Blog-FU, lezione 1: Filtrare i cretini su un blog, HOWTO.

Per puro caso, tra i commenti mi sono arrivati due o tre feedback i quali mi dicono che il mio filtro anti-cretini funziona benissimo. D’altro canto, siccome ci ho messo molti anni a svilupparlo, e credo sia arrivato a livelli di sofisticazione e sintesi tali che sento il bisogno di condividerlo col mondo. Se avete un blog, fate come me ed eliminerete due-tre sigma di cretini.

Quando iniziai con l’ IT, internet non esisteva ed esistevano invece le BBS. Sebbene il mondo IT fosse molto ristretto, il problema dei cretini iniziava gia’ ad apparire nella sua prima emergenza. All’epoca succedeva che se un tizio era cosi’ assurdamente cretino da finire socialmente emarginato, allora comprava un computer, un modem, ed infestava le BBS.

La zona che moderavo , un 400 a sfondo politico, aveva due principali problemi. Un tizio italo russo, che aveva passato la sua infanzia nei paesi comunisti, che era comunista sino al midollo (non ricordo il nome, porco cane!) e che piombava nelle discussioni politiche ricordando quanto fosse bello fare la fame di mattina quando la mamma ti portava a scuola per mano su una mulattiera fangosa , dandoti merda di cosacco come colazione, o roba cosi’.  E se osavate dire che il mondo comunista faceva schifo quanto uno spruzzo di diarrea a 10 atmosfere, approssimando la verita’ con una sottile metafora idromeccanica, lui tirava in ballo che per dargli quella stecca di merda di cosacco che mangiavano a scuola , subito dopo l’ora di tortura dei dissidenti, erano morti migliaia di antifascisti.

Il suo mantra era una via di mezzo tra Palombella Rossa di Moretti, La Corazzata Potiomkin  e   le anime morte di Gogol, fatti leggere a Borghezio sotto LSD. Univa la totale incomprensione dei problemi politici ad una incredibile capacita’ di ridurli ad un problema di emorroidi canine. E nel farlo, riusciva ad essere gradevole quanto un leghista magrebino che vi lancia dei cactus in testa gridandoti “Jihad per la Padania”, ovvero di quello sgradevole cui non trovi risposta perche’ e’ troppo stupido per decidere in quale parte del corpo sparargli prima.

Un altro idiota era un certo Alberto, che era GAY.  Sfortunatamente era “gay” allo stesso modo in cui l’idiota di prima era comunista. Il suo modo di essere gay consisteva , sempre e comunque, nel modo piu’ molesto possibile di far presente agli altri di essere gay. Era cosi’ stupido da fare il “gay semantic nazi”, ovvero voi scrivevate, che so io “fortunato come uno pagato milioni per sposare una pornostar con l’hobby dell’alta cucina e della fabricazione di liquori”, e  immediatamente arrivava lui a dirvi “Io sono gay, gayyyy, gaaaaayyyyy, e siccome sono gaaaayyyy, gaaaaAAAAaaayyyy, GAAAAAAAAAAAAAAAY, allora non mi sentiro’ fortunato per questo.

Allora voi gli dicevate che era un modo di dire, e lui vi diceva che  , avendo senso solo per gli etero, (1) era automaticamente una guerra termonucleare globale (con fuochi d’artificio color shoah) verso i gay. E se gli dicevate che non tutte le proposizioni che hanno un dominio ristretto su qualcosa implicano lo sterminio di qualcosa d’altro, vi rispondeva che per i gay invece ogni funzione proposizionale implica lo sterminio e il razzismo nel dominio ove e’ falsa. Perche’ si. Ovviamente, essendo gay lui parlava a nome di tutti i gay della galassia, compresi gli Zorb gay di Aldebaran, e ovviamente tutti i gay la pensavano come lui, compresi quelli morti e quelli non ancora nati , e (siccome a quei tempi esisteva ancora il Limbo nella teologia cattolica), anche per gli indecisi sul da farsi.(2)

In teoria bannarli era semplice, ma essi tornavano sempre perche’ le BBS erano federate e si scambiavano i messaggi, e anche bannandolo dalla MIA BBS, quello che si otteneva era che lui si faceva un account su una BBS di Cosenza, spendendo cifre inenarrabili in interurbane. Cosi’ voi bannavate lo psicompagno comunista e lui vi ritornava facendosi un account in una BBS di Cosenza e diventando Chomunishta , cosi’ come l’Alberto poi sarebbe tornato come “Ghay”.

Sebbene fossero bannati in quasi tutte le BBS del paese, essi trovavano sempre il modo di ritornare.

Il problema si ripropose piu’ tardi su USENET. Li’ avevo a disposizione una potenza di fuoco superiore, perche’ un software chiamato “leafnode” mi permetteva di creare blacklist basate sugli headers. Sebbene io tenessi aggiornata la mia blacklist e cercassi di consolidare le Regexp, essa crebbe sino a renderne impossibile la manutenzione. C’era di tutto, dagli artamani nazisti sino ai vegani che i funghi producono taurina per fotosintesi.

Cosi’ , quando aprii il blog, per prima cosa mi chiesi in che modo io potessi tenere lontani i cretini.

Poiche’ tutti i metodi precedenti erano falliti, incluse le reti back propagation, decisi di usare un metodo bayesiano, ovvero di capire quando, in qualche modo, cresce la probabilita’ di avere a che fare con un cretino.

Decisi cosi’ di identificare il cretino di Internet come segue:
  • (Assioma di Lamentela) Il cretino appartiene o rappresenta una minoranza di persone vittime e perseguitate.
  • (Assioma di Magia) Il cretino sostiene che cambiando il linguaggio si cambi la realta’ sociale.
  • (Assioma di Molestia) Il cretino sostiene che la verita’ di una proposizione non dipenda da cose insignificanti come la “logica”, ma possa essere misurata dal fastidio che da’.
  • (Assioma di Nobilita’) Il cretino si presenta sempre con una crociata nobile da sostenere, tipo salvare le balene, salvare i gay, salvare le balene gay.
  • (Assioma di Satanismo) Il cretino sostiene sempre che coloro che non la pensano allo stesso modo siano nemici della sua causa.
  • (Assioma di Banalita’) Il cretino reagisce sempre allo stesso modo di fronte agli stessi stimoli, per quanto ripetuti.
  • (Assioma di Salotto ) Il cretino pretende di essere un raffinato intellettuale , secondo una rappresentazione triviale e stereotipata del termine.
  • (Assioma di Politica) Il cretino tenta sempre di esibire gli assiomi precedenti per cercare consenso , come se aspirasse a presentarsi alle elezioni.
  • (Assioma di Simmetria) Il cretino si lega sempre con un altro cretino gia’ presente.
  • (Assioma di  Nemesi) Il cretino trova sempre un altro cretino gia’ presente col quale litigare.
  • (Assioma d’America) Qualsiasi cosa pensi, il cretino sostiene di essere stato il primo al mondo a pensarla, scoprirla, dirla, scriverla o farla.
  • (Assioma di Totalita’) Quello che pensa il cretino lo pensano “tutti”.
  • (Assioma di Nullita’) Se la pensi come la pensi tu, “nessuno” la pensa come te.
  • (Assioma di Stalingrado) Il cretino non si ritira mai da una discussione, e la porta avanti all’infinito.
  • (Assioma di Estraneita’) Ogni argomentazione contraria alle sue non e’ inerente al discorso e non c’entra un tubo.
  • (Assioma di Berija) Se una argomentazione contraria e’ una buona argomentazione, allora e’ propaganda.
  • (Assioma di Stalin) Se qualcuno ha molte buone argomentazioni, va attaccato ed eliminato sul piano personale.
  • (Assioma del Complotto) Se esistono fonti autorevoli che dicono qualcosa di avverso , sono corrotte e comprate da interessi sordidi.
  • (Assioma del Retroscena) Se fatti evidenti gli danno torto, la verita’ sta solo nei retroscena.
  • (Assioma di Apparenza) Il cretino considera la forma piu’ importante della sostanza.
  • (Assioma di Superficialita’) Il cretino non esamina mai i contenuti reali, ma solo una versione limitata agli aggettivi usati nelle frasi.
  • (Assioma di Staticita’) Il cretino rimane sulle stesse posizioni per anni ed anni, o sostiene sempre di non aver cambiato idea sin dalla nascita.
  • (Assioma di Allineamento) Il cretino usa sempre i termini piu comuni gia’ apparsi sui media di massa per discutere.
  • (Assioma di Petralcina) Il bene ed il male sono sempre personalizzati dal cretino in una persona buona ed una malvagia, entrambi leader o profeti.
  • (Assioma di Antinomia) Qualsiasi argomento usiate, esso e’ valido come contrario. Allora l’antifascismo e’ fascista perche’ non tollera opposizione, e ogni ragionamento puo’ essere applicato al ragionamento stesso dimostrando il contrario: essere di destra significa in astratto essere di sinistra, e cosi’ via.
  • (Assioma di Tifoseria) Per il cretino, esistono sempre e solo due categorie politiche irriducibilmente nemiche che rappresentano problemi , per quanto complessi. Secondo il cretino ogni filosofia della storia e’ di destra o di sinistra, eccetera.
  • (Assioma di Scleronomia) Per il cretino, il contesto temporale non conta. Cesare era di sinistra e Mario di Destra 2000 anni prima che l’idea nascesse, etc etc.
  • (Assioma di Moderazione) Il cretino pratica sempre qualche forma di moderazione del linguaggio.
  • (Assioma del Maestro) Il cretino accetta sempre acriticamente la lezione di un maestro, la quale spiega tutto.
  • (Assioma del Principino) Per quanto di umili origini e di modi sgradevoli , il cretino odia la “volgarita’”.
ora, a quel punto costruire un blog senza cretini consiste nell’ usare questi elementi a loro sfavore, costringendoli a lasciare.

Se osserviamo gli assiomi, notiamo che nessuna discussione costringe il cretino ad andarsene, dal momento che per per l’Assioma di Stalingrado lui non abbandonera’ mai una discussione. Per quanto buoni siano gli argomenti, otterrete che gridera’ alla propaganda , se ne avete molti vi attaccheranno personalmente, se avete anche dati siete parte di un complotto, e se anche ci sono evidenze, allora non dovrete parlare che del retroscena.

Quindi, primo teorema:

Una strategia anticretini e’ efficace solo se non prevede dialettica. Immagini, musica, termini singolarmente offensivi o scelti apposta per non dare nulla alla dialettica, ma cambiarne l’aspetto.

Stabilito che dovete riempire il vostro blog di parole singole , frasi e immagini o musica che non consentano dialettica, sceglierete quindi i tag, il titolo del post, immagini fuori contesto e aggiunte “gratuite” al contenuto. I miei tag, le tettone, i titoli dei blog, la musica e alcuni links fanno parte di questa strategia.

Abbiamo detto quindi che dobbiamo mettere dei contenuti privi di spunti dialogici , ma adesso dobbiamo discutere quali.

Se osserviamo quindi i primi assiomi del cretino, notiamo subito alcune cose. Per esempio, che la sessuofobia e’ il suo status quasi naturale. Se piazzate grosse tette , culi, sesso gratuito nel vostro blog, succedera’ che:

  • Il cretino si batte per le donne.
  • Il cretino e’ troppo intelligente per guardare tette, e nei salotti che frequenta una cosa simile e’ intollerabile.
  • Il cretino vi accusa di svendere il corpo femminile perche’ lo ha sentito dire e suona bene.
  • Il cretino vi accusa di uccidere le donne del guatemala col vostro linguaggio grafico e sostiene che togliendo le tette cambierete la realta’ materiale.
La sola esibizione di tette ed attributi sessuali manda via circa il 65-70% dei cretini da un blog.

Per l’assioma di superficialita’ e per quello di apparenza, il cretino non legge niente altro dopo aver visto le tette.

Un altro canale e’ il titolo del post. Avrei potuto titolare con “stereotipi” il post sul ministro per l’integrazione, ma “C’e’ un negro al ministero dei negri” ha mandato via un bel pochino di cretini. Il cretino, per gli assiomi di cui sopra, fugge da qualsiasi parola che non sia politicamente corretta. La parola “negro” e’ eccessiva per lui, in quanto:

  • Lui si batte contro il razzismo.
  • Lui ha subito razzismo.
  • Lui non accetta questo linguaggio.
  • Tu sei razzista.
Quindi non leggera’ nemmeno il post, per l’assioma di superficialita’, e di conseguenza non potra’ nemmeno commentarlo.

L’unione di espressioni politicamente scorrette e immagini a sfondo sessuale puo’ filtrare via sino al’ 80% dei cretini fuori dal vostro blog.

Ultimo canale ancora, e’ sfruttare l’assioma di staticita’: poiche’ il cretino fa della sua fazione un’identita’, manderete via il cretino piu’ sofisticato semplicemente esaminando pro e contro delle cose  , facendo un articolo sui pro ed uno sui contro , alternandovi. Allora una volta mostrerete i difetti, che so io, di un partito. L’altra volta ne mostrerete i difetti, attaccandone o difendendone i leader.

Unendo le precedenti tre strategie, quasi il 90% dei cretini staranno al largo. Magari leggono, ma non commentano.

Ultima strategia: la terziarieta’ identitaria.

Il cretino crede davvero che tutta la filosofia del mondo sia sempre riassumibile in due posizioni: se proponete tre filosofie diverse (che so io, nichilismo, lullismo(3) e illuminismo), egli fara’ i salti mortali per infilarli in due categorie, tipo che so io “destra” e “sinistra”. In sostanza, se fosse per lui la filosofia avrebbe solo due argomenti: cos’e’ di destra e cosa di sinistra, per esempio.

Se riuscite a prendere una posizione terza, sensata, argomentabile e fondata su un pensiero conosciuto con un nome  (oggigiorno facilissimo, visto il vuoto di idee e di contenuti), il suo sistema di cose entra in crisi. Egli non puo’ tollerare che la sua visione delle cose sia incompleta, e che le categorie siano piu’ di due.  E fuggira’ via perche’ essenzialmente la presenza di un argomento terzo mette in crisi l’assioma di Nullita’ e di Totalita’, ovvero l’idea che tutti la pensano come lui, che nessuno la pensi diversamente, e che al massimo esistano i nemici a dargli contro.
Aggiungendo anche questo , siete quasi al 95% dei cretini, e il rimanente 5% puo’ essere gestito tranquillamente con una piccola blacklist, o con la moderazione dei commenti.

Potete infastidire qualsiasi tra gli assiomi che ho menzionato: se titolate “Hegel era un coglione”  , quasi sempre ne cancellerete via un 50% buono, perche’ un cattivo giudizio su un maestro colpisce l’Assioma del Maestro, e la parola ‘coglione’ colpisce inevitabilmente l’assioma di moderazione (Hegel sbagliava tutto per loro e’ quasi discutibile).

Eh, si. Se vi riconoscete negli assiomi dei cretini, siete dei cretini. Fatevene una ragione voi, quel fesso di Hegel e il budello di sua madre.

Uriel

(1) Se nominavate i bisessuali sfoderava opinioni normalmente hitleriane a riguardo, come molti gay.

(2) Smise di sbroccare nella mia area quando , come firma ai miei messaggi, iniziai a scrivere “sospetto che Alberto sia gay, ma non ne sono sicuro”. Ovviamente, per lui io ero il moderatore che faceva le abat jour di pelle umana con le chiappe di Madre Teresa di Calcutta, rubate mentre saliva in paradiso.

(3) http://it.wikipedia.org/wiki/Raimondo_Lullo