama meno le banche ma improvvisamente ha acquisito una certa libidine per le assicurazioni. Gli immobiliaristi costruttori gli sono un pelo caduti, ma adesso amano la Real Estate americana. Il centro si e’ spostato verso gli USA, abbandonando un pochino gli inglesi (per via delle agenzie di rating), che pero’ ancora gli piacciono molto. Amano i nuovi ricchi cinesi e brasiliani, stanno iniziando ad odiare la Germania come alla stampa, ma non ammirano francesi , amano gli  spagnoli, a Detroit si sta benissimo.Si copiano articoli con La Stampa, e amano tanto gli Hedge funds. Hanno avuto ordine di lasciare un minimo di spazio ad M5S, anche se non quanto alla Stampa.
Potete poi farvi i vostri casi particolari, semplicemente postando un pochino di commenti e controllando quali siano permessi e quali no. Se volete capire da quale parte “tira” un giornale riguardo ad un argomento, dovete solo testarlo: se vi lasciano parlare senza problemi sono d’accordo, se vi censurano ogni tanto e’ perche’ hanno ordine di fare equilibrio, e allora non lascieranno mai prevalere le vostre ragioni piu’ efficaci, se cassano sempre avete toccato un interesse chiaro.
PErche’ tutto questo? Per sottolineare come la cattiva conoscenza del media in uso stia producendo una vera e propria disforia: i manipolatori , che prima erano come squali in una piscina , oggi si trovano ad essere le prede di manipolazioni.
Se un tempo i sondaggi condotti sui giornali erano quasi un oracolo, oggi i giornali seguono l’opinione pubblica che credono di manipolare: il capitalismo familiare italiano crede di poter nascondere i propri interessi nel momento in cui tutto avviene in famiglia, tra tinello e camera da letto.
Un tempo era veramente cosi’, e non essendoci opportunita’ di interagire col giornale in se’ non era possibile “sondarlo”: usare la censura come strumento di misura del potere e’ la cosa piu’ semplice del mondo, nel momento in cui e’ possibile misurare su numeri consistenti la reazione degli schiavi di redazione, in modo da intuire premi e punizioni, ovvero che cosa viene chiesto di fare allo schiavo.
Ma i nuovi padroni, che ancora non hanno capito come funzionino i nuovi media, ci sono cascati in pieno. Hanno piazzato dei bei sistemi di commenti sui siti, perche’ tramite affiliazione con Facebook prendono dei bei soldini, ma hanno dimenticato che in questo modo e’ possibile puntare una luce sui loro tinelli, sulle loro camere da letto, e capire che cosa voglia di preciso la famiglia che possiede il giornale. 
Essi credono ancora che un giornale, sebbene online, sia uno strumento a senso unico, che permette alla famiglia dei padroni di manipolare senza essere CAPITI, senza che gli interessi sottostanti vengano percepiti: invece, piazzando i commenti sotto i giornali, hanno permesso persino di fare big data sui commenti stessi, individuando con certezza quali sono le cose “si” e quali le cose “no”.
Insomma, grazie ai commenti sotto i giornali sono arrivato a capire chi siano i padroni di M5S, sono arrivato ad avere uno scorcio degli affari e dei legami di alcuni giornali con il governo inglese, e tante altre cose divertenti.
In pratica, stanno indossando un vestito che e’ opaco solo a loro: per i native digital, sono praticamente nudi. I nostri figli cresceranno con il concetto di “Big Data” gia’ come parte del bagaglio culturale, e per tutti i dinosauri di oggi, tinelli, salotti e camere da letto sono diventate letteralmente trasparenti.Il segreto per capire cosa stia DIETRO al poveretto che modera i commenti sui giornali sta tutto nella frase pronunciata dal Cenobita:

“e’ molto facile ottenere acquiescienza come col terrore , come con la tentazione”. (Human acquiescence is as easily obtained by terror… as by temptation) L’acquiescienza dei precari che passano il giorno a moderare commenti e’ ottenuta col terrore di perdere il lavoro. Ma il terrore ha un volto, ed e’ il volto del padrone, e il terrore ha come radice solo altro terrore: il terrore dello schiavo , di perdere il lavoro, e’ solo un riflesso di quello del padrone, di perdere il business.

E ovviamente, i motivi e le forze sono le medesime.

Uriel
(1) Un articolo e’ Berlusconizzato quando si passa da “fa freddo perche’ e’ inverno,e  alcune auto scivolano sulla neve” a “Mentre Berlusconi e’ al caldo nella sua villa, gli operai gelano nell’inverno piu’ freddo dal 1945, e le utilitarie degli italiani impoveriti dal centrodestra al governo scivolano verso destra”.
(2) Un articolo viene sinistrato quando si passa da “fa freddo perche’ e’ inverno,e  alcune auto scivolano sulla neve” a “Il secondo inverno col centrodestra al governo e’ il piu’ freddo dalla morte di Berlinguer. Automobilisti scivolano sulla neve per protesta contro i tagli”.
(3) Suggestione e’ quando si passa da “fa freddo perche’ e’ inverno,e  alcune auto scivolano sulla neve” a “L’inverno piu’ freddo dall’ Impero Romano, la morte bianca fa strage sulle strade (e ride, la troia).”.
(4) Ogni volta, cazzo , ogni volta che un drone fa fuoco su una folla, e’ un matrimonio. Non potete avere , che so, sagre di paese, cresime, feste del merluzzo, serate in discoteca? Sempre matrimoni? E’ come sparare a Tel Aviv: un cacciatore mira ad un fagiano, ma appena tira il grilletto diventa una donna incinta, o una bambina che va a scuola. Cazzo, ma colpire una casalinga che va a fare la spesa, o un palestinese che fa jogging, no? Sempre donne incinte e bambine, si materializzano di fronte ai fucili?
(5) Del resto, se il Corriere o La stampa fanno i numeri che dicono di fare, e’ impensabile che i commenti  siano cosi’ pochi.