Aspettando la Trojka.

Dopo lo sfogo sulla storia della donna e della bambina consegnate al boia, alcuni mi hanno scritto chiedendomi secondo me questo governo quanto durera’ e che cosa potra’ fare. La verita’, ed e’ amara, e’ che avete ormai perso tutte le uscite e ormai siete in una situazione che definirei “Aspettando la Trojka“. Proprio loro, quelli che arrivano , come in Grecia, e dicono “adesso non avete piu’ risorse, dipendete dai nostri prestiti per andare avanti. Dunque, se volete la prima tranche, prima approvate queste leggi, poi licenziate tot dipendenti statali, poi abbassate gli stipendi agli statali e le pensioni di cosi’ e cosa’: altrimenti vi lasciamo affondare” nelle conseguenze dei VOSTRI errori. 

La situazione ha preso ormai la china greca. Le aziende italiane si vendono agli stranieri perche’ sanno che e’ l’unica ancora di salvezza; aggrapparsi a qualcuno che sembra piu’ robusto. Il Made in Italy ormai non sta fuggendo da tasse o balzelli, sta fuggendo da un disastro che si avvicina. Il debito ha sforato il 130% , il PIL e’ in crollo , e quel che e’ peggio e’ che il rapporto debito/pil si e’ alzato per un crollo del PIL, e i consumi anche. Il credito e’ fermo e l’industria scappa o si “globalizza”, altro modo per dire che scappa. E il disastro immobiliare e’ ormai scoppiato. Il sistema pensionistico e’ al collasso.

Di fatto, ormai e’ tardi. Le poche eroiche imprese che ancora stanno a galla presto saranno troppo poche e non abbastanza forti per sostenere tutto.

Voi dite: e il governo non lo sa?

Certo che lo sa! Guardate come si stanno comportando: un esercito in ritirata. Stanno rubando a man bassa , distribuendo favori a nipoti, per avere i forzieri pieni quando la festa finira’. Hanno appena varato un “DL del fare” che contiene di fatto solo ruberie e favori.Ricordate i 40 miliardi di debito fatti per poter liquidare le aziende fornitrici della PA? Beh, sinora hanno erogato si e no due miliardi. Il resto lo ha la CDP, di cui ho gia’ parlato, gestita dalle banche che necessitavano di un salvataggio. Solo il 4% di quei soldi e’ andato alle aziende.  Cosa hanno fatto? Hanno indebitato la nazione per arricchire di liquidi i soci di CDP.

Ruberie, ruberie, e ancora ruberie. Il governo sa benissimo che tra l’autunno 2013 e l’inverno 2014 saranno costretti a chiedere aiuto. Lo sa Draghi e lo sanno alla BCE, ove stanno ripetendo da settimane che possono comprare titoli di paesi e che possono prestare soldi. Lo sanno all’ FMI dove si stanno preparando i conti del disastro. Non e’ un caso se Letta abbia avvisato dicendo “chi porta i soldi all’estero sappia che il clima e’ cambiato”.

Allora, caro Letta, l’Italia e’ dentro Schengen o no? E’ o no legale muovere soldi dentro Schengen? E che cosa c’e’ di male se un cittadino deposita i suoi soldi, che so io, in un conto online in Francia, o Germania o altrove? Nulla. E’ legale, e se e’ legale si puo’ fare. O forse la verita’ e’ che contavate di mettere le mani su quei soldi?

Si illude chi pensa che questo governo fara’ riforme o che provera’ a cambiare qualcosa. Le cavallette sanno che hanno ancora poco tempo per mangiare, sia perche’ il cibo finira’, sia perche’ sta per arrivare la Trojka.

Quando arriva la Trojka? E’ difficile stimare il momento con esattezza, ma occorrono diverse cose:
  1. Debito completamente declassato e molto superiore al PIL.
  2. Industria a picco.
  3. Esportazioni solo verso paesi rappresentati dalla Trojka. (USA+FR(FMI) + UE)
  4. PIL in calo.
  5. Entrate fiscali a picco.
Ormai solo il punto 2 ancora resiste, ma a giudicare dal ritmo di chiusure e (s)vendite a stranieri, e’ questione di mesi. Quando dissi che nel 2013 avreste perso dal 60 al 70% del manufatturiero i soliti saccenti mi risero in faccia. Ora, cosa mi raccontate?

La situazione attualmente non e’ rimediabile. Presto occorrera’ un piano di ristrutturazione del debito, ma la cosa non funzionera’ come si illude Grillo. Un piano di ristrutturazione e’ ESATTAMENTE quel che e’ successo in Grecia. I creditori dei greci hanno semplicemente detto “ehi, io accetto che il mio debito da 100 diventi 30. Ma chi mi dice che tu paghi quel 30? Allora, se non vuoi l’insolvenza secca , con tutto cio’ che ne deriva(1), queste sono le mie condizioni”.

Indubbiamente Grillo sara’ felice tra qualche mese, quando si cominciera’ a parlare di Ristrutturazione, e scoprira’ che una ristrutturazione e’ una trattativa ove chi detiene il debito pone delle condizioni. Nella sua ignoranza Grillo non ha capito che se la Grecia non puo’ fare nulla per reagire ai diktat della trojka e’ perche’ nella situazione economica greca, la Trojka e’ sempre meglio di ogni altra alternativa. Perche’? Perche’ la trojka interviene solo quando una nazione e’ in queste condizioni, non un secondo prima.

La  Trojka non e’ qualcosa che ti assale quando sei forte e hai ancora delle carte da giocarti. Essa entra in gioco solo quando non hai piu’ assi nella manica, quando non hai alternative, quando ogni altra cosa e’ peggiore delle richieste. In quel momento, quando uno stato non riesce piu’ a rinnovare il debito ma ha BISOGNO dell’export e specialmente dell’ IMPORT (l’Italia ha un import di 500 MLD, il 35% del PIL.Senza quello si bloccano le esportazioni ed il paese), allora non ha scelta.

Immaginare come agira’ non e’ semplice, visto il volume del debito.

Se l’ Italia avra’ bisogno, diciamo , di 3/400 miliardi per anno, solo per rinnovare il debito, quel che puo’ fare e’ alzare le tasse di altri 3/400 miliardi l’anno, o fornire servizi per 3/400 miliardi all’anno (di fatto, fine degli appalti e dello stipendio ai dipendenti pubblici e delle pensioni) o chiedere a nazioni che detengono debito per quella cifra di decurtarlo, o vende proprieta’ pubbliche per fare liquidi. In genere, si trova un compromesso fra tutte e tre le strade.

Si fa, quindi:
  1. Si vendono le proprieta’ dello stato gettandole sul mercato, previo accordo di protezione (gli amici te le comprano ad un prezzo “generoso” prima che qualcuno te le compri a due soldi)
  2. Si abbassano drasticamente stipendi dei dipendenti pubblici e pensioni.
  3. Si sospende quasi tutta la spesa pubblica, tranne difesa e ordine pubblico, o poco piu’.
  4. Si tassano gli immobili ed ogni cosa che non possa fuggire dal paese. (compresi i titoli di studio, come in Grecia: 3000 euro/anno, o perdete la laurea!)
  5. Si eseguono una serie di “riforme dell’economia” chieste in genere da FMI, di tipo ultraliberista.
  6. In cambio di questo, i creditori accettano un trimming del debito.
  7.  
Il problema non sta tanto nell’entita’ del provvedimento in se’, ma nel NUMERO di provvedimenti in se’. Con un debito a 2000 miliardi e un PIL di 1500- , in calo, servono almeno 7-8 GROSSE manovre di questo genere, tra raccolta del debito da un mercato terrorizzato , valorizzazione, trimming, e relative condizioni dettate dalla Trojka.
Come se non bastasse le banche italiane detengono molto di quel debito, per cui paradossalmente lavoreranno CONTRO il paese nel tentativo di fare meno trimming possibile. Porranno, cioe’, condizioni tremende. In alternativa fallirebbero a loro volta, e si dovra’ ANCHE discutere di un salvataggio delle loro banche.

Con 7-8 grosse manovre da 100-200 MLD, per una durata complessiva di 4-5 anni, probabilmente il trimming del debito otterra’ qualche effetto. Sempre che si trovi un governo in grado di non fare altri danni, si intende. Con 7-8 di queste manovre, beh, l’effetto Grecia si verifichera’ presto. Dire che l’ Italia non e’ coem la grecia e’ come dire che abbiamo gettato agli squali un maiale molto piu’ grasso. Ok, ci metteranno di piu’. 

Ok, ci vorranno squali piu’ grossi. E allora?

Che cosa sta facendo il governo? Sta spolpando tutto il possibile. Vi basti osservare i grafici delle aziende pubbliche negli ultimi mesi. Prendiamo per esempio ENI, la piu’ famosa ed “in salute”. Ecco il grafico degli ultimi 6 mesi, il primo semestre vero di questo “governo” che avete.

Aspettando la Trojka.
Cosa dice questo grafico?

Ogni cosa oggi sta venendo spolpata. L’immagine e’ quella di una classe politica che sa di non avere molto tempo. Sa che presto non ci saranno DAVVERO piu’ soldi, e sanno che presto persino loro saranno sotto osservazione e faticheranno. Cosi’, si stanno mettendo al sicuro un gruzzoletto per i tempi futuri. Potete andare su QUALSIASI azienda pubblica italiana e vedere fenomeni analoghi. 

Parlare di politica o chiedersi se per caso sia possibile fare qualcosa ormai e’ attivita’ tardiva. Il problema non e’ “SE”, il problema e’ “QUANDO”. Oltre la china del 130%, il destino e’ segnato. O davvero credete che il “decreto del Fare” vi dara’ il +4% che vi serve?.

Alcuni mi dicono che vogliono imparare il tedesco per fuggire. Ma l’italia non e’ la Grecia, appunto. Non ci sara’ posto per tutti, e comunque l’onda del botto si sentira’ anche nelle economie robuste. Non e’ affatto scontato che vi prendano. Se venite qui e non avete specializzazioni dovrete combattere con gente che gia’ ha un sussidio e che potra’ COMUNQUE offrirsi ad un prezzo minore. Se siete specializzati, un momento “when the shit hits the fan” non e’ il momento in cui vi vedranno di buon occhio. 

Ripeto: non so quando. Ma ormai l’ Italia ha superato vastamente il punto di non ritorno. E’ vero che ci sono ancora industrie validissime, ma non ce n’e’ UNA che non stia cercando di vendersi ad un partner straniero. Le recenti acquisizioni ne sono una prova. Non puo’ farci niente Grillo, che invoca la “Ristrutturazione” come la medicina, contro un male che si chiama “Ristrutturazione”. Grillo che grida alla ristrutturazione oggi e’ come uno che in piena influenza invochi naso chiuso e febbre. Ehi, bello, non hai capito che “Ristrutturazione” e’ proprio la cosa che dovresti temere, perche’ OGNI ristrutturazione implica delle condizioni poste dai creditori? Fatti un giro in Grecia, e vedi cosa significa. E quindi, vuoi finire come la Grecia per non finire come la Grecia?

Non riesco a prevedere quanto duro sara’ il botto. Non so nemmeno prevedere quanto impattera’ sul resto d’Europa o del mondo. “Catalanamente parlando” osso dire che sara’ meglio trovarsi su una barca robusta piuttosto che su una barca meno robusta, ma se dovessi dirvi che e’ certo che le barche robuste si salveranno mentirei. Hanno piu’ chances, ma non e’ detto. Di certo c’e’ che affonderanno le meno robuste.

So che Schauble e’ a zonzo a discutere con Schulz e altri, ma non si sa di che cosa discutano di preciso. Per ora l’opinione pubblica e’ distratta dalla storia delle spie e della privacy, ma non durera’ molto. Tra tre mesi ci sara’ la decisione della corte costituzionale tedesca , la quale normalmente e’ filogovernativa, e comunque estremamente conservatrice, perche’ la prima novantina di articoli della costituzione tedesca NON puo’ essere cambiata, e finisce con un articolo che legalizza la rivolta ARMATA contro chi voglia farlo.

Non e’ possibile per ora dire cosa decidera’ la corte sui fondi salvastati e salvabanche, et similia, ma se dovesse legiferare per un limite di budget e per il non-coinvolgimento della BCE come macchina stampa soldi, da quel momento ogni momento e’ buono.

Potete anche smetterla di parlare di politica italiana, in campo economico, dal momento che la situazione italiana oggi e’ “Aspettando la Trojka”.

Uriel

(1) Per i greci significava restare nell’euro senza avere un euro in casa, o tornare alla Dracma, che non avrebbe accettato nessuno in pagamento, per via delle premesse di svalutazione. Nessuno si fa pagare in una valuta che nasce per venire svalutata, il mondo non e’ fesso.