Clandestinita’ e soglia di impunita’.

Tempo fa scrivevo di come gli italiani abbiano deciso di trattare la legge a modo loro: hanno stabilito che il crimine inizia da una certa soglia, diciamo di danno o di gravita’, e che sotto quella soglia si e’ innocenti. Insomma, si sono fatti un indulto in casa, semplicemente operando per il piccolo reato in masse tali che la persecuzione sia insostenibile per lo stato.
Se infatti parliamo di “politico ladro” parliamo sempre di quello che ha rubato, diciamo, una certa cifra. Di quello che conosciamo e cui si offre il caffe’, per chiedere il piccolo favore, non si discute. Se parliamo di codice della strada, parliamo sempre e solo dei reati piu’ eclatanti, e mai delle infrazioni vere. Allora investire qualcuno e’ sicuramente un atto molto dannoso, ma parcheggiare su un marciapiede bloccando gli handicappati in carrozzina non e’ meno grave: e’ meno dannoso.

Tuttavia, l’italiano ha costruito una specie di soglia di impunita’, per la quale sotto un certo limite non c’e’ reato. L’idea di diritto dell’italiano si comporta un pochino come l’insieme triadico di Cantor. Prendiamo il diritto e facciamoci un buco nel mezzo. Poi sui sue blocchi che rimangono, altri due buchi. E cosi’ via, sino a quando il nostro insieme e’ teoricamente fatto da una quantita’ enorme di pezzetti, e quindi di leggi sconclusionate, ma la loro somma e’ non e’ quella che ci aspettiamo.
Questo limite funziona in un modo molto semplice: il mio reato e’ troppo piccolo, e’ piccola cosa per essere perseguito, e poi lo fanno tutti. Se un reato e’ molto piccolo rispetto alla massa di persone che lo pratica, ovvero produce l’impossibilita’ economica di stroncarlo colpendo singolarmente i criminali, allora non e’ piu’ un reato.
Ovviamente si tratta di una cosa assurda, e basta immaginarne il limite per capirlo: se TUTTI, ma proprio TUTTI i 60 milioni di italiani si dedicassero, che so io, al lancio di pietre sull’autostrada, sarebbe impossibile economicamente perseguirlo. Ma se parliamo di lancio di pietre sull’autostrada, abbiamo il classico esempio di ipocrisia: una pietra da un chilo , lanciata anche a 200 km/ora con una fionda, una una minima parte di energia cinetica se la confrontiamo con un’automobile da 2 tonnellate. Stando alla fisica, cioe’, lanciare un’auto ad una velocita’ proibita , diciamo 260 km/h, e’ MOLTO piu’ pericoloso che lanciare pietre: se volete convincervene, immaginate che i teppisti comincino a lanciare automobili dai ponti, alla stessa velocita’ delle pietre: sono piu’ o meno pericolose di una pietra lanciata dallo stesso ponte?
Del resto, anche sul danno la proporzione e’ enorme: il numero di morti per velocita’ eccessiva e’ di gran lunga superiore a quello delle pietre lanciate dai cavalcavia. Tuttavia, per la maggior parte degli italiani lanciare un TIR da 35 tonnellate a 80 Km/h di troppo e’ MENO grave che lanciare duecento grammi di pietra da un cavalcavia.
La differenza? Semplice: che “TUTTI” corrono, mentre pochi lanciano pietre da un cavalcavia.
Ora, come si allaccia questo alla clandestinita’?
Facciamo un esempio chiaro: in Lombardia si consumano sino a 6.4 miliardi di euro l’ anno di cocaina. Ora, la domanda e’ semplice: quando voi date 6.4 miliardi a dei delinquenti, che genere di zona pensate di ottenere? La risposta e’ semplice: una zona malavitosa ove i delinquenti hanno mezzi di portata enorme coi quali combattere la polizia e lo stato. Se poi arriva la ndrangheta, e inizia a taglieggiare i negozi, e le cosche assumono (e quindi pagano) migliaia di persone, e’ perche’ hanno i soldi.
Ora, sniffare e’ un reato? Vi diranno che non lo sia. Ma la domanda la riporto al punto di partenza: in che genere di posto pensate di vivere, dopo aver dato 6.4 miliardi a dei delinquenti? Credete che una simile potenza economica non si trasformera’ poi in aziende che lavorano sottocosto per riciclare denaro?
Pensate a quei 6.4 miliardi/anno. E pensate che questi mafiosi, per riciclarli, aprano attivita’ che lavorano, diciamo, al 70% di perdita: 100 buoni per 70 cattivi. Stiamo parlando di aziende che fanno concorrenza e vivono uccidendo le aziende locali. Il mafioso deve riciclare dei soldi in fretta, prima che qualcuno li insegua e li trovi. PEr fare questo accetta anche di perderne una parte, lavorando sottocosto. Oppure fanno prezzi normali, ma hanno i mezzi per corrompere (o minacciare) e vincere le gare.
Chi ha dato loro questi soldi? Ovviamente, i lombardi: quei sei miliardi erano loro.
Morale della storia: i reati “che nessuno vede” costituiscono un substrato per quelli che finiscono sui giornali.
Prendiamo i/le colf in nero. Se fai il/la colf in nero in una famiglia italiana, hai un tetto, che lo stato non conosce. Hai uno stipendio di cui nessuno sa nulla. Nessuno ti chiede documenti, e quindi puoi anche inventarti un nome falso. Ehi… ma sapete che se fossi ricercato , che so io per stupro, nel mio paese, allora e’ proprio il lavoro che verrei a fare in Italia? In che modo potrebbero trovarmi, del resto?
Allora, la domanda e’: costituendo un immenso cono d’ombra sotto il quale e’ possibile trovare riparo, che genere di persone credete che vi troveranno posto?
Allora, immaginiamo per un attimo che gli italiani cambino abitudini:
Non affittino piu’ case a chi non ha un regolare permesso di soggiorno, ed un regolare documento italiano.
Non diano piu’ lavori in nero in generale, e non a chi non ha un regolare permesso di soggiorno, ed un regolare documento italiano.
La smettano di acquistare roba falsa da non-negozi di extracomunitari.
La smettano di approfittare di “amici marocchini” che ti “procurano” cose piu’ o meno legali “cadute dal camion”.
La smettano di farsi compatire da una povera minorenne costretta a prostituirsi.
voi capite che improvvisamente le cose per il clandestino cambiano enormemente. Deve dormire all’addiaccio, non trova soldi , non vende roba rubata , non vende ciarpame porta a porta, insomma, magari tutti non se ne andranno e qualcuno che fa una vita da subumano rimane, ma se diminuiamo il problema di un fattore DIECI, un problema prima inapprocciabile diventa molto piu’ semplice da risolvere.
Solo che … solo che stiamo chiedendo agli ITALIANI di non commettere reati, quel tipo che essi hanno “depenalizzato” dichiarando che fossero “piccole cose” rispetto alle ruberie dei politici?
Allora, bisognerebbe capire che: anche se non diventerebbe IMPOSSIBILE, la vita dei clandestini diventerebbe MOLTO piu’ difficile se solo GLI ITALIANI rispettassero le leggi.
Ci sono paesi ove la differenza in queste policy e’ evidente. Ci sono posti, come Berlino, ove affittate una casa senza mostrare un documento. Qui mi hanno chiesto di vedere il mio contratto di lavoro, e il mio biglietto da visita aziendale ha aiutato. Chiaramente, una delle due citta’ ha dei problemi diversi rispetto all’altra. Come mai, secondo voi?
Per aprire un vero conto in banca qui mi hanno chiesto una copia dell’ Anmeldung e due colloqui. Ci sono sparkasse di alcune citta’ dormitorio dove te lo aprono senza controlli. Secondo voi, in quale posto avranno piu’ illegali ?
Questo e’ il punto: gli immigrati clandestini si sono infilati dentro un cono di illegalita’ creato proprio dagli italiani. Una volta che ti sei “depenalizzato” il reato di andare con una prostituta minorenne, hai “depenalizzato” automaticamente anche l’organizzazione che traffica in prostitute minorenni. Quando hai depenalizzato il lavoro nero, hai depenalizzato le organizzazioni che ti forniscono schiavi. Quando hai depenalizzato come reato “triviale” la tua colf in nero, hai depenalizzato il canale che l’ha fatta arrivare.
Procedendo di questo piano, la domanda e’: che genere di persone vi portano , in Italia, le stesse organizzazioni che trafficano prostitute minorenni , schiavi da far lavorare in nero, persone in cerca di un luogo ove vivere in anonimato, come “colf” o “badanti?”.
Pensate che le stesse organizzazioni si facciano QUALSIASI problema a far arrivare nel vostro paese criminali, stupratori, persone che hanno problemi con la giustizia? Una persona che accetta di lavorare come schiavo in un campo di pomodorini lo fa per due motivi:
E’ l’unico modo per trovare da mangiare.
E’ l’unico modo per sfuggire alla giustizia di casa sua.
lo stesso canale che vi porta in casa prostitute minorenni secondo voi porta in Italia uomini integerrimi? Le stesse organizzazioni che vi portano muratori a lavorare in nero secondo voi gli controllano la fedina penale prima dell’arrivo?
Il punto e’ che il muratore che lavora in nero arriva in Italia con lo stesso canale che ha usato il tizio che vi ha rapinato nella villetta.
La prostituta minorenne arriva grazie alla stessa organizzazione che vi porta in Italia lo stupratore gia’ noto nel suo paese.
Cosi’ come consumando 6.4 miliardi di euro di cocaina ogni anno avete portato la STESSA organizzazione che adesso chiede il pizzo ai negozianti e gestisce gli appalti, importando prostitute avete portato le STESSE organizzazioni che poi portano “in salvo” noti criminali nel loro paese, importando lavoratori in nero avete reso forti le STESSE organizzazioni che poi ne approfittano per aiutare un pochino di “ricercati” ad uscire dal loro paese.
Quando create un canale ILLEGALE, anche se voi vi assolvete per l’uso blando che ne fate, avete creato un canale che NON CONTROLLATE. Voi dite che sniffare cocaina non produce il racket dei negozianti, perche’ vi illudete che chi vi vende la coca non sia la stessa mafia che poi fa il racket. Voi dite che avere la colf in nero – una brava donna – non produce rapine in villa, ma non capite che nello stesso barcone che arriva a Lampedusa c’erano la vostra onestissima colf E INSIEME A LEI lo stupratore che ha squartato la vicina di casa, in fuga alla giustizia del suo paese. La badante ukraina che pagate in nero e’ arrivata in Italia grazie allo stesso canale che ha portato il criminale gia’ noto alla giustizia del suo paese, che avete scoperto al terzo efferato omicidio.
Cosa si conclude? Che i disastri dell’immigrazione sono LO SPECCHIO dei vostri vizi. Pretendete di importare miliardi di cocaina ma vi lamentate quando gli stessi clan mafiosi vi incendiano i negozi.Pretendete di avere schiavi che lavorano a cinque euro al giorno e poi vi lamentate quando scoprite che tra loro ci sono stupratori, ladri ed assassini noti alla polizia del loro paese: e cosa pensate, che tutti quegli schiavi fuggano SOLO dalla fame?
Si, quella roba e’ lo specchio dei vostri vizi. E’ inutile che fate la commedia di discutere il reato di clandestinita’ o meno: tanto, voi vi siete gia’ assolti per la colf in nero, per il muratore senza permesso di soggiorno, per il pompino della puttana slava o nigeriana, per la pippata di bamba, e siete poi a fare i FINTI TONTI quando scoprite che i canali che avete aperto coi vostri vizi non portavano solo quel che vi serviva, e che le organizzazioni che avete foraggiato fanno ANCHE altre cose.
Sarebbe bello, pensate, se la mafia che vi vende la pippata facesse SOLO cocaina. Invece vi brucia pure i negozi e chiede il racket. Sarebbe bello, pensate, se la banda che ha portato in italia una schiava del marciapiede pensasse solo al vostro uccello. Invece, vi rapinano anche in villa. Sarebbe bello se chi fa arrivare gli schiavi che lavorano in nero trovassero solo placidi schiavi: invece, vi portano dentro anche evasi , pregiudicati e ricercati per crimini violenti. Non ci sono piu’ le mafie di una volta.
O forse, vi basterebbe che gli ITALIANI fossero MENO illegali, e gli illegali stranieri non avrebbero canali per arrivare, organizzazioni potenti e finanziate…..
Ma di certo tenere su un reato di immigrazione clandestina mentre nessuno si tira indietro dal godere i benefici dello sfruttamento, mi sa tanto di inutile ipocrisia.
Uriel