Burocrazia.

Burocrazia.

Burocrazia.

Di tanto in tanto, piu’ spesso che raramente, sul Corriere appaiono tremendi strali contro la burocrazia , accusata dal giornale della finanza di “bloccare ogni cosa”: ma la loro soluzione, guarda caso, e’ sempre quella di “eliminarla” e non di “renderla piu’ veloce”. Ed esiste un motivo per questo.

Capiamo prima una cosa: se anche servissero 1000 permessi per aprire un negozio, il problema sarebbe inesistente se i 1000 permessi arrivassero entro un’ora. Quindi, il problema non e’ “che la burocrazia esiste”, ma il problema e’ la sua velocita’ (o lentezza). Ma quando leggete il Corriere, stranemente loro preferiscono avere meno adempimenti , piuttosto che averli piu’ veloci.

E c’e’ una ragione. Per capirla dobbiamo capire cosa SIA quello che viene chiamato “burocrazia”. Prendiamo per esempio i morti sul lavoro. Che cos’e’ la burocrazia? La burocrazia e’ quell’insieme di regole che ti costringono ad avere un certo spazio tra i macchinari , che ti costringono a tenere i macchinari in ordine coi sistemi di sicurezza attivi.

E se non lo fai?

Beh, ogni tanto ti crepa una Luana.

La burocrazia e’ quella cosa che costringe una funivia a fare periodici controlli per tenere aperto, ed e’ quella cosa che definisce quanti e quali controlli vadano fatti. Chi elimina la burocrazia per “fare prima” , per “ripartire”, per “non fermarsi”, potrebbe farla franca , ma potrebbe anche ammazzare quattordici persone.

Col senno di poi, non saremmo tutti d’accordo se ogni funivia dovesse certificare ogni anno il proprio stato di manutenzione reale , usando un perito che sia anche responsabile di quel che scrive? Ovvio. E sarebbe “burocrazia?”.

No, sarete tutti d’accordo col dire che sarebbe semplice “vigilanza”.

Dopo il disastro del ponte Morandi, non siete tutti d’accordo sul fatto che lo stato effettivo del ponte e dei suoi test, di ogni ponte e di ogni test, dovrebbe essere garantito da controlli effettuati da enti indipendenti, assunti da altri, se non dalle forze dell’ordine, o almeno sotto la loro supervisione? Sarete tutti d’accordo. E sarebbe “burocrazia” o “vigilanza”?

Ovviamente, direte che sia vigilanza, per quanto nel pratico si tradurrebbe in tutti quei processi che chiamiamo “burocrazia”.

Quello che definiamo “burocrazia”, il 90% delle volte e’ un apparato volto a proteggere cittadini da quei maiali senza coscienza che chiamiamo “imprenditori”.

Molto bene. Perche’ questo dualismo tra burocrazia e vigilanza e’ tipico del corriere. Non appena in borsa o nel settore bancario (il salotto buono della finanza italiana, anche se puzza un po’ di merda) succede qualcosa di male, il corriere tuona che “i meccanismi di vigilanza hanno fallito”. E puf, guarda che strano, il giornale che si batte contro la burocrazia e i permessi e i troppi controllo, diventa il grande sostenitore della “vigilanza”. E non e’ vigilanza invece pretendere che un cuoco sia vaccinato prima di aprire il ristorante? Beh, no, quella e’ la burocrazia cui deve sottoporsi il povero imprenditore.

Alla fine, tutto si gioca sulla confine tra burocrazia e vigilanza.

Per gli imprenditori italiani, e’ “burocrazia” quello che protegge il cittadino dalle loro malefatte. E’ “Vigilanza” quello che proregge LORO dalle malefatte di altri.

E cosi’, se nel loro ristorante l’abbattitore e’ rotto da anni e qualcuno li chiude per questo,  e’ “burocrazia”. Se invece qualcuno vende loro una partita di pesce avariato, chiedono controlli sui grossisti, e la chiamano “vigilanza” , non burocrazia.

Il disastro del ponte Morandi, della funivia, cosi’ come la morte di Luana e di altri 1100 ogni anno, mostrano chiaramente una cosa: la burocrazia e’ necessaria. Quando un datore di lavoro toglie le protezioni dalle macchine e ci mette a lavorare una persona non qualificata (l’idea che per lavorare ad una macchina capace di uccidere occorra un corso non e’ popolare in Italia) , siamo certi che la burocrazia sia ancora troppo poca.

Il corriere gioca continuamente sull’idea che lo stato non dovrebbe essere diffidente verso l’imprenditore, ma dopo aver visto il ponte Morandi che crolla, la funivia di Stresa che casca, Luana che muore, perche’ mai dovremmo fidarci? Perche’ dovremmo fidarci di imprenditori che ammazzano 1100 persone ogni anno per evitare quella “burocrazia” che sono i regolamenti di sicurezza e la relativa certificazione?

Saro’ antipatico, ma lo dico chiaramente.

Con l’etica dell’ imprenditore italiano, la burocrazia e’ anche poca. Ce ne vorrebbe ancora di piu’.

Sapete benissimo che se non ci fosse la burocrazia, uscireste da ogni ristorante dopo aver mangiato merda. Che senza burocrazia i morti sul lavoro non sarebbero 1100 ogni anno, ma forse 5000. Sapete bene che senza burocrazia , laccetti e lacciuoli, il vostro impianto elettrico di casa sarebbe una trappola mortale. Sapete bene che senza burocrazia, laccetti e lacciuoli, le vostre case vi cadrebbero in testa. Sapete benissimo che le poche cose di cui potete fidarvi (il cibo, le strade, la casa, gli impianti domestici di base) non vi uccidono solo GRAZIE ai laccetti e ai lacciuoli della burocrazia.

Sapete bene che i vostri figli non ingoiano vernici tossiche perche’ una burocrazia alla dogana blocca prodotti tossici prodotti all’estero, con una burocrazia davvero seccante per gli imprenditori.

Sapete bene che e’ grazie alla burocrazia se potete fidarvi dei pilastri di casa vostra. Sapete bene che e’ grazie alla burocrazia che potete mangiare al ristorante senza rischiare di morire il giorno dopo. E’ grazie alla burocrazia se i vostri farmaci non sono contraffatti e diluiti, come capita comprandoli online.

Solo che , appunto, quando la vigilanza difende il cittadino si chiama “burocrazia”, mentre e’ “vigilanza” tutto cio’ che difende i soldi di un finanziere.

Il confine tra vigilanza e burocrazia e’ proprio questo, in fondo.

E quando succede uno di questi disastri, e salta fuori un imprenditore che voleva guadagnare di piu’, non dovete fare altro che notarlo. Perche’ dopo un anno di fermo per il Covid, l’imprenditore poteva tranquillamente usare il tempo di fermo per sostituire i cavi e i freni, senza danneggiate il business, che non c’era.

Il guaio e’, che avrebbe danneggiato il suo conto in banca.

E allora, e’ necessario che da ora le funivie abbiano 3,4 accertamenti ogni anno, fatti da periti responsabili penalmente e civilmente, senza i quali la funivia resta chiusa.

E se e’ “burocrazia”, amen: perche’ con le qualita’ etiche dell’imprenditore italiano, “burocrazia” vuol semplicemente dire “sicurezza”.

E se gli imprenditori frignano….

Burocrazia.

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