Boxe club, fight club, wolf club?

Di Levoivoddin  aka Uriel Fanelli, sabato 15 marzo 2003

Leggo in giro che c’e’ ancora chi ricorda il G8 di Genova, e leggo le piu’ disparate analisi, in giro. Forcaioli e anarchici, giustificazionisti e militaristi. In generale, analisi assai superficiali. Stupide.

Da un lato, qualcuno si illude che la gente detesti i black block per quanto hanno fatto. Patetici illusi. Davvero vi illudete che la gente AMI il proprio posto di lavoro , o che ami una banca, o una compagnia di assicurazioni? IDIOTI. Davvero pensano che le persone siano cosi’ interessate al destino del distributore di benzina, o del negozio di vestiti? Forse i proprietari…ma neanche.

Il vero motivo per cui questi “perbenisti” odiano le devastazioni di Genova e’ che non sono state sufficientemente estese. Cari Black Block, avete devastato il posto di lavoro a gente che domani dovra’ COMUNQUE recarsi al lavoro, e fare pure gli straordinari per ripulire dal casino. E se non riuscira’ a raggiungere “gli obiettivi” in tempo, sara’ anche punita per colpa vostra. Se la distruzione che avete provocato fosse stata molto piu’ radicale, piu’ devastante, distruttiva in maniera capillare e radicale, al punto da costringerli a rimanere a casa….vi avrebbero ringraziato per quato periodo di ferie inatteso che avete regalato loro. Se invece di incendiare il loro ufficio aveste distrutto completamente l’azienda, al punto che la ricostruzione dovesse durare mesi, vi avrebbero ringraziato.

Il problema reale e’ che avete distrutto abbastanza da fare danno alle aziende, ma non abbastanza per liberare i polli da batteria dalle loro gabbie.

In un certo senso, un’azione incompleta che ha nella propria incompletezza la ragione del suo fallimento politico.

Sebbene, non la ragione piu’ importante.

Vedete , io come cittadino comune non mi metto certamente a piangere se la mia vampiresca compagnia di asscurazione va a fuoco. Pof, magari in pubblico fingero’ lo sdegno, ma dentro di me sara’ festa e colore. E di certo se vi avessi visto farlo non vi denuncerei certo. Stessa cosa per la mia banca. Credete che io mi metta a piangere se prende fuoco? Credete che le migliaia di stagiste sfruttate si mettano a piangere se la loro azienda prende fuoco? Pensate che nelle cooperative, i lavoratori soci privi di assistenza medica, contributi e cassa malattia si mettano a piangere se la sede della loro “cooperativa” andasse a fuoco? No, non e’ cosi’.

La realtà e’ che nessuno vi odia perche’ avete dato fuoco a banche ed assicurazioni. Anzi, chiunque debba sottoporsi al loro vampirismo, e si senta di subire una prepotenza, dentro di se’ ha sorriso.

La vostra lotta contro le merci che ci dominano non e’ in fondo sbagliata. E non viene percepita come tale. Il motivo per cui pochi si uniscono a voi e’ un altro.

Io “persona media” non vi percepisco “dalla mia parte”. Perche’ voi non lottate per me. Voi lottate, che so, per i poveri della terra, nelle chiapas, o per il proletariato iracheno. Ma non per me.

Avete operato una spece di strano transfer, per il quale in occidente tutto va bene e siamo ricchie felici, e i poveri e gli infelici sono sempre e solo altrove. E cosi’, voi che siete cosi’ buoni combattere per loro. Non per “me”. Non per “noi”. Certo, milioni di LORO sono con voi, ma non riscuotete successo laddove lottate, laddove c’e’ il nemico.
E questo perche’ non venite percepiti come persone che lottano per “me”.

Se incendiate un negozio di moda in nome del popolo curdo, sarete 4 gatti che incendiano UN negozio. Se incendiate un negozio di moda nel nome delle MIGLIAIA di donne che muoiono di anoressia, che si mettono a piangere di fronte allo specchio, che si vergognano ad uscire di casa per tutta l’estate, sarete milioni e incendierete migliaia di negozi.

Se incendiate un grande magazzino di mobili perche’ sfrutta gli indigeni pecos della cocincina, sarete quattro gatti che incendiano un magazzino di mobili. Se lo incendiate nel nome di migliaia di lavoratori assunti interinali, sfruttati, che non possono stare con la moglie o i figli perche’ l’azienda richiede loro orari disumani, sarete milioni e avrete anche qualcuno che vi apre la porta quando portate la benzina dentro il magazzino. Con le chiavi.

Se incendiate una compagnia di assicurazioni perche’ una consociata inquina gli acquitrini melmosi della chamchatka, sarete quatro gatti che incendiano un’ufficio. Se lo fate perche’ milioni di famiglie monoreddito lavorano due mesi l’anno per pagare un’assicurazione auto, andate tranquilli che vi presteranno anche l’accendino con cui appiccare il fuoco.

Il discorso e’ abbastanza noto: “io combatto per voi se voi combattete per me”.

Certo, il problema delle donne anoressiche o delle famiglie che devono pagare l’ RC auto non e’ importante come il chiapas, direte voi.

NE approfitto per darvi una piccola lezione di politica: i problemi della gente sono i problemi che la gente SA di avere. Sono quelli che li affliggono per tutta la vita ogni giorno. Anche se possono sembrare problemi “da ricchi”.

Solo in quei problemi si riconosceranno le masse. Negli altri, si riconosceranno piccole minoranze insignificanti. Il dominio delle merci sull’uomo e’ globale e capillare. Solo un’azione globale e capillare puo’ mettervi termine.

Quattro gatti che incendiano un negozio in nome dei poveri del peru’ possono darvi consenso in peru’, ma nulla in italia. Quattro gatti che incendiano un negozio perche’ le commesse dentro sono costrette a semispogliarsi alla voce “bella presenza” del contratto di lavoro , non restano quattro gatti: diventano milioni di Lupi.

Sapete quante famiglie sognano figli ma non possono averne, perche’ non guadagnano abbastanza? Migliaia. Milioni. Incendiate una banca in loro nome: i loro figli, le loro case vuote, i loro ventri freddi e vuoti come rane d’inverno, sono finiti dentro le spese fisse, le spese scritturali, gli interessi passivi. E se voi lottate in nome loro, loro lotteranno in nome vostro.

Dovete rendervi conto che l’occidente non e’ la parte che sta bene del mondo, dovete rendervi conto che c’e’ una massa sull’orlo di esplodere di rabbia, se solo si avesse il coraggio di combattere in nome loro.

Ci sono lupi ovunque, e aspettano solo un capo che si metta ad ululare sotto la luna.

E’ troppo instabile, questo equilibrio, per durare ancora a lungo.

Prima o poi, un grande, forte lupo verra’. Un’orda d’oro come quella del primo grande lupo della storia, combattera’ la guerra tra l’uomo e le merci che lo opprimono.

Ma dovete saper trovare i lupi laddove si trovano, e laddove vi servono. Ululate, e ascoltate chi vi risponde. Vi stupirete di quanti siano i lupi. Vi stupirete di quanti siamo.

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