Come ci si sente?

Nella discussione del forum e’ saltato fuori il discorso “come ci si sente a lasciare l’ Italia’ ” e la risposta e’ ovviamente soggettiva. Molti dicono nostalgia, molti se ne vanno senza rimpianto, devo dire che nel mio caso la sensazione e’ piu’ difficile da spiegare. Potrei dire rabbia, ma e’ una rabbia difficile da descrivere. Ci provo.

Forse il mio caso e’ anomalo perche’ io non sono andato via dall’ Italia per me stesso. Avevo casa di proprieta’, avevo un lavoro invidiabile, avevo (ho ancora, ma ok) famiglia. Ed e’ qui il punto della mia particolare rabbia.
Sinche’ ero solo, ovviamente non avevo paura delle brutture del paese. Non c’era problema. Gli incompetenti in gruppo con me brillavano di incompetenza cosi’ chiaramente che la loro carriera veniva mutilata sul nascere.
Nel tempo ho imparato che l’incompetente e’ ovunque, ma se non fai Waldo e non gli salvi il culo, e anzi lo lasci da solo di fronte al calcolatore , la sua incompetenza lo fa crashare miseramente. Nel tempo ho imparato le tecniche con cui farlo col sorriso. Ho imparato persino a fingere di aiutare l’incompetente – per far contento il suo capo che lo difende – infognandolo ancora di piu’ in tecnicismi e complessita’.  Non mi fanno paura ne’ cialtroni ne’ incompetenti con la parlata da pizzaiolo di Brooklyn, perche’ ho imparato a massacrarli.

Avendo il blog, avevo capito e ho capito che un 4-5% di italiani era come me, e la pensa come me. Cosi’ ho semplicemente detto: bene, siamo il 4-5% , e siamo a massacrare incompetenti. Se ognuno di noi rovina la carriera ad una 20ina di incompetenti prima di andare in pensione, li abbiamo spazzati via.

Tutto andava assolutamente bene. Con quasi 20 anni di esperienza in reti e IT, massacravo cialtroni come ridere. Dopo aver lavorato in realta’ politiche e politicizzate , e anche come freelance, ormai i dilettanti con la bella cravattina mi evitavano.

Ma ad un certo punto, succede che nasce mia figlia. Ora, non so se avete mai tenuto vostra figlia in braccio a mezz’ora dal parto. Vi sta in una mano. E’ debole.

Poi la vedete crescere, vi commuovete per la sua ostinazione nel raddrizzarsi in piedi, e pensate che forse ce la farete a ripulire il paese , voi del 5%, prima dei prossimi 20 anni. Ma poi inizia a crescere.
Inizia ad arrivare ai 5-6 anni, e nel scegliere le scuole notate che, gia’ dall’asilo , c’e’ fancazzismo , codardia, menefreghismo, strafottenza. Bambini che diventano violenti e le maestre “hanno paura a dirlo alla madre”,  e tutto il genere di ignoranza possibile.Parlate con le maestre pensando che siano delle minorate di mente, e nella maggior parte dei casi lo sono. Davvero, sono oche stupide ed ignoranti.
Parlate con la preside delle scuole elementari/medie e vi rendete conto che in un paese normale non la metterebbero nemmeno in un Call Center. In che modo una persona che non parla un italiano decente , tanto e’ forte il suo accento, possa essere non dico preside ma soltanto maestra e’ un mistero. In ogni caso realizzate immediatamente che la scuola passa il tempo a fare didattica, ove la didattica e’ la scienza che studia la didattica, e i bambini sono lasciati allo stato brado.
Conoscete personalmente una insegnante del luogo che si occupa di scuole medie, e vi conferma tutti i vostri timori. La scuola italiana e’ preda dei sessantottini, i quali odiano per ideologia e principio il merito e sono punitivi verso i primi della classe, dicono che per imparare c’e’ ancora tutta la vita e non insegnano nulla, e non controllano quanto accade, lasciando le scuole in preda ai bulli ed agli adolescenti allo stato brado.
Leggete i giornali e vedete ragazzi che si suicidano, e vedete questi porrci della scuola che imparano a dare la colpa a Facebook. Si ammazza un ragazzo gay perche’ a scuola lo sfottono? No, a scuola non c’e’ problema: semmai e’ su internet. Hanno capito il trucco, e se prima la colpa era tutta della societa’, della famiglia e della televisione, oggi la colpa e’ sempre e solo di FAcebook.
Cosi’, lentamente realizzate una cosa.

HANNO UN OSTAGGIO.

 Voi potete massacrare incompetenti ai ritmi che volete, e loro non possono farci niente, pensavate. E invece no. Perche’ i cialtroni hanno occupato la scuola, e prenderanno in ostaggio i vostri figli. Sapete gia’ che perderete la battaglia, perche’ questi cialtroni renderanno vostra figlia uguale a quegli incompetenti che state massacrando.Lo fanno di proposito , perche’ odiano l’idea che esista il merito.
La scuola italiana oggi ha un obiettivo ideologico , quello di umiliare, vessare (o lasciarlo fare a bulli allevati APPOSITAMENTE) i primi della classe, e mettere tutti sullo stesso mediocre piano, per combattere in ogni modo il merito. Che i sessantottini temono e hanno sempre temuto.
Cosi’ vi arrendete.
Come mi sento? Mi sento come quei tizi nei film sparatutto, che stavano rompendo culi a strafottere, ma poi il codardo della situazione prende in ostaggio la loro famiglia.
Se fossi stato da solo, non me ne sarei mai andato. Sarei rimasto a massacrare incompetenti. Ci hanno rimesso la carriera in tanti, con me. Ma adesso avevano un ostaggio.
Questa e’ la sensazione di rabbia. La sensazione di rabbia di quello che stava spaccando culi da mane a sera , che vede che a spaccare culi c’e’ abbastanza gente e che prima o poi si arrivera’ a finire i culi, ma ad un certo punto qualcuno punta una pistola alla tempia di tua figlia , dove la pistola e’ la scuola italiana. Ed e’ davvero puntata alla testa di tua figlia.
Cosi’ devi mollare. Non per te. Per lei.
Oh, sia chiaro, mia figlia non ha colpe. Figuriamoci. Anzi. Il vero problema e’ che non potete nemmeno sperare chhe abbia il vostro carattere. Perche’ vi rendete conto che questo continuo warfare vi ha abbruttiti. Vent’anni di vita come una guerra vi hanno resi cattivi, amari, cinici.
Ora, anche se pensate che forse lei potra’ difendersi bene quanto voi, la vera domanda e’: ma voi volete che LEI abbia la stessa vita che avete avuto voi?
In questo senso, questa e’ la rabbia: hanno un ostaggio. E la renderanno una completa deficiente buona solo a prostituirsi  ( casomai non lo avete capito questo e’ il destino, da qui a 10 anni, delle donne italiane, andate in qualche paese povero dell’america latina per vedere come finira’ ) con il giusto modello di tanga.
Questa e’ la rabbia.  Perche’ voi eravate disposti a lottare, il guaio e’ che il vigliacco, cioe’ l’italiano , non lotta mai. Va a cercare se c’e’ qualche atto codardo , degno di lui, con il quale fuggire dallo scontro colpendo qualcuno che sia debole. Gli inglesi dicevano che i carri armati italiani avevano quattro marce indietro e la retromarcia in avanti, e vi rendete conto che essenzialmente avevano colto nel segno: la codardia.
Cosi’ , a quelli che se ne vanno e lo scrivono sul forum lo dico: ve ne andrete con una rabbia sorda nel petto. Perche’ se ho capito bene nessuno di voi voleva andarsene. Ma piano piano vi siete resi conto che siccome non possono affrontarvi, hanno cercato la via vigliacca.
So di qualcuno che e’ stato licenziato all’ultima chemioterapia (avevano troppa paura di voi da sani, eh? Che eroi!), so di gente che si e’ beccata di peggio, e so che nessuno di voi se ne sarebbe andato se non avessero preso di mezzo la “via del codardo”, quella particolare specialita’ dell’eroe italiano di fuggire dallo scontro e colpire a tradimento, da vigliacco.
Lo so.
E quando ve ne andrete, avrete questa rabbia. Perche’ sapete bene che potevate bivaccare su una montagna di corpi dei nemici, in uno scontro da uomini. Ma l’italiano e’ un codardo, non un uomo. E’ un codardo cui la velleita’ fascistoide fa recitare la parte del grand’uomo, dell’eroe, ma alla fine, non si batte mai.
Qualcuno mi ha detto che con un blog come questo, esistendo da prima di Grillo, se avessi iniziato nello stesso periodo sarei come Grillo. Oh, e quindi? Credete che cambiera’ qualcosa?
Quando si va allo scontro con un esercito, occorrono due cose:
  • Che gli uomini siano disposti a seguire il capo sino alla fine dello scontro, per quanto duro.
  • Che voi siate disposti a seguire loro sino alla fine dello scontro, per quanto duro.

Ma sapete bene che cosa e’ uscito da Grillo: che su milioni di elettori solo 30.000 si sono iscritti e 20.000 hanno votato. Che nemmeno lui puo’ fidarsi delle sue truppe. Che ha luogotenenti codardi e soldati che lo seguono solo finche’ vince.

Sapete di cosa vi rendete conto, quando avete un blog “incazzato?”. Vi rendete conto di una cosa:

In Italia non esiste una sana rabbia civilizzata.

Il rabbioso in Italia e’ solo il balordo che e’ rabbioso perche’ ha avuto un poco di quel che merita – in altri paesi sareste ancora piu’ emarginati – , il fascistello codardo , il ciarlatano frustrato complottosta , il cretino da centro sociale occupato.
Se fate un movimento rivoluzionario, verranno in piazza, si, per fare casino, per fare i loro porci comodi, per nobilitare con la VOSTRA bandiera i loro porci comodi. Cosi’ no: se avessi creato un movimento come quello di Grillo, oggi avrei radunato – come ha fatto Grillo – ogni fascistoide, ogni frustrato, ogni codardo velleitario, ogni complottista, ogni farlocco, tutti attorno a me.
Niente col quale cambierete mai il paese.
No, ve ne andrete con rabbia. Ve ne andrete con la rabbia di quello che stava combattendo ed era imbattuto, sino a quando un avversario troppo codardo per affrontarvi e sconfiggervi va a prendere in ostaggio i vostri familiari, o vi colpisce mentre siete malati di cancro, o altre cose tipiche di quell’uomo virile e coraggioso che e’ l’italiano.

Questa e’ la rabbia sorda con cui ve ne andrete. Questa e’ la rabbia sorda con la quale direte a tutti “venite vie anche voi, venite lontano ove il loro codardo pugnale non arriva, e lasciateli affondare nella loro merda”. E poi state ad applaudire quando il titanic affonda, e voi siete sulla terraferma.

Ma la rabbia sorda che avete nel petto, ve la tenete.

La cosa che farete e’ tornare ogni tanto in tanto, notare il terzo mondo col vestito alla moda che e’ rimasto, e dentro di voi penserete “ben vi sta.”.  Ben vi sta di vedere i vostri figli diventare sempre piu’ carne da call center e schiavi moderni, ben vi sta vedere le vostre figlie diventare le future badanti e le future prostitute dei ricchi stranieri che verranno – bonta’ loro- a spendere i loro soldi in un “paese che puo’ vivere di turismo’.

Penserete “ben vi sta”.

Ma sempre con la rabbia nel petto. A quella vi ci dovete abituare.

Uriel Fanelli